Due lavoratori in nero e precarie condizioni igienico sanitarie hanno fatto scattare l’applicazione da parte di carabinieri del decreto di sospensione immediata di ogni attività produttiva
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Due lavoratori in nero e precarie condizioni igienico sanitarie dell’azienda nella quale lavoravano, un laboratorio tessile gestito da un imprenditore cinese, hanno determinato la decisione dei Carabinieri per la sospensione dell’attività.
E’ accaduto nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 giugno a San Nicolò di Celle, frazione di Deruta, dove il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Perugia, congiuntamente alla Stazione Carabinieri di Deruta, hanno eseguito un’ispezione nel corso dell’attività istituzionale finalizzata alla repressione del fenomeno della clandestinità, del lavoro nero e dell’abusivismo nel settore tessile.

Alla verifica delle maestranze occupate, tutte di origine cinese e trovate intente al lavoro in orario notturno e dai riscontri subito effettuati dagli ispettori è emerso, infatti, che due dei lavoratori addetti alle macchine cucitrici non figuravano registrati nei Libri obbligatori di Legge e non erano state effettuate, da parte della ditta, le dovute comunicazioni della loro assunzione alla Pubblica Amministrazione.
Da qui l’applicazione dello speciale provvedimento ex art.14 D.lgs 81/2008, che prevede la sospensione immediata di ogni attività produttiva, fino alla regolarizzazione dei lavoratori non registrati ed al pagamento delle sanzioni previste.

Nel corso dell’ispezione, poi, all’interno dello stabilimento sono state rilevate le precarie condizioni igienico sanitarie dei locali adibiti a dormitori per i lavoratori, in completa promiscuità coi luoghi di lavoro e privi delle minime condizioni di abitabilità.
All’imprenditore cinese sono state subito contestate sanzioni amministrative per oltre 15.000 euro, salvo gli ulteriori addebiti per il recupero dei contributi previdenziali ed assicurativi e per quant’altro dovesse emergere dalla verifica di tutte le posizioni lavorative e dei relativi contratti di lavoro.
Gli inquirenti, le notizie arrivano dalla Compagnia di Todi, informano che sono in corso ulteriori indagini per la verifica della legalità degli appalti dei lavori effettuati dall’azienda, trattandosi della fabbricazione di indumenti destinati alla pubblica amministrazione, camici ospedalieri, per l’esattezza.
L’attività s’inserisce nell’ambito della più ampia collaborazione tra la Direzione Provinciale del Lavoro di Perugia e l’Arma dei Carabinieri della stessa Provincia, finalizzata alla tutela dei lavoratori ed al contrasto del triste fenomeno degli infortuni sul lavoro, spesso collegato a situazioni di irregolarità e lavoro nero.

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