Come  esponente del centrodestra  massetano mi sento in dovere di   fare alcune riflessioni sull’esito del   recente voto regionale.  I soggetti politici umbri anti sinistra  hanno ottenuto un grandissimo successo elettorale,essendo  riusciti   a ridurre una forbice negativa di 20 punti percentuali rispetto alle  regionali del 2010,grazie alla   coalizione civico-partitica    guidata  dall’ex Sindaco di Assisi Claudio Ricci, ormai divenuto il  punto di riferimento politico dell’area di centro destra  umbra.
Il progetto messo in campo da Ricci   si è realizzato pienamente dal punto di vista politico ma   non da quello  amministrativo  per una manciata di voti ,ma il dato politico  positivo è che il percorso individuato è ormai quello giusto. La sinistra umbra è riuscita a mantenere il governo della Regione solo grazie  al  sistema di  controllo  sociale messo in atto  attraverso un uso tentacolare del clientelismo  politico  insieme alla approvazione di una legge elettorale che  fatta a proprio uso e consumo rischia anche di essere annullata per   incostituzionalità.
Una cosa però è certa ,il vento del cambiamento ha cominciato a soffiare  ed è iniziato con questo  ottimo risultato il futuro  del centrodestra al prossimo governo della Regione Umbria e crediamo anche dell’Italia. Il progetto politico  di Claudio Riccci ,  di riunire  in una unica coalizione  l’area di centrodestra , ha dimostrato nei fatti che è  da considerarsi ormai l’unica strada sensatamente percorribile per la realizzazione di un  cambiamento amministrativo a tutti i livelli. Non è ormai più possibile permettersi disperdere il maggior consenso  che il centrodestra possiede rispetto alla sinistra,  in soggetti  politici  di piccole dimensioni che da soli non riusciranno mai a  raggiungere il peso di una azione  capace di realizzare un cambiamento politico a 360°.
Analizzando il recente  voto  regionale, ad esempio, a Massa Martana, dopo 15 anni di amministrazioni di sinistra, i numeri dicono che la maggioranza degli elettori non vota a  sinistra!
A livello locale quindi occorre solo  trasformare una  maggioranza politica in  una maggioranza amministrativa,lavorando  insieme tra movimenti civici e forze politiche  per raggiungere un obiettivo comune; quello di non lasciare ancora nelle mani della sinistra l’amministrazione della “cosa pubblica”.  Al centrodestra occorre fare solo una  cosa molto semplice . usando un paragone calcistico, ragionare politicamente non da  tifosi di una  singola squadra  ma da sostenitori di una  squadra nazionale  affinchè  si  ottenga  la  vittoria nel  campionato  del mondo  senza  accontentarsi solo di un  buon  piazzamento. Bisogna  realizzare  un nuovo progetto  politico che   metta da parte gli effimeri desideri del singolo partito   che si rivelano non solo inutili ma addirittura dannosi facendo  passare in secondo piano quello che è invece  l’obiettivo principale : portare il centrodestra ad amministrare  i legittimi interessi della collettività . Costruire una grande area di centrodestra,liberale  e democratica ,avente come patrimonio i  valori fondanti  della storia di ogni singola forza politica, è un imperativo a cui il popolo dei moderati non si può più assolutamente sottrarre. Chi non lo fa ,può considerarsi il miglior alleato per garantire un  governo duraturo alle amministrazioni di sinistra che,  in un tempo di crisi come questo,   sanno solo propinare pozioni amministrative “amare” adoperando  gli unici ingredienti che conoscono bene  , clientelismo e  tasse.  Sono proprio questi i due ingredienti  che  frenano e impediscono  lo sviluppo e la crescita economica  del nostro Paese ,dal piccolo Comune in su ,che invece avrà la capacità  e la forza di riprendersi solo  attraverso una gestione pubblica oculata atta a ridurre gli sprechi     delle  risorse  messe  a disposizione   dalle  tantissime,ormai divenute insopportabili, tasse pagate dai cittadini.

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