Soccorsa circa alle 2 della scorsa notte dai sanitari del 118 in una via del centro storico di Perugia, a poche decine di metri da Corso Vannucci.; in corso interventi chirurgici
WCENTER 0WLCACRIAO  -  ( Marco Giugliarelli - _DSC2616 copia.jpg )PER LUCA PER ARCHIVIO

C’è forse un nuovo episodio misterioso che coinvolge una ragazza straniera a Perugia.
E’ stata, infatti ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Perugia, in prognosi riservata, una giovane donna di origini americane, compirà 20 anni fra pochi giorni, soccorsa circa alle 2 della scorsa notte dai sanitari del 118 in una via del centro storico di Perugia, a poche decine di metri da Corso Vannucci.
La ragazza è stata trovata a terra dai soccorritori “in stato di incoscienza “, come riferisce una nota dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Ospedaliera, e verosimilmente caduta dall’altezza superiore a tre metri.

Trasportata in codice rosso al Pronto Soccorso del S. Maria della Misericordia le sono state riscontrate lesioni molto gravi agli arti inferiori, alla colonna vertebrale, al bacino, oltre ad organi interni.

A prestare le prime cure il Dr. Massimo Siciliani, in servizio al Pronto Soccorso, che si è avvalso della consulenza di specialisti ortopedici, rianimatori ed urologi.

Il luogo da cui la ragazza è caduta sarebbe una terrazza al terzo piano di un appartamento tra via Oberdan e via Santa Lucia, all’interno del quale alloggiavano altre 5 ragazze.

Aggiornamento ore 12.15

E’ da poco iniziato un delicato intervento chirurgico sulla giovane donna
La ragazza è da poco entrata in Sala operatoria per essere sottoposta ad un intervento chirurgico riparativo-ricostruttivo vescicale, effettuato dall’equipe dal Prof. Ettore Mearini con l’assistenza anestesiologica dei Dottori Antonio Galzerano e Barbara Bifarini.

A seguire, l’intervento alla colonna vertebrale, gravemente compromessa a seguito del trauma da caduta, che verrà impegnato il Dr. Antonello Panti della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia diretta dal Prof. Auro Caraffa.

Una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia comunica che i sanitari prevedono una durata complessiva di 6-7 ore per entrambi gli interventi chirurgici.

Un importante supporto viene fornito anche dal Servizio Trasfusionale diretto dal Dr. Mauro Marchesi, che ha già messo a disposizione 8 sacche di sangue ed emoderivati.

Prima del doppio intervento chirurgico ancora in fase di svolgimento, i medici del S.Maria della Misericordia sono riusciti a mettersi in contatto con genitori della ragazza americana, che sono stati informati del terribile infortunio occorso alla loro figlia. .

A favorire il contatto, come informa l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, è stata la insegnate del gruppo di studio di cui fa parte la giovane studentessa.
Il medico della Rianimazione,Dr Antonio Galzerano, con le cautele del caso, ha rappresentato la gravità della situazione, sintetizzando le attività chirurgiche da effettuare con criterio d’urgenza.
Ovviamente, trattandosi di cittadina straniera sono stati anche attivati i canali diplomatici con l’Ambasciata Americana a Roma.
Si é appreso che i genitori sbarcheranno a Fiumicino nel primo pomeriggio ed in auto raggiungeranno poi Perugia.

Aggiornamento ore 20.30

I due interventi chirurgici cui la ragazza americana caduta la notte scorsa da una finestra di una abitazione del centro storico di Perugia, è stata sottoposta, si sono protratti oltre i tempi previsti.
Nelle varie fase sono state impegnate più equipe di chirurghi, anestesisti e personale di sala operatoria, infermieri e tecnici, per oltre 50 unità.
Solo intorno alle 20 la studentessa è stata nuovamente trasferita nel reparto di Rianimazione.

Sono stati eseguiti interventi riparatori alla vescica (operatore Prof Ettore Mearini), alla colonna vertebrale e al bacino ( primo operatore Dottor Antonello Panti in collaborazione con gli anestesisti Dottori Sergio Falconi e Patrizia Morettoni).
È stato anche eseguito un intervento per la ricostruzione del femore anteriore.

Durante le attività chirurgiche si sono rese necessarie diverse trasfusioni di sangue, il cui numero finale è cresciuto rispetto a quello preventivato : sono state infatti necessarie 12 sacche rispetto alle 8 inizialmente richieste al servizio Trasfusionale.
La prognosi resta riservata e la paziente viene costantemente monitorata.

Domani, al loro arrivo in Italia, i familiari entreranno in contatto con la Dott.ssa Luisella Pieri della Direzione medica, che li accoglierà in Ospedale.
Sono stati attivati i contatti per offrire loro ospitalità nella struttura del residence Chianelli.

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