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	<title>ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Oct 2026 17:06:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Spaccio stupefacenti, un arresto a Collazzone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 12:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collazzone]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tratta di un giovane di 19 anni individuato in flagranza di reato dagli uomini della Compagnia dei Carabinieri di Todi ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Todi hanno tratto in arresto in flagranza di reato un ragazzo di 19 anni, ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.<br />
L&#8217;operazione si inserisce nel contesto dei quotidiani e intensificati servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dalla Compagnia di Todi, finalizzati al contrasto dello “spaccio” di droghe e alla tutela della sicurezza pubblica.<br />
Nel dettaglio, nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale attivato nelle vicinanze dello svincolo della frazione di Collepepe, territorio del Comune di Collazzone, i militari hanno fermato e sottoposto a controllo il giovane, che si trovava alla guida di un&#8217;autovettura a noleggio.<br />
L&#8217;atteggiamento sospetto e agitato del ragazzo ha indotto i Carabinieri ad approfondire le verifiche, procedendo a una perquisizione veicolare e personale.<br />
L’attività di ricerca ha consentito di rinvenire all’interno del veicolo 11 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 8 grammi.<br />
Successivamente, i militari hanno ispezionato il giubbotto in possesso al fermato, rinvenendo all&#8217;interno di una tasca la somma contante di 470 euro, sottoposta a sequestro unitamente alla sostanza stupefacente.<br />
Al termine delle formalità di rito, il 19enne è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Spoleto, che conduce le indagini, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Perugia, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.<br />
Al termine dell’udienza, il Giudice del Tribunale ha convalidato l&#8217;arresto e ha disposto nei confronti del giovane l&#8217;applicazione della misura cautelare del divieto di dimora in Umbria.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Luigi Biscarini di emu tra i cento top manager di Forbes</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 11:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Marsciano]]></category>
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					<description><![CDATA[Il direttore generale della storica azienda di Marsciano, è l'unico esponente dell'industria umbra individuato nella selezione 2026 della prestigiosa rivista economica internazionale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;elenco dei 100 top manager italiani del 2026 pubblicato da <b>Forbes</b> compare <b>Luigi Biscarini</b>, direttore generale di <b>Emu Group</b>, la storica azienda di <b>Marsciano,</b> che produce arredamento di design per esterni e vende le proprie collezioni in <b>85 Paesi e </b>che quest&#8217;anno compie <b>75 anni</b>. Fra amministratori delegati di multinazionali, presidenti di grandi gruppi industriali e dirigenti della finanza, <b>Biscarini è il solo rappresentante dell&#8217;industria umbra.</b><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La notizia ha un rilievo che supera il riconoscimento personale. <b>Forbes</b>, fondata negli Stati Uniti nel <b>1917</b>, è una delle testate economico-finanziarie più conosciute al mondo. Le sue classifiche dedicate ai miliardari, alle imprese e ai protagonisti dell&#8217;economia sono diventate un riferimento internazionale. La selezione italiana, pubblicata il <b>13 ottobre 2026</b> e realizzata con la collaborazione della startup <b>Cogit AI</b>, comprende cento manager di settori molto diversi, dall&#8217;industria alla tecnologia, dall&#8217;energia alla finanza. I nomi sono disposti in ordine alfabetico, senza posizioni di merito. <b>Non si tratta dunque di una graduatoria dei cento dirigenti più bravi d&#8217;Italia, ma di una selezione editoriale</b> firmata da un marchio di grande riconoscibilità.</p>
<p>Nell&#8217;elenco figurano, tra gli altri, <b>Emma Marcegaglia</b>, amministratrice delegata di <b>Marcegaglia Holding</b>, <b>Francesca Bellettini</b>, presidente e amministratrice delegata di <b>Gucci</b>, <b>Pasqualino Monti</b>, amministratore delegato e direttore generale di <b>Terna</b>, <b>Gianluca Pavanello</b>, amministratore delegato di <b>Macron</b>, e <b>Gianpiero Strisciuglio</b>, amministratore delegato del <b>Gruppo Ferrovie dello Stato</b>. Accanto a questi nomi compare quello di <b>Luigi Biscarini</b>. Una presenza particolarmente interessante per una regione nella quale il peso delle piccole imprese è elevato e <b>la capacità di sviluppare marchi industriali internazionali</b> costituisce una questione centrale per l&#8217;economia.</p>
<p>Per capire come <b>Emu</b> sia arrivata fin qui bisogna tornare alla <b>Marsciano del dopoguerra</b>. Nel <b>1951</b> i fratelli <b>Aldo e Angelo Biscarini</b>, insieme al cognato <b>Dante Menconi</b>, fondarono l&#8217;<b>Elettro-Meccanica Umbra</b>. I primi prodotti non erano sedie o tavoli, ma apparati di trasmissione per impieghi militari. I due fratelli avevano maturato esperienza nelle radiotrasmissioni durante la Seconda guerra mondiale; <b>Dante Menconi</b> portava competenze meccaniche. Negli anni Sessanta la produzione cambiò direzione: <b>dal settore elettromeccanico all&#8217;arredamento</b>, con una particolare specializzazione nella lavorazione del metallo.</p>
<p>Da quella svolta nacquero prodotti destinati a diventare riconoscibili nel mercato internazionale, come le sedute <b>Rio e Ronda</b>. Il salto successivo riguardò il design. Nel <b>2005 il fondo L Capital</b>, collegato al gruppo francese del lusso <b>Lvmh</b>, acquisì la maggioranza della società. Emu intensificò le collaborazioni con progettisti di fama internazionale, fra cui <b>Patricia Urquiola</b>, <b>Paola Navone</b> e <b>Rodolfo Dordoni</b>. <b>Nel 2017 la famiglia Biscarini, insieme al management, rilevò il controllo dell&#8217;intera azienda.</b></p>
<p><b>Luigi Biscarini</b> ha costruito il proprio percorso professionale all&#8217;interno di questa evoluzione industriale. Già nel <b>2019 ricopriva il ruolo di direttore commerciale e marketing</b>, con responsabilità legate al posizionamento del marchio e ai mercati. Oggi, come <b>direttore generale</b>, partecipa alla guida di una realtà che combina produzione industriale, progettazione, distribuzione internazionale e rapporti con il mondo dell&#8217;architettura. La sua carriera documentata racconta il passaggio dalla gestione commerciale alla direzione generale, in un settore nel quale il prodotto deve essere insieme durevole, funzionale e riconoscibile.</p>
<p>Intervistato nel 2026 dalla rivista specializzata <i>Interni</i>, <b>Biscarini</b> ha insistito soprattutto su un punto: <b>la tradizione della lavorazione del metallo non deve impedire l&#8217;innovazione</b>. Per Emu significa conservare competenze artigianali e industriali, introducendo al tempo stesso nuove tecnologie nella progettazione e nei processi produttivi. La competitività del marchio si gioca anche su questo rapporto fra conoscenze accumulate e capacità di aggiornamento.</p>
<p>Oggi il gruppo opera in <b>85 Paesi</b> e produce <b>oltre 450mila unità all&#8217;anno</b>, trasformando circa <b>3.800 tonnellate di materie prime</b>. Nel giugno 2026 la società, presieduta da <b>Vittorio Biscarini</b>, ha nominato <b>Giuseppe Ruozzo</b> amministratore delegato, rafforzando la struttura manageriale in una fase di ulteriore sviluppo internazionale. È un assetto nel quale la continuità della famiglia fondatrice convive con l&#8217;ingresso di professionalità esterne.</p>
<p>La scelta di <b>Forbes</b> arriva dunque nell&#8217;anno del <b>settantacinquesimo anniversario dell&#8217;azienda</b>. E interessa direttamente anche il sistema produttivo regionale: <b>Emu mantiene a Marsciano le proprie radici industriali</b>, mentre i suoi prodotti raggiungono mercati nei quali la provenienza umbra conta meno della qualità del progetto, dell&#8217;affidabilità del marchio e della capacità di rispondere a clienti internazionali.</p>
<p>Per <b>Luigi Biscarini</b>, l&#8217;inserimento fra i cento manager selezionati da <b>Forbes</b> rappresenta un riconoscimento personale. Per <b>Emu</b>, una nuova occasione di visibilità. La società continua intanto a lavorare sulle collezioni destinate ai mercati residenziali e dell&#8217;ospitalità, dove l&#8217;arredamento per esterni è ormai parte integrante dei progetti di architettura e degli investimenti delle strutture ricettive.</p>
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		<title>Todi, corso di DJ-Set alla scuola comunale di musica</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/10/14/todi-corso-di-dj-set-alla-scuola-comunale-di-musica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 11:25:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le lezioni si terranno direttamente nei locali della scuola, con attrezzature professionali a disposizione degli studenti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla Scuola Comunale di Musica di Todi c&#8217;è una novità: è infatti al via un nuovo corso di DJ-Set. Il corso è aperto a tutte le età ed è strutturato in moduli progressivi. Non è richiesta alcuna conoscenza musicale pregressa. <strong>Le lezioni si terranno direttamente nei locali della scuola, con attrezzature professionali a disposizione degli studenti.</strong><br />
La proposta è rivolta a chi ha sempre sognato di stare dietro alla consolle, far ballare la pista e trasformare la passione per la musica in una vera e propria attività artistica. Da qui l&#8217;idea di <strong>un percorso formativo rivolto a chi vuole muovere i primi passi nel mondo del Clubbing e del mixaggio professionistico,</strong> grazie ad un programma che fornirà le competenze teoriche e pratiche per dominare la consolle.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Marsciano: Umberto Galimberti al Tabù Festival</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/10/14/marsciano-umberto-galimberti-al-tabu-festival/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marsciano]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella prima edizione del festival, sabato 17 ottobre al Teatro Concordia di Marsciano, lectio magistralis sul rapporto tra uomo e tecnologia ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 17 ottobre, il Teatro Concordia di Marsciano</strong> ospiterà la lectio magistralis del filosofo e saggista <strong>Umberto Galimberti</strong>, dal titolo “<strong>Lo spaesamento dell’uomo nell’età della tecnica</strong>”, dove il pubblico viene accompagnato a riflettere sul <strong>rapporto tra uomo, tecnologia e società contemporanea,</strong> con un viaggio tra inquietudini, certezze da ripensare e abitudini da mettere in discussione, per guardare con occhi nuovi al mondo che abitiamo e al nostro presente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’evento, in programma alle ore 21.00, si inserisce nel programma della <strong>prima edizione del Tabù Festival</strong>, una nuova rassegna culturale promossa dal<strong> Comune di Marsciano</strong> e organizzata in collaborazione con <strong>Umbria Green Festival</strong> e con l’associazione <strong>FiloTabù ETS.</strong><span class="Apple-converted-space">  </span>L’obiettivo è quello di creare e stimolare occasioni di confronto sui temi più complessi, e spesso difficili da affrontare, della contemporaneità, dalla salute mentale alle relazioni, dal disagio giovanile alle trasformazioni sociali e culturali del nostro tempo.</p>
<p>La giornata del 17 ottobre proporrà quindi numerosi appuntamenti diffusi nel centro cittadino. Tra questi, incontri dedicati alle relazioni umane, laboratori per bambini, un approfondimento sui “tabù urbani”, la presentazione del libro Ombre di un battito di Valeria Genova e un panel dedicato al cinema e all’adolescenza accompagnato dalla proiezione del cortometraggio “I diari della felicità”, realizzato dai registi Davide Barletti, Claudia Mollese e Renato Chiocca che è stato in concorso nella sezione documentari all’edizione 2026 del David di Donatello. La biblioteca comunale Luigi Salvatorelli ospiterà la mostra fotografica “Vuoto d’amore: i colori della speranza svanita” di Paolo Laudicina. Tutte le attività diurne sono gratuite con prenotazione, mentre la lectio magistralis di Umberto Galimberti rappresenta l’unico appuntamento a pagamento dell’intera manifestazione. Per le informazioni sul programma, la prenotazione e l’acquisto dei biglietti è possibile consultare il sito <a href="http://www.umbriagreenfestival.it" target="_blank" rel="noopener">www.umbriagreenfestival.it</a><span class="Apple-converted-space">   </span></p>
<p>Come sottolinea l’assessore alla cultura <strong>Michele Capoccia,</strong> “siamo particolarmente lieti di ospitare a Marsciano una figura autorevole e apprezzata come Umberto Galimberti, capace di offrire strumenti di riflessione preziosi per comprendere le sfide e le trasformazioni del nostro tempo. La sua presenza rappresenta un&#8217;opportunità culturale di grande valore per la nostra comunità che si interseca perfettamente con lo spirito del Tabù Festival, un percorso originale e coraggioso che affronta temi spesso considerati difficili o scomodi, promuovendo confronto, consapevolezza e partecipazione. Un sentito ringraziamento va, quindi, a Umbria Green Festival e a FiloTabù ETS<span class="Apple-converted-space">  </span>per il sostegno organizzativo messo in campo nella realizzazione di un programma ricco di contenuti e stimoli di riflessione”.</p>
<p><strong>Il programma della manifestazione – Sabato 17 ottobre</strong></p>
<p><strong>ore 10.00 &#8211; Caffè Letterario</strong><br />
Anatomia delle relazioni. Il corpo come spazio di autodeterminazione<br />
Andreea Elena Gabara</p>
<p><strong>ore 11.30 &#8211; Biblioteca comunale Luigi Salvatorelli</strong><br />
Il coraggio del dialogo: nascita del TabùFestival &#8211; Inaugurazione Festival<br />
Valeria Genova &#8211; Daniele Zepparelli</p>
<p><strong>ore 12.00 &#8211; Biblioteca comunale Luigi Salvatorelli</strong><br />
L&#8217;illusione della distanza. Le metamorfosi dello stigma<br />
Inaugurazione mostra fotografica “Vuoto d&#8217;amore: i colori della speranza svanita”<br />
Paolo Laudicina, Samantha Bovo, Valeria Genova e Daniele Zepparelli</p>
<p><strong>ore 16.00 &#8211; Sala Gramsci della Biblioteca comunale</strong><br />
Atlante dei tabù urbani<br />
Ilaria Iacconi Iambrenghi<br />
ore 17.30 &#8211; Caffè Letterario<br />
Ombre di un battito: oltre il silenzio sull&#8217;aborto<br />
Presentazione libro Ombre di un battito di Valeria Genova<br />
Valeria Genova autrice, Daniele Zepparelli e Paola Budini</p>
<p><strong>ore 18.30 &#8211; Sala Capitini in Municipio</strong><br />
&#8220;Generazione Tabù. Giovani, cinema e nuove narrazioni&#8221;<br />
Anastasia Fonti, Boris Sollazzo, con Davide Barletti, Renato Chiocca e Claudia Mollese</p>
<p><strong>ore 21.00 &#8211; Teatro Concordia</strong><br />
Lo spaesamento dell&#8217;uomo nell&#8217;età della tecnica<br />
Umberto Galimberti</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Senso unico alternato lungo la SP 375 Marsciano</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/10/14/senso-unico-alternato-lungo-la-sp-375-marsciano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 10:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flash news]]></category>
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					<description><![CDATA[Con una ordinanza la Provincia di Perugia ha istituito il senso unico alternato regolato da semaforo, lungo la Sp 375 Marsciano 1° tratto, dal km 11 + 650 al Km. 11 + 750 per lavori di ripristino del corpo stradale. Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 20 novembre 2026 e comunque fino al termine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con una ordinanza la Provincia di Perugia ha istituito il senso unico alternato regolato da semaforo, lungo la Sp 375 Marsciano 1° tratto, dal km 11 + 650 al Km. 11 + 750 per lavori di ripristino del corpo stradale.<br />
Il provvedimento rimarrà in vigore fino al 20 novembre 2026 e comunque fino al termine delle operazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A San Venanzo e a Marsciano incontri sulla strage di Capaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 10:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collazzone]]></category>
		<category><![CDATA[Marsciano]]></category>
		<category><![CDATA[San Venanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dallo sport alla memoria, due appuntamenti con Antonio Vassallo, testimone della strage di Capaci e autore del volume "Negli occhi di Giovanni. Storia di un ragazzo di Capaci"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è nato dall&#8217;incontro tra l&#8217;<strong>ASD San Venanzo e la famiglia Vassallo</strong>, all&#8217;inizio di questa stagione sportiva, quando <strong>Antonino</strong> è entrato a far parte della famiglia biancazzurra. Un incontro segnato purtroppo dall&#8217;infortunio che oggi lo tiene lontano dal campo, ma che ha permesso di conoscere una storia di vita, impegno e testimonianza, dando origine a un percorso che unisce sport, memoria e cultura della legalità.</p>
<p>Da questa conoscenza è nata l&#8217;idea di promuovere un incontro con <strong>Antonio Vassallo, padre di Antonino,</strong> <strong>testimone della strage di Capaci e autore del volume &#8220;Negli occhi di Giovanni. Storia di un ragazzo di Capaci&#8221;</strong>, con prefazione di<strong> Roberto Saviano</strong>. Il progetto ha progressivamente coinvolto il <strong>Presidio di Libera Marsciano-San Venanzo &#8220;Peppino Impastato&#8221; e i Comuni di Marsciano, San Venanzo e Collazzone</strong>, dando vita a un doppio appuntamento rivolto prima agli studenti e poi all&#8217;intera comunità.</p>
<p>Il libro, pensato per lettrici e lettori dai 12 anni in su, è stato scelto come occasione di confronto con le giovani generazioni. Una scelta che trova un ulteriore motivo di soddisfazione nella notizia, arrivata proprio in questi giorni, della sua selezione come finalista nella sezione Narrativa, fascia d&#8217;età 11-14 anni, della XXV edizione del Premio Il Gigante delle Langhe.</p>
<p><strong>Il primo appuntamento si terrà giovedì 15 ottobre 2026</strong>, alle ore 10:30, al <strong>Teatro Concordia di Marsciano</strong>, con una presentazione dedicata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio.</p>
<p>Saranno coinvolti gli istituti ICAO Fabro – Scuola secondaria di primo grado di San Venanzo, Salvatorelli-Moneta di Marsciano e Cocchi-Aosta – Scuola secondaria di primo grado di Collazzone. A condurre l&#8217;incontro sarà il giornalista Alessandro Antonini.</p>
<p>Portare questa storia tra i banchi di scuola significa offrire ai ragazzi l&#8217;opportunità di avvicinarsi alla memoria della strage di Capaci attraverso una testimonianza diretta e una narrazione pensata anche per la loro fascia d&#8217;età. La lettura e l&#8217;incontro con l&#8217;autore diventano così strumenti per interrogarsi sul valore della libertà, della responsabilità, del coraggio e della scelta quotidiana di stare dalla parte della legalità.</p>
<p><strong>Il percorso proseguirà sabato 17 ottobre 2026</strong>, alle ore 18:00, presso la <strong>Sala Congressi &#8220;La Serra&#8221; della Villa Comunale di San Venanzo</strong>, con una presentazione del volume aperta a tutta la cittadinanza. A condurre l&#8217;incontro saranno Sabrina Bazzanti e Agnese Vescovo.</p>
<p>L&#8217;appuntamento nasce dal desiderio di estendere alla comunità l&#8217;opportunità di conoscere la storia raccontata da Antonio Vassallo: una storia di memoria, dedizione e impegno nella lotta alle mafie, che richiama l&#8217;importanza di non dimenticare e di trasmettere alle nuove generazioni il significato delle battaglie per la giustizia e la legalità.</p>
<p>La partecipazione dell&#8217;ASD San Venanzo testimonia come anche il mondo dello sport possa essere luogo di crescita civile, capace di costruire relazioni che vanno oltre il campo da gioco e di promuovere valori condivisi. La conoscenza con la famiglia Vassallo si è trasformata in un&#8217;occasione concreta per mettere in dialogo realtà diverse del territorio, unite dalla volontà di sostenere un&#8217;iniziativa dal forte significato educativo e sociale.</p>
<p>I due appuntamenti si inseriscono nel percorso di avvicinamento alla <strong>XXXII Giornata nazionale della Memoria</strong> <strong>e dell&#8217;Impegno</strong> in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in programma a Perugia il 21 e 22 marzo 2027.</p>
<p>Un cammino che intende coinvolgere scuole, associazioni, istituzioni e cittadini, affinché la memoria delle vittime innocenti delle mafie non rimanga confinata al ricordo, ma diventi consapevolezza, partecipazione e impegno quotidiano.</p>
<p>Dall&#8217;incontro nato attraverso lo sport alla collaborazione tra il mondo associativo e le amministrazioni comunali, questa iniziativa vuole essere un esempio di come le storie personali possano generare occasioni di partecipazione collettiva.<br />
Perché ricordare significa anche scegliere, ogni giorno, da che parte stare.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Todi celebra la festa del Patrono San Fortunato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 06:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Giornata conclusiva dei festeggiamenti iniziati il 9 ottobre, con la manifestazione La Disfida di San Fortunato; nel pomeriggio il corteo storico fino a San Fortunato e la Santa Messa del Vescovo]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, 14 ottobre, a <strong>Todi</strong> si celebra la <strong>festa del Patrono San Fortunato</strong>, con la giornata conclusiva della Disfida di San Fortunato organizzata dall’Associazione Arcus Tuder guidata da Carlo Rellini. Dopo lo spettacolo del Corteo dei Cortei che si è svolto domenica pomeriggio, con la partecipazione di migliaia di persone e figuranti, oggi alle ore 17.30 si replica con un corteo, sempre in costume medievale, con partenza dal sagrato del Duomo, per <strong>l&#8217;offerta del Cero Votivo a San Fortunato.</strong><br />
A seguire, alle ore 18.00, presso la chiesa di San Fortunato, verrà celebrata la <strong>Santa Messa dal Vescovo di Orvieto e Todi</strong>, <strong>Gualtiero Sigismondi</strong> e dagli altri sacerdoti della Diocesi, alla presenza delle autorità civili e militari della città e del territorio.</p>
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		<title>Ferrovia Centrale Umbra: quali garanzie per Todi e per i pendolari?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Sensini - Consigliere comunale Umbria Civica per Todi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 14:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali prospettive per la riattivazione della Ferrovia Centrale Umbra e quali iniziative intende assumere il Comune per tutelare il territorio tuderte? Sono le domande al centro dell&#8217;interrogazione presentata dal sottoscritto al sindaco Antonino Ruggiano. L&#8217;iniziativa nasce dagli aggiornamenti illustrati dall&#8217;assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti durante la seduta del Consiglio regionale dell&#8217;8 ottobre, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quali prospettive per la riattivazione della Ferrovia Centrale Umbra e quali iniziative intende assumere il Comune per tutelare il territorio tuderte? Sono le domande al centro dell&#8217;interrogazione presentata dal sottoscritto al sindaco Antonino Ruggiano.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce dagli aggiornamenti illustrati dall&#8217;assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti durante la seduta del Consiglio regionale dell&#8217;8 ottobre, che delineano un quadro differenziato per le varie tratte della linea.</p>
<p>Nel novembre 2024 l&#8217;allora assessore regionale Enrico Melasecche indicava in circa due anni l&#8217;orizzonte per la conclusione complessiva degli interventi. Le informazioni più recenti evidenziano invece un percorso articolato, con scadenze diverse e ulteriori opere ancora da programmare. È quindi necessario capire quali siano le ragioni degli scostamenti rispetto alle previsioni iniziali e quando sarà possibile tornare a utilizzare concretamente il servizio ferroviario.</p>
<p>Secondo quanto comunicato in Consiglio regionale, per la tratta Ponte San Giovanni–Città di Castello l&#8217;attivazione del nuovo sistema di segnalamento è prevista nella seconda parte del 2027, subordinatamente alle autorizzazioni di sicurezza. Per la tratta Terni–Ponte San Giovanni è indicata un&#8217;attivazione integrale immediatamente successiva. Più complessa la situazione della tratta Città di Castello–Sansepolcro, dove le opere civili, comprese quelle su ponti e stazioni, dovrebbero concludersi entro ottobre 2028, mentre restano da definire le successive attività relative al segnalamento e all&#8217;energia.</p>
<p>Occorre distinguere il completamento dei cantieri dall&#8217;attivazione degli impianti, dalle autorizzazioni di sicurezza e dall&#8217;effettiva ripresa del servizio passeggeri. Per questo chiediamo un quadro ufficiale e dettagliato per ciascuna tratta, che indichi lo stato degli interventi, le risorse disponibili, le procedure ancora necessarie e le eventuali criticità.</p>
<p>Proponiamo inoltre un confronto con i Comuni limitrofi e con la Regione Umbria, accompagnato da un monitoraggio periodico delle criticità e da un aggiornamento al Consiglio comunale.</p>
<p>La Ferrovia Centrale Umbra è un&#8217;infrastruttura strategica per l&#8217;intera regione. Todi non può subire passivamente le conseguenze di un sistema di trasporto che presenta ancora incertezze e disagi. Servono trasparenza, coordinamento istituzionale e collegamenti sostitutivi adeguati, affinché sia garantito ai cittadini il diritto a una mobilità efficiente e accessibile.</p>
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		<title>Il Coordinamento pedagogico della Zona sociale n. 4</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 14:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collazzone]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Fratta Todina]]></category>
		<category><![CDATA[Marsciano]]></category>
		<category><![CDATA[Massa Martana]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Castello di Vibio]]></category>
		<category><![CDATA[San Venanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Da settembre è ripreso uno spazio fondamentale di programmazione e confronto dedicato al sistema educativo integrato 0-6 anni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’avvio del nuovo anno educativo e scolastico, nel mese di settembre è ripresa a <strong>Marsciano</strong> l’attività  del<strong> Tavolo del Coordinamento pedagogico territoriale della Zona Sociale n. 4,</strong> uno spazio fondamentale di confronto e programmazione dedicato alle politiche per l’infanzia e al<strong> sistema educativo integrato 0-6 anni.</strong></p>
<p>Due gli appuntamenti che hanno segnato questa ripartenza. Il primo ha visto la riattivazione del Tavolo, con l’avvio del lavoro della <strong>nuova Coordinatrice pedagogica territoriale, Aria Sermenghi</strong>, per condividere obiettivi, prospettive e iniziative per il nuovo anno educativo e scolastico.</p>
<p>Il secondo è stato dedicato al confronto con il Centro di documentazione, aggiornamento e sperimentazione sull’infanzia della Regione Umbria, alla presenza di <strong>Valentina Bendini</strong> dell’Ufficio Istruzione della Regione Umbria, di <strong>Moira Sannipoli,</strong> docente di didattica e pedagogia speciale all’Università degli Studi di Perugia e di<strong> tre borsiste della stessa Università</strong>, oltre anche alla presenza di tutti gli <strong>amministratori dei Comuni della Zona sociale.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p>Dal confronto sono emersi aspetti fondamentali su cui lavorare insieme, dal guardare a tutti i bambini e a tutte le bambine, anche a coloro che non accedono ai servizi educativi, fino al sostenere e valorizzare tutti i professionisti dell’educazione. L’obiettivo è costruire linee pedagogiche territoriali condivise, coinvolgendo famiglie, pediatri, associazioni, comitati e l’intera comunità educante.</p>
<p>Come spiega <strong>Simona Montagnoli</strong>, assessora alle politiche sociali del Comune di Marsciano, capofila della Zona sociale 4, “siamo molto soddisfatti di aver rilanciato un percorso che negli anni ha rappresentato un’esperienza importante e di valore per il nostro territorio, anche a livello regionale. La stessa regione dell’Umbria è un attore fondamentale per il prezioso lavoro di raccordo e accompagnamento delle Zone Sociali come pure l’Università degli Studi di Perugia per il contributo al confronto. Vogliamo continuare a investire nelle politiche per l’infanzia e nel sistema integrato 0-6, rafforzando la rete tra servizi, istituzioni, professionisti e famiglie e mettendo sempre al centro i bambini e le bambine”.</p>
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		<title>Avviato il nuovo corso di Umbria Film Commission</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 14:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L’assessora Simona Meloni e il neopresidente Valentino Conti hanno presentato il rilancio della Fondazione con più risorse e una nuova strategia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Più risorse dalla Regione e una nuova guida per <strong>rilanciare la Umbria Film Commission</strong> e attrarre produzioni nazionali e internazionali. È il percorso presentato dall’assessora regionale <strong>Simona Meloni</strong> e dal neopresidente <strong>Valentino Conti</strong>, tornato alla guida della Fondazione dopo esserne stato vicepresidente nel 2002. Da una parte l’impegno della Regione, che ha aumentato il contributo annuale e sostiene il <strong>Film Fund</strong>; dall’altra la strategia indicata da Conti, che punta a valorizzare le location umbre, rafforzare la Fondazione e creare opportunità per le professionalità locali.</p>
<p>“Con il nuovo cda – ha dichiarato Meloni – restituiamo alla Film Commission una governance stabile e una struttura più solida e competitiva. Vogliamo fare dell’Umbria una regione sempre più attrattiva per le produzioni nazionali e internazionali, capace di offrire non soltanto scenari straordinari, ma servizi efficienti e professionalità qualificate. <strong>Il cinema è cultura, ma anche industria, occupazione e promozione turistica”.</strong></p>
<p><strong>Il nuovo Consiglio di amministrazione</strong> è composto da <strong>Conti</strong>, dalla vicepresidente <strong>Giulia D’Amato</strong> e dalle consigliere <strong>Francesca Romana Lovelock, Sonia Argenti e Maria Elisa Giulietti</strong>. La riorganizzazione della Fondazione, avviata durante il commissariamento di Adriano Bei, è stata consolidata con la legge regionale 30 aprile 2026, numero 7, e con il nuovo Statuto, approvato il 9 settembre.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il sostegno regionale si traduce anche in un aumento del contributo annuale alla Film Commission, passato da 210mila a <strong>340mila euro, con 130mila euro in più</strong>. A queste risorse si aggiungono i <strong>4 milioni di euro del Film Fund 2026-2027,</strong> finanziato nell’ambito del programma regionale Fesr: 1,5 milioni di euro per il 2026 e 2,5 milioni di euro per il 2027. La prima sessione ha già raccolto 40 domande, mentre la seconda sarà aperta dal primo novembre al 31 dicembre.</p>
<p>“Abbiamo mantenuto gli impegni assunti – ha sottolineato Meloni – rafforzando la Fondazione e mettendo a disposizione risorse importanti. Le quaranta candidature dimostrano l’interesse verso l’Umbria. La nostra sfida è trasformare questo interesse in investimenti, coinvolgendo imprese, fornitori e maestranze locali. Vogliamo soprattutto offrire ai giovani talenti umbri la possibilità di costruire qui il proprio futuro professionale”.</p>
<p>Conti ha indicato come priorità del mandato il rilancio della Fondazione e il recupero della sua piena autorevolezza istituzionale. “Il primo obiettivo irrinunciabile del mio mandato è ridare pieno lustro e massima dignità istituzionale a questa Fondazione. La Umbria Film Commission deve essere un motore propulsivo di sviluppo economico, culturale e di immagine per l’intera regione”, ha affermato.</p>
<p>La strategia illustrata dal presidente si fonda su tre direttrici: attrarre produzioni di cinema, fiction, documentari e spot; valorizzare le location e le infrastrutture audiovisive regionali; sostenere i talenti e le maestranze locali, creando condizioni per crescere, formarsi e lavorare stabilmente in Umbria. L’obiettivo è presentarsi alle produzioni con servizi efficienti, procedure snelle e un’accoglienza adeguata, promuovendo anche i luoghi meno conosciuti.</p>
<p>“Voglio che l’Umbria Film Commission sia conosciuta, rispettata e cercata: a livello locale, nazionale e internazionale. Dobbiamo far capire ai cittadini, alle istituzioni e agli operatori del settore che l’audiovisivo è una vera e propria industria, capace di creare indotto economico, posti di lavoro qualificati, turismo di ritorno e promozione del nostro straordinario patrimonio. Un ulteriore volano per la nostra economia”, ha dichiarato Conti.</p>
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