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	<title>ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Jul 2026 11:08:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Autovelox: in Umbria sono stati spenti tre dispositivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 11:07:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche in Umbria si è proceduto, su disposizione del Ministero,  alla disattivazione dei dispositivi non omologati; nella Regione ne restano in funzione 63]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l&#8217;entrata in vigore della <strong>riforma autovelox</strong>, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti <strong>Matteo Salvini</strong>, nella Regione Umbria sono stati spenti 3 dispositivi.<br />
Allo stato attuale &#8211; come comunica il <strong>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti </strong>&#8211; risultano quindi <strong>omologati 63 dispositivi a fronte dei 66 dislocati sul territorio.</strong><br />
“Dopo 34 anni, si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all’individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati. Salvini ribadisce che se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;A Todi la TARI nel 2026 diminuirà di quasi il 9%&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta comunale ha preso atto del piano economico finanziaro di AURI che vede un risparmio di 376 mila euro nella gestione del ciclo dei rifiuti; il Sindaco Ruggiano: "la quarta rata vedrà concretizzare la diminuzione dei costi per i cittadini"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il Comune di Todi è tra le realtà più virtuose dell&#8217;Umbria nella gestione del ciclo dei rifiuti&#8221;: lo afferma il <strong>Sindaco di Todi Antonino Ruggiano</strong>, dopo che la Giunta comunale, nella seduta del 16 luglio 2026, ha preso atto della comunicazione trasmessa da <strong>AURI relativa al Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029</strong>, avviando contestualmente l&#8217;istruttoria per la predisposizione delle <strong>tariffe TARI 2026. </strong></p>
<p>&#8220;I dati comunicati dall&#8217;Autorità Umbra per i Rifiuti e l&#8217;Idrico &#8211; spiega il primo cittadino &#8211;  rappresentano un risultato di straordinaria importanza i tuderti: il Piano Economico Finanziario del Comune di Todi passa infatti <strong>dai 4.218.320 euro del 2025 ai 3.841.747 euro del 2026, con una riduzione di 376.573 euro, pari all&#8217;8,93%&#8221;.</strong></p>
<p>Il <strong>PEF</strong> rappresenta il <strong>costo complessivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti</strong> che, per legge, viene integralmente coperto attraverso la TARI. Nel caso specifico significa che la diminuzione del PEF comporta a cascata una <strong>riduzione della somma che dovrà essere sostenuta da cittadini, famiglie e imprese attraverso la tariffa.</strong></p>
<p>&#8220;Si tratta di un risultato &#8211; viene sottolineato dall&#8217;Amministrazione comunale &#8211;  che è il frutto delle politiche adottate: una gestione rigorosa del servizio, il controllo dei costi, il costante miglioramento della raccolta differenziata, gli investimenti nell&#8217;efficienza e nella programmazione producono oggi benefici concreti per tutta la comunità&#8221;.</p>
<p>«I numeri parlano da soli&#8221;, dichiara Antonino Ruggiano. &#8220;La riduzione di quasi il 9% del Piano Economico Finanziario significa che siamo riusciti ad <strong>abbattere in maniera significativa il costo del servizio rifiuti</strong>. È un risultato che deriva da anni di lavoro e da scelte amministrative coraggiose che permettono di ridurre il peso economico dei servizi senza rinunciare alla qualità. Posso annunciare con enorme soddisfazione che a Todi la TARI verrà diminuita e che, nella quarta rata di conguaglio cittadini, famiglie e imprese avranno una bella sorpresa, quella di un alleggerimento del peso a loro carico&#8221;.</p>
<p>Nel rivendicare il beneficio concreto per le famiglie e le imprese del tuderte, il Sindaco ringrazia in particolare <strong>l&#8217;assessore all&#8217;ambiente Elena Baglioni</strong> che, &#8220;con competenza, determinazione e passione ha seguito il settore, gli uffici comunali per la professionalità dimostrata e tutti i cittadini che, con il loro impegno nella raccolta differenziata e nel rispetto delle regole, hanno contribuito a rendere Todi un modello di buona amministrazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iter amministrativo proseguirà ora con la <strong>predisposizione della deliberazione tariffaria,</strong> che sarà sottoposta all&#8217;approvazione del Consiglio Comunale secondo quanto previsto dalla normativa vigente, per poi darne relativa attuazione. &#8220;Era un impegno preso &#8211; conclude Ruggiano &#8211; ed è la dimostrazione che se una comunità lavora insieme per un obiettivo i risultati arrivano&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Terrazzo della Consolazione: in arrivo lavori per 540 mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[ETAB Todi prosegue gli interventi di tutela e valorizzazione sul monumento rinascimentale: "attenzione straordinaria grazie ad un impegno continuo per una sempre maggiore fruibilità dell'opera bramantesca"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>ETAB, l&#8217;Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza, è pronta ad <b>investire 540 mila euro per il rifacimento delle coperture in piombo del monumentale terrazzo che poggia sulla quadro semicupole del Tempio della Consolazion</b><b>e</b>.<br />
L&#8217;intervento, che vedrà anche la stuccatura delle fessurazioni degli elementi lapidei e la protezione di muri e facciate permetterà l&#8217;eliminazione delle <b>infiltrazioni interne alle semicupole, i cui intonaci interni saranno restaurati</b>.<br />
L&#8217;opera darà compiutezza ai rifacimenti delle coperture del grande cupolone centrale e delle quattro semicupole effettuati con significativo impegno di risorse nell&#8217;ultimo decennio. &#8220;Nulla a che fare &#8211; <b>spiega il presidente di ETAB Leonardo Mallozzi </b>&#8211; con una nuova illuminazione, come da qualche parte impropriamente trapelato: è prevista soltanto la sostituzione di alcune plafoniere e corpi illuminanti danneggiati e la sistemazione di cavi elettrici passanti per appena 4 mila euro, lo 0,007% del totale&#8221;.</div>
<div><b>L&#8217;oltre mezzo milione di euro impegnato</b> proviene per 404 mila euro da fondi regionali e da un cofinanziamento con fondi propri dell&#8217;ente per 135 mila euro, pari al 25%. &#8220;L&#8217;operazione è stata resa possibile &#8211; spiega ancora Mallozzi &#8211; dal pluriennale lavoro di degli uffici e da una sostenibilità finanziaria di ETAB, elementi che hanno permesso alla domanda presentata a valere sui fondi per lo sviluppo e la coesione, nell&#8217;ambito del programma regionale di interventi di adeguamento strutturale, impiantistico e funzionale di<b> luoghi e spazi del patrimonio culturale, storico, artistico, architettonico di appartenenza pubblica,</b> di classificarsi prima nella graduatoria resa nota appena qualche giorno fa&#8221;.</div>
<div>&#8220;Va riconosciuto al Consiglio di Amministrazione di ETAB &#8211; sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano &#8211; <b>un&#8217;attenzione straordinaria nella cura del Tempio della Consolazione,</b> come previsto nel proprio statuto. Questo ultimo progetto segue il restauro, fresco di inaugurazione, della statua di Papa Martino I, quello dell&#8217;affresco posto sull&#8217;altare barocco ed anche della statua di dodici apostoli danneggiata dal sisma. Si tratta di<b> iniziative di grande valenza storica, artistica, monumentale ed anche dal punto di vista del rispetto delle tradizioni e della devozione popolare</b>, visto l&#8217;attaccamento fortissimo dei tuderti alla chiesa che si erge da cinque secoli all&#8217;ingresso della città&#8221;.</div>
<div>Nelle prossime settimane si inizierà ad espletare le <b>procedure previste per indire la gara ed assegnare i lavori</b>. Nel frattempo, il Cda e la struttura tecnica ed amministrativa di ETAB continua ad essere impegnata su nuove iniziative che possano accrescere il decoro e la <b>fruibilità del Tempio, così da contribuire anche all&#8217;incremento dell&#8217;arrivo e della permanenza dei turisti in città</b>.</div>
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		<item>
		<title>Governance delle liste di attesa: risultati in crescita</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/07/17/governance-delle-liste-di-attesa-risultati-in-crescita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Al momento risultano rispettati i tempi previsti per gli esami classificati come urgenze a breve, mentre risultano criticità su quelle con scadenze oltre il mese]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il complesso delle azioni avviate da <strong>Usl Umbria 1</strong> — dall’introduzione di nuove apparecchiature all’appropriatezza delle prescrizioni, dall’omogeneizzazione delle agende diagnostiche al reclutamento mirato del personale nelle aree più direttamente coinvolte — sta producendo risultati significativi per rafforzare la governance delle<strong> liste di attesa.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p><strong>Le Pdt (prestazioni in percorso di tutela)</strong> che governano le liste di attesa hanno registrato, nelle ultime due settimane, una riduzione di circa tremila prestazioni. Al momento risultano rispettati i<strong> tempi previsti per gli esami classificati come urgenze U</strong> <strong>(da effettuare entro 72 ore) e B (entro 10 giorni)</strong>,<strong> mentre le attese più consistenti riguardano le classi D (differibile), con scadenze a 30 e 60 giorni.</strong></p>
<p>Per affrontare questa criticità &#8211; nonostante il periodo estivo che comporta la turnazione delle ferie del personale &#8211; l&#8217;Azienda ha programmato<strong> sedute ambulatoriali aggiuntive</strong> in diverse strutture. In particolare, <strong>all&#8217;ospedale di Branca</strong> vengono effettuate sedute dedicate a <strong>risonanze magnetiche e Tac anche in orario serale</strong> (dalle 20 alle 24) e nei giorni prefestivi e festivi, con l&#8217;obiettivo di incrementare la capacità di erogazione delle prestazioni. Sono previste anche sedute di recupero anche per esami diagnostici critici, come ecografie ed ecodoppler, per i quali sono state ottimizzate le prenotazioni fino al prossimo dicembre. A questi interventi, nel corso dei mesi, l’Azienda ha affiancato un’attività legata agli investimenti che ha riguardato quasi tutti i presidi ospedalieri. Ad esempio, all’ospedale di Città di Castello, grazie all’installazione di una seconda risonanza magnetica e al rinnovo di altre grandi apparecchiature, si è ottenuta una significativa ottimizzazione dei tempi di erogazione (con una riduzione rilevante delle attese). I primi dati tifernati lo confermano: da gennaio ad aprile 2026 si è registrato un incremento dell’attività ordinaria del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Nel complesso, nei primi cinque mesi del 2026 l&#8217;Usl Umbria 1 ha registrato un <strong>incremento significativo dell&#8217;erogazione di prime visite specialistiche</strong> nelle branche a maggior pressione di domanda. Il confronto con lo stesso periodo del 2025 (gennaio–maggio) evidenzia una crescita marcata proprio sulle prestazioni &#8220;traccianti&#8221;, oggetto di monitoraggio nell&#8217;ambito del piano di governo delle liste di attesa. La performance più rilevante riguarda la prima visita gastroenterologica, che passa da 1.240 a 1.890 prestazioni erogate: un aumento di 650 visite, pari a +52,4%. Si tratta di una risposta importante a una domanda in forte espansione, come confermato dall&#8217;andamento dei percorsi di tutela generati nel periodo. Crescita a doppia cifra anche per la prima visita dermatologica/allergologica, che sale da 6.921 a 8.231 prestazioni (+18,9%, pari a 1.310 visite in più); e per la prima visita oculistica, storicamente la branca a più alto volume, che raggiunge quota 10.988 prestazioni rispetto alle 9.978 del 2025 (+10,1%, oltre mille visite aggiuntive).</p>
<p>Il dato assume ancora più rilievo se confrontato con l&#8217;andamento complessivo della produzione aziendale: il totale delle prime visite erogate <strong>nel periodo gennaio–maggio cresce del 2,7%</strong> (da 62.286 a 63.939), a conferma che le tre branche in esame crescono a ritmi ben superiori alla media, per effetto delle azioni mirate di potenziamento dell&#8217;offerta messe in campo dall&#8217;Azienda. L&#8217;incremento dell&#8217;erogato si inserisce in un contesto di domanda anch&#8217;essa in aumento — particolarmente sostenuta in gastroenterologia — che richiede il mantenimento e il consolidamento delle misure di ampliamento dell&#8217;offerta per garantire il rispetto dei tempi massimi di attesa previsti per le classi di priorità.</p>
<p>Si registrano risultati positivi, in alcuni casi anche molto significativi, sul fronte delle liste di attesa in ambito chirurgico in particolare per gli interventi chirurgici con priorità clinica A,<span class="Apple-converted-space">  </span>che devono essere eseguiti entro 30 giorni dall&#8217;inserimento in lista. Nel secondo trimestre del 2026 i tumori della mammella con priorità A (massimo 30 giorni di attesa) sono stati operati nel 100% dei casi, rispetto al 32,53% dello stesso periodo del 2025. Analogo miglioramento per gli interventi alla prostata, con il 100% delle procedure effettuate (contro il 90% del 2025). Progressi rilevanti emergono anche per altre tipologie di intervento urgenti, come quelle di protesi all&#8217;anca, la quota di pazienti operati entro i tempi previsti è passata dal 37,5% del secondo trimestre 2025 al 72,73% nello stesso periodo del 2026, nonostante il contestuale incremento della domanda di prestazioni.</p>
<p>Per consolidare i risultati raggiunti, l’Azienda sta proseguendo con un piano di reclutamento mirato del personale. Dal 16 luglio è entrato in servizio all’ospedale di Città di Castello un cardiologo, mentre altri due saranno assunti nel mese di agosto. Dal 16 agosto prenderà servizio un medico di chirurgia generale. Sempre ad agosto arriverà un urologo (cui ne seguirà un secondo nel mese di ottobre) e tre psicologi, di cui un quarto a tempo determinato fino a dicembre. A partire da settembre saranno inseriti tre nuovi dirigenti medici in ginecologia e ostetricia (al termine della procedura concorsuale), tre anestesisti (al termine del periodo di specializzazione) e due ortopedici. Da novembre è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di tre radiologi (al termine del periodo di specializzazione); ed entro fine anno di un medico della riabilitazione (sempre al termine del periodo di specializzazione). Dal 16 luglio è stata inoltre assunta una nuova dietista, mentre da agosto entreranno in servizio due tecnici di radiologia medica e un logopedista. Dopo settembre saranno inseriti anche due fisioterapisti. In ambito radiologico sono stati attivati quattro incarichi libero‑professionali (affidati a personale in quiescenza o specializzandi) e altri due saranno attivati a breve. Ne sono in corso altri che riguardano: due posti in anatomia patologica, uno in cardiologia, sette in chirurgia (inclusa la plastica e la ricostruttiva), uno in ginecologia, uno in oncologia, due in oculistica, quattro in ortopedia, due in pneumologia ed uno in urologia.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il tema delle liste di attesa non si risolve con una sola misura. L’Usl Umbria 1 ne è ben consapevole e continua ad investire su personale, tecnologie, appropriatezza prescrittiva e organizzazione per dare ai cittadini risposte più rapide, più sicure e di qualità.</p>
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		<title>Nuova dirigente per la scuola media Cocchi-Aosta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 06:57:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo un anno di reggenza da parte della Preside del Liceo "Jacopone", l'istituto avrà dal 1 settembre una nuova guida, quella di Maria Laura Angelini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state rese note ieri le nomine dei dirigenti delle scuole dell&#8217;Umbria. A Todi la novità arriva alla scuola media &#8220;Cocchi-Aosta&#8221; che, dopo un anno di reggenza da parte della professoressa Maria Rita Marconi, Preside del Liceo &#8220;Jacopone&#8221;, vedrà alla sua guida, a partire dal 1 settembre, della dirigente Maria Laura Angelini, in precedenza con lo stesso ruolo presso la scuola media di Vigodarzere, in provincia di Padova.</p>
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		<title>Todi, Gipsoteca Quattrini aperta ogni venerdì mattina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 06:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[L'apertura è stata possibile grazie al gruppo famiglia di Todi Bagli De Angelis, struttura gestita dalla IPAB La Consolazione ETAB]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Gipsoteca Enrico Quattrini di Todi</strong> sarà fruibile ogni venerdì, dalle ore 10.15 alle 12.00, per tutto il periodo estivo. Un’occasione imperdibile per scoprire il patrimonio artistico che unisce la <strong>Chiesa di Sant&#8217;Antonio Abate alla Chiesa della Santissima Trinità.</strong></p>
<p>L&#8217;apertura è stata possibile grazie al <strong>gruppo famiglia di Todi Bagli De Angelis,</strong> struttura gestita dalla IPAB La <strong>Consolazione ETAB</strong> ed in forza di un accordo con il Comune di Todi e La Coop Tour+.</p>
<p>L’<b>Amministrazione Comunale di Todi</b> ha inaugurato la <b>Gipsoteca Enrico Quattrini</b>, realizzata nell’ambito del progetto <i>“Le stratificazioni dell’arte: percorsi vecchi e nuovi in rete nel sistema museale di Todi  –  Via del Monte e le Chiese Minori”,</i> realizzato dal Comune di Todi, Assessorato ai Lavori Pubblici, Settore Tecnico, e finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito del Programma Attuativo Regionale FSC Umbria 2007-2013.</p>
<p>L’allestimento della collezione, che annovera <b>studi, bozzetti e modelli dello scultore tuderte Enrico Quattrini</b> (1863 – 1950), in gran parte provenienti dal suo studio romano e donati dagli eredi al Comune di Todi, è il frutto di un lungo ed articolato <b>intervento di restauro</b> condotto sulle opere e costituisce un fondamentale momento di valorizzazione di un patrimonio prezioso, dando il giusto riconoscimento a uno scultore che fu tra i più attivi e ricercati del primo trentennio del Novecento.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Bando  Adisu: Fratta e Todi sono Comuni fuori sede</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/07/16/bando-adisu-fratta-e-todi-sono-comuni-fuori-sede/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fratta Todina]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumentati 200 posti letto, che porta la disponibilità complessiva da 1.262 a 1.462; gli studenti che risiedono nei Comuni classificati come fuori sede potranno usufruire delle  agevolazioni previste ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’assessore regionale all’Istruzione e al Diritto allo Studio,<strong> Fabio Barcaioli</strong>, e l’Amministratore Unico di Adisu Umbria, <strong>Giacomo Leonelli</strong>, hanno presentato questa mattina, nella Sala Fiume di Palazzo Donini, il <strong>Bando di concorso per l’assegnazione di borse di studio e servizi</strong> per il diritto allo studio universitario relativo all’Anno Accademico 2026/2027. Insieme a loro anche il garante dello Studente, <strong>Gianluca Cucina.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p>Il nuovo bando introduce importanti novità per studentesse e studenti universitari. Vengono <strong>aggiornate le soglie economiche</strong> per l’accesso alle borse di studio e ai servizi per il diritto allo studio universitario, con un valore<strong> Isee massimo fissato a 28.339,88 euro</strong> e un valore <strong>Ispe massimo pari a 61.608,48 euro.</strong> Cresce inoltre l’offerta abitativa, con <strong>200 posti letto aggiuntivi</strong> che dal primo ottobre 2026 porteranno la disponibilità complessiva da 1.262 a 1.462 posti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Cambiano anche le modalità di accesso al <strong>servizio mensa a tariffa agevolata,</strong> per il quale viene<strong> superato il requisito di merito</strong>, l’agevolazione sarà determinata <strong>sulla base della condizione economica</strong> e dell’iscrizione universitaria. Tra le nuove misure previste dal bando rientra inoltre l’introduzione dell’identità alias, che potrà essere richiesta per l’accesso ai servizi erogati da Adisu Umbria.</p>
<p>Per l’assessore Barcaioli “Il diritto allo studio deve garantire a ogni studentessa e a ogni studente la possibilità di frequentare l’università e di costruire il proprio percorso formativo, senza che le condizioni economiche costituiscano un ostacolo &#8211; ha sottolineato l’assessore Barcaioli. L’aumento di 200 posti letto, che porta la disponibilità complessiva da 1.262 a 1.462, va nella direzione di rispondere a una delle necessità più avvertite da chi sceglie di studiare in Umbria &#8211; continua Barcaioli &#8211; Il bando introduce inoltre una novità per gli studenti residenti a <strong>Bevagna, Cannara, Fratta Todina, Piegaro e Todi. Questi Comuni sono stati infatti classificati come fuori sede</strong> e consentiranno agli studenti che vi risiedono di accedere ai servizi e alle agevolazioni previsti per tale categoria e ampliando così il numero dei destinatari delle misure per il diritto allo studio. Ringrazio l’Adisu Umbria e l’amministratore unico Leonelli per il lavoro svolto nella predisposizione del bando e per la collaborazione istituzionale che ha reso possibile questo risultato”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Questo bando rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento del diritto allo studio in Umbria e nella costruzione di un sistema di servizi sempre più vicino ai bisogni reali degli studenti e delle studentesse &#8211; ha evidenziato Leonelli &#8211; Il suo miglioramento passa anche attraverso l’accoglimento di numerose indicazioni avanzate dai rappresentanti degli studenti, con i quali abbiamo costruito un confronto sempre più costruttivo e continuo. L’aumento di 200 posti letto rappresenta una risposta concreta a una delle esigenze più sentite dalla comunità universitaria: quella dell’abitare. Un risultato raggiunto anche grazie alle convenzioni con i soggetti privati, che ci consentono di ampliare l&#8217;offerta abitativa riducendo di quasi un terzo la spesa complessiva rispetto al 2024. È questa la direzione su cui continueremo a lavorare insieme all’assessore Barcaioli, alla Regione Umbria e alle istituzioni del territorio, per rendere l’Umbria una regione sempre più attrattiva, capace di offrire servizi, opportunità e una comunità universitaria nella quale ogni studente possa sentirsi parte”.</p>
<p>Il garante Cucina ha poi aggiunto: “Come rappresentanti della comunità studentesca possiamo ritenerci soddisfatti delle modifiche introdotte con il bando 2026/2027. Apprezziamo l’impegno dell’agenzia e dell’amministratore unico nell’accogliere le istanze della comunità studentesca, che siamo sicuri saranno migliorative nella tutela del diritto allo studio universitario. L’aumento della quota monetaria e l’adeguamento delle soglie Isee e Ispe ai nuovi limiti massimi dettati dal Mur, oltre alla riclassificazione dello status di alcuni comuni della regione da quello di “pendolare” a “fuorisede”, sono solo alcune delle proposte che vanno a inserirsi in un piano reale e funzionante di welfare studentesco.</p>
<p>Allo stesso tempo, di grande impatto sarà la modifica del metodo di assegnazione dei posti letto, con l’introduzione di una procedura di accettazione del posto completamente digitalizzata, e, l’inserimento di una possibilità di richiesta di proroga nella procedura per la parte di comunità studentesca impossibilitata a raggiungere le residenze adisu in un breve lasso di tempo. Accogliamo con entusiasmo anche la modifica del regolamento alias dell’Agenzia, che va di pari passo con la recente riforma dello stesso approvata a giugno dall&#8217;università degli studi di Perugia”.</p>
<p>La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 12 del 2 settembre 2026. Gli studenti che richiedono il posto letto come nuova assegnazione dovranno inoltre trasmettere la conferma di interesse all’alloggio tramite l’Area Studenti dal 24 al 28 settembre 2026. Il bando completo e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sui canali istituzionali di Adisu Umbria.</p>
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		<title>La Corte dei Conti parifica il bilancio della Regione Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 16:06:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la Presidente Proietti “i risultati evidenziano conti in progressivo riequilibrio, grazie alla riduzione del disavanzo e alla capacità di immettere risorse significative nel territorio”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sezione regionale di controllo per l’Umbria della <strong>Corte dei Conti</strong> ha emesso questa mattina, giovedì 16 luglio, al termine dell’udienza pubblica, il <strong>giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria</strong> per l’esercizio finanziario 2025.</p>
<p>“La parifica del rendiconto per l’esercizio 2025 – dichiara la presidente della Regione <strong>Stefania Proietti</strong> &#8211; conferma il miglioramento rispetto all’anno precedente e segna un cambio di passo riconosciuto anche dalla Corte dei Conti. La seduta odierna, che giunge a coronamento dell&#8217;intensa e proficua attività istruttoria e di confronto avviata nei mesi scorsi, costituisce il momento più alto di verifica della legittimità e dell&#8217;efficacia dell&#8217;azione amministrativa posta in essere dalla Giunta regionale. I risultati evidenziano conti in progressivo riequilibrio, grazie alla riduzione del disavanzo e alla capacità di immettere risorse significative nel territorio, nel rispetto dei principi di corretta gestione della spesa pubblica e di leale collaborazione tra istituzioni”. “</p>
<p>“La Regione Umbria ha superato positivamente – prosegue la presidente Proietti &#8211; la scadenza perentoria del 30 giugno 2026 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, centrando tutti i target di competenza regionale e blindando le risorse assegnate al territorio. Con una governance che abbraccia circa 650 progetti abbiamo impresso una spinta decisiva alla trasformazione digitale, alla transizione ecologica, alle politiche per il rafforzamento dei sistemi di istruzione, agli ottimi risultati del programma Gol e dell’housing sociale. Parimenti appare soddisfacente il bilancio per quanto riguarda la ricostruzione post-sisma 2016. Se la ricostruzione leggera è ormai prossima alla conclusione, quella pesante procede a ritmo sostenuto: la ricostruzione privata ha raggiunto una percentuale di evasione delle istanze presentate in forma completa pari al 91%, con 2.488 cantieri ultimati su 3.854 avviati: ciò significa che 6 famiglie e attività economiche su 10 sono rientrate nelle loro proprietà”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Particolare rilievo – dichiara ancora la presidente Proietti &#8211; assume il settore sanitario, in cui è stato raggiunto l’azzeramento del disavanzo e un recupero di solidità complessiva, accompagnato da una migliore pianificazione e gestione, anche sul fronte delle liste d’attesa. Non abbiamo inseguito scorciatoie, né praticato tagli lineari: abbiamo introdotto strumenti di controllo, riforme strutturali e una cultura amministrativa orientata alla trasparenza e alla prevenzione degli squilibri, cambiando radicalmente la governance. Sono state istituite e convocate ogni mese specifiche Cabine di regia di controllo della spesa, con un passaggio dal mero controllo a consuntivo ad un approccio preventivo, supportato da strutture specializzate, come quella per le Politiche del Farmaco e dei Dispositivi Medici”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Accanto alla sanità – prosegue la presidente della Giunta regionale &#8211; restano centrali gli ambiti del trasporto pubblico e della gestione delle risorse idriche, sui quali proseguono gli interventi di rafforzamento. In materia di mobilità, la Regione ha approvato strumenti fondamentali come il piano di bacino e il piano tariffario, senza aumenti per gli utenti ma con un potenziamento dei servizi, sostenuto da nuovi investimenti. Tra le misure più significative, l’introduzione dell’abbonamento agevolato a 70 euro per i giovani dai 14 anni in su. Grande attenzione è stata inoltre dedicata alla sostenibilità, con azioni sull’economia circolare, la gestione dei rifiuti e la tutela delle risorse idriche. Sul fronte delle infrastrutture e del trasporto pubblico locale restano alcune criticità, ma sono già stati adottati atti concreti per affrontarle”.</p>
<p>“Rispetto alla sfida della crisi demografica – ha concluso la presidente della Regione Stefania Proietti – la strategia dell’Umbria punta al rafforzamento dei servizi alle famiglie: investimenti nel sistema 0-6 anni, ampliamento dei posti negli asili nido a costi accessibili, estensione del tempo scuola e potenziamento dei servizi nelle aree interne. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento e sostenere la genitorialità, creando le condizioni per invertire il trend demografico nei prossimi anni”.</p>
<p>Il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti dell’Umbria, Paolo Peluffo, ha incentrato i principali rilievi della sua relazione sulla “crisi demografica che colpisce in particolar modo la Regione Umbria e in prospettiva diventerà un grosso problema, attraverso la riduzione della capacità contributiva, e per quanto riguarda la mobilità sanitaria passiva che occorre migliorare l&#8217;attrattività del sistema sanitario regionale. Il risultato dell&#8217;amministrazione è in miglioramento graduale e le entrate fiscali sono in crescita, ma va migliorata la capacità di trovare entrate extra tributarie, per esempio delle entrate demaniali provenienti dalla gestione delle acque.”</p>
<p>“Il 2025 va considerato un anno di transizione e il Defr regionale elaborato in questa fase – ha detto nel corso della sua requisitoria il procuratore regionale Antonietta Bussi &#8211; rappresenta un segnale importante di cambio di passo, che lascia intravedere un’evoluzione positiva sul piano della pianificazione. Sotto questo profilo, la Regione appare già allineata a modelli di programmazione più avanzati. Tuttavia, alla qualità della pianificazione dovrà necessariamente accompagnarsi una concreta capacità di attuazione, senza una chiara misurazione dei risultati, infatti, il rischio è che anche i migliori propositi restino privi di effetti concreti. Per questo è indispensabile una riorganizzazione capace di dare coerenza, efficacia e verificabilità all’azione pubblica”.</p>
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		<title>Confindustria: le risorse fiscali vengano utilizzate per la crescita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In merito alla Parifica della  Corte dei Conti sul rendiconto della Regione, Confindustria chiede che le maggiori risorse derivanti dal gettito fiscale debbano essere utilizzate per attivare investimenti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La parifica del rendiconto regionale</strong> da parte della Corte dei Conti conferma il quadro di una Regione in buona salute finanziaria, ma richiama al tempo stesso <strong>criticità strutturali</strong> che continuano a incidere sulle prospettive dell’Umbria.<br />
Alla luce del quadro delineato dalla <strong>magistratura contabile</strong>, Confindustria Umbria torna a porre l’attenzione sulla necessità di trasformare le risorse disponibili in <strong>interventi capaci di generare crescita, investimenti e nuova occupazione.</strong></p>
<p>“La solidità finanziaria è certamente un dato importante – afferma il presidente di Confindustria Umbria,<strong> Giammarco Urbani</strong> – ma l’analisi della Corte ci ricorda che l’Umbria deve affrontare problemi strutturali che incidono sulle sue prospettive future. La risposta passa necessariamente dalla crescita: più investimenti, più innovazione, maggiore produttività e una più forte capacità di attrarre imprese, capitali e competenze. Rafforzare l’industria significa generare nuova ricchezza e creare le condizioni per sostenere nel tempo anche i servizi e il welfare”.</p>
<p>In questo quadro, Confindustria Umbria torna a chiedere che diventi operativo il tavolo di confronto annunciato dalla Regione sulla destinazione del maggior gettito derivante dalla manovra fiscale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Un anno e mezzo fa abbiamo affrontato il<strong> tema della maggiorazione delle aliquote con senso di responsabilità</strong> – prosegue Urbani – proprio per questo riteniamo importante aprire finalmente un confronto concreto su come utilizzare le maggiori risorse, affinché possano produrre effetti duraturi sull’economia regionale. Come Confindustria Umbria abbiamo formulato alcune proposte e siamo disponibili a contribuire con spirito collaborativo, nella convinzione che le <strong>maggiori risorse derivanti dal gettito fiscale debbano essere utilizzate, per quanto possibile, per attivare investimenti e interventi capaci di generare nuova crescita</strong> e sviluppo duraturo per il territorio. Pensiamo, ad esempio, al tema dell’energia, al rafforzamento delle infrastrutture materiali e digitali, alla formazione delle competenze di cui le imprese hanno bisogno, al sostegno agli investimenti e alla capacità di attrarre nuove iniziative produttive. Sono questi alcuni dei grandi capitoli sui quali occorre concentrare risorse e programmazione, evitando interventi frammentati e privilegiando le scelte capaci di produrre effetti strutturali”.</p>
<p>Tra questi grandi capitoli, un ruolo centrale spetta all<strong>’energia</strong>, che rappresenta uno dei principali fattori di competitività per il sistema produttivo.</p>
<p>“L’obiettivo dell’autonomia energetica – sottolinea Urbani – indicata dall’assessore all’Ambiente e all’Energia Thomas De Luca, è ambizioso e condivisibile. <strong>Occorre accelerare sulle rinnovabili, individuare le aree più adatte, semplificare le procedure e potenziare reti e connessioni.</strong> Ma serve anche una visione che guardi con pragmatismo al <strong>nucleare di nuova generazione</strong> che può contribuire a garantire quella continuità energetica a zero emissioni. È un tema che merita un confronto serio, aperto e non ideologico, perché l’autonomia energetica è ormai una questione di competitività industriale e di sicurezza nazionale”.</p>
<p>“In una fase così delicata – conclude Urbani &#8211; è essenziale la capacità degli amministratori pubblici di fare sintesi, individuare le priorità e assumere decisioni che comportino scelte coraggiose e una programmazione di medio-lungo periodo. Il punto è costruire una<strong> strategia capace di tenere insieme crescita, sostenibilità e competitività.</strong> Vale per l’energia e vale per l’utilizzo delle risorse regionali. Nell&#8217;attuale contesto particolarmente complesso, dobbiamo concentrare gli sforzi sugli interventi capaci di produrre sviluppo duraturo e nuove opportunità per l’Umbria”.</p>
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		<title>La Zona Sociale pensa a sportelli ideologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Comunale Forza Italia Todi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta la Zona Sociale sceglie la strada sbagliata. Mentre tante famiglie del nostro territorio fanno i conti ogni giorno con problemi concreti, si decide di destinare tempo, energie e risorse pubbliche a un progetto specifico rivolto alle cosiddette famiglie queer. Sia chiaro: nessuno mette in discussione il diritto di ogni persona al rispetto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta la Zona Sociale sceglie la strada sbagliata. Mentre tante famiglie del nostro territorio fanno i conti ogni giorno con problemi concreti, si decide di destinare tempo, energie e risorse pubbliche a un progetto specifico rivolto alle cosiddette famiglie queer.</p>
<p>Sia chiaro: nessuno mette in discussione il diritto di ogni persona al rispetto, alla dignità e alla tutela contro ogni forma di violenza. La violenza va combattuta sempre, senza distinzione alcuna. Ma una cosa è riconoscere diritti e garantire protezione a chi ne ha bisogno, altra cosa è stabilire quali debbano essere le priorità nell’utilizzo dei soldi dei cittadini.</p>
<p>E oggi, nella nostra zona sociale, le priorità sono altre. Ci sono anziani soli che aspettano assistenza, persone con disabilità e le loro famiglie che chiedono sostegno, giovani in difficoltà, famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese, emergenze abitative sempre più frequenti e tanti cittadini fragili che hanno bisogno di servizi più efficienti e risposte più rapide.</p>
<p>Davanti a questi problemi, la scelta della Zona Sociale è stata quella di finanziare un progetto che prevede nuovi percorsi formativi, nuovi sportelli e nuove strutture dedicate a un ambito estremamente specifico.</p>
<p>Ci chiediamo: era davvero questa l’urgenza principale del nostro territorio? Per Forza Italia Todi le risorse pubbliche devono essere utilizzate con buon senso, mettendo davanti i bisogni più diffusi e più urgenti della comunità. I servizi sociali non possono diventare il terreno per inseguire mode, bandiere ideologiche o progetti costruiti per alimentare un circuito sempre più ristretto di associazioni e cooperative.</p>
<p>Il dubbio, legittimo, è che dietro una nuova moltiplicazione di sportelli e percorsi specialistici ci sia anche il rischio di creare nuovi canali di finanziamento per soggetti che gravitano sempre nello stesso mondo del terzo settore.</p>
<p>Noi crediamo in un’altra idea di welfare: meno slogan e più risposte. Meno progetti calati dall’alto e più attenzione alle persone che ogni giorno bussano alle porte dei Comuni.</p>
<p>Un plauso va alla Amministrazione Comunale di Todi e all’Assessore Alessia Marta, che sono stati gli unici rappresentanti della Zona Sociale ad aver avuto il coraggio di dire no a questa impostazione, difendendo una visione concreta e responsabile delle politiche sociali.</p>
<p>La politica deve avere il coraggio di scegliere. E per Forza Italia Todi la scelta è chiara: prima vengono le famiglie in difficoltà, gli anziani, i disabili, i giovani e chi ha davvero bisogno di aiuto.</p>
<p>Perché i soldi dei cittadini non devono finanziare priorità costruite a tavolino, ma devono servire a risolvere i problemi reali della nostra comunità.</p>
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