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	<title>Ambiente e Territorio &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2026 06:53:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>I Comuni di Deruta e Todi tra le Spighe Verdi 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono otto i comuni umbri ad essere stati premiati, in una cerimonia che si è svolta giovedì 25 giugno a Roma, con Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino e Trevi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un riconoscimento che, per i territori rurali, rappresenta l’equivalente delle Bandiere Blu assegnate alle località balneari. Le Spighe Verdi 2026 sono state annunciate giovedì 25 giugno nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi a Roma, presso il CNR, alla presenza dei sindaci dei Comuni insigniti. In questa 11/a edizione sono 97 le località rurali italiane che potranno fregiarsi del riconoscimento, rispetto alle 90 del 2025: 10 i nuovi ingressi e 3 i Comuni che non hanno ottenuto la conferma.</p>
<p>Tra le realtà premiate figurano otto comuni umbri: <b>Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi e Trevi</b>, che conquistano anche per il 2026 il titolo di “Spighe Verdi”, la certificazione assegnata ai Comuni rurali che adottano strategie di gestione del territorio orientate alla sostenibilità ambientale e al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali.</p>
<p>I Comuni umbri premiati hanno presentato percorsi virtuosi finalizzati alla tutela dell’ambiente, alla valorizzazione del patrimonio rurale e delle sue risorse naturali e culturali, favorendo al tempo stesso lo sviluppo economico e le opportunità occupazionali.</p>
<p><i>“Per salvaguardare l’integrità ambientale e l’economia dei territori, educazione ambientale e sviluppo sostenibile rappresentano un binomio imprescindibile”,</i> <b>dichiara Matteo Pennacchi, presidente di Confagricoltura Umbria</b> per poi aggiungere: “<i>La nostra associazione è da sempre impegnata nella diffusione delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Per questo ci congratuliamo con i Comuni di Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi e Trevi che, grazie alla collaborazione con il tessuto sociale e produttivo, in particolare con il mondo agricolo, hanno ottenuto questo importante riconoscimento”.</i></p>
<p><i>“Il programma Spighe Verdi – </i>prosegue Pennacchi<i> – conferma anche nel 2026 il proprio ruolo strategico per la crescita dei Comuni rurali e delle aree interne, con l’agricoltura protagonista di un percorso che va dalle pratiche sostenibili all’economia circolare, dalla tutela del paesaggio alla valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’accoglienza”.</i></p>
<p>Spighe Verdi è un programma nazionale della FEE &#8211; Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità.</p>
<p>Spighe Verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale oltre Confagricoltura hanno dato il loro contributo diversi Enti istituzionali, tra i quali il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste; il Ministero per il Turismo; il CNR e i Carabinieri.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Spighe Verdi si basa sull’esperienza quarantennale di FEE, presente in 81 Paesi, nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari.</p>
<p>L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il TAR boccia il &#8220;Comitato per il No&#8221; al fotovoltaico a Pantalla di Todi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 19:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato il ricorso in parte inammissibile e in parte lo ha rigettato, validando quanto messo in atto dalla ditta realizzatrice, dal Comune di Todi e dalla Soprintendenza]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il TAR dell&#8217;Umbria si è definitivamente pronunciato sul <strong>ricorso promosso contro la realizzazione di un impianto fotovoltaico in località Pantalla</strong>, a Todi, dichiarandolo in parte inammissibile per la restante parte rigettandolo.</p>
<p>La vicenda, che tanto aveva animato il dibattito politico cittadino nella seconda parte del 2025, <strong>si chiude quindi con il riconoscimento della piena legittimità del progetto </strong>della Ecochain Design srl e del Comune di Todi che ne aveva preso atto dell&#8217;istanza autorizzativa presentata ai sensi di legge.</p>
<p>In sostanza i Giudici del Tribunale Amministrativo Regionale<strong> hanno sconfessato quanto addotto dal &#8220;Comitato No Fotovoltaico senza sostenibilità&#8221;</strong> in quanto l&#8217;area in questione risulta ricompresa in una zona che il Piano Regolatore Generale, adottato ormai due decenni orsono, individua a <strong>destinazione industriale e non soggetta a vincoli, contrariamente a quanto sostenuto dai ricorrenti.</strong></p>
<p><strong>Nessuna illegittimità, violazione o falsa applicazione della legge,</strong> da parte del Comune di Todi e della Soprintendenza, che ha mosso anche l&#8217;eccezione di legittimità attiva da parte del Comitato, eccezione che il Tribunale ha ritenuto fondata.</p>
<p>Il Comitato &#8220;No al fotovoltaico&#8221;, e quanti politicamente ne hanno condiviso e alimentato le posizioni, <strong>esce dunque sconfitto in toto. </strong>Resta la possibilità di ricorso al Consiglio di Stato, mentre per la Ecochain Design si potrebbe aprire gli spazi per le querele contro quanti le hanno mosso accuse pesanti circa il proprio comportamento.</p>
<p>Da registrare in ogni caso che <strong>la Regione Umbria ha inserito nel frattempo la zona interessata tra quelle di &#8220;accellerazione&#8221; per la transizione energetica</strong>, sancendo indirettamente l&#8217;ulteriore legittimità di quanto avvenuto.</p>
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		<item>
		<title>Clean Zone, sabato l&#8217;iniziativa “Ripuliamo Deruta”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
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					<description><![CDATA[Giornata dedicata alla tutela dell’ambiente, organizzata con la collaborazione di Comune di Deruta e SIA, in programma il 27 giugno 2026]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Clean Zone Perugia</strong>, in collaborazione con il <strong>Comune di Deruta e SIA</strong>, presenta l&#8217;iniziativa <strong>&#8220;Ripuliamo Deruta</strong>&#8220;, una giornata dedicata alla tutela dell&#8217;ambiente, alla partecipazione civica e alla valorizzazione del territorio che si svolgerà <strong>sabato 27 giugno 2026.</strong></p>
<p>L&#8217;evento prenderà il via alle ore 9:30 presso i Giardini Marco Magnini di Deruta con una camminata ecologica di raccolta dei rifiuti aperta a tutta la cittadinanza. La mattinata proseguirà con momenti di sensibilizzazione ambientale, attività divulgative, quiz, e un momento conviviale finale con buffet e musica.</p>
<p><strong>Programma:<br />
</strong>•Ore 9:30: ritrovo presso i Giardini Marco Magnini per una camminata di raccolta ambientale.<br />
•Ore 10:30: ritrovo presso la Casa della Cultura di Deruta.<br />
•Momento conoscitivo della nostra associazione.<br />
•Momento interattivo con talk e quiz.<br />
•Buffet e musica.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo di coinvolgere cittadini, famiglie, associazioni e giovani in un&#8217;azione concreta per la cura del territorio, promuovendo comportamenti responsabili e una maggiore attenzione verso l&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>I parlamentari umbri su Phobos e aree non idonee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 14:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione chiama a raccolta i parlamentari umbri sulla questione della pianificazione territoriale degli impianti alimentari da fonti rinnovabili]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto alla sala Digipass del Comune di Orvieto un importante momento di confronto istituzionale con i <strong>parlamentari eletti in Umbria</strong>, promosso dall&#8217;assessore regionale <strong>Thomas De Luca</strong>, per fare il punto sulla delicata questione della <strong>pianificazione territoriale</strong> degli impianti alimentari da fonti rinnovabili e sul caso specifico del <strong>progetto eolico Phobos</strong>. All&#8217;incontro hanno partecipato, oltre all&#8217;assessore De Luca per la Regione Umbria e ai vertici dell&#8217;amministrazione comunale di Orvieto, tra cui la Sindaca e l&#8217;assessore Sacripanti, la vicepresidente della Camera On. <strong>Anna Ascani,</strong> il Sen. <strong>Walter Verini</strong>, l&#8217;On. <strong>Emma Pavanelli</strong> e l&#8217;On.<strong> Raffaele Nevi</strong>. Nessuna risposta è arrivata da parte degli altri parlamentari eletti nei collegi umbri.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&#8220;Ci tengo prima di tutto &#8211; dichiara l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente e all&#8217;energia Thomas De Luca &#8211; a ringraziare l&#8217;amministrazione comunale, la sindaca Roberta Tardani e in particolare l&#8217;assessore Andrea Sacripanti che sta davvero dimostrando, oltre gli schieramenti, di avere a cuore il proprio territorio. L&#8217;incontro si è sviluppato su due direttrici parallele. In primo luogo è stata affrontata la questione Phobos su cui la Regione Umbria ha già avviato un&#8217;impegnativa<strong> azione di riesame amministrativo.</strong> Si è quindi discusso del quadro normativo generale e della recente<strong> impugnativa del Governo contro la legge regionale dell&#8217;Umbria</strong>. Ho ribadito come la definizione delle <strong>&#8216;aree non idonee</strong>&#8216; non rappresenti un blocco alla transizione energetica, ma anzi uno strumento di accelerazione a tutela degli stessi proponenti. Senza pianificazione, la Regione rischia di subire una totale deregulation e una compromissione irreversibile del proprio patrimonio artistico, culturale e ambientale&#8221;.</p>
<p>All&#8217;esito del lungo confronto è emersa una chiara volontà di collaborazione trasversale. In particolare, è stata pienamente accolta la proposta formulata dal Senatore Verini di istituire un tavolo di concertazione a Roma. L&#8217;Onorevole Raffaele Nevi, esponente della maggioranza, ha preso formalmente l&#8217;impegno di farsi parte attiva per organizzare e facilitare questo incontro istituzionale con il Governo.</p>
<p>&#8220;Attendiamo fiduciosi che sia dato velocemente seguito a tale impegno per dare risposte concrete ai cittadini orvietani e umbri. Nelle scorse settimane a pochi chilometri di distanza, nel viterbese, il Governo ha revocato un decreto VIA rilasciato per un parco eolico simile, chiediamo che venga data la stessa attenzione al territorio dell&#8217;Alfina&#8221; conclude l&#8217;assessore De Luca.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Alla scoperta di Deruta e dei borghi della valle</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/12/alla-scoperta-di-deruta-e-i-borghi-della-valle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Collazzone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultimo appuntamento, venerdì 19 giugno, del progetto di invecchiamento attivo promosso dalla Zona Sociale 4 con la Fondazione Comunità Marscianese: tappa nella città della ceramica e a Collazzone]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo appuntamento, venerdì 19 giugno, del progetto di invecchiamento attivo &#8220;Alla scoperta del nostro territorio&#8221; promosso dalla Zona Sociale 4 con la Fondazione Comunità Marscianese quale soggetto operativo.<br />
<strong>Protagonista del viaggio sarà stavolta Deruta e i Borghi della Valle</strong>, con una giornata dedicata all&#8217;arte ceramica, alla devozione popolare e ai borghi che si affacciano sulla valle del Tevere, in un territorio dove tradizione artigiana e vita rurale si intrecciano da secoli.</p>
<p>L&#8217;itinerario prenderà avvio a Deruta, con visita al centro storico, alla <strong>chiesa di San Francesco e al Museo della Ceramica,</strong> che custodisce  opere e testimonianze capaci di raccontare l&#8217;evoluzione artistica e sociale della comunità nel tempo.<br />
Ad accogliere e salutare la comitiva ci saranno<strong> anche il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini e la vice-Sindaco Maria Cristina Canuti</strong> con delega ai servizi sociali.</p>
<p>Nel pomeriggio l&#8217;escursione proseguirà verso la <strong>Madonna dei Bagni, santuario legato alla devozione popolare</strong> e alla tradizione delle ceramiche votive. A seguire si raggiungerà Casalina, con il Museo Naturalistico che offre uno sguardo sul patrimonio ambientale della valle, per <strong>concludere il viaggio a Collazzone e Canalicchio</strong>, borghi che conservano intatto il carattere rurale e raccontano, attraverso architettura e paesaggio, la storia quotidiana del territorio.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione prevede anche il trasporto pubblico gratuito</strong> con punti di raccolta all&#8217;andata a Massa Martana (ore 8:00), Todi (ore 8:20), Marsciano (ore 8:40) e Collepepe (ore 8:50), con ritrovo, per chi volesse raggiungere Deruta con mezzi propri a Porta San Michele Arcangelo alle ore 9:00. Il ritorno è fissato con partenza da Deruta alle ore 18:30.</p>
<p><strong>Le  escursioni costituiscono attività sociale e ricreativa gratuita organizzata</strong> nell&#8217;ambito del progetto della Zona Sociale 4, che finanzia l&#8217;attivitàà nell&#8217;ambito del piano territoriale per l&#8217;invecchiamento attivo, progetto finanziato dalla Regione Umbria con risorse del Fondo Sociale.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: 0758501199 &#8211; 3938564055 &#8211; segreteria@comunitamarscianese.it</p>
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		<title>Concluse le premiazioni del progetto “Incanto Riciclus”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto, che ha coinvolto circa 2000 studenti, ha accompagnato le classi durante l’intero anno scolastico in un percorso educativo che unisce sostenibilità e immaginazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono concluse lo scorso 3 giugno, nei comuni di <strong>Cannara, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, San Venanzo</strong>, le giornate di premiazione del progetto di didattica ambientale che si è svolto nel corso dell’A.S. 2025/2026 <strong>“Incanto Riciclus”</strong> promosso dai Comuni in collaborazione con<strong> SIA.</strong></p>
<p>“Incanto Riciclus” ha accompagnato durante l’intero anno scolastico<strong> circa 2.000 studenti in un percorso educativo</strong> che unisce sostenibilità e immaginazione, utilizzando il linguaggio della magia per spiegare il ciclo dei rifiuti e l’importanza della raccolta differenziata.</p>
<p>Due i percorsi proposti: per le scuole dell’infanzia, un viaggio narrativo e interattivo guidato dalla Fata Verdina, tra storie, attività pratiche e “incantesimi” del riciclo; per le scuole primarie e secondarie, spettacoli e momenti formativi con il Mago del Riciclo e gli esperti ambientali di SIA, tra giochi, video e quiz dedicati alla trasformazione dei materiali.</p>
<p>Al termine degli incontri, le classi si sono trasformate in veri e propri “maghi del riciclo”, realizzando elaborati creativi come disegni, racconti, video e manufatti ispirati ai temi della sostenibilità.</p>
<p>Le giornate conclusive hanno rappresentato il momento di restituzione del lavoro svolto: sono stati premiati gli elaborati più originali e significativi, valorizzando l’impegno, la fantasia e la consapevolezza dimostrata dagli studenti. Come sottolineato dal <strong>presidente di SIA Luciano Concezzi e dal consigliere delegato Roberto Damiano</strong>, “il progetto conferma l’impegno di SIA, delle amministrazioni comunali e della Scuola nel promuovere un’educazione ambientale capace di formare cittadini più consapevoli, partendo proprio dalle nuove generazioni. È fondamentale investire in percorsi educativi che parlino ai ragazzi con linguaggi vicini al loro mondo, capaci di unire gioco, creatività e contenuti ambientali. La risposta degli studenti è stata straordinaria e gli elaborati prodotti testimoniano un livello di consapevolezza che ci incoraggia a proseguire su questa strada”.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>25 milioni di euro per rinnovabili ed efficienza energetica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale ha previsto una dotazione di 8 milioni di euro per l’efficienza energetica e 17 milioni di euro per le fonti rinnovabili]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La giunta regionale dell&#8217;Umbria</strong> ha approvato le linee guida per una manovra da oltre <strong>25 milioni di euro</strong> dedicata interamente all&#8217;energia, articolata in due bandi complementari: <strong>Avviso Fonti Rinnovabili 2026 e Avviso Efficienza Energetica</strong> <strong>2026.</strong> Due misure, finanziate nell&#8217;ambito del Programma regionale FESR 2021-2027, distinte ma pensate per accompagnare in modo integrato le imprese umbre in un percorso strutturato di autonomia e risparmio energetico, in un contesto geopolitico in cui la volatilità dei mercati energetici e le tensioni sulle forniture rendono la transizione verso le rinnovabili non solo una scelta ambientale, ma una necessità strategica.  <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>&#8211; Efficienza Energetica (Azione 2.1.1) &#8211;</strong> Con una dotazione di 8 milioni di euro (4,5 milioni per le PMI e 3,5 milioni per le grandi imprese), l&#8217;avviso sostiene interventi per la riduzione dei consumi termici ed elettrici nei cicli produttivi e negli immobili industriali. Sono agevolabili, tra gli altri, la sostituzione di macchinari (con riduzione consumi ≥ 5%), l&#8217;installazione di impianti LED, inverter e la coibentazione degli involucri edilizi.   <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>&#8211; Fonti Rinnovabili (Azione 2.2.1) &#8211;</strong> Questa linea dispone di 17 milioni di euro (potenzialmente elevabili a 20 milioni), dedicati alla realizzazione di impianti fotovoltaici da fonti rinnovabili. La misura mira a favorire l&#8217;autosufficienza energetica delle imprese in un contesto di forti tensioni sui prezzi dell&#8217;energia. Saranno finanziabili sia impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo che, per la prima volta, potranno essere collegati non solo a impianti di nuova realizzazione, ma anche a impianti già esistenti. Inoltre, altra importante novità rispetto al passato, sono previste importanti premialità, tra cui quelle per chi propone progetti integrati per impianti FER e interventi di efficientamento, nonché quella per i soggetti che sono già parte di comunità energetiche rinnovabili (CER) o si impegnano a costituirle.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Umbria punta con decisione verso la neutralità carbonica e l&#8217;indipendenza energetica &#8211; dichiara l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente e all&#8217;Energia, <strong>Thomas De Luca</strong> &#8211; questi bandi non sono un intervento isolato, ma si inseriscono in una strategia energetica organica che la Regione sta costruendo con coerenza. La premialità per le Comunità Energetiche Rinnovabili, nonché quelle per chi partecipa a entrambi i bandi, riflette una visione chiara rispetto alla transizione energetica regionale: lo sviluppo energetico dell&#8217;Umbria deve essere veloce, ordinato e condiviso. Non è un caso che la manovra arrivi subito dopo la pubblicazione del nuovo portale WebGIS sulle aree idonee e di accelerazione per le rinnovabili: vogliamo che le imprese abbiano insieme la mappa del territorio e le risorse per agire. Il nuovo avviso sulle fonti rinnovabili introduce elementi innovativi particolarmente attesi. Per la prima volta sosteniamo in maniera strutturata anche i sistemi di accumulo dell&#8217;energia che rappresentano un fattore decisivo per aumentare l&#8217;efficacia degli investimenti. Abbiamo inoltre scelto di utilizzare strumenti finanziari che garantiscono immediata disponibilità di liquidità alle aziende e procedure in grado di assicurare risposte rapide e certe. L&#8217;introduzione del finanziamento per i sistemi di accumulo, anche su impianti fotovoltaici esistenti, rappresenta un&#8217;innovazione fondamentale per massimizzare l&#8217;autoconsumo e ridurre l&#8217;impatto ambientale delle nostre attività produttive. Questi interventi contrastano il cambiamento climatico e promuovono attivamente la nascita di comunità energetiche sempre più autosufficienti. Una risposta concreta e immediata alle necessità di liquidità delle nostre imprese permettendogli di investire in innovazione e risparmio energetico&#8221;.   <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&#8220;Abbiamo costruito questi bandi con l&#8217;obiettivo di massimizzare la partecipazione &#8211; aggiunge l&#8217;assessore allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti &#8211; pensando a tutte le imprese umbre, non solo alle grandi: la platea è aperta a micro, piccole, medie e grandi imprese di quasi tutti i settori produttivi, con risorse dedicate per ciascuna fascia dimensionale in modo che nessuno venga escluso per ragioni di capienza. <strong>La soglia minima di spesa è fissata a 25 mila euro</strong>: una scelta precisa, per permettere anche alle realtà più piccole di accedere. Una procedura rapida e trasparente completa il quadro: la semplificazione amministrativa non è un dettaglio, è una delle condizioni fondamentali per rendere le misure realmente efficaci. E con il finanziamento degli accumuli – anche da soli, collegati a impianti già esistenti – colmiamo un vuoto che le imprese ci segnalano da tempo: chi ha già investito nel fotovoltaico potrà finalmente completare il proprio percorso di autonomia energetica&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda la tipologia di aiuto, entrambi gli avvisi prevederanno il finanziamento agevolato con remissione parziale del debito che permetterà alle imprese di ottenere subito la liquidità utile a realizzare l&#8217;investimento e, a rendicontazione completata, godere di uno sconto del 50% sul debito da restituire. Una formula ormai consolidata che combina disponibilità immediata di capitale e vantaggio economico sostanziale a conclusione del progetto, rendendo lo strumento accessibile anche a chi non dispone di risorse proprie sufficienti. Entrambi i bandi introducono inoltre novità rilevanti, anche sul fronte procedurale, rispetto a precedenti edizioni. I progetti verranno infatti valutati con una procedura a sportello per cui le domande vengono esaminate nell&#8217;ordine di presentazione, immediatamente dopo la ricezione, con tempi di risposta sensibilmente ridotti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>I bandi Efficienza Energetica e Fonti Rinnovabili saranno pubblicati nelle prossime settimane sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e sul sito di Gepafin Spa.</p>
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		<title>“Il cavalcavia della E45 di Pantalla è un cantiere fantasma&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Interrogazione del consigliere regionale Matteo Giambartolomei (FdI): fare luce sulle ragioni della mancata riapertura dell’infrastruttura dopo i lavori, con ritardi che penalizzano cittadini e ospedale e pongono questioni di sicurezza]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="text-align-justify" dir="ltr"><strong>&#8220;Il cavalcavia della E45 di Pantalla è stato ricostruito, ma continua a rimanere chiuso:</strong> un cantiere fantasma che da mesi provoca disagi ai cittadini, penalizza la viabilità della Media Valle del Tevere e rallenta l’accesso all’ospedale comprensoriale di Pantalla&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), che annuncia di aver presentato un’interrogazione alla Giunta per “fare piena luce sulle ragioni della mancata riapertura dell’infrastruttura e sui tempi necessari per restituirla finalmente al territorio”.</p>
<p class="text-align-justify" dir="ltr"><strong>“Si tratta – spiega Giambartolomei – di un’opera strategica per la viabilità della Media Valle del Tevere</strong> e per il collegamento con uno dei principali presidi sanitari dell’Umbria. Dopo mesi di lavori di importanza cruciale, deviazioni e sacrifici imposti a cittadini e imprese, ci troviamo di fronte a una situazione paradossale: il cavalcavia appare sostanzialmente completato, ma continua a rimanere inutilizzabile senza che siano state fornite spiegazioni chiare. Sono arrivate numerose segnalazioni da residenti, automobilisti e organi di informazione locali, che descrivono una situazione di totale stallo e denunciano la presenza di un’opera terminata ma ancora inaccessibile”.</p>
<p class="text-align-justify" dir="ltr"><strong>“Ciò che preoccupa maggiormente – prosegue Giambartolomei – è che questa chiusura sta producendo conseguenze concrete</strong> sulla vita quotidiana dei cittadini. Il traffico continua a riversarsi sulla viabilità alternativa, con inevitabili rallentamenti e disagi. Ancora più grave è il fatto che questa situazione incide anche sui collegamenti con l’ospedale della Media Valle del Tevere, struttura fondamentale per migliaia di utenti provenienti da tutto il comprensorio. <strong>L’area di cantiere inoltre presenta segnali di evidente trascuratezza: le transenne e le delimitazioni risultano in diversi punti precarie e in stato di abbandono.</strong> Un quadro che trasmette un’immagine di inefficienza e che pone anche interrogativi sulla sicurezza dell’area. Chiedo quindi alla Giunta regionale di chiarire se è a conoscenza delle motivazioni che stanno impedendo la riapertura del cavalcavia e quali iniziative intende assumere nei confronti di Anas affinché, una volta completate tutte le verifiche necessarie, l’infrastruttura venga immediatamente riaperta al traffico in condizioni di assoluta sicurezza. La Regione – conclude &#8211; ha il dovere politico e istituzionale di difendere gli interessi dei territori, esigendo tempestività, chiarezza ed efficienza per le infrastrutture vitali per la nostra regione. I cittadini della Media Valle del Tevere non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi e inefficienze incomprensibili&#8221;.</p>
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		<title>Deruta ha ora la sede e il gruppo di Protezione Civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:58:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurata la sede della Prociv, in gestione a "La Rosa dell'Umbria, che funzionerà anche da Centro Operativo Comunale in caso di emergenze e calamità naturali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><span class="im">Sabato scorso a Deruta è stata <strong>inaugurata la sede della Protezione Civile</strong> che funzionerà, nel caso di emergenze, anche come Centro Operativo Comunale (COC). Si tratta di un&#8217;area ampia e funzionale, frutto del recupero di una parte dell&#8217;ex Pozzi, con <strong>uffici, magazzino e ricovero mezzi per circa 250 metri quadrati</strong> di superficie coperta, ambienti riqualificati grazie ad una convenzione che il Comune ha sottoscritto con l&#8217;associazione &#8220;La Rosa dell&#8217;Umbria&#8221;, per la quale si tratta del <strong>settimo centro nella regione e quello che ospiterà anche il gruppo cinofilo</strong>.<br />
<strong>&#8220;Gli edifici e le attrezzature da sole non bastano&#8221;</strong>, ha tenuto a sottolineare il Sindaco Michele Toniaccini durante l&#8217;intervento inaugurale. &#8220;La vera forza sono le persone, i volontari, che dedicano tempo e passione a favore della collettività. Per questo alla sede abbiamo promosso la <strong>costituzione del primo gruppo di protezione civile del comune di Deruta</strong>, già formato nelle competenze e pienamente operativo dal punto di vista dei mezzi e dell&#8217;organizzazione&#8221;.<br />
Tanti i cittadini che hanno voluto presenziare ad un momento storico per la comunità derutese e che, appena tagliato il nastro, hanno voluto <strong>visitare la sede e le dotazioni e parlare con i rappresentanti delle altre istituzioni convenute</strong>: dalla Provincia di Perugia all&#8217;ANCI Umbria, dai vigili del fuoco alla Croce Rossa, dall&#8217;associazione carabinieri ai gruppi di protezione civile provenienti anche dall&#8217;alta Italia legati alla &#8220;Rosa dell&#8217;Umbria&#8221; guidata da Claudio Serrani, il principale artefice insieme all&#8217;Amministrazione comunale, rappresentata dagli assessori Piero Montagnoli e Francesca Marchini e dal vice Sindaco Maria Cristina Canuti.<br />
<strong>&#8220;La Protezione Civile non nasce durante l&#8217;emergenza, nasce molto prima&#8221;</strong>, ha voluto sottolineare il Sindaco Toniaccini, ricordando quanto vissuto durante il Covid nel suo ruolo di presidente dell&#8217;ANCI Umbria. &#8220;Nasce nella prevenzione, nella formazione, nell&#8217;organizzazione e nello spirito di servizio. Facendo questo importante passo, possiamo dire che Deruta, dinanzi alle criticità, non vuole essere spettatrice ma protagonista. <strong>Una comunità è davvero forte quando sa unirsi prima che l&#8217;emergenza arrivi&#8221;.</strong><br />
</span>Al momento il gruppo di protezione civile comunale è costituito da 22 volontari, coordinati da <strong>Luca Chiucchiù</strong> e facenti capo alla comandante della Polizia Locale <strong>Daniela Quadri</strong> e alla referente per i servizi tecnici comunali<strong> Chiara Girolmetti,</strong> struttura alla quale si può far riferimento, unitamente al Sindaco, per ulteriori informazioni ed adesioni.</div>
<div>La sede derutese della Rosa dell&#8217;Umbria sarà aperta a cura della stessa associazione che, è opportuno sottolineare, costituisce l&#8217;ossatura della <strong>Colonna Mobile della Regione Umbria in caso di calamità naturali. </strong>Funzionerà da Centro Operativo Comunale in caso di calamità.</div>
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		<title>Todi, arriva il parco per il polo scolastico di Ponterio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultimato il plesso, in arrivo gli arredi e la mensa, ora la sistemazione dell'area verde con un investimento di 200 mila euro: da settembre ospiterà il Nido e la Materna, con palestra e Primaria attigue: "si è dato vita ad una vera cittadella scolastica"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Nei giorni scorsi l&#8217;Amministrazione Ruggiano ha approvato il progetto esecutivo per la<b> sistemazione a parco-area verde del terreno circostante il nuovo polo scolastico di Ponterio</b>, il cui plesso risulta già da tempo ultimato e che entro la fine di giugno vedrà gli ambienti interni completamente arredati grazie ad un finanziamento di 220 mila euro ottenuto dall&#8217;assessorato ai servizi scolastici appena lo scorso aprile.</div>
<div>Sarà invece di <b>ulteriori 200 mila euro l&#8217;investimento per le sistemazioni esterne</b> che prenderanno il via nel più breve tempo possibile così da poter consentire l&#8217;utilizzo del nuovo Nido e della nuova Materna entro la prima metà di settembre, ovvero <b>per l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico 2026/27</b>.<br />
&#8220;L&#8217;inaugurazione sarà una vera e propria festa per tutta la comunità&#8221;, annuncia il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano. &#8220;Tra le tante opere portate a termine in questi anni è senz&#8217;altro una delle più significative, non soltanto per<b> l&#8217;investimento, vicino ai 4 milioni di euro, di cui 3,1 finanziati dal PNRR, ma soprattutto per il significato</b> di fiducia e di futuro che una nuova scuola, moderna, salubre, efficiente, dotata di tutti i servizi, porta implicitamente con sé&#8221;.</p>
</div>
<div>Il progetto prevede la realizzazione di opere architettoniche, paesaggistiche e impiantistiche finalizzate alla piena funzionalità, sicurezza e qualificazione degli spazi pertinenziali. In particolare gli interventi vedranno delle <b>aree con superficie a prato </b>destinate alle attività didattiche all&#8217;aperto, al gioco libero e alla permanenza dei bambini, oltre a svolgere funzioni di mitigazione rispetto alla viabilità e al contesto urbano circostante. Seguirà la<b> messa a dimora di alberature, arbusti e siepi</b>, per la qualificazione paesaggistica, il filtro visivo e la creazione di aree ombreggiate con la definizione di schermature vegetali lungo i lati esposti alla viabilità.<br />
A caratterizzare l&#8217;intervento, progettato dall&#8217;architetto Andrea Sabbatini, anche la realizzazione di <b>una seduta circolare &#8220;tipo arena&#8221; per lo svolgimento di lezioni e attività all&#8217;aperto, con la zona circondata da un boschetto </b>collegato da un percorso in ghiaia alla grande tettoia lignea del complesso scolastico, a voler rafforzare il rapporto tra architettura e paesaggio naturale.</div>
<div></div>
<div>Completeranno l&#8217;opera la realizzazione di <b>marciapiedi e percorsi pedonali privi di barriere architettoniche</b>, di una viabilità interna di servizio, di una recinzione metallica lungo la strada, della recinzione dell&#8217;intera area verde e dei cancelli, sia il principale che quelli pedonali e di servizio. Previsti sia l&#8217;impianto di irrigazione che quello di <b>illuminazione esterna per rendere fruibili gli spazi anche in orari notturni.</b></div>
<div>&#8220;E&#8217; importante evidenziare &#8211; aggiunge l&#8217;assessore ai lavori pubblici Moreno Primieri &#8211; come l&#8217;opera di edilizia scolastica sia stata realizzata nell&#8217;area dove già insiste la scuola primaria e la nuova palestra nel segno di una razionalizzazione dei servizi che ha <b>dato vita ad una vera e propria &#8220;cittadella scolastica&#8221;</b>. Anche l&#8217;area esterna che abbiamo deliberato andrà ad integrarsi con il vicino parco del Ponte Bailey, in piena continuità con il paesaggio circostante, dando vita ad un <b>contesto di grande vivibilità dal punto di vista ambientale, sociale, salutare ed educativo</b>&#8220;.</div>
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