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	<title>Economia e Lavoro &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 02 May 2026 10:20:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Tesoretto da 630 mila euro nel bilancio comunale di Deruta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 05:01:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Approvato dal Consiglio Comunale il rendiconto di gestione dell'annualità 2025: "tesoretto" di 630 mila euro nel bilancio comunale: l'avanzo di amministrazione verrà destinato alla manutenzione della viabilità e dei cimiteri]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio Comunale di Deruta ha approvato il bilancio consuntivo 2025, rendiconto dal quale emerge una gestione finanziaria positiva che si è chiusa con un<strong> avanzo di amministrazione di 630 mila euro</strong>.<br />
Nel corso della presentazione da parte dell&#8217;<strong>assessore Francesca Marchini </strong>ha sottolineato come il documento rispetti tutti i vincoli di finanza pubblica e si caratterizzi per una pressione fiscale invariata per i cittadini, l&#8217;attento monitoraggio della spesa corrente e il mantenimento degli equilibri di bilancio. &#8220;Il tutto &#8211; ha evidenziato la Marchini &#8211; garantendo l&#8217;erogazione di tutti i servizi essenziali ai derutesi e <strong>nonostante le fluttuazioni dei costi energetici e l&#8217;inflazione registrata, soprattutto nel primo semestre dell&#8217;anno&#8221;.<br />
</strong><br />
Il risultato positivo ottenuto, è stato spiegato dall&#8217;assessore, anche grazie alle azioni di<strong> stralcio dei due mutui della Comunità montana,</strong> mutui ridotti in un caso del 90%, da 1.858.957 a 185.895 euro, e nell&#8217;altro dell&#8217;82%, da 559.850 a 100.000 euro. Risulta migliorato il saldo di cassa che si attesta, al 31.12.2025, a 2.161.776 euro rispetto ai 96.792 del 2024, nonostante &#8211; viene sottolineato &#8211; &#8220;risenta ancora delle <strong>anticipazioni di liquidità per i progetti PNRR in corso&#8221;. </strong><br />
&#8220;Questa situazione &#8211; aggiunge l&#8217;assessore Marchini &#8211; ci permetterà di continuare a pagare con puntualità i fornitori per l&#8217;esercizio in corso, con un modesto ricorso alle anticipazioni, così da mantenere l<strong>&#8216;indice di tempestività dei pagamenti che nel 2025 si è attestato a -10,23 giorni</strong>, ossia con le fatture saldate con 10 giorni di anticipo rispetto alla loro scadenza&#8221;.</p>
<p>Tra gli altri dati evidenziati dall&#8217;Amministrazione Comunale il<strong> livello di indebitamento molto contenuto (1,85%), ben al di sotto dei limiti normativi (10%) </strong>e comunque sostenibile rispetto alle entrate correnti.<br />
Il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini, nell&#8217;evidenziare il giudizio positivo dei revisori dei conti, ha posto l&#8217;accento sul prossimo utilizzo dell&#8217;avanzo di amministrazione. &#8220;Sarà in parte impiegato nell&#8217;<strong>ampliamento del Cimitero di San Nicolò e nella manutenzione straordinaria del cimitero di Deruta-Casalina-Ripabianca.</strong> Ulteriori fondi &#8211; prosegue il primo cittadino &#8211; saranno destinati alla manutenzione straordinaria del Nido &#8220;Il Draghetto&#8221; e ad altre <strong>manutenzioni straordinarie del territorio, in particolare riguardo alla viabilità </strong>e all&#8217;estensione della pubblica illuminazione&#8221;.</p>
<p>Nella relazione al bilancio viene sottolineato che, &#8220;nell&#8217;ambito di una <strong>buona capacità di programmazione e gestione delle risorse</strong>, sono state portate avanti operazioni di riaccertamento ordinario dei residui attivi che hanno consentito di verificare la sussistenza dei crediti e debiti, garantendo maggiore attendibilità al risultato di amministrazione, e la determinazione delle risorse accantonate, vincolate e destinate agli investimenti&#8221;.</p>
<p><strong>Il risultato di amministrazione risulta di 5.669.643 euro</strong>, di cui € 3.669.071 accantonati nel fondo crediti di dubbia esazione, che si è ridotto di 3,8 milioni rispetto all&#8217;anno precedente, dove era pari a 7,5 milioni di euro, grazie all&#8217;azione di riaccertamento dei residui attivi più vecchi, che comunque sono stati conservati nell&#8217;apposito elenco disposto per monitorare le attività di esazione affidate a terzi.</p>
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		<title>Alla Design Week di Milano Umbria in primo piano</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/29/alla-design-week-di-milano-anche-lumbria-in-primo-piano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:34:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal Salone del Mobile appena concluso, riflettori su realtà umbre e sull’imprenditoria femminile: Domiziani tra gli stand visitati dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non solo design e innovazione, ma anche un segnale di attenzione verso l’imprenditoria femminile umbra: tra i momenti più significativi dell’edizione 2026 del Salone del Mobile di Milano, appena conclusa, si inserisce la visita della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni allo stand dell’azienda Domiziani, capitanata dai giovani Sofia Domiziani e Christopher Domiziani.</p>
<p>La presenza della premier, avvenuta in occasione dell’inaugurazione ufficiale della manifestazione presso Fiera Milano Rho, si è sviluppata lungo un percorso selezionato tra alcune delle aziende più rappresentative del panorama nazionale, in un contesto che anche quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 1.900 espositori provenienti da tutto il mondo, confermando il ruolo del Salone come punto di riferimento internazionale per il design e l’arredo.</p>
<p>In questo scenario, la tappa allo stand Domiziani assume un valore che va oltre il gesto istituzionale: si configura come un segnale di attenzione verso quelle imprese capaci di coniugare tradizione artigianale, ricerca sui materiali e linguaggi contemporanei, contribuendo a rafforzare l’identità del made in Italy sui mercati globali.</p>
<p>Domiziani ha costruito negli anni un percorso distintivo nel panorama del design, sviluppando una produzione in cui la materia diventa linguaggio progettuale e culturale. La partecipazione al Salone del Mobile ha rappresentato anche per questa edizione un momento strategico di confronto internazionale, in un contesto sempre più orientato all’innovazione, alla sostenibilità e alla contaminazione tra discipline.</p>
<p>Particolarmente rilevante è il riflesso sul territorio: la presenza di un’azienda umbra tra gli stand visitati nel corso della visita istituzionale rafforza il ruolo dell’Umbria all’interno della filiera nazionale del design e dell’alto artigianato, evidenziando al tempo stesso il contributo delle nuove generazioni e dell’imprenditoria femminile alla crescita e al rinnovamento del settore.</p>
<p>«La visita della Presidente del Consiglio al nostro stand è stata un momento di grande significato, non solo per l’attenzione ricevuta, ma per ciò che rappresenta in termini di riconoscimento del nostro percorso», commenta Sofia Domiziani.</p>
<p>«Essere presenti in un contesto come il Salone del Mobile e vedere il nostro lavoro inserito all’interno di un percorso istituzionale così selettivo ha generato un’attenzione importante attorno al brand, confermando la direzione intrapresa negli ultimi anni. A livello personale, è motivo di orgoglio essere riconosciuta anche come giovane imprenditrice donna: un segnale che valorizza non solo la capacità manageriale, ma anche la visione e il coraggio di costruire qualcosa di innovativo, partendo da un territorio come l’Umbria e portandolo su un palcoscenico internazionale».</p>
<p>La partecipazione al Salone del Mobile 2026 si chiude così per Domiziani con un bilancio positivo, non solo in termini di visibilità e relazioni, ma anche per il valore simbolico di un riconoscimento che contribuisce a consolidare il posizionamento dell’azienda all’interno del panorama contemporaneo del design italiano.</p>
<p>In un momento in cui il settore è chiamato a confrontarsi con nuove sfide globali, tra sostenibilità, innovazione e identità culturale, esperienze come quella di Domiziani confermano come il legame tra territorio, materia e progetto possa rappresentare un elemento distintivo e competitivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>In Umbria 18 neo Maestre e Maestri del Lavoro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:43:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Saranno insigniti con l’onorificenza in occasione della Festa dei Lavoratori presso la Prefettura di Perugia e di Terni: due avranno l'onore di riceverla direttamente dal Presidente della Repubblica ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Console Regionale dei “Maestri del Lavoro dell’Umbria” Perelli Stefano Maria, comunica che nella giornata del prossimo 1^ maggio 18 Neo Maestre e Maestri del Lavoro dell’Umbria <strong>saranno insigniti con la “Stella al Merito del Lavoro”.</strong> 16 di loro, riceveranno l’onorificenza dal Prefetto di Perugia, quale Capoluogo di Regione, nel corso di una solenne cerimonia che si terrà alle ore 10.00 presso il “Salone Bruschi” della Prefettura di Perugia alla presenza delle più alte autorità della Regione.<br />
<strong>Due neo Maestri avranno l’onore di ricevere l’onorificenza direttamente dalle mani del Signor Presidente della Repubblica</strong> nel corso di una successiva Cerimonia che si terrà presumibilmente nel prossimo ottobre, presso la sede del Quirinale alla presenza della più alte Cariche dello Stato.</p>
<p>L’Umbria si arricchisce così di 18 nuove Stelle con la decorazione che comporta il titolo di &#8220;Maestro del Lavoro” e che rappresenta <strong>la più alta onorificenza concessa ad un lavoratore dipendente, valorizzando e premiando quanti, nell&#8217;attività lavorativa, si sono distinti</strong> per laboriosità, perizia e rettitudine morale. La decorazione al merito è destinata ogni anno a circa mille lavoratori italiani operanti in Italia e all&#8217;estero. Quest&#8217;anno in Umbria sono 10 le Neo Maestre/i nella Provincia di Perugia e 8 nella Provincia di Terni e che danno &#8220;vanto e lustro&#8221; al contesto lavorativo non solo regionale, ma anche nazionale.</p>
<p>Ai neo Maestri, i più vivi rallegramenti ed il ringraziamento per il loro operato e per quello che potranno ancora dare nel sociale a partire dalla “Testimonianza Formativa nelle Scuole”, <strong>attività di volontariato che vede Maestre e Maestri di tutta Italia</strong> tornare, liberamente e gratuitamente tra i banchi scolastici come portatori di esperienza e del bagaglio di valori, capacità e competenze costruito nel corso della loro vita lavorativa.<br />
Gli argomenti trattati negli incontri riguardano la Cultura della Sicurezza, la Sostenibilità, l’Etica del lavoro, Orientamento scolastico e qui in Umbria anche la Gestione dei progetti in ambito aerospaziale. A livello nazionale negli scorsi anni la Federazione dei Maestri del Lavoro <strong>ha coinvolto oltre mezzo milione studenti e circa quarantamila ore in aula</strong>. Nella nostra Regione nei soli ultimi tre anni, sono stati incontrati oltre 4500 studenti in circa 3500 ore in aula, compresi anche i CPIA.</p>
<p><strong>Di seguito i nominativi dei Neo Maestri del Lavoro 2026 che riceveranno l’onorificenza:</strong><br />
Provincia di Perugia: ALUNNI Andrea, CARLONI Stefano, CASTELLI Roberto, De RENZI Salvatore, MASSETTI Gianluca, MOROSI Vincenzo, PIERINI Emanuela, RELLINI Loretta, VAGNARELLI Michele.<br />
Provincia di Terni: ANTONINI Maurizia, CROCIONE Eraldo, DRAGHI Roberta, MORONI Roberto, NAPOLETTI Elisabetta, SANTI Andrea, USELLA Federica.<br />
CASCIARI Roberto (PG) e RICCI Anna Claudia (TR) avranno invece l’onore di ricevere successivamente l’onorificenza dalle mani del Presidente della Repubblica.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Todi, buona la prima per l&#8217;evento sull&#8217;arte casearia</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/27/todi-buona-la-prima-per-levento-sullarte-casearia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Riscontri positivi per la nuova manifestazione gastronomica ospitata nel centro storico della città: oltre al mercato, laboratori, degustazioni guidate, masterclass ed incontri tematici; il Sindaco Ruggiano: "ora puntiamo sul tartufo"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Una nuova freccia all&#8217;arco della <b>valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche locali</b>: è quella che la città di Todi può mettere alla sua faretra turistica, aggiungendo al vino e all&#8217;olio anche il formaggio.<br />
Nelle giornate del 24, 25 e 26 aprile, infatti, è <b>a</b><b>ndata in scena a Todi la prima edizione di &#8220;Chi ha rubato il mio formaggio?&#8221;</b>, una nuova manifestazione tutta incentrata sulle eccellenze lattiero-casearie.</p>
<p>Il format, promosso da una serie di soggetti privati ai quali il l&#8217;Amministrazione comunale ha concesso spazi, patrocinio e collaborazione, è stato tutto orientato ad <b>accrescere la conoscenza dei formaggi, delle loro varianti produttive e di provenienza, degli abbinamenti da privilegiare con vini, birre, olio e mieli, </b>al fine di far acquisire ai cittadini-consumatori una maggiore consapevolezza in fase di scelta e consumo. In questa direzione anche un&#8217;area bambini, pensata proprio come momento di educazione alimentare. E poi ancora <b>incontri, degustazioni guidate, masterclass e laboratori di produzione, oltre ad una mostra-mercato in piazza</b> nelle giornate di sabato e domenica ed una sessione di B2B che ha occupato con successo il venerdì.</p>
</div>
<div>&#8220;L&#8217;iniziativa ha fatto centro &#8211; sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano &#8211; richiamando curiosi e appassionati e catturando il gradimento dei turisti, particolarmente numerosi nelle giornate festive, grazie anche a condizioni meteo favorevoli. Ritengo sia stata <b>un&#8217;esperienza di successo e con importanti margini di crescita negli anni futuri</b>&#8220;.<br />
Un&#8217;analisi che trova la condivisione degli organizzatori, tra i quali About Umbria e il Caseificio Montecristo, l&#8217;eccellenza casearia tuderte che ha fatto da detonatore alla scelta di Todi quale piazza per la valorizzazione dei formaggi di eccellenza. &#8220;Buona la prima &#8211; commenta Riccardo Marconi, titolare di Montecristo &#8211; ma dobbiamo metterci subito al lavoro per <b>la prossima edizione che dovrà essere quella della consacrazione della manifestazione nel panorama regionale&#8221;.</p>
<p></b></div>
<div>L&#8217;attenzione a Todi si sposta ora sul prossimo appuntamento enogastronomico, quello della sedicesima edizione di <b>Porchettiamo, in programma nel centro storico dal 22 al 24 maggio</b>. &#8220;Siamo più che fiduciosi riguardo a questo evento &#8211; rassicura il Sindaco Ruggiano &#8211; vista la cura dell&#8217;organizzazione e le novità alle quali stanno lavorando e che andremo a presentare prima a Roma e poi a Perugia nelle prossime settimane&#8221;.</div>
<div>Ulteriori proiezioni in campo agroalimentare? <b>&#8220;Sì, quella nel settore del tartufo. La sogno ad occhi aperti da quando, nel salutarmi dopo la sua visita in città, Oprah Winfrey mi ha detto: &#8216;Ci vediamo il prossimo anno qui per un festival del tartufo!'&#8221;.</b></div>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Usciti i nuovi redditi Irpef, +7,8% nel 2024 </title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/25/usciti-i-nuovi-redditi-irpef-78-nel-2024/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 17:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[In Umbria, a fronte un aumento record del reddito reale, calano i redditi dei lavoratori autonomi (-8,1%) e degli imprenditori di ditte individuali (-4,8%)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Battuta d’arresto dei lavoratori autonomi — professionisti, artisti, consulenti, freelance<b> — </b>e degli imprenditori di ditte individuali dell’Umbria nella corsa al recupero dei livelli medi nazionali di reddito. Il tutto mentre, nel complesso, <b>l’Umbria mette a segno un aumento record del reddito reale dichiarato per contribuente, ben oltre il doppio dell’aumento registrato in Italia.</b></p>
<p><strong>Le dichiarazioni dei redditi Irpef presentate nel 2025</strong>, e relative all’anno d’imposta 2024, diffuse ieri dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mostrano infatti che, nella regione, sia il reddito dei lavoratori autonomi sia quello degli imprenditori di ditte individuali è sceso più di quanto non sia accaduto a livello nazionale: -8,1% reale, ossia al netto dell’inflazione, per i lavoratori autonomi umbri, contro il -4,8% del dato nazionale.</p>
<p>Si tenga presente che la flessione degli autonomi umbri nel 2024 è la seconda più pesante in Italia dopo quella della provincia autonoma di Trento (-12,7%). Subito dopo l’Umbria, al terzo posto nazionale degli arretramenti, ci sono le Marche (-8%). E, per restare nel Centro, la Toscana marca -4,6% e il Lazio -2,9%. Meno ampia la differenza tra il reddito medio per impresa degli imprenditori di ditte individuali dell’Umbria — sia in contabilità ordinaria sia semplificata — e il dato nazionale: -4,8% nella regione, -4,4% in Italia.</p>
<p><strong>Insomma, il 2024 non è stato certo un anno buono per i lavoratori autonomi e per i titolari di ditte individuali.</strong> Queste ultime, in Umbria, rappresentano il 49,7% del totale delle imprese, contro il 49,4% in Italia. Ma per quelle umbre l’anno è stato ancora più pesante. Il risultato è che, se nel 2023 un lavoratore autonomo umbro aveva un reddito inferiore del 10% rispetto al dato nazionale — 59 mila 700 euro contro 66 mila 300 — nel 2024 tale distanza si allarga al 12,7%: 55 mila 200 contro 63 mila 600 euro.</p>
<p>Meno mosso il divario Umbria-Italia sul fronte degli imprenditori di ditte individuali, che tuttavia è strutturalmente peggiore rispetto a quello degli autonomi, aggirandosi intorno al 21%. Ossia: un imprenditore umbro titolare di ditta individuale ha un reddito annuo inferiore del 21% rispetto a un collega italiano.</p>
<p>Il quadro si rafforza se si fa il confronto con l’andamento del complesso dei redditi Irpef in Italia, puntualmente presentato dai dati del Ministero. Mentre il reddito reale degli autonomi e degli imprenditori di ditte individuali nel 2024 in Umbria cala, il reddito reale Irpef per contribuente nella regione registra un balzo del 7,8%, miglior risultato d’Italia, oltre il doppio dell’incremento medio nazionale (+3,2%).</p>
<p>In altre parole, in Umbria i redditi dei non autonomi, sostanzialmente dipendenti e pensionati, hanno fatto molto meglio. Anche perché, va detto, avevano l’assoluta necessità di recuperare pesanti ritardi precedenti nell’adeguamento delle retribuzioni.</p>
<p>E c’è da dire che, nonostante — come vedremo — il recupero effettuato nell’ultimo quinquennio, i lavoratori autonomi umbri continuano a presentare un reddito annuo non solo inferiore a quello di tutte le regioni del Centro-Nord, ma anche a quello di una regione del Mezzogiorno come la Sardegna.</p>
<p><strong>Nel 2024 il reddito per lavoratore autonomo è, in media, di 55 mila 200 euro</strong>, contro i 62 mila 500 delle Marche, i 61 mila 300 della Toscana e i 63 mila 500 del Lazio. La Sardegna fa 56 mila 500 euro. I valori più alti si registrano nella provincia di Bolzano (80 mila 700 euro), in Lombardia (74 mila 800), in Emilia-Romagna (69 mila 400) e in Friuli-Venezia Giulia (68 mila 900). I valori più bassi in Calabria (45 mila 500), Basilicata (49 mila 900) e Molise (50 mila).</p>
<p>Stessa situazione, anche se ovviamente con cifre diverse da quelle dei lavoratori autonomi, sul fronte degli imprenditori di ditte individuali. Il dato è una media tra quelli in contabilità ordinaria, che hanno redditi più alti, e quelli in contabilità semplificata, che li presentano più bassi.</p>
<p><strong>In Umbria, nel 2024, siamo a 66 mila 800 euro per impresa,</strong> contro un dato nazionale di 84 mila 300. Anche in questo caso è la cifra più bassa tra tutte le regioni del Centro-Nord. E a superare l’Umbria non è più solo la Sardegna, ma anche l’Abruzzo: rispettivamente 70 mila 900 e 68 mila 400 euro.</p>
<p>Se, però, si allarga l’orizzonte a cinque anni, così da cogliere le tendenze di fondo di medio periodo, la situazione appare migliore per l’Umbria. Basti dire che, in termini reali, nella regione<strong> la crescita del reddito dei lavoratori autonomi è stata del 10,6%, contro il +2,3% della media nazionale,</strong> con una velocità della crescita umbra di oltre quattro volte superiore a quella italiana.</p>
<p>Stessa cosa per gli imprenditori di ditte individuali, il cui reddito reale, sempre nei cinque anni 2019-2024, è cresciuto del 29%, contro il +19,2% dell’Italia.</p>
<p>I dati 2024, quindi, vanno considerati al momento come una battuta d’arresto sulla strada del recupero del lavoro autonomo e imprenditoriale dell’Umbria, non come un rovesciamento di questa tendenza.</p>
<p><b>Crescita record per il complesso dei redditi per contribuente<br />
</b>Riprendendo il tema più generale, il reddito dichiarato per contribuente in Umbria — 24 mila 800 euro — è inferiore del 3,9% al dato medio nazionale, pari a 25 mila 800 euro, ma superiore a quello di tutte le regioni del Mezzogiorno. E non è il fanalino di coda del Centro-Nord, perché a esserlo, stavolta, sono le Marche, con 24 mila 600 euro. Questo, come visto, grazie al balzo record dei redditi per contribuente registrato nel 2024.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La crescita record del reddito degli umbri nel 2024 – come detto, (+7,8% in termini reali) ha ridotto di oltre la metà il ritardo che i cittadini della regione avevano, in media, rispetto al dato nazionale: il divario sul reddito dichiarato per contribuente è infatti sceso dall’8% del 2023 al 3,9% del 2024, più che dimezzandosi. Nel 2023, i valori erano 23 mila euro per l’Umbria e 25 mila per l’Italia.</p>
<p><b>Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria: </b>“I dati confermano un passaggio delicato per il lavoro autonomo e per le ditte individuali umbre, che restano una componente essenziale della nostra economia diffusa. La battuta d’arresto del 2024 non cancella il recupero realizzato negli ultimi anni, ma segnala che quel percorso va sostenuto con maggiore decisione. Il divario con la media nazionale resta significativo, soprattutto per le imprese individuali, e impone attenzione su produttività, innovazione, dimensione aziendale e accesso ai mercati. Allo stesso tempo, il forte miglioramento del reddito complessivo per contribuente dimostra che l’Umbria ha energie reali e capacità di recupero. La sfida è fare in modo che questa spinta coinvolga con più forza anche autonomi, professionisti e piccoli imprenditori. Servono strumenti mirati, accompagnamento alla transizione digitale, formazione e politiche capaci di rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale. La Camera di Commercio dell’Umbria continuerà a lavorare in questa direzione, al fianco delle imprese e dei territori”.</p>
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		<title>Due giorni di gara dei tornianti a Deruta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 20:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 25 e domenica 26 aprile, in piazza dei Consoli, si sfideranno oltre trenta artigiani provenienti dall'Italia e dall'estero: il derutese Augusto Girolamini, campione del mondo, dovrà difendere l'onore della città della ceramica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 25 e domenica 26 aprile Deruta vivrà altre due giornate altrettanto intense anche se di tenore diverso rispetto a quelle inaugurali di &#8220;Magia di un&#8217;Arte&#8221;. <strong>A prendersi la scena sarà la prima edizione della Gara Nazionale dei Tornianti “Città di Deruta”.</strong><br />
Nel silenzio operoso delle botteghe ceramiche, il tornio è solitamente il luogo della pazienza e della precisione millimetrica. Esiste però un contesto in cui la creta smette di essere materia docile per diventare il cronometro di una sfida mozzafiato: le gare tra tornianti. E questo succederà in piazza dei Consoli, a Deruta.</p>
<p><strong>Sabato 25 aprile,</strong> alle 9:30, si darà il via alla prima sessione <strong>“categoria estetica innovativa”</strong>, mentre alle 15:30 è in programma la prova dell’Uovo per la<strong> “categoria tecnica</strong>”. Domenica 26 aprile, si tornerà in pista alle 9:30 per la prova della ciotola, mentre a fine mattinata, alle 12:30 si terrà la <strong>premiazione dei vincitori della Gara dei Torniant</strong>i, alla quale risultano iscritti oltre trenta iscritti dall’Italia ma anche dall’estero.</p>
<p><strong>Nella categoria tecnica l’obiettivo è la perfezione formale:</strong> ai concorrenti viene richiesto di riprodurre modelli specifici con precisione assoluta, rispettando altezze e diametri prestabiliti al millimetro.<strong> Nella categoria estetica entra in gioco l’estro:</strong> i tornianti devono creare opere che uniscano abilità tecnica e originalità artistica in un tempo limitato.</p>
<p>“Osservare una gara di tornio è un&#8217;esperienza catartica”, afferma il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini. “Il contrasto tra la forza bruta necessaria per centrare grossi blocchi di argilla e la delicatezza estrema delle dita che rifiniscono l&#8217;orlo di un vaso crea una tensione magnetica. È una danza frenetica tra uomo e fango, dove un solo battito di ciglia o un eccesso d&#8217;acqua può trasformare un capolavoro in macerie. Queste competizioni non sono solo sport per artigiani; sono il modo in cui la ceramica rivendica la sua natura di arte viva, capace di emozionare le piazze e di tramandare, attraverso la sfida, il segreto di un equilibrio perfetto”.</p>
<p>Da segnalare come la sfida coinvolga in modo particolare Deruta per<strong> la presenza di diversi maestri locali, tra cui figura anche Augusto Girolamini, detentore del titolo di campione europeo conquistato in agosto in Francia (nella foto)</strong>, dove è risultato primo nelle prove tecniche, nelle quali ha realizzato un uovo e una ciotola, e terzo nella gara di esteta in cui ha realizzato un’opera con delle piramidi. A lui spetterà l’onore e l’onere di difendere il titolo ed anche il nome di Deruta in questo torneo di specialità.</p>
<p><strong>Vedere un campione all&#8217;opera è un&#8217;esperienza ipnotica</strong>. Le mani, costantemente bagnate, diventano strumenti di precisione chirurgica. Mentre il tornio gira a velocità sostenuta, il corpo del torniante deve rimanere immobile, ancorato al suolo, usando il peso delle spalle per dominare la massa informe di terra. Ma per vincere non basta la forza. Entrano in gioco leggi fisiche precise. La gestione della forza centrifuga e la conoscenza della plasticità dell&#8217;argilla sono fondamentali per mantenere lo spessore costante delle pareti</p>
<p>Oltre alla gara dei tornianti, in piazza dei Consoli <strong>si terranno dei laboratori di torni e pittura che permetteranno ai visitatori di ottenere il titolo di “ceramista per un giorno”</strong> e le esposizioni delle produzioni ceramiche legate al progetto “L’arte che cura”, il sabato, alle ore 16, quelle degli ospiti del Residence “Daniele Chianelli”, la domenica quelle prodotte presso il Centro Speranza di Fratta Todina.</p>
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		<title>Acque minerali Sangemini, entro maggio la gara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 18:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Umbria prosegue nell'iter di predisposizione delle procedure con l'approvazione in data odierna degli atti da parte del dirigente del servizio competente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Regione Umbria prosegue nell&#8217;iter di predisposizione delle procedure di gara, con l&#8217;approvazione in data odierna degli atti da parte del dirigente del servizio competente. Entro le prime settimane di maggio avverrà la pubblicazione secondo le procedure di legge.<br />
&#8220;Come istituzioni, abbiamo la responsabilità di tutelare le oltre 70 famiglie impiegate negli stabilimenti di San Gemini, tutto l&#8217;indotto e il futuro dell&#8217;intero territorio ternano&#8221;. Così l&#8217;Assessore regionale Thomas De Luca intervenendo al consiglio comunale aperto convocato a San Gemini sulla questione delle nuove concessioni.</p>
<p>&#8220;Nella Dgr che ha definito i criteri del bando, abbiamo posto due priorità assolute. La prima è la massima stabilità occupazionale, abbiamo inserito criteri di salvaguardia estremamente stringenti che impongono la riassunzione integrale di tutti i lavoratori, spingendoci oltre le normali previsioni del codice degli appalti. La seconda è lo sviluppo del territorio. Il bando dovrà prevedere criteri premiali per l&#8217;uso plurimo delle acque, compreso quello termale, incentiva la valorizzazione del marchio attraverso l&#8217;imbottigliamento in vetro e garantisce maggiori introiti anche per i Comuni interessati, attraverso un&#8217;asta al rialzo&#8221;.</p>
<p>L&#8217;assessore ha poi aggiunto che nel nuovo bando di gara su cui stanno lavorando i servizi oltre all&#8217;aspetto economico, la sfida riguarda la qualità: saranno premiate le proposte che punteranno sulla valorizzazione del prodotto e del marchio, incentivando l’uso del packaging in vetro e strategie promozionali innovative.<br />
&#8220;Inoltre, &#8211; continua De Luca &#8211; abbiamo già messo al sicuro gli stabilimenti da eventuali speculazioni o &#8216;cortocircuiti&#8217; normativi, assicurando che la proprietà degli impianti e le concessioni idriche non prendano strade diverse e garantendo così la continuità produttiva. Di fronte a questa gara aperta, vincerà chi presenterà il progetto migliore e dimostrerà di voler investire davvero per premiare il nostro territorio&#8221;.</p>
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		<title>Governance semplificata e risparmi all’Arpal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[La riforma dell’agenzia, prevede la figura dell’amministratore unico, che sostituisce presidente e consiglio di amministrazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera del Consiglio regionale dell’Umbria, giovedì 23 aprile, al disegno di legge (atto 483/2026) che riorganizza <strong>l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro (Arpal)</strong>, introducendo modifiche alla legge regionale 1/2018 e alla legge regionale 4/2013. Il provvedimento punta a rendere più semplice ed efficiente il funzionamento dell’Agenzia, a partire dalla governance.<span class="Apple-converted-space">  </span>Viene infatti introdotta la figura dell<strong>’amministratore unico, che sostituisce presidente e consiglio di amministrazione</strong>, affiancato da un direttore con funzioni gestionali e operative. Previsto anche il <strong>revisore unico dei conti</strong> al posto del precedente organo collegiale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La riorganizzazione consente un <strong>risparmio complessivo per il bilancio di Arpal pari a 79.446,42 euro</strong>, grazie alla riduzione dei costi degli organi di vertice. Risorse che potranno essere utilizzate per far fronte all’aumento delle spese di funzionamento, in particolare quelle energetiche. Tra i punti qualificanti della riforma c’è il rafforzamento dell’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro, che avrà un ruolo ancora più centrale nel fornire dati e analisi utili a orientare le politiche regionali, con un’attenzione specifica anche al monitoraggio dei tirocini e ai loro esiti occupazionali.</p>
<p>Novità rilevante anche sul fronte dell’inclusione: vengono introdotti i <strong>tirocini finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia e alla riabilitazione,</strong> pensati in particolare per le persone con disabilità e per chi incontra maggiori difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro.<span class="Apple-converted-space">  </span></p>
<p>“La riforma di Arpal nasce con l’obiettivo di semplificare, migliorare e chiarire i ruoli, accompagnando questo percorso anche con un risparmio che potrà essere reinvestito all’interno dell’Agenzia – ha spiegato l’assessore alle Politiche del lavoro, <strong>Francesco De Rebotti</strong> &#8211; Ringrazio la Prima commissione per il lavoro congiunto: è stata una riforma costruita coinvolgendo tutti i soggetti interessati, dai lavoratori di Arpal ai sindacati, fino alle associazioni di categoria. La scelta di procedere per fasi, partendo dalla governance, ci consente di dare tempi certi al commissariamento, che si concluderà a fine maggio. In questo nuovo assetto il direttore sarà la vera anima operativa dell’Agenzia, mentre il revisore unico a tempo pieno garantirà il pieno controllo dei conti. Arpal, anche in questa fase, ha continuato a lavorare raggiungendo risultati importanti, come quelli legati al programma GOL, grazie all’impegno dei lavoratori, che devono essere messi nelle condizioni di operare con maggiore serenità”.</p>
<p>Continua l’assessore: “Ora si apre una fase decisiva: con il passaggio della proposta organizzativa consegniamo alla nuova governance una riforma con una forte direzione pubblica, più chiara nei compiti e più snella. Sarà necessario completarla con un modello organizzativo, funzioni e strumenti adeguati per affrontare nodi centrali, a partire dalle procedure informatiche, riportando anche l’Osservatorio al centro delle politiche attive del lavoro. Parallelamente, era necessario intervenire in modo dignitoso anche sugli spazi di lavoro: a Terni le condizioni erano al limite e, non essendo stato possibile raggiungere un accordo con i primi proprietari individuati, abbiamo fatto riferimento alla seconda opzione, il Tulipano, che diventerà la nuova sede e dove torneremo a organizzare la fiera del lavoro. A Perugia abbiamo lavorato per migliorare gli standard qualitativi delle strutture. Arpal avrà inoltre un ruolo nella regia di Pentima: il 27 aprile accoglierò la Seconda commissione dell’Assemblea legislativa e presenteremo l’intervento di riqualificazione degli spazi. In quel contesto, accanto al ruolo fondamentale dell’università, vogliamo rafforzare la vocazione storica della formazione professionale, recuperando spazi dedicati a competenze come saldatura, termoidraulica e falegnameria, figure oggi fortemente richieste dal sistema produttivo regionale”.</p>
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		<title>Deruta, 62 osservazioni al PRG, il Consiglio approva</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/23/deruta-62-osservazioni-al-prg-il-consiglio-approva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il massimo consesso civico ha approvato le deduzioni alla variante del Piano Regolatore: l'assessore all'urbanistica Giacomo Marinacci: "Ora l'aggiornamento del Regolamento edilizio comunale"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal">Il Consiglio Comunale di Deruta ha compiuto martedì un passaggio decisivo nel percorso di <strong>approvazione della variante generale al Piano Regolatore Parte Operativa, con l&#8217;esame delle osservazioni e delle controdeduzioni. </strong>Un momento importante non soltanto dal punto di vista politico-amministrativo, ma per lo sviluppo futuro della comunità locale.<br />
<strong>&#8220;Sono state 62 le osservazioni presentate</strong>, segno di attenzione e partecipazione da parte di cittadini, associazioni e operatori del territorio. Tutte sono state esaminate con serietà, nel rispetto di ogni contributo e con l&#8217;obiettivo di migliorare uno strumento fondamentale per lo sviluppo&#8221;, spiega l&#8217;assessore all&#8217;urbanistica Giacomo Marinacci.</p>
<p class="v1MsoNormal">Importante sono stati gli incontri partecipativi portati avanti nei mesi scorsi sia nel capoluogo che nelle frazioni, quindi l&#8217;impegno dell&#8217;assessorato, degli uffici e dei tecnici incaricati. Determinante anche il lavoro della <strong>Seconda Commissione Consiliare, che ha espresso un parere unanime,</strong> contribuendo a elaborare una sintesi dell&#8217;interesse generale.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Con questo passaggio <strong>si consolida un percorso avviato nel 2018 e atteso da molti anni</strong>, che oggi trova finalmente una sua concreta definizione con un strumento capace di accompagnare lo sviluppo del territorio in modo equilibrato, sostenibile e attento ai bisogni della comunità&#8221;, è il commento del Sindaco Michele Toniaccini.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;Amministrazione Comunale di Deruta è ora già al lavoro per i prossimi obiettivi, a partire <strong>dall&#8217;aggiornamento del Regolamento Edilizio Comunale, necessario per rendere le norme più moderne, semplici e applicabili.</strong> &#8220;Sono passaggi fondamentali dei quali abbiamo avuto la determinazione di assumerci la responsabilità&#8221;, sottolinea l&#8217;assessore Giacomo Marinacci.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Se oggi possiamo consegnare alla città uno strumento atteso da tempo, il merito è di una comunità che ha partecipato e di un lavoro condiviso dentro e fuori le istituzioni&#8221;, è stato s<strong>ottolineato in chiusura del massimo consesso civico che ha votato l&#8217;atto all&#8217;unanimità.</strong></p>
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		<title>San Venanzo: corsi di italiano e saldatura per giovani rifugiati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 09:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[San Venanzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Attivati due percorsi gratuiti, affidati ad enti di formazione e docenti qualificati, con il supporto di Arpal Umbria e dello Sportello del Lavoro di Marsciano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha preso il via un nuovo progetto formativo dedicato ai disoccupati che ha coinvolto anche i giovani rifugiati presenti nel territorio del comune di <strong>San Venanzo</strong> e che riguarda il comprensorio della Media Valle del Tevere, con l’obiettivo di promuovere <strong>integrazione sociale, autonomia personale e inserimento lavorativo.</strong></p>
<p>Grazie al supporto di <strong>Arpal Umbria</strong> e, in particolare, all’impegno delle operatrici dello <strong>Sportello del Lavoro di Marsciano</strong>, sono stati attivati due percorsi gratuiti, affidati ad enti di formazione e docenti qualificati: <strong>un corso di lingua italiana,</strong> finalizzato a rafforzare le competenze comunicative e favorire la partecipazione attiva alla vita sociale e lavorativa; <strong>un corso di saldatura</strong>, pensato per fornire competenze tecniche immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno di fondi regionali e alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a conferma dell’impegno delle istituzioni nel promuovere inclusione, formazione e sviluppo delle competenze.</p>
<p>&#8220;I percorsi formativi &#8211; scrive l&#8217;<strong>amministrazione comunale di San Venanzo</strong> &#8211; rappresentano uno strumento fondamentale per costruire autonomia e futuro, creando — attraverso la lingua e le competenze professionali — occasioni reali di integrazione e rispondendo concretamente ai bisogni del territorio&#8221;.</p>
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