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	<title>Generali &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 13:41:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Ritrovato anziano disperso per la ricerca di asparagi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 13:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[L’uomo di 86 anni è stato colto da arresto cardiaco ed è deceduto appena dopo le operazioni di recupero da parte del personale sanitario]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle ore 20:00 circa di ieri sera, nel Comune di Nocera Umbra, è stata condotta un’operazione di ricerca di una persona per <strong>rintracciare un</strong> <strong>uomo di 86 anni</strong>, affetto da diabete e altre patologie, che si era allontanato nella zona sottostante il Campanaccio <strong>per cercare asparagi</strong> senza fare ritorno.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti: personale del Distaccamento VVF di Gaifana; squadra TAS (Topografia Applicata al Soccorso) con UCL; squadra SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) con droni dotati di termocamera, dal Comando di Perugia; unità cinofile VVF provenienti dal Comando di Macerata; personale del SASU; Carabinieri e 118.</p>
<p>Grazie all’impiego delle unità cinofile, <strong>l’uomo è stato localizzato intorno alle ore 23:30</strong> all’interno di un’area boschiva.<br />
I soccorritori hanno quindi avviato le operazioni di recupero dell’anziano da una scarpata. Una volta riportato in zona accessibile, l’uomo è stato affidato al personale sanitario del <strong>118 che ha immediatamente avviato le manovre di soccorso.</strong></p>
<p>Nonostante i tentativi di rianimazione, purtroppo l’uomo è stato <strong>colto da arresto cardiaco</strong> e il personale sanitario non ha potuto fare altro che <strong>constatarne il decesso.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>In Umbria prezzi in crescita sul nuovo e sugli affitti</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/18/in-umbria-prezzi-in-crescita-sul-nuovo-e-sugli-affitti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[A Perugia le punte massime arrivano a 2.800 euro al mq in semicentro, con prezzi reali al netto dell’inflazione, che dal 2021 al 2025, sono cresciuti fino al 37,5%]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Borsa Immobiliare dell’Umbria</strong>, organo della Camera di Commercio, rileva che nel <strong>IV trimestre 2025</strong> la richiesta si concentra sugli<strong> immobili efficientati e sugli alloggi in locazione</strong>. A Perugia le punte massime arrivano a<strong> 2.800 euro al mq in semicentro, a Terni a 2.800 euro nel centro storico</strong>, mentre il non residenziale registra meno scambi, più offerta e valori in discesa. Dal 2021 al 2025 prezzi massimi cresciuti a Perugia in termini reali (ossia al netto dell’inflazione) <strong>tra il 27,3% e il 37,5%,</strong> con addirittura <strong>+ 72,7% in zona agricola.</strong> Meno bene Terni, dove in termini reali nel centro storico c’è il segno meno.</p>
<p>C’è un punto, nelle note di mercato della Borsa Immobiliare dell’Umbria, che spiega più di molti grafici la fase attuale del residenziale regionale: <strong>“il mercato è proiettato verso l’acquisizione di abitazioni efficientate che non trova riscontro nell’offerta molto limitata del mercato di riferimento”</strong>. È una frase asciutta, ma contiene già la tensione che attraversa il settore: una domanda che si sposta verso case nuove o riqualificate, più efficienti dal punto di vista energetico, e un’offerta che resta stretta. Il risultato, osserva la Borsa, è uno slittamento delle compravendite verso la parte alta della forchetta dei prezzi.</p>
<p>È il primo elemento da mettere in chiaro, anche perché i dati arrivano da una fonte costruita proprio per ridurre l’opacità. La Borsa Immobiliare dell’Umbria, organo della Camera di Commercio dell’Umbria, pubblica il Listino trimestrale dei prezzi degli immobili, strumento di trasparenza, visibilità e garanzia per le transazioni. Per ciascuna tipologia e per ciascuna zona &#8211; dal centro storico di pregio al centro storico, dal semicentro alla semiperiferia, fino alla periferia e alla zona agricola &#8211; il listino indica un valore minimo e un valore massimo. I valori riportati sono definiti attraverso parametri veritieri, attendibili e rintracciabili e rappresentano una rilevazione oggettiva e terza, utile sia alle imprese del settore sia ai consumatori. Più che una raccolta di quotazioni, il listino è un riferimento per determinare il corretto valore commerciale degli immobili e per far sì che le valutazioni rispecchino i reali valori di mercato.</p>
<p>Il quadro del quarto trimestre 2025 conferma questa funzione di orientamento. Per gli immobili nuovi, la Borsa segnala che <strong>l’aumento dei costi di costruzione</strong> <strong>ha avuto ripercussioni dirette sui prezzi di vendita</strong>. Per gli immobili usati, invece, si registra una domanda in crescita a fronte di un’offerta sostanzialmente stazionaria. Anche sul versante delle locazioni abitative il mercato appare teso: “a seguito dell’incremento della domanda delle <strong>locazioni abitative, il prezzo delle stesse si attesta nella parte alta della forchetta del prezzo</strong> riportato nel Listino vista la scarsa disponibilità di alloggi”. Più debole, invece, il comparto non residenziale: per gli immobili con destinazione diversa dall’abitativo si osserva una riduzione della domanda e, di conseguenza, dei valori; commerciale, direzionale e laboratori mostrano scambi limitati, offerta in aumento e prezzi sensibilmente in calo.</p>
<p>Dentro questo scenario, i prezzi massimi delle abitazioni nuove aiutano a leggere dove si stanno addensando gli incrementi dei prezzi. A Perugia, dove nel centro storico non si registra un’offerta nuova significativa, la punta alta del listino arriva a 2.800 euro al metro quadrato in semicentro, 2.400 euro in semiperiferia, 2.200 euro in periferia e 1.900 euro in zona agricola. A Terni i livelli sono più bassi, in media di circa il 10 per cento, con un divario che in zona agricola sale intorno al 20 per cento a favore del capoluogo regionale. Ma Terni presenta un tratto distinto: a differenza di Perugia, dispone anche di abitazioni nuove nel centro storico. Qui i valori massimi arrivano a 2.800 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.700 nel centro, 2.400 in semicentro, 2.200 in periferia e 1.600 in zona agricola.</p>
<p>Il confronto con altri comuni umbri rafforza l’idea di un <strong>mercato tutt’altro che uniforme</strong>. A Città di Castello i prezzi massimi delle case nuove raggiungono 2.700 euro al metro quadrato in semiperiferia, 2.300 in periferia e 1.900 in zona agricola: livelli leggermente inferiori a quelli di Perugia, ma superiori a Terni. A Foligno i valori risultano, tra i centri più popolosi della regione, i più elevati: 2.900 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.900 in semiperiferia, 2.700 in periferia e 2.000 in zona agricola. A Orvieto, invece, i prezzi massimi delle abitazioni nuove si attestano a 2.200 euro in semiperiferia, 2.100 in periferia e 2.050 in zona agricola: un livello in genere inferiore a Perugia, salvo la zona agricola, dove il dato risulta più alto.</p>
<p>C’è poi il tema del tempo, che aiuta a distinguere meglio le traiettorie locali. Nel quinquennio 2021-2025, a fronte di un’inflazione cumulata del 18 per cento, il mercato di Perugia mostra in diversi segmenti aumenti superiori al costo della vita. In semicentro, per esempio, il valore massimo di un’abitazione nuova passa da 2.200 a 2.800 euro al metro quadrato, con un incremento del 27,3 per cento (+9,3% il dato reale, ossia al netto dell’inflazione 2021-2025). In zona agricola il salto è ancora più netto: da 1.100 a 1.900 euro, pari a +72,7 per cento (+54,7% in termini reali). Sono numeri che descrivono una crescita legata a una domanda sempre più orientata verso immobili efficienti e pronti all’uso.</p>
<p>A Terni la dinamica è diversa e più selettiva. I prezzi nominali delle abitazioni nuove crescono del 12 per cento nel centro storico (che, in termini reali, significa -6%), del 29,7 per cento in semicentro (+11,7% reale), del 29,4 per cento (+11,4% reale) in periferia e del 45,5 per cento (27,5% reale) (in zona agricola. Quindi, rapportati all’inflazione del periodo, questi andamenti dicono che non tutte le aree si muovono allo stesso modo: il centro storico resta sotto il costo della vita, mentre semicentro, periferia e zona agricola conservano una crescita reale positiva. È un segnale utile, perché mostra come il riallineamento dei prezzi non sia automatico e come la qualità dell’offerta e la struttura della domanda continuino a incidere in misura decisiva.</p>
<p>La lettura che emerge dal listino, in fondo, è lineare. L’Umbria non presenta un solo mercato immobiliare, ma mercati diversi, con intensità differenti da città a città e da zona a zona. Tuttavia una tendenza generale appare chiara: <strong>dove l’offerta di abitazioni nuove o efficientate è scarsa, la pressione della domanda spinge le transazioni verso la fascia alta dei valori</strong>. In questo quadro la funzione della Borsa Immobiliare dell’Umbria diventa ancora più centrale. Per operatori e famiglie, poter contare su un Listino immobiliare autorevole, trasparente e terzo significa avere uno strumento concreto di orientamento, capace di restituire prezzi credibili e di rendere più leggibile, e quindi più affidabile, il mercato.</p>
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		<title>Ranchicchio: “la Regione mette a rischio le rievocazioni storiche”</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/18/ranchicchio-la-regione-mette-a-rischio-le-rievocazioni-storiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 12:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo Fratelli d'Italia, se la proposta di legge dovesse andare avanti così com’è, si compromette una leva fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dipartimento regionale Cultura di <strong>Fratelli d&#8217;Italia Umbria</strong> interviene sulla gestione delle politiche culturali da parte della Regione, raccogliendo e rilanciando le preoccupazioni espresse da alcune associazioni di<strong> rievocazioni storiche umbre.</strong></p>
<p><strong>La cancellazione della Legge Regionale 11 del 2024</strong>, sostituita da poche righe all&#8217;interno di un generico testo unico della cultura &#8211; secondo Fratelli d’Italia &#8211; rischia di smantellare un impianto normativo che funzionava ed era stato condiviso con tutte le principali realtà del settore.</p>
<p>&#8220;Ci facciamo portavoce di un disagio reale che arriva dal mondo delle rievocazioni storiche – dichiara <strong>Claudio Ranchicchio,</strong> responsabile regionale del Dipartimento Cultura di Fratelli d&#8217;Italia Umbria – realtà diffuse e radicate che rappresentano un patrimonio culturale, identitario e turistico di straordinaria importanza per i nostri territori e per l&#8217;intera regione.&#8221;</p>
<p>&#8220;Le associazioni sono in allarme per la scarsa attenzione ricevuta da parte della Regione – prosegue Ranchicchio – con il rischio concreto di <strong>penalizzare manifestazioni che da anni valorizzano la nostra storia</strong>, attirano visitatori e generano significative ricadute sull&#8217;economia locale. Non si tratta di eventi marginali, ma di un sistema culturale vivo che merita rispetto e una programmazione seria.&#8221;</p>
<p>Secondo Fratelli d&#8217;Italia, le rievocazioni storiche costituiscono un asset strategico per l&#8217;Umbria e devono essere sostenute con strumenti adeguati, all&#8217;interno di politiche culturali chiare e condivise.</p>
<p>&#8220;Se questa proposta di legge dovesse andare avanti così com&#8217;è – conclude Ranchicchio – ci troveremmo di fronte a una grave disconnessione con la realtà da parte di chi governa la Regione, compromettendo il valore di eventi consolidati che rappresentano non solo la memoria e l&#8217;identità dei nostri territori, ma anche una leva fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico. Questo patrimonio va tutelato e valorizzato attraverso scelte condivise, e non messo a repentaglio da soluzioni poco meditate che mostrano scarsa attenzione al presente e al futuro di questo settore.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Regione Umbria al Salone del Libro di Torino</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/17/la-regione-umbria-al-salone-del-libro-di-torino-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentata ufficialmente, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>L’Umbria a Torino</strong> non dovrà essere solo un luogo, ma un’emozione da leggere tra le righe della sua storia e del suo futuro”: con questa immagine il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, <strong>Tommaso Bori</strong>, ha presentato ufficialmente, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione del <strong>Salone Internazionale del Libro. </strong></p>
<p>All’incontro, organizzato per illustrare un palinsesto di circa 40 eventi e la partecipazione di 40 case editrici e alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, sono intervenuti la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il presidente dell’Associazione Torino la città del libro Silvio Viale, in collegamento, insieme ai rappresentanti della Camera di Commercio dell’Umbria, della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre e della Fondazione Guglielmo Giordano.</p>
<p>Il programma delle giornate torinesi mette in risalto le grandi figure della spiritualità e dell&#8217;arte umbra, a partire dalle celebrazioni per l&#8217;Ottavo centenario della morte di San Francesco. A questo proposito la presidente Proietti ha sottolineato l&#8217;importanza dell’anniversario sottolineando che “celebrare Francesco a Torino significa portare nel mondo un messaggio di pace e custodia che è l’anima stessa della nostra terra”. La presidente ha inoltre evidenziato come la forza di questo progetto risieda “nella capacità di promuovere il territorio non solo come meta turistica, ma come centro di produzione intellettuale”, con una particolare attenzione al mondo dell’editoria, pilastro fondamentale per far viaggiare l’identità umbra oltre i confini regionali.</p>
<p>A seguire, il vicepresidente Bori ha approfondito il senso della partecipazione definendola una vera e propria “chiamata alle arti”: “La promozione della lettura non è solo un esercizio culturale, ma un atto politico nel senso più alto del termine”, ha dichiarato, sottolineando come investire nell’editoria significhi rafforzare la libertà e la consapevolezza dei cittadini. Bori ha inoltre ribadito l’importanza di un lavoro condiviso con gli editori, attori di un vero e proprio servizio pubblico essenziale per la democrazia.</p>
<p>Per la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, “essere presenti al Salone del Libro di Torino è per l’Umbria un passaggio importante, perché significa portare su un palcoscenico nazionale e internazionale l’identità culturale della nostra regione. È l’occasione per raccontare un territorio che nella cultura, a partire anche dal sistema bibliotecario, riconosce una leva di crescita, coesione e futuro. Dentro questa visione c’è un tratto profondo dell’identità umbra, il legame tra cultura e pace. Perugia e l’Umbria parlano da sempre al Paese e al mondo attraverso il messaggio della nonviolenza, del dialogo e della fraternità. Per questo è particolarmente significativo portare a Torino anche il richiamo alla Marcia Perugia-Assisi, nel solco dell’eredità di Aldo Capitini e del messaggio universale di San Francesco. Oggi più che mai, in uno scenario internazionale segnato da guerre e sofferenze, la pace va rimessa al centro del discorso pubblico come responsabilità collettiva e quotidiana. Anche per questo – ha detto in conclusione la sindaca &#8211; la presenza dell’Umbria al Salone assume un valore che va oltre la promozione culturale. È il segno di una regione che vuole rafforzare il proprio ruolo nazionale e internazionale attraverso la forza delle sue idee, della sua storia e della sua visione”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’anima del progetto umbro vivrà all’interno dello stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati, un&#8217;opera di architettura temporanea concepita dal designer Emanuel Gargano, già vincitore del prestigioso Compasso d&#8217;Oro, su impulso della Fondazione Giordano e del progetto Seed. Il progetto grafico è di Bcpt. Ispirandosi al linguaggio materico di Alberto Burri, lo spazio ripropone il celebre Cretto come elemento identitario, creando un volume dove la solidità della terra incontra la dimensione eterea dei libri. Lo stand non sarà solo un&#8217;area espositiva, ma uno strumento per presentare il valore della cultura come motore di crescita per l&#8217;intera comunità regionale.</p>
<p>A rimarcare il valore delle connessioni è stato il presidente dell’Associazione Torino la città del libro, Silvio Viale: “Le connessioni tra il Salone e l’Umbria sono profonde e vive”, ha sottolineato, evidenziando una relazione fatta di progettualità condivise e di una comune visione della promozione della lettura. “Il Salone è una grande occasione di incontro, insieme alla Regione Umbria accoglieremo ospiti da tutto il mondo”, ha aggiunto.</p>
<p>Il palinsesto vedrà momenti di grande rilievo come le riflessioni di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, l’omaggio al genio teatrale di Dario Fo e Franca Rame e lo spirito della Marcia Perugia-Assisi. Interverranno anche l&#8217;imprenditore umbro Brunello Cucinelli e la regista Alice Rohrwacher. L’Umbria guarderà anche ai nuovi linguaggi con il progetto Manga Issho, i laboratori creativi per le nuove generazioni e il supporto ai talenti emergenti con il premio nazionale Severino Cesari.</p>
<p>Federico Sisti, per la Camera di Commercio dell’Umbria, si è soffermato sul carattere corale dell’iniziativa “frutto di un progetto di sistema, nato da entusiasmo e collaborazione”, ha spiegato, evidenziando la necessità di sostenere un comparto editoriale che crea valore e occupazione. “Aprirsi al mondo significa rappresentare al meglio i valori della nostra terra”, ha aggiunto, ribadendo il ruolo dell’editoria come strumento di identità e promozione culturale e la vocazione dell’Umbria come terra di pace e dialogo.<span class="Apple-converted-space">  </span></p>
<p>Sulla stessa linea, il professore Franco Moriconi, per la Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre, che ha definito la partecipazione dell’Umbria come regione ospite “un traguardo storico”, reso possibile grazie a un investimento concreto sulla cultura come leva di sviluppo. “Lo stand – ha aggiunto &#8211; non è solo uno spazio espositivo ma un racconto”, sottolineando la sintesi tra arte, architettura e identità territoriale.</p>
<p>Anche Giovanni Tarpani, che ha illustrato il concept dello stand a nome della Fondazione Giordano, ha richiamato il valore della scelta stilistica: “L’Umbria, anche attraverso il richiamo a grandi figure come Burri e a un progetto grafico ispirato alla sua opera, dimostra la capacità di dialogare oltre i confini territoriali”.</p>
<p>In conclusione, il vicepresidente Bori ha rivolto un ringraziamento all&#8217;Associazione Torino la città del libro per la preziosa accoglienza e a tutti i partner istituzionali. Un ringraziamento particolare è andato alle 40 case editrici umbre presenti, “per la loro professionalità e per la forza resiliente di essere custodi di un patrimonio che trasforma la cultura nel principale volano di sviluppo e coesione sociale per tutta l’Umbria”.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>A Todi arriva il Don Giovanni con Gianluca Terranova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 06:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[L'appuntamento sabato 18 aprile alle 21; la messa in scena rientra nel progetto "Operacorto" che ha visto il coinvolgimento degli studenti del "Volta" di Perugia nella realizzazione delle scenografie]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento con l&#8217;Opera al Teatro Comunale di Todi <strong>sabato 18 maggio. In scena stavolta il &#8220;Don Giovanni&#8221; di Mozart, con il format &#8220;Operacorto&#8221;, progetto del tenore Gianluca Terranova</strong>, già protagonista sabato scorso del &#8220;Rigoletto&#8221; e, mercoledì di questa settimana, di un mattinèe per le scuole, sempre sulle arie del &#8220;Don Giovanni&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa vede <strong>il protagonismo dell&#8217;ITTS &#8220;Alessandro Volta&#8221; di Perugia</strong>, il cui corso di grafica e comunicazione ha realizzato le scenografie della rappresentazione, con un ampio coinvolgimento nelle dinamiche della narrazione operistica.<br />
Mercoledì era presenti in platea, insieme alla dirigente scolastica del &#8220;Volta&#8221;, la professoressa <strong>Fabiana Cruciani, il direttore generale dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale dell&#8217;Umbria Ernesto Pellecchia</strong>, che poco prima hanno incontrato il Sindaco Antonino Ruggiano, primo sostenitore di questa collaborazione che, visto il successo, potrà ora essere replicato in altre città italiane.</p>
<p>Il progetto, patrocinato da Comune di Todi, Fondazione Perugia e GAL Trasimeno-Orvietano, risulta peraltro <strong>candidato al concorso nazionale &#8220;Made in Italy&#8221; organizzato e promosso dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito</strong>, con buone possibilità che possa venire premiato, se non altro per la sua impronta originale, nel corso della cerimonia in programma a fine aprile.<br />
Ultimo appuntamento a Todi e in Umbria, dunque, sabato 18 maggio, alle ore 21:00, al Teatro Comunale. Biglietti on line su www.notlife.it, informazini tel. 075-8956227.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Giornate memorabili a Deruta in nome della ceramica artistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prime due giornate hanno visto la presenza di 22 delegazioni straniere: oltre alle assemblee delle associazionali continentali, un convegno nazionale sul riconoscimento dell'IGP per la ceramica e due mostre, di cui una omaggio a San Francesco

]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">
<p>Giornate memoriali quelle che sta vivendo Deruta da mercoledì pomeriggio, con la città punto di riferimento della ceramica europea. Il 15 aprile il Sindaco Michele Toniaccini ha <strong>accolto nel pomeriggio in piazza dei Consoli le delegazioni delle associazioni nazionale della ceramica di Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Francia, Bulgaria, Albania, Lussemburgo, Croazia, Cina e Uzbekistan,</strong> alla presenza del Prefetto di Perugia Francesco Zito e dei rappresentanti delle istituzioni umbre, a partire dalla Camera di Commercio dell&#8217;Umbria, di Sviluppumbria e di Fondazione Perugia, che hanno collaborato all&#8217;organizzazione di quelli che si configurano a tutti gli effetti come degli Stati Generali della ceramica. A seguire le rappresentanze dei vari Paesi hanno aperto<strong> l&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Associazione Europea delle Città della Ceramica, coordinata dallo stesso Toniaccini che da ottobre dello scorso anno ne è presidente.</strong></p>
</div>
<div dir="auto">
<p>Non meno intensa la giornata di giovedì, con in programma l&#8217;assemblea della Strada Europea della Ceramica, altra rete continentale, alla presenza dei <strong>rappresentanti di Italia, Spagna, Portogallo, Croazia, Germania, Polonia, Grecia, Norvegia, Turchia, Paesi Bassi, Malta, Slovacchia e Austria.</strong> Al centro di entrambe le riunioni il presente e il futuro del comparto della ceramica artistica, con le sue problematiche comuni ma anche la <strong>definizione di strategie condivise in termini di valorizzazione e promozione, la ricerca di una visione unitaria </strong>pur nel rispetto delle rispettive storie, tradizioni e specificità. Una grande occasione dunque per fare rete a livello regionale, nazionale e continentale, grazie alla felice congiuntura che vede Deruta e il suo Sindaco ai vertici della Strada della ceramica dell&#8217;Umbria, dell&#8217;Associazione Italiana delle città della ceramica e dei due gruppi europei di categoria.</p>
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<p>Nel pomeriggio si è tenuto il <strong>convegno &#8220;IGP e ceramica: tutela e valore del made in Italy&#8221;, al quale ha portato i saluti in video collegamento anche il Ministro delle imprese Adolfo Urso</strong> e gli europarlamentari Antonella Sberna e Marco Squarta, con a seguire gli interventi del segretario della Camera di Commercio dell&#8217;Umbria Federico Sisti, di Beatrice Morlunghi di Sviluppumbria, Marina Sereni dell’Enterprise Europe Network, Nadia Carboni, direttrice dell&#8217;associazione italiana delle città della ceramica e, in chiusura, i contributi  di Erika Liberati, presidente nazionale di Confartigianato Ceramisti, di Marco Ferlicca, presidente regionale del comparto ceramica artistica CNA ed Oreste Ciaramella, Coordinatore Regionale Casartigiani.</p>
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<div>Due le mostre tematiche delle quali è stato tagliato il nastro: <strong>quella internazionale della Strada Europea, presso il Museo regionale della ceramica, e &#8220;Francesco: l&#8217;impronta della ceramica&#8221;, sempre al museo, con le opere delle 60 città italiane facenti parti dell&#8217;AICC,</strong> summa delle realtà di antica tradizione ceramica riconosciute come tale dal Ministero.</div>
<div>La manifestazione &#8220;Magia di un&#8217;Arte&#8221;, che fa da contenitore a tutte le iniziative, proseguirà fino a domenica 18 maggio per poi riprendere il 25 e 26 aprile con laboratori, concerti, incontri tematici e altre esposizioni.</div>
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		<title>Alla scoperta degli impollinatori e delle orchidee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Massa Martana]]></category>
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					<description><![CDATA[Appuntamento a Massa Martana, con “Sentieri Martani”, domenica 19 aprile 2026, alla scoperta di Troscignole e Monte il Cerchio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SENTIERI MARTANI</strong> è un calendario di eventi dedicato al territorio di <strong>Massa Martana</strong> e dintorni. Sono previste 11 escursioni ed esperienze tra natura e storia, per scoprire il territorio a 360 gradi, da marzo a maggio2026. Dai panoramici crinali alle verdi valli, SENTIERI MARTANI spazia dalla fotografia naturalistica al birdwatching, dall&#8217;archeotrekking alle escursioni al tramonto e molto altro.</p>
<p>Un vero e proprio viaggio nella natura, che si concluderà con un grande festival di 3 giorni dedicato alla biodiversità, denominato <strong>“MARTANA WILD”.</strong></p>
<p>Quella di <strong>domenica 19 aprile dalle ore 09:30 alle 12:30</strong>, è un’escursione che riguarda l’area di <strong>Monte il Cerchio</strong>, con le sue praterie tra i lecci, farà da cornice a questa esperienza alla scoperta degli impollinatori e delle orchidee. L’escursione condurrà i partecipanti tra le fioriture spontanee e le orchidee selvatiche che caratterizzano gli ambienti montani, per conoscerne il ruolo ecologico e le strategie evolutive. Verrà esplorato l&#8217;affascinante mondo degli impollinatori, figure chiave per la biodiversità e la riproduzione delle piante, con un ruolo cruciale negli ecosistemi.</p>
<p><b>L’evento è gratuito.</b></p>
<p><b>Lunghezza:</b> 3,7 km<br />
<b>Dislivello: </b>80 m<br />
<b>Tipologia: </b>percorso andata/ritorno<br />
<b>Difficoltà: </b>facile (livello turistico)<br />
<b>Adatto a:</b> tutti (bambini da 8 anni in su). Non richiede allenamento e abitudine all’attività escursionistica.</p>
<p><b>Come vestirsi e cosa portare: </b>abbigliamento adeguato alla camminata in ambiente montano, scarpe da trekking, piccolo zaino con acqua e snack.<br />
<b>Orario e luogo appuntamento: </b>ore 09:30 presso Monte il Cerchio. Il link google maps al punto esatto di ritrovo verrà inviato nel messaggio di conferma.</p>
<p>Iscrizione obbligatoria compilando il modulo online (posti limitati): <a href="https://forms.gle/HyDLLnMC2tDypmP78" target="_blank" rel="noopener">https://forms.gle/HyDLLnMC2tDypmP78</a><br />
<b>Per info: </b>+39 371 574 7944 &#8211; info@hylagroup.net</p>
<p><em>La conferma dell’evento avverrà tramite messaggio WhatsApp al numero indicato nel modulo di prenotazione (ENTRO LE ORE 18:00 DEL GIORNO CHE PRECEDE L&#8217;EVENTO). Il messaggio conterrà anche il link google maps al punto esatto di ritrovo.</em></p>
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		<title>Giallo Tchaikovsky, ipotesi di una confessione musicale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:08:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tredicesima conferenza dell’Unitre di Todi, per l’anno accademico 2025-2026, in programma martedì 21 aprile presso la sala del Consiglio Comunale di Todi ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’UNITRE di Todi</strong> &#8211; Università della Terza Età &#8211; annuncia che il ciclo di Conferenze per l’anno accademico 2025-2026 prosegue, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Todi, con la tredicesima Conferenza,<b> </b>prevista<b> martedì 21 aprile</b>, alle ore 16:00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Todi (alla quale è possibile accedere anche tramite ascensore) in Piazza del Popolo n. 29/30, su “<b>Giallo Tchaikovsky (ipotesi di una confessione musicale)</b>”, a cura del regista<b> Mauro Eberspacher</b>. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>La CGIL inaugura la nuova sede di Todi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 05:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 18 aprile verrà inaugurata la nuova sede di Via Angelo Cortesi, che ospiterà la Camera del Lavoro territoriale, il patronato INCA e la Fillea Cgil Umbria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Sabato 18 aprile alle ore 10:30, Cgil</b> inaugurerà la <b>nuova sede in via Angelo Cortesi 86</b> <b>a Todi. </b>Un presidio che ospiterà la<b> Camera del Lavoro territoriale, il patronato INCA e la Fillea Cgil Umbria</b>, rafforzando la presenza del sindacato e la sua capacità di ampliare servizi, garantendo ascolto e tutela.</p>
<p>“L’apertura della nuova sede rappresenta un <b>momento significativo di incontro e partecipazione, per </b>essere presenti nei territori, con le persone, ascoltare i bisogni e saper individuare risposte”, dicono dalla Cgil.</p>
<p>“In un contesto internazionale segnato da profonde trasformazioni sociali ed economiche, in cui le disuguaglianze rischiano di ampliarsi, mettendo in crisi modelli di welfare e tutele sociali, è <b>fondamentale potenziare il patrimonio di radicamento territoriale esistente, consolidando la volontà di contrastare precarietà, lavoro irregolare e discriminazioni”</b>.</p>
<p>All’iniziativa parteciperanno: <b>Simone Pampanelli, </b>segretario generale della Cgil di Perugia;<b> Elisabetta Masciarri, </b>segretaria generale Fillea Cgil Umbria; <b>Michele Pagliaro, </b>presidente Inca nazionale.<b><br />
</b>Al termine dell’inaaugurazione è previsto un momento conviviale.</p>
<p>Nel pomeriggio, alle <b>ore 16</b>, la giornata proseguirà con la presentazione del libro di Antonio Rocchini <b>&#8220;Cronache dal Trasimeno. 100 anni di emancipazione contadina&#8221;, </b>con<b> </b>Tiziana Qama e Roberto Cerquaglia che dialogheranno insieme all’autore.</p>
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		<title>Cistiti e prostatiti ricorrenti: le due metà del cielo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 04:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Todi ospita un congresso, presso l’Hotel Bramante di Todi, organizzato dal Dr. Andrea Boni, su di un tema che riguarda sia il genere femminile che maschile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà il <strong>18 aprile 2026 presso l’Hotel Bramante di Todi</strong> il congresso ECM “<strong>Cistiti e prostatiti ricorrenti: le due metà del cielo</strong>”, organizzato dal <strong>Dr. Andrea Boni</strong>, urologo e andrologo, titolare di Bonimed Studi Clinici.</p>
<p>Le cistiti e le prostatiti rappresentano problematiche estremamente diffuse nella pratica clinica quotidiana, ma spesso complesse da gestire per le numerose variabili in gioco e per le differenze sostanziali tra uomo e donna. Proprio su questo aspetto si concentrerà l’incontro, con l’obiettivo di approfondire strategie diagnostiche e terapeutiche sempre più mirate secondo un approccio di medicina di genere.</p>
<p>Il congresso vedrà la partecipazione di specialisti provenienti da diverse discipline, chiamati a confrontarsi su un tema centrale: la profilassi delle recidive, oggi uno degli snodi principali nella gestione di queste condizioni.<br />
L’intento è quello di offrire ai partecipanti strumenti pratici e immediatamente applicabili nella pratica clinica, favorendo il dialogo tra le diverse figure coinvolte nella gestione del paziente.</p>
<p>L’evento è gratuito e accreditato ECM.</p>
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