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	<title>Turismo &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 09:40:35 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Todi, buona la prima per l&#8217;evento sull&#8217;arte casearia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Riscontri positivi per la nuova manifestazione gastronomica ospitata nel centro storico della città: oltre al mercato, laboratori, degustazioni guidate, masterclass ed incontri tematici; il Sindaco Ruggiano: "ora puntiamo sul tartufo"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Una nuova freccia all&#8217;arco della <b>valorizzazione e promozione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche locali</b>: è quella che la città di Todi può mettere alla sua faretra turistica, aggiungendo al vino e all&#8217;olio anche il formaggio.<br />
Nelle giornate del 24, 25 e 26 aprile, infatti, è <b>a</b><b>ndata in scena a Todi la prima edizione di &#8220;Chi ha rubato il mio formaggio?&#8221;</b>, una nuova manifestazione tutta incentrata sulle eccellenze lattiero-casearie.</p>
<p>Il format, promosso da una serie di soggetti privati ai quali il l&#8217;Amministrazione comunale ha concesso spazi, patrocinio e collaborazione, è stato tutto orientato ad <b>accrescere la conoscenza dei formaggi, delle loro varianti produttive e di provenienza, degli abbinamenti da privilegiare con vini, birre, olio e mieli, </b>al fine di far acquisire ai cittadini-consumatori una maggiore consapevolezza in fase di scelta e consumo. In questa direzione anche un&#8217;area bambini, pensata proprio come momento di educazione alimentare. E poi ancora <b>incontri, degustazioni guidate, masterclass e laboratori di produzione, oltre ad una mostra-mercato in piazza</b> nelle giornate di sabato e domenica ed una sessione di B2B che ha occupato con successo il venerdì.</p>
</div>
<div>&#8220;L&#8217;iniziativa ha fatto centro &#8211; sottolinea il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano &#8211; richiamando curiosi e appassionati e catturando il gradimento dei turisti, particolarmente numerosi nelle giornate festive, grazie anche a condizioni meteo favorevoli. Ritengo sia stata <b>un&#8217;esperienza di successo e con importanti margini di crescita negli anni futuri</b>&#8220;.<br />
Un&#8217;analisi che trova la condivisione degli organizzatori, tra i quali About Umbria e il Caseificio Montecristo, l&#8217;eccellenza casearia tuderte che ha fatto da detonatore alla scelta di Todi quale piazza per la valorizzazione dei formaggi di eccellenza. &#8220;Buona la prima &#8211; commenta Riccardo Marconi, titolare di Montecristo &#8211; ma dobbiamo metterci subito al lavoro per <b>la prossima edizione che dovrà essere quella della consacrazione della manifestazione nel panorama regionale&#8221;.</p>
<p></b></div>
<div>L&#8217;attenzione a Todi si sposta ora sul prossimo appuntamento enogastronomico, quello della sedicesima edizione di <b>Porchettiamo, in programma nel centro storico dal 22 al 24 maggio</b>. &#8220;Siamo più che fiduciosi riguardo a questo evento &#8211; rassicura il Sindaco Ruggiano &#8211; vista la cura dell&#8217;organizzazione e le novità alle quali stanno lavorando e che andremo a presentare prima a Roma e poi a Perugia nelle prossime settimane&#8221;.</div>
<div>Ulteriori proiezioni in campo agroalimentare? <b>&#8220;Sì, quella nel settore del tartufo. La sogno ad occhi aperti da quando, nel salutarmi dopo la sua visita in città, Oprah Winfrey mi ha detto: &#8216;Ci vediamo il prossimo anno qui per un festival del tartufo!'&#8221;.</b></div>
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		<title>I migliori tornianti d&#8217;Italia &#8220;eletti&#8221; campioni a Deruta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La gara nazionale si è svolta in piazza dei Consoli all'insegna di una grande partecipazione: Caltagirone primeggia nella "estetica", con il derutese Barcaccia al terzo posto; nella "tecnica" primi due gradini del podio per Scarabattoli e Girolamini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una sfida all&#8217;insegna dell&#8217;abilità, della precisione e anche della creatività: è quella che è andata in scena sabato e domenica in piazza dei Consoli a Deruta, sede della prima <strong>Gara Nazionale dei Tornianti.</strong> Una trentina gli artisti-artigiani iscritti alla competizione che sono saliti sul palco, allestito per l&#8217;occasione e dominato dal cronometro, a gruppi di cinque alla volta, ognuno con un tornio e una massa di argilla a disposizione da trasformare in una piccola opera d&#8217;arte. <strong>Tre le prove che si sono succedute durante i due giorni:</strong> la prima quella della “categoria estetica innovativa”, la seconda la “categoria tecnica” con la prova dell&#8217;uovo e la terza quella della prova della ciotola.</p>
<p>Per la categoria estetica sono risultati <strong>vincitori Gesualdo Internullo, proveniente da Caltagirone</strong>, che ha conquistato il primo gradino del podio; al secondo posto <strong>Agata Marcinkowska, dalla Polonia, e al terzo il derutese Roberto Barcaccia</strong>. Nella sezione &#8220;tecnica&#8221;, che ha sommato i punteggi della realizzazione dell&#8217;uovo e della ciotola, Deruta si è presa la rivincita con <strong>Mirko Scarabattoli al primo posto ed Augusto Girolamini al secondo</strong>, mettendo alle proprie spalle Felice Internullo, siciliano di Caltagirone.</p>
<p>La vera sorpresa, in apertura di manifestazione, è venuta dal <strong>primo cittadino Michele Toniaccini che, provocato dalla conduttrice Paola Costantini, ha accettato la sfida di sedersi anche lui al tornio,</strong> cavandosela piuttosto bene nella realizzazione di una ciotola che, simpaticamente, qualcuno ha chiesto di esporre nel museo regionale della ceramica di Deruta quale prova non di tecnica e di estetica ma di coraggio, che &#8211; ha commentato il Sindaco &#8211; &#8220;non deve mai mancare a chi è chiamato ad amministrare e rappresentare una comunità&#8221;.</p>
<p>Toniaccini ha colto l&#8217;occasione per lanciare, per il prossimo anno, la <strong>Gara Nazionale dei Sindaci Tornianti delle città della ceramica</strong>, una sezione riservata agli amministratori delle 60 realtà italiane di affermata tradizione ceramica riunite in AICC ed anche a quelle dell&#8217;Associazione europea delle città della ceramica.<br />
&#8220;La cosa più importante &#8211; sottolinea il Sindaco Toniaccini &#8211; è <strong>aver portato qui in Umbria tornianti da tutta la penisola, ribadendo da una parte il ruolo centrale di Deruta nel panorama della ceramica italiana</strong> e, dall&#8217;altra, favorendo l&#8217;incontro e il confronto tra diverse realtà, contribuendo alla valorizzazione e promozione dell&#8217;arte ceramica&#8221;.</p>
<p>Oltre alla gara, a Deruta <strong>sono state inaugurate due mostre: una con le opere realizzate dagli ospiti del Residence Daniele Chianell</strong>i nell&#8217;ambito del progetto terapeutico &#8220;L&#8217;Arte che Cura&#8221; e l&#8217;altra con quelle dei ragazzi e delle ragazze diversamente abili del <strong>Centro Speranza di Fratta Todina.</strong><br />
Per tornare a parlare di ceramica e di Deruta non bisognerà aspettare un altro anno: i<strong>l 23 e 24 maggio</strong>, infatti, è già in programma la dodicesima edizione di <strong>&#8220;Buongiorno Ceramica&#8221;</strong>, manifestazione nazionale che coinvolgerà 60 Comuni in 48 ore di eventi, laboratori e mostre, trasformando i borghi in laboratori a cielo aperto. Deruta ci sarà.</p>
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		<title>Alla Todi Bailey Gravel da 6 regioni e anche dall&#8217;estero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[La manifestazione, alla sua terza edizione, si conferma un evento cicloturistico di grandi potenzialità: oltre 200 i partecipanti che si sono suddivisi sui quattro percorsi da 20 a 120 chilometri]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Oltre duecento iscritti da Umbria, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lombardia, con appassionati anche di nazionalità tedesca, argentina, olandese e lettone. Sono <b>i numeri della Todi Bailey Gravel, </b>manifestazione cicloturistica non competitiva che ha vissuto domenica 26 aprile la sua terza edizione.<br />
I partecipanti <b>hanno potuto seguire quattro diverse tracce</b>, dalla più breve di 20 chilometri fino al &#8220;lungone&#8221; di 120 chilometri, con i più allenati che sono arrivati a valicare il monte Martano a mille metri di altezza.</div>
<div>A fare da cornice alla Gravel, sia per la partenza che all&#8217;arrivo, il parco del ponte Bailey, un&#8217;estesa area verde a ridosso del fiume Tevere e del ponte bellico recuperato a uso ciclopedonale nel 2023. &#8220;Manifestazione come questa &#8211; commenta il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano &#8211; ci confermano la bontà di quelle scelte progettuali e l&#8217;ampia e <b>crescente fruizione che il parco ha da parte delle famiglie tuderti, a partire da sportivi e camminatori </b>che ne hanno fatto il luogo di ritrovo privilegiato per accedere al sentiero del Furioso, una delle proposte della rete di percorsi naturalistici e paesaggistici che caratterizza il territorio tuderte&#8221;.</div>
<div>Soddisfazione anche da parte degli <b>organizzatori, capeggiati da Matteo Boschi e Andrea Scorzoni, </b>che in tre anni hanno portato la Todi Bailey tra i principali appuntamenti della regione e del centro Italia. &#8220;Merito del lavoro fatto grazie all&#8217;impegno di tanti volontari &#8211; sottolinea Boschi &#8211; del sostegno convinto dell&#8217;Amministrazione comunale e, soprattutto, di un territorio straordinario, che ogni volta affascina e stupisce i partecipanti e le loro famiglie&#8221;.</div>
<div>La manifestazione è i<b>nserita nel progetto &#8220;Bici in Comune&#8221;, iniziativa promossa dal Ministero dello Sport</b> per il tramite di Sport e Salute e dell&#8217;Associazione Nazionale dei Comuni Italiani al fine di sostenere la mobilità ciclistica come strumento per uno stile di vita sano e attivo e di favorire lo sviluppo del cicloturismo.</div>
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		<title>Massa: Ponte Fonnaia e catacomba tra natura e storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 17:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massa Martana]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue la serie di percorsi del ciclo “Sentieri Martani”; appuntamento sabato 2 maggio a Villa San Faustino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Per l’iniziativa “Sentieri Martani &#8211; Tra natura e storia”, </b>sabato 2 maggio dalle ore 09:30 alle 13:00, è in programma l’escursione presso il Ponte Fonnaia e la Catacomba di Villa San Faustino, in una camminata tra natura e archeologia. Il percorso svelerà luoghi di grande fascino lungo un tratto dell&#8217;antica Via Flaminia, invitando i partecipanti a riflettere sull&#8217;ancestrale identità di questo territorio.</p>
<p>La partecipazione è gratuita su di un percorso dalla seguenti caratteristiche:<br />
<b>Lunghezza:</b> 5,2 km<br />
<b>Dislivello: </b>160 m<br />
<b>Tipologia: </b>percorso ad anello<br />
<b>Difficoltà: </b>medio-facile (livello turistico/escursionistico)<br />
<b>Adatto a:</b> tutti (bambini da 8 anni in su). Richiede un minimo di abitudine alla camminata in natura.</p>
<p><b>Come vestirsi e cosa portare: </b>abbigliamento adeguato all’attività escursionistica, scarpe da trekking, piccolo zaino con acqua e snack.<br />
<b>Orario e luogo appuntamento: </b>ore 09:30 presso le Catacombe di Villa San Faustino. Il link google maps al punto esatto di ritrovo verrà inviato nel messaggio di conferma.</p>
<p><b>Per info:<br />
</b>+39 371 574 7944<br />
info@hylagroup.net</p>
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		<title>Due giorni di gara dei tornianti a Deruta</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/24/due-giorni-di-gara-dei-tornianti-a-deruta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 20:03:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 25 e domenica 26 aprile, in piazza dei Consoli, si sfideranno oltre trenta artigiani provenienti dall'Italia e dall'estero: il derutese Augusto Girolamini, campione del mondo, dovrà difendere l'onore della città della ceramica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 25 e domenica 26 aprile Deruta vivrà altre due giornate altrettanto intense anche se di tenore diverso rispetto a quelle inaugurali di &#8220;Magia di un&#8217;Arte&#8221;. <strong>A prendersi la scena sarà la prima edizione della Gara Nazionale dei Tornianti “Città di Deruta”.</strong><br />
Nel silenzio operoso delle botteghe ceramiche, il tornio è solitamente il luogo della pazienza e della precisione millimetrica. Esiste però un contesto in cui la creta smette di essere materia docile per diventare il cronometro di una sfida mozzafiato: le gare tra tornianti. E questo succederà in piazza dei Consoli, a Deruta.</p>
<p><strong>Sabato 25 aprile,</strong> alle 9:30, si darà il via alla prima sessione <strong>“categoria estetica innovativa”</strong>, mentre alle 15:30 è in programma la prova dell’Uovo per la<strong> “categoria tecnica</strong>”. Domenica 26 aprile, si tornerà in pista alle 9:30 per la prova della ciotola, mentre a fine mattinata, alle 12:30 si terrà la <strong>premiazione dei vincitori della Gara dei Torniant</strong>i, alla quale risultano iscritti oltre trenta iscritti dall’Italia ma anche dall’estero.</p>
<p><strong>Nella categoria tecnica l’obiettivo è la perfezione formale:</strong> ai concorrenti viene richiesto di riprodurre modelli specifici con precisione assoluta, rispettando altezze e diametri prestabiliti al millimetro.<strong> Nella categoria estetica entra in gioco l’estro:</strong> i tornianti devono creare opere che uniscano abilità tecnica e originalità artistica in un tempo limitato.</p>
<p>“Osservare una gara di tornio è un&#8217;esperienza catartica”, afferma il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini. “Il contrasto tra la forza bruta necessaria per centrare grossi blocchi di argilla e la delicatezza estrema delle dita che rifiniscono l&#8217;orlo di un vaso crea una tensione magnetica. È una danza frenetica tra uomo e fango, dove un solo battito di ciglia o un eccesso d&#8217;acqua può trasformare un capolavoro in macerie. Queste competizioni non sono solo sport per artigiani; sono il modo in cui la ceramica rivendica la sua natura di arte viva, capace di emozionare le piazze e di tramandare, attraverso la sfida, il segreto di un equilibrio perfetto”.</p>
<p>Da segnalare come la sfida coinvolga in modo particolare Deruta per<strong> la presenza di diversi maestri locali, tra cui figura anche Augusto Girolamini, detentore del titolo di campione europeo conquistato in agosto in Francia (nella foto)</strong>, dove è risultato primo nelle prove tecniche, nelle quali ha realizzato un uovo e una ciotola, e terzo nella gara di esteta in cui ha realizzato un’opera con delle piramidi. A lui spetterà l’onore e l’onere di difendere il titolo ed anche il nome di Deruta in questo torneo di specialità.</p>
<p><strong>Vedere un campione all&#8217;opera è un&#8217;esperienza ipnotica</strong>. Le mani, costantemente bagnate, diventano strumenti di precisione chirurgica. Mentre il tornio gira a velocità sostenuta, il corpo del torniante deve rimanere immobile, ancorato al suolo, usando il peso delle spalle per dominare la massa informe di terra. Ma per vincere non basta la forza. Entrano in gioco leggi fisiche precise. La gestione della forza centrifuga e la conoscenza della plasticità dell&#8217;argilla sono fondamentali per mantenere lo spessore costante delle pareti</p>
<p>Oltre alla gara dei tornianti, in piazza dei Consoli <strong>si terranno dei laboratori di torni e pittura che permetteranno ai visitatori di ottenere il titolo di “ceramista per un giorno”</strong> e le esposizioni delle produzioni ceramiche legate al progetto “L’arte che cura”, il sabato, alle ore 16, quelle degli ospiti del Residence “Daniele Chianelli”, la domenica quelle prodotte presso il Centro Speranza di Fratta Todina.</p>
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		<item>
		<title>Gran tripudio di petali alla 56esima Festa del Tulipano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 18:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Conto alla rovescia terminato: scocca l’ora della “Festa del Tulipano e di Primavera” a Castiglione del Lago pronta ad accogliere migliaia di turisti e visitatori per una “due giorni” di colori, profumi, musica e sapori. Sabato 25 e domenica 26 aprile, infatti, si terranno le prime due giornate clou della manifestazione realizzata dall’Associazione “Eventi Castiglione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conto alla rovescia terminato: scocca l’ora della<strong> “Festa del Tulipano e di Primavera” </strong>a <strong>Castiglione del Lago</strong> pronta ad accogliere migliaia di turisti e visitatori per una “due giorni” di colori, profumi, musica e sapori. <strong>Sabato 25 e domenica 26 aprile</strong>, infatti, si terranno le prime due giornate clou della manifestazione realizzata <strong>dall’Associazione “Eventi Castiglione del Lago”</strong> che per <strong>l’edizione 2026, la numero 56</strong>, ha lanciato la <strong>“Cartoon Edition”</strong> per attirare ulteriormente famiglie e bambini nell’essere presenti al grande show che ruota intorno agli affascinanti carri allegorici interamente ricoperti con veri petali di tulipani.<br />
<strong>Circa un milione</strong>, di tutti i colori, quelli “spetalati” da <strong>150.000 fiori recisi</strong> negli ultimi giorni dai volontari di “Eventi”, impegnati poi fino alla notte inoltrata tra venerdì e sabato ad incollarli con colla vinilica sulle <strong>maxi strutture di cartapesta, con anima in ferro, legno e polistirolo</strong>, che sovrastano i <strong>quattro carri variopinti</strong> pronti a sfilare. Quelli dedicati agli eroi dell’infanzia di ognuno, a prescindere dalle epoche e dall’età: da <strong>Titti e Silvestro </strong>ai<strong> Minions</strong>, da<strong> Willy Coyote e Beep Beep </strong>a <strong>Super Mario</strong>, resi ancor più accattivanti dal fatto che possono muoversi durante la parata attraverso sistemi idraulici e parti meccanizzate appositamente ideate.<br />
Il messaggio che si vuole trasmettere, ritornando un po’ tutti bambini, è connesso alla <strong>necessità di alleggerire le tensioni dell’attuale momento storico</strong>, ma anche alla volontà di sottolineare l’importanza nella vita di oggi di concetti quali <strong>amicizia, differenze, tentativi e ostacoli, caparbietà, inentiva e resilienza, lavoro di squadra e senso della comunità</strong> trasmessi allegoricamente anche dai personaggi dei cartoni rappresentati.</p>
<p>In attesa de <strong>“La Notte del Tulipano” </strong>che concluderà la festa la sera di<strong> sabato 2 maggio </strong>e degli altri eventi collaterali che ruoteranno principalmente la prossima settimana intorno all’inedita<strong> “Arena GAL”</strong>, voluta fortemente dal <strong>Gal Trasimeno-Orvietano</strong> che supporta la manifestazione, le parate del giorno della Liberazione e dell’ultima domenica di aprile saranno dunque il fulcro della kermesse. Il via <strong>alle 14.30 muovendo dal giardino adiacente Palazzo Della Corgna</strong> (sede del Comune castiglionese), al cui interno è allestita anche la celebre <strong>“Taverna del Tulipano”</strong> che quest’anno presenterà un menù fortemente rinnovato e basato totalmente sui prodotti tipici del territorio a chilometro zero. Ma sarà tutto il centro storico ad essere protagonista, grazie anche alle tante realtà artistiche che faranno rotta su Castiglione del Lago da tutta l’Umbria e da molte regioni italiane.</p>
<p><strong>Già dal mattino</strong>, strade allietate sabato 25 dal <strong>Mago Dudi</strong>, dall’artista <strong>Luca Kalù</strong> e dalla <strong>Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Sanfatucchio</strong>; e domenica 26 ancora da Mago Dudi, da <strong>D’Artagnan mago delle bolle</strong> e dal locale <strong>Balletto folkloristico “Agilla e Trasimeno”</strong>, creato anni or sono proprio per la “Festa del Tulipano”. Le parate vedranno invece la partecipazione di gruppi di rievocazione storica quali gli <strong>Sbandieratori e musici di Vignanello</strong> (VT), la <strong>Compagnia d’Arme Santaccio di Chiusi</strong> (SI), il <strong>Corteo Storico “I Della Corgna” di Castiglione del Lago</strong>, il <strong>Gruppo Storico Sbandieratori e musici “Il Cassero” di Castiglion Fiorentino</strong> (AR), gli <strong>Sbandieratori e musici “Città di Foligno” e il Gruppo Storico Sbandieratori e musici del Palio di Città della Pieve</strong>.<br />
E poi non mancheranno ad alternarsi Street Band e complessi musicali: l’<strong>Associazione folkloristica “La Samba” di Torrita di Siena</strong>, la <strong>“Ciacciabandastreet Band” di San Giovanni Valdarno</strong> (AR), la <strong>Hobos Street Band</strong> di <strong>Chieti</strong>, la “<strong>Funk Street” </strong>di <strong>Gubbio</strong>, la <strong>“Premiata Filarmonica Monterosso” di Terricciola</strong> (PI), la cover band <strong>“Miwa Caarton” di Follonica</strong> (GR) la <strong>“Zastava Orkestra” di Gavorrano</strong> (GR) e la <strong>Banda musicale “Giacomo Puccini” di Pozzuolo Umbro</strong>. Da sabato 25, all’ombra della grande ruota panoramica che si affaccia sul Lago Trasimeno, attivi in piazza Dante Alighieri anche il <strong>Mercatino</strong> <strong>“Fiori e Passioni”</strong> e il <strong>“Giardino dei Tulipani”</strong>.</p>
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		<title>Discesa Internazionale del Tevere numero 47</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/24/discesa-internazionale-del-tevere-numero-47/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:50:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[L'iniziativa che ogni anno porta partecipanti da tutta Europa alla scoperta del fiume del Centro Italia vede la partecipazione di 50 iscritti: giungeranno a Roma il 1 maggio dopo sette tappe giornaliere toccando anche Deruta e Todi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Partirà il 25 aprile da Città di Castello la 47a edizione della <b>Discesa Internazionale del Tevere</b>, l&#8217;iniziativa che ogni anno porta partecipanti da tutta Europa alla scoperta del grande fiume del Centro Italia, attraversando paesaggi, borghi e territori lungo la sua valle.<br />
</span><span lang="IT">Più di 50 sono gli iscritti alla partenza, diversi dei quali stranieri,  ai quali si aggiungeranno lungo il percorso altri tibernauti, che giungeranno a Roma il 1 maggio dopo sette tappe giornaliere.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">La discesa potrà essere percorsa sia sull&#8217;acqua – in kayak, canoa canadese, packraft o SUP – sia a piedi, lungo un itinerario che costeggia il fiume.  </span><span lang="IT">Nel corso del viaggio, la carovana fluviale farà tappa ogni giorno in una località diversa. In ciascuna sosta, i partecipanti – i cosiddetti &#8220;tibernauti&#8221; – saranno accolti dalle realtà locali, che offriranno ospitalità per la notte (con attrezzatura da campeggio propria) e una cena a base di prodotti tipici, favorendo momenti di incontro tra sport, natura e tradizioni del territorio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">L&#8217;evento costituisce inoltre una significativa opportunità di promozione turistica per l&#8217;Umbria: numerosi partecipanti, provenienti da vari Paesi europei, scelgono infatti la Discesa per scoprire il territorio navigando lungo la valle del Tevere, uno dei fiumi più rappresentativi d&#8217;Europa.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Nel tratto umbro il percorso toccherà diverse località della valle del Tevere, tra cui <b>Città di Castello, Umbertide, Ponte San Giovanni, Pretola, Deruta, Corbara, Alviano, Montemolino, e Casalina</b>, offrendo ai partecipanti l&#8217;opportunità di attraversare ambienti naturali, borghi e paesaggi fluviali di grande valore.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Grande attenzione, come sempre, sarà dedicata <b>alla tutela dell&#8217;ambiente</b>. La Discesa prevede infatti <b>il divieto di utilizzo di plastica monouso</b>: durante i pasti i partecipanti dovranno utilizzare stoviglie riutilizzabili. Sarà inoltre riproposta l&#8217;iniziativa <b>&#8220;Più raccogli, meno paghi&#8221;</b>, che riconosce un indennizzo per ogni imballaggio in plastica disperso nel fiume raccolto e conferito correttamente dai partecipanti. L&#8217;attività di raccolta e monitoraggio sarà realizzata <b>in collaborazione con il Coordinamento Regione Umbria Rifiuti Zero</b>, che analizzerà i dati relativi ai rifiuti recuperati lungo il percorso.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Come negli anni passati verrà inoltre attivata la partecipazione al progetto di <b>scienza partecipata &#8220;#teveremolluschifantastici&#8230;e dove trovarli&#8221;</b>, dedicato al monitoraggio della presenza e della distribuzione dei molluschi d&#8217;acqua dolce, importanti indicatori della qualità delle acque, i cui dati finiscono nel portale del Network Nazionale per la Biodiversità. In questo contesto la Discesa parteciperà anche alla City Natura Challenge 2026 ed è previsto anche un incontro didattico il 27 aprile a Pretola</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span lang="IT">Informazioni e iscrizioni:</span></b><span lang="IT"><br />
<a href="https://www.tibertour.com/2025/11/30/dit-2026-discesa-del-tevere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.tibertour.com/2025/11/30/dit-2026-discesa-del-tevere</a></span></p>
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		<title>Partito il Rally dell&#8217;Umbria, 250 i partecipanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre giorni, 450 chilometri, 29 i comuni dell'Umbria e 4 quelli marchigiani che verranno toccati: tra questi anche Deruta, Massa Martana, Torgiano e Bettona]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima il saluto delle autorità nella <strong>Sala dei Notari</strong>, poi la partenza da <strong>Corso Vannucci</strong>, quindi l’area del perugino e l’Umbria orientale attraversati tra colline e sentieri di montagna a dominare le valli, infine il ricevimento e il meritato riposo per <strong>i 250 piloti di mezza Europa</strong> tra i giardini Carducci e il “Punto di Vista”. Una giornata decisamente da incorniciare per la città di Perugia e un pezzo di territorio regionale <strong>la prima del Rally dell’Umbria</strong>, la cui <strong>15esima edizione</strong> è stata tenuta a battesimo a pochi istanti dal via dalla <strong>Sindaca Vittoria Ferdinandi</strong> e dagli Assessori comunali <strong>Pierluigi Vossi</strong> e <strong>Fabrizio Croce</strong>, rispettivamente allo Sport e al Turismo. In particolare, la prima cittadina ha rivolto parole di encomio al <strong>Moto Club Umbria</strong> che organizza il raduno e al suo presidente <strong>Filippo Ceccucci</strong> “per la perfetta organizzazione e per la straordinaria accoglienza ai tanti ospiti italiani e stranieri che sulle due ruote riescono a conoscere gli angoli più remoti della regione, riuscendo a salvaguarda con un turismo rispettoso la natura e i borghi della nostra terra”.</p>
<p>Poi il rombo dei motori ha attraversato l’acropoli per dirigersi verso quei tracciati che <strong>i soci del Moto Club Umbria hanno individuato e disegnato in mesi di lavoro</strong>, a contatto spesso con un ambiente incontaminato e su percorsi conosciuti a pochi. Il <strong>“roadbook”</strong> sia nella classica versione cartacea che in quella più moderna digitale su un tablet è infatti il valore aggiunto di una manifestazione che nel giorno della Liberazione <strong>vivrà la sua seconda giornata</strong> puntando verso il centro-sud dell’Umbria. I comuni toccati dalla tappa centrale dell’evento oltra a Perugia sono <strong>Torgiano</strong>, <strong>Bettona</strong>,<strong> Cannara</strong>,<strong> Gualdo Cattaneo</strong>,<strong> Giano dell’Umbria</strong>,<strong> Massa Martana</strong>,<strong> Spoleto</strong>,<strong> Ferentillo</strong>,<strong> Monteleone di Spoleto, Poggiodomo,</strong> <strong>Vallo di Nera</strong>,<strong> Sant’Anatolia di Narco</strong>,<strong> Castel Ritaldi</strong>,<strong> Montefaco </strong>e <strong>Deruta.</strong></p>
<p>I passaggi coinvolgono località più o meno note come Almone, Passaggio di Bettona,<strong> </strong>Collemancio, Pomonte, Ponte di Ferro, Marcellano, Montecchio,<strong> </strong>Monte Martano, Terzo San Severo, San Martino in Trignano, San Giovanni di Baiano, Meggiano, Pompagnano, Catinelli, Montebibico, Valle San Martino, San Mamiliano, Monterivoso,<strong> </strong>Roccatamburo, Mucciafora, Castel San Felice, Grotti, Bazzano, Beroide,<strong> </strong>Castel San Giovanni, Fratta, Turrita, Cerrete, Casale, Celestrino, Ponte di Ferro, Cerquiglino,  Cinque Cerri e Castelleone dove si svolgerà un momento conviviale a chiusura della tappa. La carovana ripartirà poi domanica ancora da Perugia, direzione stavolta Altotevere.</p>
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		<title>Presentato il nuovo Umbria Balloon Festival</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/23/presentato-il-nuovo-umbria-balloon-festival/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L’evento mongolfieristico, organizzato da Bil Benefit, riguarderà ben 14 Comuni dell’Umbria, tra cui anche Todi, con una serie di tappe dal 25 aprile fino al 20 settembre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato presentato ufficialmente il nuovo <strong>Umbria Balloon Festival,</strong> iniziativa che si svolgerà in maniera itinerante in <strong>quattordici comuni umbri.</strong> Un evento diffuso su tutto il territorio regionale, esteso nel tempo,<strong> dal 25 aprile fino al 20 settembre</strong>, e fortemente integrato con le <strong>manifestazioni e le eccellenze enogastronomiche locali.</strong></p>
<p>La volontà, secondo l’ideatore e organizzatore della manifestazione <strong>Luca Briziarelli presidente di Bil Benefit,</strong> è quella di fare dell’Umbria la capitale del volo in mongolfiera.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per questo tutti i comuni coinvolti accoglieranno eventi con tre diverse modalità: la possibilità di volo libero in cielo, sia accogliendo gli appassionati mongolfieristi con i loro aeromobili, sia dando possibilità a cittadini e turisti di provare un volo in mongolfiera; il volo vincolato, in quelle località nei pressi dell’aeroporto San Francesco d’Assisi in cui il volo libero non è consentito; gli spettacoli musicali con le mongolfiere in notturna, come già proposto con enorme successo a Castiglione del Lago l’anno scorso.</p>
<p><strong>Una grande opportunità anche dal punto di vista turistico ed economico,</strong> che si legherà alle manifestazioni locali che promuovono i prodotti tipici dell’enogastronomia umbra. Per questo uno degli eventi collaterali si chiamerà “Il gusto di volare”.</p>
<p>A supportare la manifestazione la Regione Umbria, le Province di Perugia e di Terni e i Sindaci di 14 comuni: <strong>Perugia, Terni, Assisi, Castel Ritaldi, Castiglione del Lago, Corciano, Gualdo Tadino, Magione, Montecchio, Montefalco, Orvieto, Passignano sul Trasimeno, Todi e Torgiano.</strong></p>
<p>Il calendario delle iniziative non è ancora definitivo, ma tra le tappe previste ci sono quelle <strong>dal 24 al 26 luglio al lago Trasimeno e a Todi dal 31 luglio al 2 agosto e, sempre a Todi, l’8 settembre</strong> in occasione della Festa della Consolazione, con un volo vincolato nei pressi del tempio tuderte.</p>
<p><a href="https://www.iltamtam.it/2026/04/23/presentato-il-nuovo-umbria-balloon-festival/balloon-festival/" rel="attachment wp-att-230180"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-230180" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Balloon-festival.jpg" alt="" width="800" height="1067" srcset="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Balloon-festival.jpg 800w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Balloon-festival-225x300.jpg 225w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Balloon-festival-768x1024.jpg 768w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Balloon-festival-150x200.jpg 150w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Balloon-festival-750x1000.jpg 750w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
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		<title>Turismo in crescita in Umbria negli ultimi tre anni</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/23/turismo-in-crescita-in-umbria-negli-ultimi-tre-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Coco  - Agenzia Umbria Ricerche]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2025 il comprensorio Tuderte supera le 327 mila presenze, collocandosi stabilmente su un livello più elevato rispetto al periodo pre-pandemico]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell’ultimo triennio il turismo umbro ha registrato una fase di espansione molto significativa. In questo quadro, l’analisi delle presenze turistiche nei dodici comprensori, attraverso il confronto tra il 2025, gli anni immediatamente precedenti e il 2019 come ultimo anno pre-pandemico, consente di cogliere le trasformazioni in atto e le differenze nelle traiettorie territoriali.</p>
<p><strong>Assisano</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio Assisano supera 1,8 milioni di presenze, confermandosi come principale polo turistico regionale per volumi complessivi. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 39,4%, che sembra indicare non soltanto il recupero dei livelli pre-pandemici, ma un posizionamento su una soglia più elevata di domanda.</p>
<p>La dinamica del biennio più recente appare coerente con questa traiettoria. Tra 2023 e 2025 la crescita si mantiene sostenuta (+19,2%), mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 si registra un ulteriore incremento del 12,5%, segnalando un’espansione che non sembra esaurirsi nella fase immediatamente successiva alla pandemia.</p>
<p>In questo quadro, l’Assisano continua a rappresentare il principale polo di attrazione del turismo regionale, con una forte componente legata al turismo religioso e spirituale che si intreccia con una domanda culturale e internazionale ormai consolidata. La crescita delle presenze sembra così riflettere un modello territoriale strutturato, in grado di sostenere volumi elevati e una permanenza significativa.</p>
<p><strong>Perugino</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio Perugino supera 1,4 milioni di presenze, collocandosi stabilmente come secondo polo turistico regionale per dimensione dei flussi. Rispetto al 2019 l’incremento è nell’ordine del 20%, un dato che sembra indicare un posizionamento su livelli più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.</p>
<p>Tra 2023 e 2025 le presenze crescono di circa il 10%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento si mantiene più graduale (+3,9%), delineando una traiettoria espansiva regolare.</p>
<p>Il comprensorio si configura come un sistema articolato, in cui il turismo culturale si intreccia con la dimensione universitaria, congressuale e degli eventi.</p>
<p><strong>Trasimeno</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio del Trasimeno supera il milione di presenze e si conferma come terzo polo turistico regionale per volumi complessivi. Rispetto al 2019 l’incremento è del 25,2%, un dato che sembra segnalare un posizionamento del comprensorio su livelli strutturalmente più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.</p>
<p>Anche la dinamica più recente si mantiene orientata alla crescita. Tra 2024 e 2025 le presenze aumentano del 10,6%, mentre il confronto con il 2023 evidenzia un incremento del 16,5%, delineando un biennio in cui l’espansione appare non episodica.</p>
<p>In questo quadro, il lago continua a rappresentare uno dei cardini del turismo umbro di matrice naturalistica e di prossimità. La combinazione tra fruizione balneabile, borghi storici, enogastronomia e attività outdoor sembra infatti configurare un modello territoriale riconoscibile. Il Trasimeno pare così beneficiare, da un lato, della maggiore visibilità complessiva del turismo regionale e, dall’altro, di una domanda crescente per destinazioni lacustri di scala intermedia, percepite come meno congestionate rispetto ai grandi bacini del Nord Italia.</p>
<p><strong>Folignate</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio Folignate supera le 650 mila presenze, collocandosi come quarto polo turistico regionale per volumi complessivi. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento superiore al 24%, che indica uno spostamento su livelli complessivamente più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.</p>
<p>La dinamica più recente si mantiene positiva. Tra 2023 e 2025 le presenze crescono del 13,6%, mentre rispetto al 2024 l’incremento si attesta al 6,2%, delineando un percorso espansivo che nel biennio più recente appare progressivo e non riconducibile a un rimbalzo isolato.</p>
<p>All’interno del sistema regionale, il comprensorio Folignate tende a configurarsi come uno spazio di connessione tra le principali polarità turistiche (in particolare Assisi e Perugia) e i territori interni, valorizzando una posizione centrale e un’offerta che combina dimensione culturale, eventi e forme di fruizione diffusa del territorio. La traiettoria osservata sembra così coerente con un consolidamento graduale del ruolo del comprensorio nella geografia turistica regionale.</p>
<p><strong>Orvietano</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio Orvietano supera la soglia delle 500 mila presenze, attestandosi poco sopra le 500 mila unità. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 14,2%, che sembra indicare un posizionamento su livelli più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.</p>
<p>La dinamica più recente si mantiene positiva. Nel passaggio dal 2024 al 2025 le presenze crescono dell’8,4%, mentre rispetto al 2023 l’incremento raggiunge il 13,7%.</p>
<p>All’interno del sistema turistico regionale, il comprensorio Orvietano appare come un polo consolidato, con una forte riconoscibilità legata al patrimonio storico-artistico e alla sua capacità di attrazione culturale. La traiettoria osservata sembra così riflettere una crescita ordinata, che si inserisce in un percorso di rafforzamento progressivo nella geografia turistica dell’Umbria.</p>
<p><strong>Ternano</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio ternano si avvicina alle 500 mila presenze, collocandosi, insieme all’Orvietano, tra le aree che si contendono il quinto posto per volumi turistici complessivi a livello regionale. Il confronto con il 2019 evidenzia una crescita del 38,9%, che sembra indicare uno spostamento su livelli significativamente più elevati rispetto alla fase pre-pandemica.</p>
<p>La dinamica più recente conferma un andamento positivo. Rispetto al 2023 le presenze aumentano del 6,7%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 la crescita prosegue con un incremento del 4,9%, delineando un percorso espansivo che appare continuo, pur in presenza di un ritmo più moderato nell’ultimo anno.</p>
<p>Questa evoluzione sembra coerente con un modello di attrattività che integra risorse naturali di forte richiamo — in primo luogo la Cascata delle Marmore — e una collocazione territoriale capace di intercettare i flussi tra Roma e il Centro Italia. In questa prospettiva, il comprensorio Ternano tende a consolidare una funzione turistica che combina fruizione ambientale, prossimità ai principali bacini urbani e inserimento nei corridoi di mobilità interregionale.</p>
<p><strong>Alta Valle del Tevere</strong><br />
Nel 2025 l’Alta Valle del Tevere supera le 400 mila presenze, configurandosi come un’area che consolida un percorso di crescita avviato nel biennio precedente e rafforza la propria riconoscibilità all’interno del sistema turistico regionale. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 36,2%, che sembra indicare un posizionamento nettamente superiore rispetto ai livelli pre-pandemici.</p>
<p>La dinamica più recente si presenta particolarmente sostenuta. Rispetto al 2023 le presenze aumentano del 28,1%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 la crescita prosegue con un ulteriore incremento del 16,1%, delineando un’evoluzione espansiva che appare ancora in fase attiva.</p>
<p>In questo contesto emerge un modello di sviluppo turistico progressivo, in cui una base inizialmente più contenuta di flussi si è ampliata in modo considerevole.</p>
<p><strong>Spoletino</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio spoletino si attesta intorno a 389 mila presenze. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento del 33,5%, che ci indica un posizionamento su livelli sensibilmente superiori rispetto alla fase pre-pandemica.</p>
<p>La dinamica più recente si mantiene positiva. Rispetto al 2023 le presenze crescono del 14,6%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento è pari al 7,8%, delineando un biennio caratterizzato da una progressione continua e non episodica.</p>
<p>L’andamento osservato appare coerente con un territorio contraddistinto da una forte riconoscibilità culturale e da un calendario di eventi consolidato — in primo luogo il Festival dei Due Mondi. In questa prospettiva, la crescita registrata potrebbe riflettere non soltanto il recupero dei flussi, ma anche una capacità di intercettare una domanda orientata a forme di fruizione culturale strutturate, in linea con la vocazione storica della città.</p>
<p><strong>Valnerina</strong><br />
Nel 2025 la Valnerina si colloca intorno alle 380 mila presenze, con un incremento prossimo al 50% rispetto al 2019, che è un posizionamento straordinariamente superiore ai livelli pre-pandemici.</p>
<p>La dinamica più recente si mantiene positiva. Il confronto con il 2023 evidenzia una crescita superiore al 23%; nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento prosegue (+12,5%) delineando un percorso espansivo che appare continuo.</p>
<p>Il recupero rispetto alla fase pandemica sembra ormai consolidato. In questa prospettiva, la crescita osservata appare associarsi a una rinnovata capacità attrattiva del territorio, fondata su una componente naturalistica e outdoor — paesaggi, cammini, esperienze lente — che intercetta una domanda crescente orientata a forme di fruizione diffuse e legate all’identità dei luoghi. L’evoluzione nel triennio sembra così suggerire un progressivo rafforzamento del ruolo della Valnerina all’interno del sistema turistico regionale.</p>
<p><strong>Eugubino</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio Eugubino supera le 360 mila presenze, collocandosi su un livello più elevato rispetto al 2019, quando si attestava poco sopra le 330 mila unità. Il confronto con il periodo pre-pandemico evidenzia un incremento che segnala un posizionamento su valori superiori.</p>
<p>La dinamica più recente mostra una crescita regolare. Rispetto al 2023 le presenze aumentano dell’11,2%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento è pari al 6,9%.</p>
<p>L’evoluzione osservata appare coerente con un territorio che combina identità storico-artistica, tradizione culturale e componente paesaggistica. Ne emerge il profilo di un’area che consolida progressivamente i propri flussi, lungo una traiettoria di sviluppo ordinata e continua.</p>
<p><strong>Tuderte</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio Tuderte supera le 327 mila presenze, collocandosi stabilmente su un livello più elevato rispetto al periodo pre-pandemico. Il confronto con il 2019 evidenzia un incremento nell’ordine di circa un terzo, che sembra indicare un rafforzamento strutturale dei livelli di domanda.</p>
<p>La dinamica più recente conferma un andamento positivo. Tra 2023 e 2025 le presenze aumentano di oltre il 23%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 la crescita prosegue su ritmi più contenuti (+1,8%), delineando un percorso espansivo che tende progressivamente a stabilizzarsi.</p>
<p>Il profilo che emerge è quello di un territorio che combina identità storico-artistica, patrimonio diffuso e una dimensione collinare e rurale integrata all’offerta culturale. In questa prospettiva, la traiettoria osservata appare coerente con un processo di consolidamento del comprensorio all’interno del sistema turistico regionale.</p>
<p><a href="https://www.iltamtam.it/2026/04/23/turismo-in-crescita-in-umbria-negli-ultimi-tre-anni/tuderte-turismo-dati/" rel="attachment wp-att-230171"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-230171" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Tuderte-turismo-dati.jpg" alt="" width="900" height="263" srcset="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Tuderte-turismo-dati.jpg 900w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Tuderte-turismo-dati-300x88.jpg 300w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Tuderte-turismo-dati-768x224.jpg 768w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Tuderte-turismo-dati-200x58.jpg 200w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p><strong>Amerino</strong><br />
Nel 2025 il comprensorio Amerino supera le 119 mila presenze, collocandosi su un livello sensibilmente più elevato rispetto al periodo pre-pandemico. Il confronto con il 2019 evidenzia una crescita molto marcata, prossima al 58%, che sembra indicare il raggiungimento di una soglia dimensionale rafforzata.</p>
<p>La dinamica più recente conferma il percorso espansivo. Tra 2023 e 2025 le presenze aumentano di oltre il 20%, mentre nel passaggio dal 2024 al 2025 l’incremento si mantiene prossimo al 10%, delineando un’evoluzione che appare continua.</p>
<p>L’andamento osservato segnala una crescita significativa in termini relativi, che assume particolare rilievo alla luce della dimensione iniziale dei flussi. In questa prospettiva, l’Amerino sembra rafforzare progressivamente la propria presenza nel sistema turistico regionale.</p>
<p>Per concludere, l’analisi delle presenze nei dodici comprensori umbri nel periodo considerato restituisce un quadro orientato alla crescita. Accanto a poli consolidati che continuano a sostenere volumi elevati, emergono aree che mostrano interessanti percorsi di espansione.</p>
<p>Nel loro insieme, le dinamiche osservate delineano un sistema turistico regionale caratterizzato da una certa vivacità diffusa, pur con intensità differenziate. Questo andamento, al netto di possibili fattori esogeni, suggerisce una progressiva estensione della base territoriale del turismo umbro, nella quale la capacità di integrare risorse culturali, ambientali ed esperienziali tende ad assumere un ruolo crescente nella definizione delle traiettorie future.</p>
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