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	<title>Turismo &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 14:25:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Massa Martana lancia “Culture Bike &#8211; Storia e natura su due ruote”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:25:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massa Martana]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 28 giugno la prima edizione dell'evento che unisce cicloturismo, cultura e valorizzazione del territorio lungo la Via Vecchia Flaminia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata da vivere in sella alla bicicletta tra storia, paesaggi, borghi e sapori autentici dell&#8217;Umbria. <strong>Domenica 28 giugno</strong> debutta a <strong>Massa Martana</strong> la prima edizione di “<strong>Culture Bike – Storia e Natura su due ruote</strong>”, manifestazione cicloturistica che punta a trasformare il territorio in un grande museo a cielo aperto da scoprire pedalando.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, promossa dal Comune di Massa Martana, nell’ambito del <strong>progetto PNRR “Massa Martana il Borgo del dire e del fare”</strong>, in collaborazione con<span class="Apple-converted-space">  </span>l’<strong>A.S.D. Cicloturistica Massa Martana</strong>, nasce con l&#8217;obiettivo di promuovere uno stile di vita sano, la mobilità sostenibile e la conoscenza del patrimonio storico, archeologico e naturalistico massetano, valorizzando al tempo stesso la rete della <strong>Via Vecchia Flaminia</strong> e il crescente ruolo di Massa Martana come destinazione <strong>bike friendly.</strong></p>
<p>La Culture Bike, infatti, non è una gara, ma un&#8217;esperienza aperta a tutti: biciclette da strada, gravel ed e-bike potranno percorrere itinerari studiati per differenti livelli di preparazione, accompagnati da guide cicloturistiche e da esperti del territorio che racconteranno storia, curiosità e identità dei luoghi attraversati.<br />
Per chi ne avesse necessità è anche disponibile un noleggio biciclette direttamente in loco, chiamando i numeri telefonici 351-7588974 e 349-0642786.</p>
<p>“Culture Bike nasce dalla volontà di mettere in rete le straordinarie risorse del nostro territorio attraverso una formula innovativa che coniuga sport, cultura e turismo sostenibile», spiega l’assessore al Turismo del Comune di Massa Martana, <strong>Chiara Titani.</strong> Vogliamo offrire ai partecipanti un&#8217;esperienza autentica, capace di far conoscere l’intero patrimonio di Massa Martana. La bicicletta &#8211; prosegue Titani &#8211; rappresenta il mezzo ideale per entrare in sintonia con il paesaggio e con la storia dei luoghi. Pedalare permette di osservare, fermarsi, ascoltare e vivere il territorio con tutti i sensi. È questo il valore aggiunto della manifestazione: trasformare una semplice escursione in un viaggio nel tempo.”</p>
<p><strong>Tre percorsi tra storia e natura</strong> &#8211; Tre gli itinerari proposti, che fanno di Culture Bike un appuntamento davvero per tutti.</p>
<p>Il primo è il <strong>Sentiero della Storia</strong>, percorso facile, di colore verde, dedicato a famiglie, bambini e principianti. Condurrà i partecipanti alla scoperta del centro storico di Massa Martana, della Via Vecchia Flaminia, della Chiesa di Santa Maria della Pace, della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dell’Antiquarium, ospitato all’interno dell’antica chiesa di San Sebastiano, e del nuovo Centro di Documentazione dei Monti Martani.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Percorso pianeggiante, con qualche salita dolce, si snoda per una distanza di circa 2,5 km interamente su asfalto.</p>
<p><strong>Il secondo itinerario è quello del Tracciato del Vicus</strong> (difficoltà media, colore azzurro), rivolto agli amatori, della lunghezza di 8 km, che ai punti di interesse del percorso facile aggiungerà la visita alla suggestiva Chiesa di Santa Maria in Pantano e all&#8217;area archeologica del Vicus Martis, antica testimonianza della presenza romana nel territorio.</p>
<p><strong>Infine, per i ciclisti più esperti sarà disponibile La Via dei Monti Martani</strong> un percorso rosso, di circa 19 km, con un dislivello impegnativo e numerosi tratti su sterrato, che porterà i partecipanti verso luoghi affascinanti, tra cui l&#8217;Abbazia di Villa San Faustino, edificata nell’XI-XII sec sui ruderi di una villa romana di epoca imperiale, le Catacombe Paleocristiane, l&#8217;unico cimitero sotterraneo cristiano dell&#8217;Umbria, di straordinaria suggestione e valore storico, l’imponente Ponte Fonnaia, ponte romano del III sec. A. C. e il castello medievale di Colpetrazzo, autentico scrigno di storia e arte, passando per Mezzanelli, lungo l’antico tracciato della Via Flaminia.</p>
<p>La vera peculiarità di Culture Bike sarà, dunque, <strong>l&#8217;incontro tra movimento e conoscenza</strong>. Lungo i percorsi, infatti, sono previste soste culturali durante le quali guide specializzate accompagneranno i partecipanti alla scoperta di monumenti, chiese, aree archeologiche e testimonianze del passato. Così la pedalata diventa racconto.</p>
<p><strong>Il pranzo finale collettivo</strong> &#8211; Tutti e tre i percorsi partiranno e si concluderanno nel centro storico di Massa Martana, con ritrovo e iscrizioni in Piazza Umberto I a partire dalle ore 8.00. Le partenze saranno scaglionate: i primi a partire saranno gli iscritti al percorso rosso, alle 9.00, quindi quelli del percorso azzurro,<span class="Apple-converted-space">  </span>alle 9.30 e, infine, tutti gli altri, con due partenze, alle ore 10.00 e alle ore 11.00. Al termine delle escursioni, tutti i partecipanti si ritroveranno nel Parco della Pace per un grande pranzo collettivo dedicato alle eccellenze enogastronomiche locali. Sarà il momento simbolico della manifestazione, quando famiglie, amatori e sportivi condivideranno la stessa tavola raccontandosi emozioni, scoperte e suggestioni della mattinata.<br />
Il menù valorizzerà le produzioni del territorio con salumi e formaggi tipici di Massa Martana, olio extravergine e vino dei Colli Martani, legumi ed altre eccellenze locali.</p>
<p>L&#8217;ambizione degli organizzatori è quella di trasformare Culture Bike in un appuntamento fisso del calendario turistico e sportivo umbro.<br />
“Questo evento rappresenta un primo passo verso la costruzione di una proposta strutturata di cicloturismo culturale che possa generare benefici concreti per il territorio, per le attività ricettive e per il commercio locale. &#8211; conclude l’assessore Titani &#8211; Massa Martana possiede tutte le caratteristiche per diventare una meta di riferimento per chi ama il turismo lento e sostenibile. Culture Bike vuole contribuire a rafforzare questa identità. Proprio per questo, abbiamo anche scelto di pubblicare i percorsi realizzati per l’evento sul portale Visit Massa Martana, consentendo a turisti e appassionati di ripetere l&#8217;esperienza durante tutto l&#8217;anno in piena autonomia.”</p>
<p><em>Per info e prenotazioni: via mail all’indirizzo ufficioturistico@comune.massamartana.pg.it, oppure telefonando ai numeri 351-7588974 e 349-0642786.</em></p>
<p><a href="https://www.iltamtam.it/2026/06/19/massa-martana-lancia-culture-bike-storia-e-natura-su-due-ruote/culture-bike/" rel="attachment wp-att-231459"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-231459" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/CULTURE-BIKE.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/CULTURE-BIKE.jpg 800w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/CULTURE-BIKE-300x169.jpg 300w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/CULTURE-BIKE-768x432.jpg 768w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/CULTURE-BIKE-200x113.jpg 200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
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		<title>La stagione francescana della ceramica di Deruta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurazione sabato 20 giugno al Museo Regionale della Ceramica, resterà visitabile fino al 4 ottobre; gli oggetti risalgono ad un secolo fa e mettono in connessione il settimo e l'ottavo centenario delle celebrazioni ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>La &#8220;stagione francescana&#8221; che Deruta visse un secolo fa, nel 1926, in occasione del settimo centenario della morte del Poverello di Assisi, <strong> rivive all&#8217;interno del Museo Regionale della Ceramica </strong>dove, sabato 20 giugno, alle ore 18:00, verrà inaugurata una mostra di sicura originalità.</div>
<div>
<p>Si tratta di <span dir="auto"><strong>&#8220;Deruta 1926: piatti, targhe e souvenir nella stagione francescana del Novecento&#8221;</strong>, un&#8217;esposizione di 35 pezzi selezionati con attenzione per raccontare il movimento artistico e produttivo dal quale, nell&#8217;ambito e sulla scia delle celebrazioni che investirono anche Deruta tra il 1925 e il 1928, scaturirono singoli oggetti, dai piatti alle targhe appunto, che sarà possibile ammirare seguendo<strong> un percorso tematico ordinato per cronologia all&#8217;interno del museo</strong>. </span><span dir="auto">Ai pezzi, già presenti nella collezione pubblica , per l&#8217;occasione se ne sono aggiunti altri dieci messi a disposizione per l&#8217;occasione dal museo di fabbrica &#8220;Grazia&#8221;.</span></p>
</div>
<div><span dir="auto">&#8220;L&#8217;iniziativa &#8211; spiega il <strong>professor Francesco Federico Mancini, direttore del Museo Regionale della Ceramica</strong>  (<em>nella foto</em>) &#8211; vuole essere un contributo alle celebrazioni in corso per l&#8217;ottavo centenario della morte di San Francesco, richiamando il rapporto ed i legami profondi, anche devozionali, che la comunità derutese ha sempre intrattenuto con il Santo di Assisi&#8221;.</span></div>
<div><span dir="auto">La mostra resterà <strong>fruibile fino al prossimo 4 ottobre</strong>, festa nazionale istituita a ricordo della scomparsa del Poverello nel 1226 e data di chiusura del programma di iniziative che stanno caratterizzando la ricorrenza. Tra le opere più significative esposte quelle di <strong>Americo Lunghi e David Zipirovic</strong>, che furono particolarmente attivi in quegli anni a Deruta. Ad arricchiere il valore culturale dell&#8217;operazione anche la pubblicazione di un catalogo edito da Aguaplano.<br />
</span><span dir="auto"><br />
</span></div>
<div><span dir="auto">&#8220;Con questa iniziativa &#8211; sottolinea il Sindaco Michele Toniaccini &#8211; <strong>prendiamo consapevolezza, ancora una volta, dei tesori artistici e della storia che il nostro museo custodisce </strong>e delle potenzialità che in esso risiedono e che come Amministrazione comunale vogliamo mettere sempre più a valore per dispiegare, facendo leva sulla ultrasecolare vocazione della città,<strong> una strutturata politica di promozione culturale e turistica del territorio&#8221;.</strong></span></div>
<div>La mostra si svolgerà all&#8217;interno del Museo Regionale della Ceramica di Deruta, la più antica istituzione museale italiana dedicata interamente alla ceramica. <strong>Fondato nel 1898, conserva una collezione di oltre 6.000 opere</strong> ospitate all&#8217;interno dell&#8217;ex convento trecentesco di San Francesco. Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani e copre la storia della maiolica dal periodo arcaico medievale fino al Novecento e all&#8217;arte contemporanea.</div>
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		<title>Portabici da gancio traino: quanto costa e come scegliere il modello giusto</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/16/portabici-da-gancio-traino-quanto-costa-e-come-scegliere-il-modello-giusto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 05:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cicloturismo è diventato un modo di viaggiare, e basta guardare quanta gente carica le bici in macchina ogni fine settimana per rendersene conto. Da qui nasce la domanda che si fanno in molti prima di partire: quanto costa un portabici da gancio traino? La risposta non è un numero secco, perché dipende da quante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cicloturismo è diventato un modo di viaggiare, e basta guardare quanta gente carica le bici in macchina ogni fine settimana per rendersene conto. Da qui nasce la domanda che si fanno in molti prima di partire: <b>quanto costa un portabici da gancio traino?</b> La risposta non è un numero secco, perché dipende da quante bici trasporti, dal tipo di telaio e da una manciata di caratteristiche che cambiano il prezzo in modo sensibile. Vale la pena capirle prima di scegliere.</p>
<p><b>Quanto costa un portabici da gancio traino: le fasce di prezzo</b></p>
<p>Partiamo dalla risposta chiara, perché è quella che interessa di più. <b>I modelli più economici si trovano sotto i 100 euro, la fascia media si colloca grosso modo tra i 150 e i 350 euro, mentre i prodotti premium superano facilmente i 500 e arrivano oltre gli 800 euro.</b> Sono valori orientativi del 2026, soggetti a oscillazioni, ma il quadro rende l&#8217;idea. La differenza non sta solo nel marchio: salendo di fascia cambiano i materiali, la sicurezza dei fissaggi e la praticità d&#8217;uso quotidiana. Un portabici da poche decine di euro assolve il compito occasionale, uno di gamma alta lo fa per anni e con le e-bike a bordo.</p>
<p><b>Cosa influenza il prezzo di un portabici da gancio traino</b></p>
<p>Sei elementi spostano l&#8217;ago della bilancia più di ogni altro:</p>
<ul>
<li>● Materiali: l&#8217;acciaio costa meno ma pesa di più, l&#8217;alluminio alleggerisce la struttura e fa salire il prezzo.</li>
<li>● Capacità di carico e numero di bici: si passa da uno a quattro posti, e ogni posto in più incide.</li>
<li>● Sistema di aggancio rapido: i meccanismi a leva che bloccano il portabici alla sfera in pochi secondi appartengono alle gamme superiori.</li>
<li>● Basculante o fisso: la funzione che reclina il supporto per aprire il portellone senza smontare le bici è uno spartiacque di prezzo.</li>
<li>● Compattezza: i modelli richiudibili, che si piegano per occupare poco spazio in garage, costano di più.</li>
<li>● Accessori: portatarga, luci integrate e sistemi antifurto fanno lievitare il conto, ma aggiungono comodità e sicurezza reali.</li>
</ul>
<p><b>Modelli economici, fascia media e premium a confronto</b></p>
<p>Nella fascia d&#8217;ingresso trovi portabici essenziali, spesso fissi e in acciaio, adatti a chi parte qualche volta l&#8217;anno con una o due bici tradizionali. Salendo nella fascia media compaiono la funzione basculante, i materiali più leggeri e la compatibilità con tre o quattro bici: è il territorio di marchi come Peruzzo e Menabò, la scelta sensata per le famiglie che usano il portabici con una certa regolarità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>In cima alla gamma si collocano i modelli premium, dove un produttore di riferimento come Thule porta richiudibilità totale, fissaggi raffinati e piena compatibilità con le e-bike.</b> Chi vuole orientarsi tra le diverse fasce senza perdersi può confrontare la selezione di <em><a href="https://www.norauto.it/c/48037-portabici-da-gancio-traino.html" target="_blank" rel="noopener">porta bici da gancio traino</a></em> di Norauto, che affianca ai propri modelli i marchi più noti del settore e copre per intero lo spettro, dall&#8217;occasionale al top di gamma.</p>
<p><b>Portabici per e-bike: perché costano di più</b></p>
<p>Una bici elettrica pesa molto più di una muscolare, fino a venti o trenta chili, e questo cambia tutto. Il portabici deve reggere una portata superiore, spesso fino a sessanta chili complessivi, con binari rinforzati e una struttura pensata per assorbire l&#8217;inerzia maggiore in frenata.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Serve anche un interasse più generoso, intorno ai 130-135 centimetri, perché i telai delle e-bike sono più lunghi, e quasi sempre una rampa di carico che evita di sollevare di peso la bicicletta sul supporto.</b> Tutto questo si traduce in prezzi che partono dai 400-500 euro e salgono, ma è un investimento che mette al riparo da cedimenti proprio dove il rischio è più alto.</p>
<p><b>Quanto costa installare il gancio traino se non lo hai già</b></p>
<p>C&#8217;è una voce che molti dimenticano: il portabici da gancio presuppone un gancio di traino omologato già montato sull&#8217;auto. Se non ce l&#8217;hai, va messo in conto a parte. Il costo cambia parecchio in base al tipo: un gancio fisso è il più accessibile, uno estraibile si colloca in una fascia intermedia, mentre quello a scomparsa, il più elegante perché invisibile a riposo, è il più impegnativo. <b>Tra gancio e manodopera professionale la spesa parte da circa 400 euro e varia con il modello di veicolo, che a volte richiede lavorazioni più complesse.</b> Affidarsi a un centro attrezzato come Norauto, dove l&#8217;installazione è certificata e il configuratore con targa verifica in anticipo la compatibilità tra auto e portabici, evita brutte sorprese e tiene valida la garanzia.</p>
<p><b>Omologazione e requisiti di legge da non sottovalutare</b></p>
<p>Qui conviene fare chiarezza, perché le regole sono cambiate da poco. Il requisito di base resta l&#8217;omologazione europea della struttura secondo il regolamento UNECE n. 26, con il certificato di conformità del produttore e la dichiarazione di corretta installazione da tenere a bordo. <b>Dal gennaio 2025 un decreto ha semplificato la vita agli automobilisti: per i portabici da gancio non serve più aggiornare la carta di circolazione né passare dalla Motorizzazione, purché si rispettino i limiti di peso e di sagoma.</b> Quando il portabici copre la targa si applica quella del veicolo spostata sulla struttura oppure una targa ripetitrice, e il carico può sporgere lateralmente fino a 30 centimetri per lato, entro una larghezza complessiva di 2,55 metri. Vale la pena conoscere <em><a href="https://www.quattroruote.it/news/burocrazia/2025/01/23/decreto_legge_portabici_su_gancio_traino_.html" target="_blank" rel="noopener">le regole introdotte dal decreto</a></em>, perché un prodotto non omologato o montato male espone a sanzioni e, soprattutto, a responsabilità dirette in caso di incidente.</p>
<p><b>Come scegliere il modello giusto in base al budget</b></p>
<p>Il modo più sicuro per non sbagliare acquisto è incrociare quattro variabili invece di guardare solo il prezzo. Conta anzitutto quante bici trasporti di solito, aggiungendo un posto di margine rispetto al fabbisogno abituale. Pesa poi il tipo di bici: se in famiglia c&#8217;è anche solo una e-bike, la portata e l&#8217;interasse maggiorato diventano vincolanti e restringono il campo verso l&#8217;alto.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>La frequenza d&#8217;uso fa il resto: chi carica le bici ogni weekend ripaga in fretta la spesa di un modello basculante e robusto, mentre per due o tre uscite l&#8217;anno un portabici essenziale è più che sufficiente.</b> Definito questo, il budget trova quasi da solo la sua collocazione, e la scelta smette di essere un salto nel buio per diventare una decisione informata.</p>
<p>E una volta sistemata la parte pratica arriva il bello: con l&#8217;auto pronta e le bici al sicuro non resta che scegliere la meta, dalle ciclabili dietro casa fino agli <em><a href="https://www.iltamtam.it/2026/03/06/umbria-green-route-nuova-ciclabile-tra-montecchio-orvieto-e-baschi/" target="_blank" rel="noopener">itinerari cicloturistici</a></em> della nuova Umbria Green Route tra Montecchio, Orvieto e Baschi.</p>
<p><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Oltre 50 gli espositori questa domenica ad AnticaMente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La manifestazione, forte della crescita che sta registrando a Todi e in altre città dell'Umbria, punta a qualificarsi e a darsi una nuova organizzazione per il 2027]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 14 giugno si svolgerà a Ponterio di Todi l&#8217;ormai tradizionale<strong> mostra-mercato &#8220;AnticaMente&#8221;, incentrata sugli oggetti di piccolo antiquariato, collezionismo, vintage e modernariato</strong>. Oltre cinquanta gli espositori che saranno presenti, in pratica il doppio di quelli che si registrano nei mesi invernali.<br />
&#8220;Si tratta di una fluttuazione fisiologica &#8211; <strong>spiega Mauro Giorgi, l&#8217;organizzatore</strong> &#8211; che si registra anche in altre manifestazioni similiari ed in altre città dove operiamo&#8221; (AnticaMente si svolge infatti pure ad Orvieto, Foligno e Perugia, ndr).<br />
Con condizioni meteorologiche favorevoli crescono dunque i banchi e <strong>si allarga anche il bacino di provenienza degli espositori e degli appassionati, </strong>che arriva a coprire l&#8217;intero territorio umbro e pure quello delle regioni confinanti, con presenze pure dalla bassa Toscana, dalle Marche e dall&#8217;alto Lazio.<br />
&#8220;Pur vivendo una crisi generazionale &#8211; prosegue Giorgi &#8211; i settori del mercatino si caratterizzano per la<strong> frequentazione di collezionisti che sono disposti a spostarsi di molti chilometri</strong> per trovare nuove chicche da acquistare o, alle volte, scambiare&#8221;.<br />
La manifestazione è dunque cresciuta negli anni, in dimensioni e in notorietà. <strong>&#8220;Per il 2027 vorremmo fare un ulteriore salto di qualità &#8211; confida Mauro Giorgi &#8211; riorganizzando il calendario e i luoghi</strong>, così da offrire un servizio migliore alla clientela ma soprattutto alle città che ci ospitano e ai cui flussi vogliamo in minima parte contribuire&#8221;.<br />
La mostra-mercato sarà aperta dalle 9:00 fino al tramonto negli spazi intorno al centro commerciale &#8220;Il Quadrifoglio&#8221;, a 200 metri dallo svincolo E45 di Ponterio.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Alla scoperta di Deruta e dei borghi della valle</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/12/alla-scoperta-di-deruta-e-i-borghi-della-valle/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Collazzone]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultimo appuntamento, venerdì 19 giugno, del progetto di invecchiamento attivo promosso dalla Zona Sociale 4 con la Fondazione Comunità Marscianese: tappa nella città della ceramica e a Collazzone]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo appuntamento, venerdì 19 giugno, del progetto di invecchiamento attivo &#8220;Alla scoperta del nostro territorio&#8221; promosso dalla Zona Sociale 4 con la Fondazione Comunità Marscianese quale soggetto operativo.<br />
<strong>Protagonista del viaggio sarà stavolta Deruta e i Borghi della Valle</strong>, con una giornata dedicata all&#8217;arte ceramica, alla devozione popolare e ai borghi che si affacciano sulla valle del Tevere, in un territorio dove tradizione artigiana e vita rurale si intrecciano da secoli.</p>
<p>L&#8217;itinerario prenderà avvio a Deruta, con visita al centro storico, alla <strong>chiesa di San Francesco e al Museo della Ceramica,</strong> che custodisce  opere e testimonianze capaci di raccontare l&#8217;evoluzione artistica e sociale della comunità nel tempo.<br />
Ad accogliere e salutare la comitiva ci saranno<strong> anche il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini e la vice-Sindaco Maria Cristina Canuti</strong> con delega ai servizi sociali.</p>
<p>Nel pomeriggio l&#8217;escursione proseguirà verso la <strong>Madonna dei Bagni, santuario legato alla devozione popolare</strong> e alla tradizione delle ceramiche votive. A seguire si raggiungerà Casalina, con il Museo Naturalistico che offre uno sguardo sul patrimonio ambientale della valle, per <strong>concludere il viaggio a Collazzone e Canalicchio</strong>, borghi che conservano intatto il carattere rurale e raccontano, attraverso architettura e paesaggio, la storia quotidiana del territorio.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione prevede anche il trasporto pubblico gratuito</strong> con punti di raccolta all&#8217;andata a Massa Martana (ore 8:00), Todi (ore 8:20), Marsciano (ore 8:40) e Collepepe (ore 8:50), con ritrovo, per chi volesse raggiungere Deruta con mezzi propri a Porta San Michele Arcangelo alle ore 9:00. Il ritorno è fissato con partenza da Deruta alle ore 18:30.</p>
<p><strong>Le  escursioni costituiscono attività sociale e ricreativa gratuita organizzata</strong> nell&#8217;ambito del progetto della Zona Sociale 4, che finanzia l&#8217;attivitàà nell&#8217;ambito del piano territoriale per l&#8217;invecchiamento attivo, progetto finanziato dalla Regione Umbria con risorse del Fondo Sociale.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: 0758501199 &#8211; 3938564055 &#8211; segreteria@comunitamarscianese.it</p>
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		<title>L&#8217;Umbria che spacca, dal 24 al 28 giugno, fa tredici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Giorni pieni di musica, danza e incontri, ben otto palchi, con concerti dall'alba alla notte fonda, per una città che si anima, si rigenera, puntando sui giovani e sulla contemporaneità della proposta culturale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Sono già <b>oltre 12mila i biglietti in prevendita</b>, con appuntamenti quasi tutti sold out. A pochi giorni dall&#8217;apertura del sipario, la 13/a edizione de L&#8217;Umbria che Spacca già si preannuncia come la più grande e risonante di sempre.<br />
</span><span lang="it">Dal 24 al 28 giugno Perugia si animerà grazie ad un festival che torna con il solito obiettivo di offrire palcoscenici vibranti di musica, cultura e vivacità a 360 gradi. Da Palazzo Gallenga a Palazzo dei Priori, da Corso Cavour a Borgo XX Giugno, tutta la città sarà coinvolta. Sono <b>in totale otto i palchi</b>, senza contare le attività &#8220;diffuse&#8221;, con oltre 80 artisti al giorno.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Lunedì 8 giugno in piazza del Melo a Perugia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione. Oltre ad <b>Andrea Mancini</b>, presidente Associazione Roghers Staff, e <b>Aimone Romizi</b>, direttore artistico, sono intervenuti <b>Tommaso Bori</b>, vicepresidente Regione Umbria, <b>Vittoria Ferdinandi</b>, sindaca di Perugia, </span><span lang="it">⁠</span><b><span lang="it">Fabrizio Stazi</span></b><span lang="it">, direttore generale Fondazione Perugia, <b>Caterina Capponi</b>, delegata per il Settore &#8220;Orientamento, Tutorato, Relazioni con i Mondi del Lavoro&#8221; dell&#8217;Università degli Studi di Perugia, <b>Francesco Asdrubali</b>, delegato del Rettore dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia, <b>Giacomo Leonelli</b>, amministratore Unico ADISU Umbria, <b>Costantino D&#8217;Orazio</b>, direttore della Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Cuore del festival rimangono i concerti serali ai <b>Giardini del Frontone</b> con il <b>Main Stage</b>. Mercoledì <b>24 giugno</b> si partirà con <b>Ernia</b>, uno dei performer più rilevanti della scena rap. Insieme a lui in apertura anche il cantante umbro <b>Nicolò Filippucci</b> reduce dalla vittoria a Sanremo tra le Nuove Proposte e <b>Prima Stanza a Destra</b> che porterà sul palco di UCS26 la sua elettronica intima e viscerale, figlia di una nuova generazione cosciente di cantautorato indie. Nella stessa serata anche <b>Radio Subasio DJ Set</b>. La radio ufficiale del festival schiera i suoi campioni: Davide Berton, Gloria Gallo e Ignazio Failla. Un vero e proprio crossover musicale che accenderà i Giardini del Frontone e che rafforza e consolida la partnership con Radio Subasio che quindi accenderà i motori del festival fin da subito, firmando l&#8217;energia della giornata di apertura con un DJ Set esclusivo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Giovedì <b>25 giugno</b>, toccherà invece a <b>Tony Pitony</b>, il fenomeno che sta sfidando i confini tradizionali della musica e che con la sua verve dissacrante sta facendo sold out in tutta Italia, compresa quindi anche la data di Perugia. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Venerdì <b>26 giugno </b>sarà la volta di <b>Salmo</b>, il leggendario volto mascherato del rap italiano è così pronto a riprendersi anche il palco di Umbria che Spacca per i dieci anni di Hellvisback, portando dal vivo tutta la potenza e l&#8217;impatto del suo repertorio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Sabato <b>27 giugno</b> sono attesi invece i <b>Litfiba </b>con la formazione originale per il tour estivo dal titolo &#8220;Quarant&#8217;anni di 17 Re&#8221;, che inizierà proprio da Perugia e che con un sold out ha risposto bene al grande ritorno. Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo di nuovo insieme quindi per un viaggio celebrativo nel cuore del rock italiano. La serata proseguirà con il <b>dj set a cura dei Roghers</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Domenica <b>28 giugno</b>, infine, la consueta grande festa di Perugia, il gran finale ad ingresso gratuito (fino a raggiungimento capienza) per ballare, cantare e chiudere il festival nel migliore dei modi con <b>Ditonellapiaga</b>, l&#8217;icona dell&#8217;ultimo Festival di Sanremo. In apertura ci saranno anche <b>Maria Antonietta</b> e <b>Colombre</b>. Dopo aver condiviso il palco di Sanremo, i due artisti si esibiranno anche a Perugia. Serata che sarà aperta dal <b>dj set a cura di Omphalos</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Come al solito il Main Stage ospiterà in apertura delle serate, cantanti e formazioni umbre selezionate per il <b>Coop Contest</b>: Virginia Mingoli, Paolo Tassi e Zaraf Band (giovedì 25 giugno); Tafa 2712, iluvia!, Lemuel (venerdì 26 giugno); Blueannika (sabato 27 giugno); You e Monamour (domenica 28 giugno).  </span><span lang="it">Apertura cancelli dalle ore 19. Inizio concerti dalle ore 20 in poi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">In collaborazione con la <b>Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria</b>, la musica a Perugia torna ad incontrare l&#8217;arte in una cornice unica, quella della <b>Galleria che Spacca</b>: le sale del museo si trasformano in uno spazio di dialogo e racconto. Un&#8217;occasione speciale, uno degli appuntamenti più intimi e affascinanti del festival, per ascoltare gli artisti da vicino, tra storie e frammenti di live acustici che riecheggeranno tra i capolavori dell&#8217;arte umbra.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Ogni giornata prenderà il via con un incontro con l&#8217;artista condotto dal giornalista Michele Bellucci. Tra parole e musica arriveranno <b>Marina Rei </b>(24 giugno),<b> Rodrigo D&#8217;Erasmo &amp; Roberto Angelini </b>(25 giugno),<b> Margherita Vicario </b>(26 giugno),<b> Mobrici </b>(27 giugno),<b> Erocaddeo </b>(28 giugno).<b> </b>Apertura porte alle ore 16:30, inizio 17:15. Le due date di Margherita Vicario e Mobrici sono già sold out, le altre hanno pochissimi posti disponibili rimasti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Quest&#8217;anno si aggiunge anche una versione &#8220;XXL&#8221; con <b>&#8220;L&#8217;eredità di Dario Fo&#8221;</b>. La Galleria Che Spacca si allarga infatti con due incontri mattutini speciali che metteranno in dialogo <b>Pierpaolo Capovilla</b> (26 giugno) e <b>Lodo Guenzi</b> (27 giugno) attorno all&#8217;attualità dell&#8217;opera e del pensiero di Dario Fo. Un percorso tra parola, performance e impegno civile nel centenario della sua nascita. L&#8217;evento è inserito nelle iniziative per le Celebrazioni dei Cento anni di Dario Fo promosse dalla Fondazione Fo Rame e dalla Regione Umbria.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Insieme ai Giardini del Frontone e alla Galleria che Spacca torna anche un altro storico palco del festival. Oltre che la sera e i pomeriggi anche l&#8217;alba all&#8217;Umbria che Spacca continuerà ad avere il suo suono grazie al <b>Garden Stage</b>, il palco che sveglia gli appassionati alle 6 del mattino per iniziare al meglio la giornata di musica. Tre mattine all&#8217;<b>Orto medievale di Perugia </b>tra yoga, colazioni solidali e musica live mentre il sole si alza sul complesso monumentale di San Pietro. Un risveglio che inizia con lo yoga e la meditazione, continua con una colazione sostenibile e si scioglie nella musica live, mentre il resto del mondo dorme ancora. Si inizia il 26 giugno con il <b>Consorzio Ambient Italiano </b>(collettivo di super produttori italiani che si uniscono per un grande e personalissimo tributo alla musica ambientale che li ha formati. Fra i fondatori nomi come:<b> OkGiorgio, Estremo, Simon Says, Giovanni Pallotti, Federico Laini, Rocco Giovannoni e Matteo Cantaluppi</b>) per poi proseguire con <b>L&#8217;Officina della Camomilla </b>(27 giugno) e i<b> Fiati dell&#8217;Orchestra da Camera di Perugia </b>(28 giugno).<br />
</span><span lang="it">L&#8217;apertura area del Garden Stage è alle ore 6, con Yoga e meditazione dalle 6.15, apertura area live e servizio bar colazione dalle 7 e alle 7.15 inizio del live. I posti sono limitati, il concerto dell&#8217;Officina della Camomilla è già sold out. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Non solo musica all&#8217;Umbria che Spacca. Anche per la 13/a edizione torna <b>UnistraPg Stage</b>. Per il terzo anno consecutivo è confermato pure il palco di divulgazione sociale del festival realizzato in collaborazione con l&#8217;Università per stranieri di Perugia e con Unicoop Etruria. Per tre giorni sono in programma altrettanti incontri, moderati dalla giornalista Tiare Gatti Mora, nell&#8217;Aula Magna di Palazzo Gallenga Stuart con inizio alle ore 17 (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Mercoledì 24 giugno il primo talk dal titolo <b>&#8220;Sostenibilità alimentare: un dialogo su consumi consapevoli e cura dell&#8217;ambiente&#8221;</b> con la content creator <b>Fabiola Di Sotto</b>, nota come Fabiola VegMamy, Francesco Asdrubali, professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso l&#8217;Università per Stranieri di Perugia, ed Elisabetta Bini del Coordinamento Giovani Legambiente Umbria.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Giovedì 25 giugno l&#8217;appuntamento è con <b>&#8220;Veicolazione dei corpi femminili: narrazione media e Social&#8221;</b>: interverranno la content creator <b>Muriel</b>, Giacomo Nencioni, docente e ricercatore presso l&#8217;Università per Stranieri di Perugia, due dottorande dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia (Monica Lanzetta e Naomi Camardella), Sole Piergiovanni e Fucsi Oopsi per Omphalos LGBTI+.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Venerdì 26 giugno il finale sarà con <b>&#8220;Close the gap: lingua, genere, inclusione&#8221;</b> per parlare delle tematiche sviluppate con la campagna di Coop &#8220;Close the Gap&#8221; per promuovere la parità di genere femminile: interverranno lo scrittore e insegnante <b>Enrico Galiano</b>, la professoressa Stefania Scaglione dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia, la vicepresidente Sezione Soci Perugia 1 &#8211; Unicoop Etruria, Claudia Marini, l&#8217;associazione Libera&#8230;Mente Donna e Andrea Pennasilico per Omphalos LGBT+.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it"> </span><span lang="it">Non poteva mancare lo spazio che fa ballare, con i party e gli eventi delle serate più amate in tutta l&#8217;Umbria. Ormai conosciuto con il nome di <b>Unipg Stage,</b> al suo quinto anno di programmazione, il palco <b>nell&#8217;Area esterna del Complesso Monumentale di San Pietro</b> (Parcheggio Facoltà di Agraria) ospiterà Calar (24 giugno), Suavecito (25 giugno), Spaghettoni (26 giugno), Tangram (27 giugno), Bounce XL (28 giugno).</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Tra le novità di quest&#8217;anno arriva l&#8217;<b>ADISU Stage</b>, il nuovo palco de L&#8217;Umbria che Spacca realizzato in collaborazione con <b>Adisu Umbria</b> in <b>Piazza Giordano Bruno</b>, dedicato alla musica emergente e a chi ha voglia di mettersi in gioco. Sul palco saliranno i finalisti del <b>Contest Unimusic 2026</b>, progetto rivolto agli studenti universitari e alle nuove realtà musicali regionali, che avranno la possibilità di esibirsi durante il festival, seguiti da jam session e incursioni artistiche del TSU Teatro Stabile dell&#8217;Umbria. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Questo il programma di venerdì 26 giugno: Adisu talk (un&#8217;ora di approfondimenti e musica a cura del team di Radiophonica); Unimusic Contest; SPEEED (spettacolo di danza contemporanea) in collaborazione con il Teatro Stabile dell&#8217;Umbria; Only Funk Jam (Jam session). Sabato 27 giugno: Adisu talk, Unimusic Contest, Looping Project (collettivo elettronico umbro), Only Funk Jam. Domenica 28 giugno: Adisu talk, Unimusic Contest, How To Just Another Bolero (spettacolo di danza contemporanea, in collaborazione con Teatro Stabile dell&#8217;Umbria), Only Funk Jam.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">La <b>Chill Area </b>in <b>Borgo XX Giugno</b>, davanti all&#8217;ingresso dei Giardini del Frontone, è l&#8217;area dedicata all&#8217;aperitivo, al relax e alla world music. Dopo il successo dello scorso anno, il palco amplia la propria vocazione multiculturale ospitando artisti provenienti da diverse tradizioni musicali internazionali. Tra gli artisti in programma: Kantner Brothebv rs (USA), La Makina del Ritmo (Chile), Extrasouce, Tare, Ponzio Pilates. Concerti e performance ogni giorno dalle ore 17 fino a tarda notte con ingresso gratuito.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it"> </span><b><span lang="it">Novità 2026</span></b><span lang="it">, sarà attiva la<b> Buskers Area</b>, uno spazio diffuso dedicato alla musica di strada e alle performance itineranti che animeranno <b>Corso Cavour</b> e <b>Borgo XX Giugno</b> durante le giornate del festival. Dal venerdì alla domenica quest&#8217;area sarà a disposizione di artisti, musicisti e performer di strada, in set acustici e spettacoli dal vivo a stretto contatto con il pubblico, contribuendo a trasformare le vie del quartiere in un percorso culturale aperto e partecipato. Un format pensato per valorizzare l&#8217;incontro spontaneo tra artisti e spettatori, arricchendo l&#8217;esperienza urbana del festival e creando momenti di musica e condivisione accessibili a tutti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span lang="it">Novità 2026</span></b><span lang="it">, nasce <b>UCS MOVE</b>, una tre giorni di attività mattutine interamente gratuite per vivere il festival e scoprire il territorio all&#8217;insegna del benessere. Il punto di partenza per tutti e tre gli appuntamenti del weekend, dalle ore 8:45 sarà l&#8217;area dei Giardini del Frontone e del Complesso di San Pietro. Ecco la programmazione in sintesi:<br />
</span><span lang="it">&#8211; </span><span lang="it">Venerdì 26 giugno <b>Run &amp; Brunch </b>con <b>Tom Hill</b>: si parte con una sessione di corsa guidata dal creator romano Tom Hill, che si concluderà con un brunch rigenerante per tutti i partecipanti.<br />
</span><span lang="it">&#8211; </span><span lang="it">Sabato 27 giugno <b>Fitness e Run Club </b>con <b>Nicolò Famiglietti e PT Suite</b>, due appuntamenti consecutivi ma indipendenti: si inizia con la sessione di fitness guidata da Nicolò Famiglietti, noto Fitness Creator italiano, ambassador del Rimini Wellness 2026. A seguire, dalle 9:45, partirà il Run Club di PT Suite con start dall&#8217;UniPG Stage: i partecipanti affronteranno un percorso ad anello per poi fare ritorno nell&#8217;area, dove li aspetterà una sessione conclusiva tra DJ set e soft clubbing.<br />
</span><span lang="it">&#8211;  </span><span lang="it">Domenica 28 giugno <b>Trekking Urbano</b> con la community &#8220;<b>La Company</b>&#8220;, in collaborazione con il Comune di Perugia: un percorso a piedi, alla scoperta delle aree più nascoste dell&#8217;acropoli, dedicato al pubblico che vuol sentirsi &#8220;local&#8221;.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Nel 2026 il festival compie un altro piccolo passo in avanti per abbattere l&#8217;impatto ambientale grazie a una grande partnership con Acea, che garantirà acqua pubblica e gratuita a tutti i partecipanti. L&#8217;iniziativa prenderà vita attraverso le &#8220;<b>Oasi Acea&#8221;</b>, veri e propri punti di erogazione idrica posizionati nelle aree strategiche del festival (come il Main Stage e la Chill Area), dove verranno forniti bicchieri interamente compostabili. A dare un volto unico a questo progetto di sostenibilità sarà un artwork esclusivo firmato da una rinomata illustratrice nazionale, che trasformerà il messaggio ecologico in una vera e propria icona pop.<br />
</span><span lang="it">Inoltre, per legare l&#8217;educazione ambientale al divertimento, nascono gli <b>Eco Games</b>: con quiz interattivi sul risparmio idrico, Acea premierà i comportamenti virtuosi del pubblico regalando gadget ecosostenibili di reale utilità, tra cui clessidre da doccia per monitorare i consumi, borracce ultraleggere e t-shirt in cotone organico decorate con l&#8217;artwork ufficiale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it"> </span><b><span lang="it">Oltre il Festival: &#8220;Micro Influencer on Tour&#8221; 2026</span></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Non solo i giorni dell&#8217;evento: si è appena concluso con successo <b>&#8220;L&#8217;Umbria che Spacca X Micro Influencer on Tour&#8221;</b>, l&#8217;ambizioso progetto di marketing territoriale realizzato a stretto contatto con l&#8217;Assessorato al Turismo della Regione Umbria. L&#8217;iniziativa ha coinvolto gli studenti universitari fuorisede e internazionali (che contano oltre 10.000 giovani nella regione), trasformandoli in creator nativi digitali per raccontare la regione con un linguaggio nuovo e autentico.<br />
</span><span lang="it">Attraverso percorsi lenti e sostenibili in trekking e gravel bike, il tour ha esplorato le eccellenze del territorio. I creator sono passati per i borghi della Valnerina (toccando Sant&#8217;Anatolia di Narco e Vallo di Nera) e per le colline del tuderte, facendo tappa a Monte Castello di Vibio e Todi.<br />
</span><span lang="it">L&#8217;iniziativa, che punta a generare oltre 2,1 milioni di copertura social vedrà presto il lancio ufficiale dei filmati e dei reportage video direttamente sui canali social ufficiali del festival.</span></p>
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		<title>Digital Twin per 10 luoghi di storia, arte e cultura di Todi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 20:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 700 scansioni laser ad altissima risoluzione danno vita ad un percorso immersivo di raro fotorealismo che permette di rendere disponibili contenuti multimediali come testi, immagini, video e audio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dieci luoghi simbolo</strong> della <strong>città di Jacopone</strong> prendono forma nel “<strong>gemello digitale</strong>” il “<strong>digital twins</strong>” per offrire l’<strong>opportunità</strong> di compiere un <strong>viaggio virtuale</strong> tra le bellezze storiche e architettoniche di <strong>Todi</strong>. Il <strong>Comune</strong> ha fatto sapere che è stato ultimato e sarà a disposizione a breve nella stessa <strong>home page del sito istituzionale</strong> dell’ente, un innovativo <strong>virtual tour 3D immersivo</strong> dedicato agli spazi del <strong>circuito museale</strong> della città e ai <strong>luoghi di maggiore interesse turistico</strong> del <strong>centro storico</strong>.</p>
<p>Ad essere replicati sono i <strong>Palazzi Comunali</strong> (Portici, Sala delle Pietre, Sala del Consiglio, Museo, Pinacoteca), la <strong>Torre del Palazzo dei Priori</strong>, le <strong>Cisterne Romane</strong>, oltre che luoghi più distanti, collegati tramite hotspot virtuali, come il complesso delle <strong>Lucrezie</strong> e il <strong>Nido dell&#8217;Aquila</strong>, il <strong>Museo Lapidario</strong>, la <strong>Casa Dipinta</strong> e il <strong>Tempio di San Fortunato</strong>. Il “<strong>gemello digitale tridimensionale</strong>”, spiegano dal Comune, è stato realizzato attraverso una <strong>tecnica fotografica ad alta risoluzione</strong> supportata da <strong>scansioni laser</strong>.</p>
<p>“Le immagini, collegate tra loro, consentono di ricostruire ambienti virtuali sia interni che esterni, <strong>esplorabili tramite web o visori di realtà virtuale</strong>, con integrazioni di <strong>realtà aumentata</strong> e la possibilità di rendere disponibili <strong>contenuti multimediali come testi, immagini, video e audio</strong>”. Nel caso del <strong>Comune di Todi</strong>, la società <strong>Droinservice</strong> ha curato il progetto, ha effettuato <strong>700 scansioni</strong> in tutti gli ambienti e “la <strong>sfida più complessa</strong>” è stata proprio quella di <strong>creare un unico percorso esplorabile</strong> collegando spazi distribuiti in edifici diversi.</p>
<p>“L’<strong>elaborazione dei dati</strong> ha consentito di ricostruire fedelmente sia gli ambienti interni sia gli spazi esterni, generando un <strong>modello digitale navigabile</strong> che riproduce con <strong>elevato livello di dettaglio</strong> <strong>architetture, opere d’arte e percorsi espositivi</strong>” spiegano sul sito della <strong>Droinservice</strong>. Un’occasione non solo per visitatori e turisti di poter conoscere la città e scegliere di visitarla dal vivo, ma uno <strong>strumento utile</strong> anche per studiosi, storici, studenti di poter conoscere il <strong>patrimonio culturale tuderte</strong>. Dalla <strong>Droinservice</strong> sottolineano ancora nella presentazione dell’iniziativa: “La creazione di un <strong>digital twin</strong> rappresenta oggi uno <strong>strumento strategico</strong> non solo per la <strong>promozione turistica</strong>, ma anche per la <strong>conservazione, la documentazione e la valorizzazione</strong> del patrimonio storico e artistico. Le <strong>repliche digitali tridimensionali</strong> consentono infatti di <strong>preservare nel tempo</strong> una rappresentazione accurata degli ambienti, facilitando attività di <strong>studio, monitoraggio, pianificazione e divulgazione</strong>”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>In Umbria l&#8217;assemblea nazionale delle Città del Vino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 20:28:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[La due giorni, il 27 e 28 giugno, sarà ospitata a Torgiano, Todi e Montefalco: l'associazione unisce circa 550 Comuni e territori a forte vocazione viti-vinicola che custodiscono almeno una denominazione DOP e IGP]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">L&#8217;Umbria ospiterà, il 27 e 28 giugno, l&#8217;assemblea straordinaria dell&#8217;associazione nazionale<strong> &#8220;Città del Vino&#8221;, rete che unisce circa 550 Comuni</strong> e territori a forte vocazione viti-vinicola che custodiscono almeno una denominazione DOP e IGP.</div>
<div dir="auto">L&#8217;assemblea, che prevede la partecipazione di un centinaio di delegati da tutta Italia, sarà<strong> ospitata in tre città: Torgiano, Todi e Montefalco.</strong></div>
<div dir="auto">A darne notizia, in occasione della presentazione delle &#8220;Notti del Vino&#8221;, <strong>il vice Sindaco di Todi Claudio Ranchicchio, che rappresenta l&#8217;Umbria nel Consiglio nazionale delle Città del Vino,</strong> associazione guidata dal presidente Angelo Tolla (nella foto), Sindaco di Tollo, in provincia di Chieti, e che è prossima a tagliare il traguardo dei quarant&#8217;anni di attività.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
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		<title>10 sculture della tuderte Beverly Pepper nel centro di Washington</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Samantha Pell]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 09:44:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 18 giugno 2026 al 1° giugno 2027, le opere dell'artista americana saranno esposte lungo New York Avenue costituendo la più recente installazione e un’importante espansione dello storico New York Avenue Sculpture Corridor]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A partire dal 18 giugno 2026, una mostra all’aperto di dieci sculture monumentali della celebre scultrice Beverly Pepper a Washington, D.C., riporterà l’attenzione sul suo lavoro pluridecennale con l’acciaio cor-ten.</em><br />
<em>Dal 18 giugno 2026 al 1° giugno 2027, le dinamiche sculture di Pepper saranno esposte negli spartitraffico lungo New York Avenue, nel centro di Washington, D.C., costituendo la più recente installazione e un’importante espansione dello storico New York Avenue Sculpture Corridor.</em><br />
<em>L’installazione è presentata dal Washington DC New York Avenue Sculpture Committee, in collaborazione con il DowntownDC Business Improvement District e James Barron Art, rappresentante del Beverly Pepper Studio, LLC, con la collaborazione del National Museum of Women in the Arts.<br />
</em><br />
<em>«Il centro di Washington, D.C. è aperto, vitale e più dinamico che mai — e questo corridoio di sculture di livello internazionale ne è la prova», ha dichiarato Nina Albert, vice sindaca di Washington, D.C. per la Pianificazione e lo Sviluppo Economico.<br />
</em><em>«Da oltre un decennio, il New York Avenue Sculpture Project espone opere monumentali di artiste donne — e le straordinarie sculture di Beverly Pepper portano avanti questa eredità. Attireranno visitatori, animeranno New York Avenue e ricorderanno a tutti perché il centro di Washington è il cuore pulsante della città.»<br />
</em><br />
<em>In Beverly Pepper Ten Monumental Sculptures, Beverly Pepper (1922–2020) torna a utilizzare l’acciaio cor-ten, un materiale di cui contribuì a promuovere l’impiego nella scultura all’inizio degli anni Settanta. L’acciaio weathering, o acciaio patinabile, noto soprattutto con il marchio registrato Corten, è una lega sviluppata da U.S. Steel. Materiale celebre per il suo forte impatto espressivo e la sua resistenza agli agenti atmosferici, presenta un’ossidazione superficiale che crea al tempo stesso una barriera protettiva contro le intemperie e una ricca varietà di </em><em>tonalità cromatiche. Pepper trasformò questo materiale robusto in una serie in continua evoluzione di sculture intensamente espressive, che hanno affascinato un pubblico &#8211; privato e non &#8211; in tutto il mondo.<br />
</em><br />
<em>Le dieci sculture esposte lungo New York Avenue mettono in evidenza la maestria di Beverly Pepper nell’elaborazione di curve complesse, sovrapposte e intersecate, che spingono al limite le potenzialità del materiale ed esprimono una libertà nell’uso delle forme, riflesso di una visione chiara e matura. Ogni opera esplora un diverso aspetto dell’acciaio patinabile,mettendone alla prova le capacità strutturali e valorizzandone le dinamiche superficiali.<br />
</em><br />
<em>«Ho lavorato a stretto contatto con Beverly Pepper per molti anni: era inesauribile &#8211; fisicamente, mentalmente e creativamente &#8211; sempre, sempre alla ricerca di nuove strade e capace di trovarle», ha dichiarato Dale Lanzone, curatore della mostra e del Beverly Pepper Studio. «Ora, qui a Washington, D.C., il suo lavoro e la sua presenza continuano a vivere, aprendo porte che riuniscono vecchi e nuovi amici e familiari in un’altra avventura &#8211; ancora inesauribile.»</em><br />
<em><br />
Le commissioni pubbliche di Beverly Pepper si estendono tra Europa, Asia e Stati Uniti, e le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di importanti istituzioni, tra cui il National Museum of Women in the Arts di Washington, D.C.; il Metropolitan Museum of Art di New York; il Centre Pompidou di Parigi; il Whitney Museum of American Art di New York; lo Smithsonian American Art Museum di Washington, D.C.; l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden; e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.<br />
</em><em>Tra le mostre personali nei musei figurano quelle al Metropolitan Museum of Art di New York, al Brooklyn Museum di New York e al Contemporary Sculpture Center di Tokyo.<br />
</em><br />
<em>Nel 2013 Pepper ha inoltre ricevuto il Lifetime Achievement Award dell’International Sculpture Center, in riconoscimento del suo significativo contributo alla scultura. Tra i precedenti vincitori figurano Louise Bourgeois, Frank Stella e Anthony Caro.</em><br />
<em>In parallelo alla mostra di sculture all’aperto, il National Museum of Women in the Arts presenterà Beverly Pepper: Earthworks, una mostra dedicata alle opere di Beverly Pepper.<br />
</em><br />
<em>Beverly Pepper: Earthworks includerà l’installazione inaugurale di un film che mette in evidenza la portata globale delle opere ambientali e di scala architettonica dell’artista, affiancato da alcune sculture più piccole e maquette. Contestando la percezione secondo cui questo tipo di opere sia esclusivo dell’ambito maschile, la mostra evidenzia l’approccio ambizioso di Pepper nella creazione di grandi opere in metallo, oltre che di lavori site-specific e di land art.</em><br />
<em>La mostra sarà visitabile dal 24 ottobre 2026 al 25 aprile 2027 e offrirà ai visitatori del progetto di sculture all’aperto un’opportunità unica per approfondire la pratica di questa artista pionieristica.<br />
</em><br />
<em>«L’espansione del New York Avenue Sculpture Corridor rappresenta il coronamento di un sogno lungo oltre vent’anni», ha dichiarato Susan Fisher Sterling, direttrice del National Museum of Women in the Arts.</em><br />
<em>«Si tratta di una partnership pubblico privata innovativa fin dalla concezione iniziale fino alla prima installazione nel 2010: il progetto crea una destinazione entusiasmante per l’arte pubblica che si estende oltre le gallerie del museo, nel distretto circostante dedicato all’arte e all’intrattenimento. È appropriato costruire sull’ambizione delle edizioni precedenti con un’artista il cui approccio audace è stato così ampio e monumentale. Beverly Pepper era sperimentale, espressiva e impavida. Il suo approccio innovativo ai materiali e alla scala, così come la sua abilità tecnica e la sua straordinaria sensibilità nel modellare le forme nello spazio continuano a ispirare gli artisti ancora oggi».<br />
</em><br />
<em>Il New York Avenue Sculpture Project è da tempo un catalizzatore di scambio culturale, immaginazione civica e riflessione collettiva. Dal suo debutto nel 2010, l’iniziativa ha presentato quattro grandi mostre dedicate a Niki de Saint Phalle (aprile 2010 – ottobre 2011), Chakaia Booker (marzo 2012 – aprile 2014), Magdalena Abakanowicz (settembre 2014 – settembre 2015) e Betsabeé Romero (settembre 2018 – maggio 2021).</em><br />
<em>Insieme, queste installazioni hanno trasformato lo spazio pubblico, favorendo il dialogo, la curiosità e la condivisione di esperienze culturali nel centro di Washington, D.C.Concepito originariamente nel 2009 da Susan Fisher Sterling, direttrice del National Museum of Women in the Arts, il progetto è ora stato ripensato come New York Avenue Sculpture Corridor e, in seguito all’aggiunta di nuove basi per le sculture, si estenderà tra la 9ª e la 13ª strada NW.</em><br />
<em>Questo nuovo capitolo porta avanti una visione ambiziosa per l’arte pubblica nella capitale degli Stati Uniti. Rimane l’unico corridoio di sculture negli Stati Uniti collegato a un museo nazionale, consentendo collaborazioni interpretative continuative e un coinvolgimento costante con l’arte pubblica.</em></p>
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		<title>Todi su La7 nella puntata di &#8220;Bell&#8217;Italia in viaggio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 09:08:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo "Ville e Casali" e "Linea Verde", un altro servizio di promozione turistica della città, che intanto si prepara per una puntata di "Melaverde" su Canale 5, tra le molte iniziative culturali in corso e in programma per il mese di giugno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Continua la promozione della città di Todi  a livello nazionale. Domenica 31 maggio, alle ore 16:00, la città sarà protagonista sul canale televisivo <strong>LA7 nella trasmissione &#8220;Bell&#8217;Italia in viaggio&#8221;</strong> condotta dall&#8217;attore Fabio Troiano e dedicata alle bellezze della penisola. La puntata registrata appena qualche giorno fa si concentrerà sul rapporto tra arte antica e contemporanea, con visite al parco di Beverly Pepper e al tempio della Consolazione.</p>
<p>Nelle scorse settimane Todi aveva già avuto<strong> la sua ribalta sulla rivista &#8220;Ville e Casali&#8221;</strong> con un servizio di una ventina di pagine incentrato sia sulla sua dimensione storica, artistica, monumentale e quindi turistica, sia sul suo mercato immobiliare, tra i più fiorenti del panorama nazionale.<br />
A seguire è stato invece il territorio a conquistare il suo spazio <strong>su Rai1 con una puntata di &#8220;Linea Verde Illumina&#8221;</strong> condotta da  Francesco Gasparri ed  Elisa Silvestrin e con testimonial atleti quali Paolo Bettini e Filippo Magnini intervenuti a fare da testimonial al Ponte Bailey e alla Via Amerina.<br />
In corso di registrazione è invece una <strong>puntata di &#8220;Melaverde&#8221;, il programma domenicale di Canale5</strong> che sarà più incentrato su alcune produzioni tipiche del territorio, dai formaggi al miele.</p>
</div>
<div>
<p>Da annotare in questi giorni, infine, <strong>una serie di servizi di &#8220;colore&#8221;</strong> legati alla recente edizione di &#8220;Porchettiamo&#8221; con uscite su<strong> Il Foglio, il Corriere della Sera, Unomattina e pure Dagospia</strong> che, giocando sull&#8217;argomento, hanno dato evidenza a Todi, dove la preminente vocazione ed attività culturale non sembra essere in dubbio, data la <strong>presenza in contemporanea questo fine settimana</strong> di mostre quali &#8220;Mystica Visio, San Francesco, Jacopone da Todi e le arti&#8221; alla sala delle Pietre,  <span dir="auto">&#8220;Interpreting Landscapes &#8211; Another Italy&#8221; del fotografo Giulio d&#8217;Ercole al Nido dell&#8217;Aquila, l&#8217;apertura della rassegna &#8220;Note Vere&#8221; al Teatro Comunale con il concerto &#8220;Cetra una volta&#8221;, con Stefano Fresi, Emanuela Fresi e Toni Fornari, e la partecipazione di varie aziende viti-vinicole del territorio all&#8217;evento &#8220;Cantine Aperte&#8221; che si chiude domenica sera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div><span dir="auto">Un antipasto di tutto rispetto per un giugno che, come da programma mensile appena diffuso dal Comune di Todi, si annuncia ricco di manifestazioni: <strong>da Todi Mangiami alla Festa della Musica, da Amati Festival alla Coppa Borzacchini, dal torneo dei Rioni all&#8217;opera lirica &#8220;Elisir d&#8217;amore&#8221;, dai saggi di danza delle scuole del territorio alla prima masterclass estiva di livello internazionale.</strong></span></div>
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