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	<title>Territorio &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 14:25:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Agricola Todini protagonista ai Premi Leonardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 12:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i riconoscimenti, il Premio di Laurea Agricola Todini è stato conferito a Benedetta Costanzi, laureata presso l’Università degli Studi di Perugia, distintasi per serietà, impegno e dedizione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 aprile, a Roma, presso il <strong>Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini</strong>, si è svolta la Cerimonia di conferimento dei <strong>Premi Leonardo 2026</strong>, prestigioso appuntamento dedicato alla valorizzazione dell’eccellenza italiana. Nel corso dell’evento sono stati assegnati <strong>11 Premi Leonardo e 9 Premi di Laurea</strong>, promossi dalle aziende associate al Comitato Leonardo, alla presenza del Vicepresidente e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, del Ministro per il Made in Italy Adolfo Urso, del Presidente dell’ICE Matteo Zoppas e del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Tra i riconoscimenti, il <strong>Premio di Laurea Agricola Todini è stato conferito a Benedetta Costanzi</strong>, laureata presso l’Università degli Studi di Perugia, distintasi per serietà, impegno e dedizione. La partecipazione dell’azienda di Todi si inserisce in una più ampia visione di sostegno ai giovani talenti e di promozione della cultura del merito, valori da sempre sostenuti dalla Famiglia Todini.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Particolarmente significativo il momento istituzionale successivo: il 15 aprile 2026, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, i vincitori dei Premi Leonardo e dei Premi di Laurea sono stati <strong>ricevuti al Quirinale</strong> in udienza privata dal <strong>Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.</strong> In questo contesto di grande rilievo istituzionale, Luisa Todini ha preso parte all’udienza in qualità di Presidente Onorario, a testimonianza del suo impegno nella promozione del Made in Italy e nel sostegno alle nuove generazioni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Attraverso le proprie attività di produzione agricola, viticoltura ed enoturismo, Agricola Todini conferma così il proprio ruolo attivo nella valorizzazione del capitale umano, investendo nel futuro, nel merito e nel talento.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<figure id="attachment_230075" aria-describedby="caption-attachment-230075" style="width: 900px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.iltamtam.it/2026/04/19/agricola-todini-protagonista-ai-premi-leonardo-2026/screenshot-26/" rel="attachment wp-att-230075"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-230075" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Todini-premio-leonardo2.jpg" alt="" width="900" height="600" srcset="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Todini-premio-leonardo2.jpg 900w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Todini-premio-leonardo2-300x200.jpg 300w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Todini-premio-leonardo2-768x512.jpg 768w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Todini-premio-leonardo2-200x133.jpg 200w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-230075" class="wp-caption-text">Screenshot</figcaption></figure>
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		<title>Inaugurata la nuova sede della Cgil di Todi</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/19/inaugurata-la-nuova-sede-della-cgil-di-todi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 11:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Presso la nuova sede, la Cgil sarà presente con gli uffici della Camera del Lavoro, della Fillea Cgil e del Patronato Inca]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La nuova sede della Cgil, in Via Cortesi a Todi</strong>, è stata inaugurata ieri mattina, con un’ottima partecipazione della cittadinanza e con nuove adesioni al sindacato.</p>
<p>Durante l’inaugurazione negli interventi di Sara Palazzoli, del Collegio di presidenza dell&#8217;Inca Cgil Nazionale, di Elisabetta Masciarri, segretaria generale della Fillea Cgil Umbria e di Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil di Perugia, alla presenza di molti attivisti della Lega Spi Cgil di Todi-Marsciano tra gli altri anche Andrea Farinelli, segretario generale dello Spi Cgil Umbria, Fabrizio Fratini, segretario generale dello Spi Cgil di Perugia e Stefania Cardinali della segreteria Cgil Umbria, sono stati ribaditi i valori di partecipazione, inclusione e democrazia della Cgil, per accogliere e dare risposte ai bisogni delle persone, lavoratori, pensionati, famiglie, con personale formato e competente.</p>
<p>“Di fronte ad una società troppo spesso frammentata &#8211; è stato detto &#8211; in cui l&#8217;erosione sociale morde accelerando disuguaglianze ed esasperando precarietà e condizioni di vita, col rischio di corrodere lentamente legami sociali e diritti, aprire una nuova sede significa assumersi una responsabilità e un impegno con la comunità e il territorio.</p>
<p>Per difendere il lavoro e affinché sia, davvero e per tutti, tutelato, regolare e sicuro la Cgil sarà presente con gli uffici della Camera del Lavoro, della Fillea Cgil e del Patronato Inca”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>In Umbria prezzi in crescita sul nuovo e sugli affitti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[A Perugia le punte massime arrivano a 2.800 euro al mq in semicentro, con prezzi reali al netto dell’inflazione, che dal 2021 al 2025, sono cresciuti fino al 37,5%]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Borsa Immobiliare dell’Umbria</strong>, organo della Camera di Commercio, rileva che nel <strong>IV trimestre 2025</strong> la richiesta si concentra sugli<strong> immobili efficientati e sugli alloggi in locazione</strong>. A Perugia le punte massime arrivano a<strong> 2.800 euro al mq in semicentro, a Terni a 2.800 euro nel centro storico</strong>, mentre il non residenziale registra meno scambi, più offerta e valori in discesa. Dal 2021 al 2025 prezzi massimi cresciuti a Perugia in termini reali (ossia al netto dell’inflazione) <strong>tra il 27,3% e il 37,5%,</strong> con addirittura <strong>+ 72,7% in zona agricola.</strong> Meno bene Terni, dove in termini reali nel centro storico c’è il segno meno.</p>
<p>C’è un punto, nelle note di mercato della Borsa Immobiliare dell’Umbria, che spiega più di molti grafici la fase attuale del residenziale regionale: <strong>“il mercato è proiettato verso l’acquisizione di abitazioni efficientate che non trova riscontro nell’offerta molto limitata del mercato di riferimento”</strong>. È una frase asciutta, ma contiene già la tensione che attraversa il settore: una domanda che si sposta verso case nuove o riqualificate, più efficienti dal punto di vista energetico, e un’offerta che resta stretta. Il risultato, osserva la Borsa, è uno slittamento delle compravendite verso la parte alta della forchetta dei prezzi.</p>
<p>È il primo elemento da mettere in chiaro, anche perché i dati arrivano da una fonte costruita proprio per ridurre l’opacità. La Borsa Immobiliare dell’Umbria, organo della Camera di Commercio dell’Umbria, pubblica il Listino trimestrale dei prezzi degli immobili, strumento di trasparenza, visibilità e garanzia per le transazioni. Per ciascuna tipologia e per ciascuna zona &#8211; dal centro storico di pregio al centro storico, dal semicentro alla semiperiferia, fino alla periferia e alla zona agricola &#8211; il listino indica un valore minimo e un valore massimo. I valori riportati sono definiti attraverso parametri veritieri, attendibili e rintracciabili e rappresentano una rilevazione oggettiva e terza, utile sia alle imprese del settore sia ai consumatori. Più che una raccolta di quotazioni, il listino è un riferimento per determinare il corretto valore commerciale degli immobili e per far sì che le valutazioni rispecchino i reali valori di mercato.</p>
<p>Il quadro del quarto trimestre 2025 conferma questa funzione di orientamento. Per gli immobili nuovi, la Borsa segnala che <strong>l’aumento dei costi di costruzione</strong> <strong>ha avuto ripercussioni dirette sui prezzi di vendita</strong>. Per gli immobili usati, invece, si registra una domanda in crescita a fronte di un’offerta sostanzialmente stazionaria. Anche sul versante delle locazioni abitative il mercato appare teso: “a seguito dell’incremento della domanda delle <strong>locazioni abitative, il prezzo delle stesse si attesta nella parte alta della forchetta del prezzo</strong> riportato nel Listino vista la scarsa disponibilità di alloggi”. Più debole, invece, il comparto non residenziale: per gli immobili con destinazione diversa dall’abitativo si osserva una riduzione della domanda e, di conseguenza, dei valori; commerciale, direzionale e laboratori mostrano scambi limitati, offerta in aumento e prezzi sensibilmente in calo.</p>
<p>Dentro questo scenario, i prezzi massimi delle abitazioni nuove aiutano a leggere dove si stanno addensando gli incrementi dei prezzi. A Perugia, dove nel centro storico non si registra un’offerta nuova significativa, la punta alta del listino arriva a 2.800 euro al metro quadrato in semicentro, 2.400 euro in semiperiferia, 2.200 euro in periferia e 1.900 euro in zona agricola. A Terni i livelli sono più bassi, in media di circa il 10 per cento, con un divario che in zona agricola sale intorno al 20 per cento a favore del capoluogo regionale. Ma Terni presenta un tratto distinto: a differenza di Perugia, dispone anche di abitazioni nuove nel centro storico. Qui i valori massimi arrivano a 2.800 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.700 nel centro, 2.400 in semicentro, 2.200 in periferia e 1.600 in zona agricola.</p>
<p>Il confronto con altri comuni umbri rafforza l’idea di un <strong>mercato tutt’altro che uniforme</strong>. A Città di Castello i prezzi massimi delle case nuove raggiungono 2.700 euro al metro quadrato in semiperiferia, 2.300 in periferia e 1.900 in zona agricola: livelli leggermente inferiori a quelli di Perugia, ma superiori a Terni. A Foligno i valori risultano, tra i centri più popolosi della regione, i più elevati: 2.900 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.900 in semiperiferia, 2.700 in periferia e 2.000 in zona agricola. A Orvieto, invece, i prezzi massimi delle abitazioni nuove si attestano a 2.200 euro in semiperiferia, 2.100 in periferia e 2.050 in zona agricola: un livello in genere inferiore a Perugia, salvo la zona agricola, dove il dato risulta più alto.</p>
<p>C’è poi il tema del tempo, che aiuta a distinguere meglio le traiettorie locali. Nel quinquennio 2021-2025, a fronte di un’inflazione cumulata del 18 per cento, il mercato di Perugia mostra in diversi segmenti aumenti superiori al costo della vita. In semicentro, per esempio, il valore massimo di un’abitazione nuova passa da 2.200 a 2.800 euro al metro quadrato, con un incremento del 27,3 per cento (+9,3% il dato reale, ossia al netto dell’inflazione 2021-2025). In zona agricola il salto è ancora più netto: da 1.100 a 1.900 euro, pari a +72,7 per cento (+54,7% in termini reali). Sono numeri che descrivono una crescita legata a una domanda sempre più orientata verso immobili efficienti e pronti all’uso.</p>
<p>A Terni la dinamica è diversa e più selettiva. I prezzi nominali delle abitazioni nuove crescono del 12 per cento nel centro storico (che, in termini reali, significa -6%), del 29,7 per cento in semicentro (+11,7% reale), del 29,4 per cento (+11,4% reale) in periferia e del 45,5 per cento (27,5% reale) (in zona agricola. Quindi, rapportati all’inflazione del periodo, questi andamenti dicono che non tutte le aree si muovono allo stesso modo: il centro storico resta sotto il costo della vita, mentre semicentro, periferia e zona agricola conservano una crescita reale positiva. È un segnale utile, perché mostra come il riallineamento dei prezzi non sia automatico e come la qualità dell’offerta e la struttura della domanda continuino a incidere in misura decisiva.</p>
<p>La lettura che emerge dal listino, in fondo, è lineare. L’Umbria non presenta un solo mercato immobiliare, ma mercati diversi, con intensità differenti da città a città e da zona a zona. Tuttavia una tendenza generale appare chiara: <strong>dove l’offerta di abitazioni nuove o efficientate è scarsa, la pressione della domanda spinge le transazioni verso la fascia alta dei valori</strong>. In questo quadro la funzione della Borsa Immobiliare dell’Umbria diventa ancora più centrale. Per operatori e famiglie, poter contare su un Listino immobiliare autorevole, trasparente e terzo significa avere uno strumento concreto di orientamento, capace di restituire prezzi credibili e di rendere più leggibile, e quindi più affidabile, il mercato.</p>
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		<title>Restituito un borsello perduto: il sindaco riceve 6 giovani</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/18/restituito-un-borsello-perduto-il-sindaco-riceve-6-giovani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 13:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marsciano]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco di Marsciano Michele Moretti riceve in Municipio i protagonisti della restituzione del borsello perduto alla presenza anche del vicesindaco Sergio Pezzanera e del maresciallo capo Raimondo Savastano ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sindaco Michele Moretti, insieme al vicesindaco Sergio Pezzanera e al comandante della Stazione dei Carabinieri di Marsciano, maresciallo capo Raimondo Savastano, ha ricevuto in Municipio, nella mattina di sabato 18 aprile 2026, i protagonisti del <strong>ritrovamento di un borsello, con dentro documenti e denaro</strong>, e della sua restituzione. A compiere questo bel gesto, lo scorso 4 aprile, sono stati <strong>Matteo Ciurnelli, Tommaso Cruciani, Giacomo Magnanini, Michelangelo Marietti, Tommaso Paolucci e Angelo Trequattrini</strong>, sei giovani studenti marscianesi, che hanno consegnato il borsello alla stazione dei Carabinieri permettendone la restituzione alla legittima proprietaria, Cristina Angeli. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“È un piacere accogliere in Municipio – ha spiegato il <strong>sindaco Michele Moretti</strong> rivolgendosi ai sei giovani e ai loro familiari presenti – chi, con un gesto semplice ma profondamente significativo, ha dato prova, a tutta la comunità, di un grande senso civico. Il vostro comportamento dimostra che l’onestà, il rispetto e l’attenzione verso gli altri non sono valori astratti, ma scelte quotidiane che costruiscono una comunità più forte e più unita. Un gesto che è di esempio a tutti,<span class="Apple-converted-space">  </span>che parla di responsabilità, di educazione, di fiducia reciproca e di una generazione che sa essere protagonista in positivo e sa prendersi cura del proprio territorio e delle persone che lo abitano. A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità vi ringrazio. Marsciano è orgogliosa di voi”.</p>
<p>E a sottolineare l’importanza civica del gesto è stato anche il <strong>comandante Raimondo Savastano</strong>, il quale ha inoltre ricordato come “l’Arma è ogni anno impegnata nelle scuole per promuovere la cultura della legalità. Cosa che è avvenuta anche nell’Istituto Omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta frequentato dai 6 ragazzi. Fa quindi molto piacere ritrovare nei loro comportamenti i valori di rispetto e la capacità di scegliere ciò che è giusto che cerchiamo di trasmettere”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;aeroporto San Francesco sarà potenziato dai soci pubblici</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/17/laeroporto-san-francesco-sara-potenziato-dai-soci-pubblici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assemblea degli azionisti Sase ha approvato il bilancio, la proroga tecnica per il Cda e, in previsione, l’aumento di capitale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta l’assemblea degli azionisti di <strong>Sase</strong>, la società che gestisce <strong>l’aeroporto San Francesco di Assisi</strong>.  Nel corso della seduta, <strong>Sviluppumbria</strong>, illustrando la volontà del governo regionale, ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione nel corso dell’esercizio 2025. In particolare, grazie al supporto di Sviluppumbria, la società ha <strong>superato la situazione di criticità economica</strong> evidenziata dal bilancio 2024, registrando al contempo <strong>indicatori di forte crescita sia nel numero dei passeggeri sia nello sviluppo delle rotte.</strong> Tuttavia Sviluppumbria ha sottolineato l’importanza di non ricorrere a esternalizzazione dei servizi per i maggiori costi che gravano sull’aeroporto ma di far rientrare all’interno le attività incrementando così il numero dei lavoratori.</p>
<p><strong>L’assemblea ha</strong> <strong>approvato all’unanimità il bilancio</strong>. Alla luce di questo quadro positivo, è stata sottolineata l’importanza di procedere all’individuazione di profili di elevata competenza per il rinnovo degli organi societari. Tuttavia, i tempi intercorsi tra la chiusura dell’avviso pubblico e l’odierna assemblea non consentono lo svolgimento di un’adeguata e approfondita fase istruttoria dei candidati.</p>
<p>Per tale ragione, è stata proposta una <strong>proroga tecnica dell’attuale Consiglio di amministrazione</strong>, rinviando la decisione formale a una prossima e tempestiva assemblea ordinaria.</p>
<p>In merito al prospettato <strong>aumento di capitale sociale,</strong> così come indicato da Enac, tutti i soci, da Sviluppumbria, su mandato del Governo regionale, ai soci Comuni di Perugia, Assisi e Bastia Umbra, hanno espresso <strong>parere favorevol</strong>e, subordinatamente alla necessità di un approfondimento sotto il profilo giuridico ed economico.</p>
<p>La Regione, sempre tramite <strong>Sviluppumbria, conferma il contributo annuo di 4,5 milioni</strong> &#8211; già inserito nel bilancio pluriennale- per il potenziamento dello scalo aeroportuale</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>La Regione Umbria al Salone del Libro di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentata ufficialmente, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>L’Umbria a Torino</strong> non dovrà essere solo un luogo, ma un’emozione da leggere tra le righe della sua storia e del suo futuro”: con questa immagine il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, <strong>Tommaso Bori</strong>, ha presentato ufficialmente, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione del <strong>Salone Internazionale del Libro. </strong></p>
<p>All’incontro, organizzato per illustrare un palinsesto di circa 40 eventi e la partecipazione di 40 case editrici e alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, sono intervenuti la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il presidente dell’Associazione Torino la città del libro Silvio Viale, in collegamento, insieme ai rappresentanti della Camera di Commercio dell’Umbria, della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre e della Fondazione Guglielmo Giordano.</p>
<p>Il programma delle giornate torinesi mette in risalto le grandi figure della spiritualità e dell&#8217;arte umbra, a partire dalle celebrazioni per l&#8217;Ottavo centenario della morte di San Francesco. A questo proposito la presidente Proietti ha sottolineato l&#8217;importanza dell’anniversario sottolineando che “celebrare Francesco a Torino significa portare nel mondo un messaggio di pace e custodia che è l’anima stessa della nostra terra”. La presidente ha inoltre evidenziato come la forza di questo progetto risieda “nella capacità di promuovere il territorio non solo come meta turistica, ma come centro di produzione intellettuale”, con una particolare attenzione al mondo dell’editoria, pilastro fondamentale per far viaggiare l’identità umbra oltre i confini regionali.</p>
<p>A seguire, il vicepresidente Bori ha approfondito il senso della partecipazione definendola una vera e propria “chiamata alle arti”: “La promozione della lettura non è solo un esercizio culturale, ma un atto politico nel senso più alto del termine”, ha dichiarato, sottolineando come investire nell’editoria significhi rafforzare la libertà e la consapevolezza dei cittadini. Bori ha inoltre ribadito l’importanza di un lavoro condiviso con gli editori, attori di un vero e proprio servizio pubblico essenziale per la democrazia.</p>
<p>Per la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, “essere presenti al Salone del Libro di Torino è per l’Umbria un passaggio importante, perché significa portare su un palcoscenico nazionale e internazionale l’identità culturale della nostra regione. È l’occasione per raccontare un territorio che nella cultura, a partire anche dal sistema bibliotecario, riconosce una leva di crescita, coesione e futuro. Dentro questa visione c’è un tratto profondo dell’identità umbra, il legame tra cultura e pace. Perugia e l’Umbria parlano da sempre al Paese e al mondo attraverso il messaggio della nonviolenza, del dialogo e della fraternità. Per questo è particolarmente significativo portare a Torino anche il richiamo alla Marcia Perugia-Assisi, nel solco dell’eredità di Aldo Capitini e del messaggio universale di San Francesco. Oggi più che mai, in uno scenario internazionale segnato da guerre e sofferenze, la pace va rimessa al centro del discorso pubblico come responsabilità collettiva e quotidiana. Anche per questo – ha detto in conclusione la sindaca &#8211; la presenza dell’Umbria al Salone assume un valore che va oltre la promozione culturale. È il segno di una regione che vuole rafforzare il proprio ruolo nazionale e internazionale attraverso la forza delle sue idee, della sua storia e della sua visione”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’anima del progetto umbro vivrà all’interno dello stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati, un&#8217;opera di architettura temporanea concepita dal designer Emanuel Gargano, già vincitore del prestigioso Compasso d&#8217;Oro, su impulso della Fondazione Giordano e del progetto Seed. Il progetto grafico è di Bcpt. Ispirandosi al linguaggio materico di Alberto Burri, lo spazio ripropone il celebre Cretto come elemento identitario, creando un volume dove la solidità della terra incontra la dimensione eterea dei libri. Lo stand non sarà solo un&#8217;area espositiva, ma uno strumento per presentare il valore della cultura come motore di crescita per l&#8217;intera comunità regionale.</p>
<p>A rimarcare il valore delle connessioni è stato il presidente dell’Associazione Torino la città del libro, Silvio Viale: “Le connessioni tra il Salone e l’Umbria sono profonde e vive”, ha sottolineato, evidenziando una relazione fatta di progettualità condivise e di una comune visione della promozione della lettura. “Il Salone è una grande occasione di incontro, insieme alla Regione Umbria accoglieremo ospiti da tutto il mondo”, ha aggiunto.</p>
<p>Il palinsesto vedrà momenti di grande rilievo come le riflessioni di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, l’omaggio al genio teatrale di Dario Fo e Franca Rame e lo spirito della Marcia Perugia-Assisi. Interverranno anche l&#8217;imprenditore umbro Brunello Cucinelli e la regista Alice Rohrwacher. L’Umbria guarderà anche ai nuovi linguaggi con il progetto Manga Issho, i laboratori creativi per le nuove generazioni e il supporto ai talenti emergenti con il premio nazionale Severino Cesari.</p>
<p>Federico Sisti, per la Camera di Commercio dell’Umbria, si è soffermato sul carattere corale dell’iniziativa “frutto di un progetto di sistema, nato da entusiasmo e collaborazione”, ha spiegato, evidenziando la necessità di sostenere un comparto editoriale che crea valore e occupazione. “Aprirsi al mondo significa rappresentare al meglio i valori della nostra terra”, ha aggiunto, ribadendo il ruolo dell’editoria come strumento di identità e promozione culturale e la vocazione dell’Umbria come terra di pace e dialogo.<span class="Apple-converted-space">  </span></p>
<p>Sulla stessa linea, il professore Franco Moriconi, per la Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre, che ha definito la partecipazione dell’Umbria come regione ospite “un traguardo storico”, reso possibile grazie a un investimento concreto sulla cultura come leva di sviluppo. “Lo stand – ha aggiunto &#8211; non è solo uno spazio espositivo ma un racconto”, sottolineando la sintesi tra arte, architettura e identità territoriale.</p>
<p>Anche Giovanni Tarpani, che ha illustrato il concept dello stand a nome della Fondazione Giordano, ha richiamato il valore della scelta stilistica: “L’Umbria, anche attraverso il richiamo a grandi figure come Burri e a un progetto grafico ispirato alla sua opera, dimostra la capacità di dialogare oltre i confini territoriali”.</p>
<p>In conclusione, il vicepresidente Bori ha rivolto un ringraziamento all&#8217;Associazione Torino la città del libro per la preziosa accoglienza e a tutti i partner istituzionali. Un ringraziamento particolare è andato alle 40 case editrici umbre presenti, “per la loro professionalità e per la forza resiliente di essere custodi di un patrimonio che trasforma la cultura nel principale volano di sviluppo e coesione sociale per tutta l’Umbria”.</p>
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		<title>A Todi arriva il Don Giovanni con Gianluca Terranova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 06:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[L'appuntamento sabato 18 aprile alle 21; la messa in scena rientra nel progetto "Operacorto" che ha visto il coinvolgimento degli studenti del "Volta" di Perugia nella realizzazione delle scenografie]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento con l&#8217;Opera al Teatro Comunale di Todi <strong>sabato 18 maggio. In scena stavolta il &#8220;Don Giovanni&#8221; di Mozart, con il format &#8220;Operacorto&#8221;, progetto del tenore Gianluca Terranova</strong>, già protagonista sabato scorso del &#8220;Rigoletto&#8221; e, mercoledì di questa settimana, di un mattinèe per le scuole, sempre sulle arie del &#8220;Don Giovanni&#8221;.</p>
<p>L&#8217;iniziativa vede <strong>il protagonismo dell&#8217;ITTS &#8220;Alessandro Volta&#8221; di Perugia</strong>, il cui corso di grafica e comunicazione ha realizzato le scenografie della rappresentazione, con un ampio coinvolgimento nelle dinamiche della narrazione operistica.<br />
Mercoledì era presenti in platea, insieme alla dirigente scolastica del &#8220;Volta&#8221;, la professoressa <strong>Fabiana Cruciani, il direttore generale dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale dell&#8217;Umbria Ernesto Pellecchia</strong>, che poco prima hanno incontrato il Sindaco Antonino Ruggiano, primo sostenitore di questa collaborazione che, visto il successo, potrà ora essere replicato in altre città italiane.</p>
<p>Il progetto, patrocinato da Comune di Todi, Fondazione Perugia e GAL Trasimeno-Orvietano, risulta peraltro <strong>candidato al concorso nazionale &#8220;Made in Italy&#8221; organizzato e promosso dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito</strong>, con buone possibilità che possa venire premiato, se non altro per la sua impronta originale, nel corso della cerimonia in programma a fine aprile.<br />
Ultimo appuntamento a Todi e in Umbria, dunque, sabato 18 maggio, alle ore 21:00, al Teatro Comunale. Biglietti on line su www.notlife.it, informazini tel. 075-8956227.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Monte Castello di Vibio dal 22 al 26 aprile 2026 c&#8217;è &#8220;Oltre&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 04:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Monte Castello di Vibio]]></category>
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					<description><![CDATA[La residenza artistica di teatro-performance curata dal regista Samuele Chiovoloni, terminerà con una passeggiata performativa aperta a tutti in programma per domenica 26 aprile]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue a <b>Monte Castello di Vibio</b> (PG) il ciclo di <b>residenze multidisciplinari dedicate al tema della luce</b> con il sesto appuntamento, in programma <b>dal 22 al 26 aprile 2026</b>, dal titolo &#8220;<b>Oltre: residenza teatro-performance</b>&#8221; a cura del regista perugino Samuele Chiovoloni.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, che promuove il borgo umbro incastonato nel luminoso paesaggio della Media Valle del Tevere come <b>palcoscenico di sperimentazione artistica</b>, si svolgerà fino a maggio 2026 inserendosi nell&#8217;ambito del progetto PNRR <b>&#8220;MCDV Art Academy – Terra di Luce&#8221;</b>, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR – M1C3, Intervento 2.1 &#8220;Attrattività dei Borghi Storici&#8221;, linea B.</p>
<p>&#8220;Oltre: residenza teatro-performance&#8221; è un progetto di ricerca rivolto ad artisti delle <b>arti performative</b> interessati alla costruzione di <b>esperienze di teatro site specific</b>, in ascolto e dialogo con gli spazi urbani.</p>
<p>Incentrato sulla relazione fra spazio e atto performativo, con focus particolare sulla <b>relazione fra linguaggio, strumenti e pubblico</b>, il progetto &#8220;Oltre&#8221; intende stimolare un processo creativo che, muovendosi dalla ricognizione delle ambientazioni esterne e interne di Monte Castello di Vibio e associando i luoghi selezionati con testi drammatici, di <b>prosa e poesia</b>, avrà l&#8217;obiettivo di comporre, nei giorni della residenza, <b>un mosaico performativo</b> che sia possibile da vivere, in una restituzione informale, come un piano sequenza teatrale destinato a un piccolo gruppo.</p>
<p>Articolata tra momenti di esercitazione attiva e di riflessione su associazioni fra luoghi scelti e testi, la residenza culminerà, <b>domenica 26 aprile alle ore 18.30</b>, con una restituzione finale sotto forma di <b>passeggiata performativa tra le vie del borgo</b>, offrendo al pubblico un&#8217;esperienza teatrale diffusa e in dialogo diretto con il paesaggio.</p>
<p>Il ciclo delle otto residenze d&#8217;artista iniziato nel mese di febbraio 2026, nato dalla volontà dell&#8217;Amministrazione comunale di <b>valorizzare l&#8217;identità profonda di Monte Castello di Vibio </b>(Pg), da sempre apprezzato da artisti italiani e internazionali per la <b>qualità unica della sua luce</b>, i <b>panorami a 360 gradi</b> e <b>l&#8217;armonia tra paesaggio e architettura</b>, proseguirà con la residenza performativa <b>&#8220;Komorebi&#8221;,</b> dal 29 aprile al 3 maggio 2026, a cura di Angelica Di Giacomo, Gruppo spettacolo Contr_Arie e Compagnia Sesti/Contini per chiudersi, dall&#8217;11 al 14 maggio, con la residenza curata dall&#8217;<b>Accademia delle Belle Arti di Perugia</b>, con la realizzazione di opere pensate per una permanenza duratura nel borgo.</p>
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		<title>Giornate memorabili a Deruta in nome della ceramica artistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prime due giornate hanno visto la presenza di 22 delegazioni straniere: oltre alle assemblee delle associazionali continentali, un convegno nazionale sul riconoscimento dell'IGP per la ceramica e due mostre, di cui una omaggio a San Francesco

]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">
<p>Giornate memoriali quelle che sta vivendo Deruta da mercoledì pomeriggio, con la città punto di riferimento della ceramica europea. Il 15 aprile il Sindaco Michele Toniaccini ha <strong>accolto nel pomeriggio in piazza dei Consoli le delegazioni delle associazioni nazionale della ceramica di Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Francia, Bulgaria, Albania, Lussemburgo, Croazia, Cina e Uzbekistan,</strong> alla presenza del Prefetto di Perugia Francesco Zito e dei rappresentanti delle istituzioni umbre, a partire dalla Camera di Commercio dell&#8217;Umbria, di Sviluppumbria e di Fondazione Perugia, che hanno collaborato all&#8217;organizzazione di quelli che si configurano a tutti gli effetti come degli Stati Generali della ceramica. A seguire le rappresentanze dei vari Paesi hanno aperto<strong> l&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Associazione Europea delle Città della Ceramica, coordinata dallo stesso Toniaccini che da ottobre dello scorso anno ne è presidente.</strong></p>
</div>
<div dir="auto">
<p>Non meno intensa la giornata di giovedì, con in programma l&#8217;assemblea della Strada Europea della Ceramica, altra rete continentale, alla presenza dei <strong>rappresentanti di Italia, Spagna, Portogallo, Croazia, Germania, Polonia, Grecia, Norvegia, Turchia, Paesi Bassi, Malta, Slovacchia e Austria.</strong> Al centro di entrambe le riunioni il presente e il futuro del comparto della ceramica artistica, con le sue problematiche comuni ma anche la <strong>definizione di strategie condivise in termini di valorizzazione e promozione, la ricerca di una visione unitaria </strong>pur nel rispetto delle rispettive storie, tradizioni e specificità. Una grande occasione dunque per fare rete a livello regionale, nazionale e continentale, grazie alla felice congiuntura che vede Deruta e il suo Sindaco ai vertici della Strada della ceramica dell&#8217;Umbria, dell&#8217;Associazione Italiana delle città della ceramica e dei due gruppi europei di categoria.</p>
</div>
<div>
<p>Nel pomeriggio si è tenuto il <strong>convegno &#8220;IGP e ceramica: tutela e valore del made in Italy&#8221;, al quale ha portato i saluti in video collegamento anche il Ministro delle imprese Adolfo Urso</strong> e gli europarlamentari Antonella Sberna e Marco Squarta, con a seguire gli interventi del segretario della Camera di Commercio dell&#8217;Umbria Federico Sisti, di Beatrice Morlunghi di Sviluppumbria, Marina Sereni dell’Enterprise Europe Network, Nadia Carboni, direttrice dell&#8217;associazione italiana delle città della ceramica e, in chiusura, i contributi  di Erika Liberati, presidente nazionale di Confartigianato Ceramisti, di Marco Ferlicca, presidente regionale del comparto ceramica artistica CNA ed Oreste Ciaramella, Coordinatore Regionale Casartigiani.</p>
</div>
<div>Due le mostre tematiche delle quali è stato tagliato il nastro: <strong>quella internazionale della Strada Europea, presso il Museo regionale della ceramica, e &#8220;Francesco: l&#8217;impronta della ceramica&#8221;, sempre al museo, con le opere delle 60 città italiane facenti parti dell&#8217;AICC,</strong> summa delle realtà di antica tradizione ceramica riconosciute come tale dal Ministero.</div>
<div>La manifestazione &#8220;Magia di un&#8217;Arte&#8221;, che fa da contenitore a tutte le iniziative, proseguirà fino a domenica 18 maggio per poi riprendere il 25 e 26 aprile con laboratori, concerti, incontri tematici e altre esposizioni.</div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Prende forma il nuovo ponte di Montemolino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fratta Todina]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Castello di Vibio]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri è stato posizionata la prima campata di traliccio della lunghezza di circa 40 metri, cui ne seguirà un'altra nei prossimi giorni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri è stato posizionata la prima campata della struttura in ferro del <strong>ponte di Montemolino sul fiume Tevere</strong>. La seconda parte, quella che unirà la sponda montecastellese a quella tuderte, <strong>verrà installata nei prossimi due giorni di lavoro.</strong><span class="Apple-converted-space"><strong> </strong><br />
</span>Ogni spezzone di traliccio ha una lunghezza di 40 metri. La nuova intelaiatura ha la stessa fattura di quella smontata che si trova ancora nell&#8217;area cantiere, visitato nel pomeriggio dal Sindaco di Todi Antonino Ruggiano.</p>
<p>Una volta completato il posizionamento si procederà alla realizzazione della piattaforma stradale vera e propria. Seguirà il collaudo e quindi la <strong>riapertura al traffico, che è prevista tra la fine di luglio ed i primi di settembre.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p>Al termine dei lavori, la piattaforma stradale sul ponte di Montemolino raggiungerà una larghezza complessiva di 10,5 metri, rispetto agli attuali 6-7 metri, al fine di realizzare due corsie di 3,5 metri ciascuna con due banchine laterali di 1,25 metri. Il ponte è uno snodo cruciale per la media valle del Tevere e per i residenti di Fratta Todina, Monte Castello, San Venanzo, Marsciano e Todi. Per la realizzazione dei lavori sono stati utilizzati fondi del PNRR, per un <strong>costo di oltre 3,64 milioni di euro.</strong></p>
<p>La riapertura permetterà di porre fine ai disagi nei collegamenti, visto che attualmente la viabilità è deviata sulla strada alternativa del Furioso, da Madonna del Piano a Cecanibbi. La percorrenza della strada del Furioso, risulta vietata ai mezzi superiori ai 35 quintali, inclusi i pullman che effettuano servizio scolastico, comportando inevitabili disagi per i tempi di collegamento.</p>
<p>Se tutto procederà per il verso giusto, quindi, il cantiere sarà chiuso prima della riapertura delle scuole, con<strong> circa 4 mesi di ritardo</strong> rispetto a quanto inizialmente previsto nel cronoprogramma dell&#8217;appalto.</p>
<p><em>Video di Remo Albini</em></p>

<a href='https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Ponte-montemolino-montaggio4.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Ponte-montemolino-montaggio4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Ponte-montemolino-montaggio3.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Ponte-montemolino-montaggio3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Ponte-montemolino-montaggio2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/04/Ponte-montemolino-montaggio2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

<p>&nbsp;</p>
<p><iframe title="Ponte Montemolino montaggio" width="422" height="750" src="https://www.youtube.com/embed/_cDEhR2ouqU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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