
Il socialista Floriano Pizzichini presidente del Consiglio comunale con i voti del centrodestra
A Todi prima seduta del massimo consesso civico al limite del rocambolesco: il centrosinistra cittadino si spacca definitivamente

A Todi prima seduta del massimo consesso civico al limite del rocambolesco: il centrosinistra cittadino si spacca definitivamente
Scontro finale all’interno dello Sdi: un gruppo di iscritti chiede il commissariamento del partito e le dimissioni dell’assessore provinciale Buconi e regionale Rometti

Il nuovo presidente del Consiglio comunale di Todi fornisce la lettura della sua elezione e manda un messaggio di pace al centrosinistra

Resoconto, minuto per minuto, della seduta di insediamento che ha portato, a “sorpresa”, all’elezione a presidente del socialista Floriano Pizzichini
Rifondazione chiede le dimissioni immediate di Pizzichini; dall’Ulivo arriva la minaccia di rimettere in discussione gli accordi nelle istituzioni provinciali e regionali; un volantino anonimo chiede l’isolamento dei socialisti-repubblicani
Nuove prese di posizione, da parte della Sinistra Giovanile dell’Umbria e del coordinamento comprensoriale della Sinistra Democratica, contrarie alla sua elezione a presidente del Consiglio comunale; smentite per il momento voci su sue presunte dimissioni
Smentisce le voci di sue dimissioni, rivendica la legittimità del comportamento tenuto, sbriga le prime incombenze istituzionali e sottolinea: “mi sento ancora parte del centrosinistra”

Spiega il sindaco: “nell’elezione del presidente del Consiglio non ci sono stati accordi sottobanco, ma solo reazioni scomposte di chi pur non essendo unito da mesi voleva imporre le sue scelte a tutta l’assemblea”
Massimo Buconi esce dall’angolo e ribadisce, sostanziandolo, quanto dichiarato ieri a “iltamtam” dal neo-presidente del Consiglio comunale: i socialisti sono nel centrosinitra ma non accettano di subire ancora primogeniture o tentativi egemonici
La sezione del MRE difende la linearità del comportamento in Consiglio comunale e spara a zero sui registi occulti dell’Ulivo, veri responsabili della sconfitta elettorale del centrosinistra