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	<title>Umbria &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 14:40:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>In Umbria prezzi in crescita sul nuovo e sugli affitti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:40:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[A Perugia le punte massime arrivano a 2.800 euro al mq in semicentro, con prezzi reali al netto dell’inflazione, che dal 2021 al 2025, sono cresciuti fino al 37,5%]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Borsa Immobiliare dell’Umbria</strong>, organo della Camera di Commercio, rileva che nel <strong>IV trimestre 2025</strong> la richiesta si concentra sugli<strong> immobili efficientati e sugli alloggi in locazione</strong>. A Perugia le punte massime arrivano a<strong> 2.800 euro al mq in semicentro, a Terni a 2.800 euro nel centro storico</strong>, mentre il non residenziale registra meno scambi, più offerta e valori in discesa. Dal 2021 al 2025 prezzi massimi cresciuti a Perugia in termini reali (ossia al netto dell’inflazione) <strong>tra il 27,3% e il 37,5%,</strong> con addirittura <strong>+ 72,7% in zona agricola.</strong> Meno bene Terni, dove in termini reali nel centro storico c’è il segno meno.</p>
<p>C’è un punto, nelle note di mercato della Borsa Immobiliare dell’Umbria, che spiega più di molti grafici la fase attuale del residenziale regionale: <strong>“il mercato è proiettato verso l’acquisizione di abitazioni efficientate che non trova riscontro nell’offerta molto limitata del mercato di riferimento”</strong>. È una frase asciutta, ma contiene già la tensione che attraversa il settore: una domanda che si sposta verso case nuove o riqualificate, più efficienti dal punto di vista energetico, e un’offerta che resta stretta. Il risultato, osserva la Borsa, è uno slittamento delle compravendite verso la parte alta della forchetta dei prezzi.</p>
<p>È il primo elemento da mettere in chiaro, anche perché i dati arrivano da una fonte costruita proprio per ridurre l’opacità. La Borsa Immobiliare dell’Umbria, organo della Camera di Commercio dell’Umbria, pubblica il Listino trimestrale dei prezzi degli immobili, strumento di trasparenza, visibilità e garanzia per le transazioni. Per ciascuna tipologia e per ciascuna zona &#8211; dal centro storico di pregio al centro storico, dal semicentro alla semiperiferia, fino alla periferia e alla zona agricola &#8211; il listino indica un valore minimo e un valore massimo. I valori riportati sono definiti attraverso parametri veritieri, attendibili e rintracciabili e rappresentano una rilevazione oggettiva e terza, utile sia alle imprese del settore sia ai consumatori. Più che una raccolta di quotazioni, il listino è un riferimento per determinare il corretto valore commerciale degli immobili e per far sì che le valutazioni rispecchino i reali valori di mercato.</p>
<p>Il quadro del quarto trimestre 2025 conferma questa funzione di orientamento. Per gli immobili nuovi, la Borsa segnala che <strong>l’aumento dei costi di costruzione</strong> <strong>ha avuto ripercussioni dirette sui prezzi di vendita</strong>. Per gli immobili usati, invece, si registra una domanda in crescita a fronte di un’offerta sostanzialmente stazionaria. Anche sul versante delle locazioni abitative il mercato appare teso: “a seguito dell’incremento della domanda delle <strong>locazioni abitative, il prezzo delle stesse si attesta nella parte alta della forchetta del prezzo</strong> riportato nel Listino vista la scarsa disponibilità di alloggi”. Più debole, invece, il comparto non residenziale: per gli immobili con destinazione diversa dall’abitativo si osserva una riduzione della domanda e, di conseguenza, dei valori; commerciale, direzionale e laboratori mostrano scambi limitati, offerta in aumento e prezzi sensibilmente in calo.</p>
<p>Dentro questo scenario, i prezzi massimi delle abitazioni nuove aiutano a leggere dove si stanno addensando gli incrementi dei prezzi. A Perugia, dove nel centro storico non si registra un’offerta nuova significativa, la punta alta del listino arriva a 2.800 euro al metro quadrato in semicentro, 2.400 euro in semiperiferia, 2.200 euro in periferia e 1.900 euro in zona agricola. A Terni i livelli sono più bassi, in media di circa il 10 per cento, con un divario che in zona agricola sale intorno al 20 per cento a favore del capoluogo regionale. Ma Terni presenta un tratto distinto: a differenza di Perugia, dispone anche di abitazioni nuove nel centro storico. Qui i valori massimi arrivano a 2.800 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.700 nel centro, 2.400 in semicentro, 2.200 in periferia e 1.600 in zona agricola.</p>
<p>Il confronto con altri comuni umbri rafforza l’idea di un <strong>mercato tutt’altro che uniforme</strong>. A Città di Castello i prezzi massimi delle case nuove raggiungono 2.700 euro al metro quadrato in semiperiferia, 2.300 in periferia e 1.900 in zona agricola: livelli leggermente inferiori a quelli di Perugia, ma superiori a Terni. A Foligno i valori risultano, tra i centri più popolosi della regione, i più elevati: 2.900 euro al metro quadrato nel centro storico, 2.900 in semiperiferia, 2.700 in periferia e 2.000 in zona agricola. A Orvieto, invece, i prezzi massimi delle abitazioni nuove si attestano a 2.200 euro in semiperiferia, 2.100 in periferia e 2.050 in zona agricola: un livello in genere inferiore a Perugia, salvo la zona agricola, dove il dato risulta più alto.</p>
<p>C’è poi il tema del tempo, che aiuta a distinguere meglio le traiettorie locali. Nel quinquennio 2021-2025, a fronte di un’inflazione cumulata del 18 per cento, il mercato di Perugia mostra in diversi segmenti aumenti superiori al costo della vita. In semicentro, per esempio, il valore massimo di un’abitazione nuova passa da 2.200 a 2.800 euro al metro quadrato, con un incremento del 27,3 per cento (+9,3% il dato reale, ossia al netto dell’inflazione 2021-2025). In zona agricola il salto è ancora più netto: da 1.100 a 1.900 euro, pari a +72,7 per cento (+54,7% in termini reali). Sono numeri che descrivono una crescita legata a una domanda sempre più orientata verso immobili efficienti e pronti all’uso.</p>
<p>A Terni la dinamica è diversa e più selettiva. I prezzi nominali delle abitazioni nuove crescono del 12 per cento nel centro storico (che, in termini reali, significa -6%), del 29,7 per cento in semicentro (+11,7% reale), del 29,4 per cento (+11,4% reale) in periferia e del 45,5 per cento (27,5% reale) (in zona agricola. Quindi, rapportati all’inflazione del periodo, questi andamenti dicono che non tutte le aree si muovono allo stesso modo: il centro storico resta sotto il costo della vita, mentre semicentro, periferia e zona agricola conservano una crescita reale positiva. È un segnale utile, perché mostra come il riallineamento dei prezzi non sia automatico e come la qualità dell’offerta e la struttura della domanda continuino a incidere in misura decisiva.</p>
<p>La lettura che emerge dal listino, in fondo, è lineare. L’Umbria non presenta un solo mercato immobiliare, ma mercati diversi, con intensità differenti da città a città e da zona a zona. Tuttavia una tendenza generale appare chiara: <strong>dove l’offerta di abitazioni nuove o efficientate è scarsa, la pressione della domanda spinge le transazioni verso la fascia alta dei valori</strong>. In questo quadro la funzione della Borsa Immobiliare dell’Umbria diventa ancora più centrale. Per operatori e famiglie, poter contare su un Listino immobiliare autorevole, trasparente e terzo significa avere uno strumento concreto di orientamento, capace di restituire prezzi credibili e di rendere più leggibile, e quindi più affidabile, il mercato.</p>
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		<title>L&#8217;aeroporto San Francesco sarà potenziato dai soci pubblici</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/17/laeroporto-san-francesco-sara-potenziato-dai-soci-pubblici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assemblea degli azionisti Sase ha approvato il bilancio, la proroga tecnica per il Cda e, in previsione, l’aumento di capitale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta l’assemblea degli azionisti di <strong>Sase</strong>, la società che gestisce <strong>l’aeroporto San Francesco di Assisi</strong>.  Nel corso della seduta, <strong>Sviluppumbria</strong>, illustrando la volontà del governo regionale, ha espresso piena soddisfazione per il lavoro svolto dal Consiglio di amministrazione nel corso dell’esercizio 2025. In particolare, grazie al supporto di Sviluppumbria, la società ha <strong>superato la situazione di criticità economica</strong> evidenziata dal bilancio 2024, registrando al contempo <strong>indicatori di forte crescita sia nel numero dei passeggeri sia nello sviluppo delle rotte.</strong> Tuttavia Sviluppumbria ha sottolineato l’importanza di non ricorrere a esternalizzazione dei servizi per i maggiori costi che gravano sull’aeroporto ma di far rientrare all’interno le attività incrementando così il numero dei lavoratori.</p>
<p><strong>L’assemblea ha</strong> <strong>approvato all’unanimità il bilancio</strong>. Alla luce di questo quadro positivo, è stata sottolineata l’importanza di procedere all’individuazione di profili di elevata competenza per il rinnovo degli organi societari. Tuttavia, i tempi intercorsi tra la chiusura dell’avviso pubblico e l’odierna assemblea non consentono lo svolgimento di un’adeguata e approfondita fase istruttoria dei candidati.</p>
<p>Per tale ragione, è stata proposta una <strong>proroga tecnica dell’attuale Consiglio di amministrazione</strong>, rinviando la decisione formale a una prossima e tempestiva assemblea ordinaria.</p>
<p>In merito al prospettato <strong>aumento di capitale sociale,</strong> così come indicato da Enac, tutti i soci, da Sviluppumbria, su mandato del Governo regionale, ai soci Comuni di Perugia, Assisi e Bastia Umbra, hanno espresso <strong>parere favorevol</strong>e, subordinatamente alla necessità di un approfondimento sotto il profilo giuridico ed economico.</p>
<p>La Regione, sempre tramite <strong>Sviluppumbria, conferma il contributo annuo di 4,5 milioni</strong> &#8211; già inserito nel bilancio pluriennale- per il potenziamento dello scalo aeroportuale</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La Regione Umbria al Salone del Libro di Torino</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/04/17/la-regione-umbria-al-salone-del-libro-di-torino-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:24:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentata ufficialmente, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>L’Umbria a Torino</strong> non dovrà essere solo un luogo, ma un’emozione da leggere tra le righe della sua storia e del suo futuro”: con questa immagine il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, <strong>Tommaso Bori</strong>, ha presentato ufficialmente, presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia, la partecipazione dell’Umbria come Regione ospite alla prossima edizione del <strong>Salone Internazionale del Libro. </strong></p>
<p>All’incontro, organizzato per illustrare un palinsesto di circa 40 eventi e la partecipazione di 40 case editrici e alla presenza della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, sono intervenuti la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, il presidente dell’Associazione Torino la città del libro Silvio Viale, in collegamento, insieme ai rappresentanti della Camera di Commercio dell’Umbria, della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre e della Fondazione Guglielmo Giordano.</p>
<p>Il programma delle giornate torinesi mette in risalto le grandi figure della spiritualità e dell&#8217;arte umbra, a partire dalle celebrazioni per l&#8217;Ottavo centenario della morte di San Francesco. A questo proposito la presidente Proietti ha sottolineato l&#8217;importanza dell’anniversario sottolineando che “celebrare Francesco a Torino significa portare nel mondo un messaggio di pace e custodia che è l’anima stessa della nostra terra”. La presidente ha inoltre evidenziato come la forza di questo progetto risieda “nella capacità di promuovere il territorio non solo come meta turistica, ma come centro di produzione intellettuale”, con una particolare attenzione al mondo dell’editoria, pilastro fondamentale per far viaggiare l’identità umbra oltre i confini regionali.</p>
<p>A seguire, il vicepresidente Bori ha approfondito il senso della partecipazione definendola una vera e propria “chiamata alle arti”: “La promozione della lettura non è solo un esercizio culturale, ma un atto politico nel senso più alto del termine”, ha dichiarato, sottolineando come investire nell’editoria significhi rafforzare la libertà e la consapevolezza dei cittadini. Bori ha inoltre ribadito l’importanza di un lavoro condiviso con gli editori, attori di un vero e proprio servizio pubblico essenziale per la democrazia.</p>
<p>Per la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, “essere presenti al Salone del Libro di Torino è per l’Umbria un passaggio importante, perché significa portare su un palcoscenico nazionale e internazionale l’identità culturale della nostra regione. È l’occasione per raccontare un territorio che nella cultura, a partire anche dal sistema bibliotecario, riconosce una leva di crescita, coesione e futuro. Dentro questa visione c’è un tratto profondo dell’identità umbra, il legame tra cultura e pace. Perugia e l’Umbria parlano da sempre al Paese e al mondo attraverso il messaggio della nonviolenza, del dialogo e della fraternità. Per questo è particolarmente significativo portare a Torino anche il richiamo alla Marcia Perugia-Assisi, nel solco dell’eredità di Aldo Capitini e del messaggio universale di San Francesco. Oggi più che mai, in uno scenario internazionale segnato da guerre e sofferenze, la pace va rimessa al centro del discorso pubblico come responsabilità collettiva e quotidiana. Anche per questo – ha detto in conclusione la sindaca &#8211; la presenza dell’Umbria al Salone assume un valore che va oltre la promozione culturale. È il segno di una regione che vuole rafforzare il proprio ruolo nazionale e internazionale attraverso la forza delle sue idee, della sua storia e della sua visione”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’anima del progetto umbro vivrà all’interno dello stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati, un&#8217;opera di architettura temporanea concepita dal designer Emanuel Gargano, già vincitore del prestigioso Compasso d&#8217;Oro, su impulso della Fondazione Giordano e del progetto Seed. Il progetto grafico è di Bcpt. Ispirandosi al linguaggio materico di Alberto Burri, lo spazio ripropone il celebre Cretto come elemento identitario, creando un volume dove la solidità della terra incontra la dimensione eterea dei libri. Lo stand non sarà solo un&#8217;area espositiva, ma uno strumento per presentare il valore della cultura come motore di crescita per l&#8217;intera comunità regionale.</p>
<p>A rimarcare il valore delle connessioni è stato il presidente dell’Associazione Torino la città del libro, Silvio Viale: “Le connessioni tra il Salone e l’Umbria sono profonde e vive”, ha sottolineato, evidenziando una relazione fatta di progettualità condivise e di una comune visione della promozione della lettura. “Il Salone è una grande occasione di incontro, insieme alla Regione Umbria accoglieremo ospiti da tutto il mondo”, ha aggiunto.</p>
<p>Il palinsesto vedrà momenti di grande rilievo come le riflessioni di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi, l’omaggio al genio teatrale di Dario Fo e Franca Rame e lo spirito della Marcia Perugia-Assisi. Interverranno anche l&#8217;imprenditore umbro Brunello Cucinelli e la regista Alice Rohrwacher. L’Umbria guarderà anche ai nuovi linguaggi con il progetto Manga Issho, i laboratori creativi per le nuove generazioni e il supporto ai talenti emergenti con il premio nazionale Severino Cesari.</p>
<p>Federico Sisti, per la Camera di Commercio dell’Umbria, si è soffermato sul carattere corale dell’iniziativa “frutto di un progetto di sistema, nato da entusiasmo e collaborazione”, ha spiegato, evidenziando la necessità di sostenere un comparto editoriale che crea valore e occupazione. “Aprirsi al mondo significa rappresentare al meglio i valori della nostra terra”, ha aggiunto, ribadendo il ruolo dell’editoria come strumento di identità e promozione culturale e la vocazione dell’Umbria come terra di pace e dialogo.<span class="Apple-converted-space">  </span></p>
<p>Sulla stessa linea, il professore Franco Moriconi, per la Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre, che ha definito la partecipazione dell’Umbria come regione ospite “un traguardo storico”, reso possibile grazie a un investimento concreto sulla cultura come leva di sviluppo. “Lo stand – ha aggiunto &#8211; non è solo uno spazio espositivo ma un racconto”, sottolineando la sintesi tra arte, architettura e identità territoriale.</p>
<p>Anche Giovanni Tarpani, che ha illustrato il concept dello stand a nome della Fondazione Giordano, ha richiamato il valore della scelta stilistica: “L’Umbria, anche attraverso il richiamo a grandi figure come Burri e a un progetto grafico ispirato alla sua opera, dimostra la capacità di dialogare oltre i confini territoriali”.</p>
<p>In conclusione, il vicepresidente Bori ha rivolto un ringraziamento all&#8217;Associazione Torino la città del libro per la preziosa accoglienza e a tutti i partner istituzionali. Un ringraziamento particolare è andato alle 40 case editrici umbre presenti, “per la loro professionalità e per la forza resiliente di essere custodi di un patrimonio che trasforma la cultura nel principale volano di sviluppo e coesione sociale per tutta l’Umbria”.</p>
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		<title>Giornate memorabili a Deruta in nome della ceramica artistica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Le prime due giornate hanno visto la presenza di 22 delegazioni straniere: oltre alle assemblee delle associazionali continentali, un convegno nazionale sul riconoscimento dell'IGP per la ceramica e due mostre, di cui una omaggio a San Francesco

]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">
<p>Giornate memoriali quelle che sta vivendo Deruta da mercoledì pomeriggio, con la città punto di riferimento della ceramica europea. Il 15 aprile il Sindaco Michele Toniaccini ha <strong>accolto nel pomeriggio in piazza dei Consoli le delegazioni delle associazioni nazionale della ceramica di Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Francia, Bulgaria, Albania, Lussemburgo, Croazia, Cina e Uzbekistan,</strong> alla presenza del Prefetto di Perugia Francesco Zito e dei rappresentanti delle istituzioni umbre, a partire dalla Camera di Commercio dell&#8217;Umbria, di Sviluppumbria e di Fondazione Perugia, che hanno collaborato all&#8217;organizzazione di quelli che si configurano a tutti gli effetti come degli Stati Generali della ceramica. A seguire le rappresentanze dei vari Paesi hanno aperto<strong> l&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Associazione Europea delle Città della Ceramica, coordinata dallo stesso Toniaccini che da ottobre dello scorso anno ne è presidente.</strong></p>
</div>
<div dir="auto">
<p>Non meno intensa la giornata di giovedì, con in programma l&#8217;assemblea della Strada Europea della Ceramica, altra rete continentale, alla presenza dei <strong>rappresentanti di Italia, Spagna, Portogallo, Croazia, Germania, Polonia, Grecia, Norvegia, Turchia, Paesi Bassi, Malta, Slovacchia e Austria.</strong> Al centro di entrambe le riunioni il presente e il futuro del comparto della ceramica artistica, con le sue problematiche comuni ma anche la <strong>definizione di strategie condivise in termini di valorizzazione e promozione, la ricerca di una visione unitaria </strong>pur nel rispetto delle rispettive storie, tradizioni e specificità. Una grande occasione dunque per fare rete a livello regionale, nazionale e continentale, grazie alla felice congiuntura che vede Deruta e il suo Sindaco ai vertici della Strada della ceramica dell&#8217;Umbria, dell&#8217;Associazione Italiana delle città della ceramica e dei due gruppi europei di categoria.</p>
</div>
<div>
<p>Nel pomeriggio si è tenuto il <strong>convegno &#8220;IGP e ceramica: tutela e valore del made in Italy&#8221;, al quale ha portato i saluti in video collegamento anche il Ministro delle imprese Adolfo Urso</strong> e gli europarlamentari Antonella Sberna e Marco Squarta, con a seguire gli interventi del segretario della Camera di Commercio dell&#8217;Umbria Federico Sisti, di Beatrice Morlunghi di Sviluppumbria, Marina Sereni dell’Enterprise Europe Network, Nadia Carboni, direttrice dell&#8217;associazione italiana delle città della ceramica e, in chiusura, i contributi  di Erika Liberati, presidente nazionale di Confartigianato Ceramisti, di Marco Ferlicca, presidente regionale del comparto ceramica artistica CNA ed Oreste Ciaramella, Coordinatore Regionale Casartigiani.</p>
</div>
<div>Due le mostre tematiche delle quali è stato tagliato il nastro: <strong>quella internazionale della Strada Europea, presso il Museo regionale della ceramica, e &#8220;Francesco: l&#8217;impronta della ceramica&#8221;, sempre al museo, con le opere delle 60 città italiane facenti parti dell&#8217;AICC,</strong> summa delle realtà di antica tradizione ceramica riconosciute come tale dal Ministero.</div>
<div>La manifestazione &#8220;Magia di un&#8217;Arte&#8221;, che fa da contenitore a tutte le iniziative, proseguirà fino a domenica 18 maggio per poi riprendere il 25 e 26 aprile con laboratori, concerti, incontri tematici e altre esposizioni.</div>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Calendario scolastico 2026/2027: in aula dal 14 settembre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:38:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Approvata la delibera della Giunta regionale dell’Umbria che fissa l’avvio e la conclusione delle attività didattiche per tutti gli ordini di scuola]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Il nuovo anno scolastico inizierà il 14 settembre 2026</strong>”: a comunicarlo è l’assessore regionale all’Istruzione<strong> Fabio Barcaioli</strong> parlando dell’approvazione del <strong>calendario scolastico 2026/2027</strong> da parte della Giunta regionale dell’Umbria.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La delibera fissa l’avvio e la conclusione delle attività didattiche per tutti gli ordini di scuola. Le lezioni prenderanno il via lunedì 14 settembre 2026. Per la scuola primaria e per la secondaria di primo e secondo grado <strong>il termine è previsto l’8 giugno 2027</strong>, mentre per la scuola dell’infanzia le attività educative si concluderanno il 30 giugno 2027.</p>
<p>Sono inoltre definite le sospensioni delle lezioni, che comprendono le <strong>festività nazionali e religiose</strong> previste dalla normativa vigente, a partire da tutte le domeniche, oltre all’8 dicembre 2026, al <strong>periodo natalizio dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027</strong> e alla <strong>pausa pasquale dal 25 al 30 marzo 2027.</strong> Nel dettaglio, le giornate di sospensione indicate dalla Regione sono: 2 novembre 2026, che la Regione ha individuato come giornata festiva e che si inserisce in continuità con il fine settimana; lunedì 7 dicembre 2026, che consente il ponte dell’Immacolata con la festività dell’8 dicembre; dal 25 al 30 marzo 2027, con Pasqua fissata al 28 marzo e sospensione delle lezioni per l’intero periodo pasquale.<br />
Il calendario prevede complessivamente 207 giorni di attività didattica, che diventano 206 qualora la festa del patrono cada in un giorno lavorativo.</p>
<p>Le istituzioni scolastiche mantengono la possibilità di adattare il calendario alle esigenze del proprio piano dell’offerta formativa, nel rispetto della normativa nazionale. Spetta alle scuole comunicare le eventuali variazioni a famiglie, enti locali e Ufficio scolastico regionale.<br />
Il calendario sarà pubblicato sul sito istituzionale della Regione Umbria e nel Bollettino ufficiale.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Un aprile con sei mostre d&#8217;arte ceramica a Deruta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:59:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le prime ad aprire, giovedì, quella sull'impronta di San Francesco ed una con le opere della Strada europea: rappresentati 12 Paesi e 60 realtà dell'Associazione italiana delle città della ceramica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">Un&#8217;articolata galleria d&#8217;arte ceramica con <strong>passaggi a cielo aperto da una mostra all&#8217;altra.</strong> E&#8217; quella che propone Deruta nei giorni di &#8220;Magia di un&#8217;Arte&#8221; con l&#8217;apertura di esposizioni tematiche di sicuro interesse.<br />
La prima sarà inaugurata giovedì 16 aprile alle ore 12:30 negli spazi del Museo regionale della ceramica: sarà caratterizzata dalla presenza di una ventina di<strong> opere provenienti dalle città della Strada Europea della Ceramica</strong>, le cui delegazioni sono convenute a Deruta per partecipare all&#8217;assemblea generale della Strada.</div>
<div dir="ltr">Nel pomeriggio invece, alle 18:30, ci sarà il taglio del nastro della <strong>mostra &#8220;Francesco: l&#8217;impronta della ceramica&#8221;</strong> con una cinquantina di opere provenienti dalle 60 realtà di antica tradizione ceramica aderenti all&#8217;AICC, l&#8217;associazione italiana della città della ceramica, impegnata in questo particolare <strong>omaggio alle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d&#8217;Assisi.</strong><br />
&#8220;Si tratta di iniziative importanti &#8211; ci tiene ad evidenziare il Sindaco Michele Toniaccini &#8211; che mettono Deruta al centro dell&#8217;attenzione quale fulcro del presente e del futuro del comparto della ceramica artistica italiana ed europea&#8221;.<br />
Altre due mostre verrà aperte sabato 18 aprile. La prima sarà quella presso il<strong> Liceo artistico &#8220;Magnini&#8221; con in esposizione i lavori degli studenti </strong>frutto dell&#8217;esperienza formativa dei ragazzi e la loro narrazione personale attraverso il manufatto artistico. Presso l&#8217;Antica Fornace Grazia spazio invece a <strong>&#8220;La strada bianca, ceramica da Dehua a Gubbio&#8221;</strong> con protagonista l&#8217;arte ceramica cinese esposta in parallelo a quella di artigiani eugubini.<br />
A chiudere l&#8217;ampio panorama espositivo altre due iniziative all&#8217;insegna della solidarietà: sabato 25 aprile, alle ore 16, in piazza dei Consoli, <strong>&#8220;L&#8217;Arte che cura&#8221;</strong>, frutto dei laboratori di ceramica del <strong>Residence Daniele Chianelli; </strong>domenica 26 aprile, alle 10, sempre in piazza, mostra delle opere in ceramica realizzate dagli ospiti del <strong>Centro Speranza di Fratta Todina.</strong><br />
&#8220;Una proposta variegata per provenienza e per tematiche che sono il <strong>risultato della rete di iniziative e di relazione che Deruta è riuscita a costruire in questi anni&#8221;</strong>, è il commento del Sindaco Michele Toniaccini, che ricopre ruoli apicali sia in AICC, dove è vicepresidente nazionale, che in AEuCC, della quale è presidente europeo.</div>
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		<title>Esce oggi &#8220;AI come AnsIA&#8221;, libro di Sonia Montegiove</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Marsciano]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi nelle librerie italiane, a firma della giornalista-ingegnere informatico marscianese, un testo che spiega con un approccio formativo e divulgativo “cosa dobbiamo sapere per spiegare ai più giovani a convivere con l’intelligenza artificiale”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ da oggi nelle librerie di tutta Italia “AI come AnsIA”, il nuovo libro della giornalista umbra Sonia Montegiove, che mette a disposizione le sue competenze di ingegnere informatico e di esperta di formazione e comunicazione per “spiegare” l’intelligenza artificiale. Esplicativo in tal senso il sottotitolo: “cosa dobbiamo sapere per spiegare ai più giovani a convivere con l’intelligenza artificiale”.<br />
Tema dunque particolarmente attuale e coinvolgente, continuo oggetto di riferimenti, spesso inesatti, sensazionalistici o approssimativi.  Il libro (Apogeo Edizioni, 240 pag, 20 euro) nasce proprio in risposta a questa confusione che, appunto, genera anche ansia. E’ pensato come una mappa pratica e accessibile ed offre strumenti per riconoscere opportunità e rischi, valutare l’affidabilità delle informazioni e impostare un dialogo sereno per accompagnare le nuove generazioni nella scoperta di un mondo in rapidissima evoluzione quale è quello dell&#8217;intelligenza artificiale generativa.</p>
<p>“Adottando la metafora dell&#8217;AI come un potente farmaco da banco – si legge nella sinossi &#8211; il volume ne esplora il &#8220;bugiardino&#8221;, offrendo chiarezza su benefici – può facilitare lo studio, il lavoro e la creatività –, indicazioni terapeutiche e controindicazioni – dal calo dell’attività cerebrale documentato in alcuni studi, fino ai pericoli emotivi delle relazioni digitali simulate”. Il libro, sia chiaro, non è un tentativo di demonizzare la tecnologia, anzi: vuole aiutare ad imparare a riconoscerla, comprenderla e usarla in modo critico e costruttivo.<br />
“L&#8217;obiettivo – spiega l’autrice &#8211; è semplice: “hackerare il sistema&#8221; per capire come funziona l’intelligenza artificiale e integrarla nella vita di tutti i giorni, perché la consapevolezza si costruisce con la conoscenza, un passo alla volta”.</p>
<p>Sonia Montegiove, da sempre impegnata nell’educazione al digitale e nell’uso consapevole delle tecnologie, ha pubblicato diversi libri sul tema. Il suo lavoro più recente, scritto a quattro mani con Chiara Lalli, è “Mai dati”, un’inchiesta giornalistica e una riflessione sulla centralità dei dati nell’informazione.</p>
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		<title>Insieme agli animali d’affezione anche dopo la morte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:40:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Umbria permette la tumulazione degli animali d'affezione con i propri padroni, riconoscendo il valore profondo degli affetti che non conoscono barriere di specie]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il legame speciale che unisce ai propri <strong>animali da compagnia</strong> riceve oggi, in <strong>Umbria</strong>, un riconoscimento che supera i confini della vita terrena. Con la pubblicazione della legge regionale n. 4 del 7 aprile 2026, la cosiddetta &#8216;Omnibus&#8217;, nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria (Bur), l&#8217;ente regionale ha ufficialmente modificato il testo unico in materia di sanità e servizi sociali, per <strong>consentire ai cittadini di riposare accanto ai propri fedeli compagni di vita.</strong></p>
<p>La nuova norma risponde così a una sensibilità sociale sempre più diffusa che considera gli animali domestici come parte integrante del nucleo familiare. Con la nuova normativa, grazie a quanto stabilito dal nuovo comma 7-bis dell&#8217;articolo 186, le <strong>ceneri degli animali potranno essere accolte nel loculo o nella tomba di famiglia,</strong> a patto che vi sia una volontà chiaramente espressa in vita dal defunto o una richiesta formale presentata dagli eredi. Per garantire il massimo decoro e il rispetto delle rigorose norme igienico-sanitarie, la legge prevede che l&#8217;animale venga obbligatoriamente cremato e che le sue ceneri vengano custodite in una teca separata rispetto a quella del padrone.</p>
<p>&#8220;Con questa scelta di civiltà – dichiara la presidente della Regione Umbria, <strong>Stefania Proietti</strong> &#8211; l&#8217;Umbria dimostra di saper ascoltare il cuore dei suoi cittadini e di riconoscere il valore profondo degli affetti che non conoscono barriere di specie. Consentire che il riposo eterno avvenga insieme ai nostri compagni a quattro zampe non è solo un atto di sensibilità verso gli animali, ma un gesto di profondo rispetto verso il desiderio dei padroni di non separarsi mai da chi ha donato loro amore incondizionato. È un passo avanti normativo che unisce pragmatismo amministrativo e umanità&#8221;.</p>
<p>Mentre la legge definisce il quadro generale, la direzione Salute e welfare è già impegnata nella fase operativa. Gli uffici regionali stanno infatti elaborando il regolamento attuativo che disciplinerà nel dettaglio le procedure tecniche e amministrative che i Comuni e i servizi cimiteriali dovranno seguire. Questo documento tecnico assicurerà che l&#8217;attuazione della norma avvenga in modo uniforme e coordinato su tutto il territorio regionale, fornendo linee guida chiare per trasformare questo diritto in una realtà accessibile a ogni famiglia umbra.</p>
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		<title>Una Zes unica per l’Umbria e le Marche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani, martedì 14 aprile, si svolgerà incontro organizzato dalla Regione Umbria al Teatro Caio Melisso di Spoleto]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Regione Umbria</strong> organizza domani, martedì 14 aprile, un incontro istituzionale sulla <strong>Zes Unica</strong> &#8211; ovvero la Zona economica speciale e le opportunità per le imprese.<br />
Parteciperanno anche Regione Marche e l’unità di missione del Governo oltre ad Agenzia delle Entrate e INPS. L’incontro con inizio alle ore 17, al <strong>Teatro Caio Melisso di Spoleto</strong>, sarà dunque occasione istituzionale ma anche operativa per cogliere al meglio le opportunità di questo strumento di semplificazione e finanziamento, per far contare sempre di più le nostre due regioni su scala nazionale.</p>
<p>Nel corso dell’iniziativa in particolare verranno approfonditi i <strong>benefici riservati alle aziende, semplificazione amministrativa e credito d’imposta, che investiranno nelle due Regioni</strong> con la consapevolezza che la Zes unica rappresenta una grande e importante opportunità propulsiva per lo sviluppo dell’economia, creando occupazione, attrattività e nuova imprenditorialità.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’evento di Spoleto sarà preceduto da una riunione operativa che si svolgerà in mattinata a Palazzo Donini tra Giuseppe Romano, Coordinatore della Struttura di Missione Zes Unica presso la Presidenza del Consiglio, la Presidente Stefania Proietti e gli assessori allo sviluppo economico e all&#8217;agricoltura oltre ai componenti tecnici dell’Unità di missione regionale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>Di seguito il programma dell&#8217;incontro a Spoleto.</strong></p>
<p>• Saluti istituzionali di Andrea Sisti, Sindaco di Spoleto.<br />
• Introduzione di Francesco De Rebotti, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Umbria<br />
• Relazioni della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, di Giuseppe Romano (Coordinatore Struttura missione Zes Unica), di Giacomo Bugaro (Assessore regionale alla Zes delle Marche) e di Antonio Pagano (Policy Analyst Ocse)<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>• Coordinamento a cura di Luca Ginetto, Caporedattore Rai Umbria.<br />
• Interventi programmati di Elisa Maria Spagnolo (Direttore regionale Inps) e Cristiana Usai (Dirigente Agenzia delle Entrate).</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Percorso formativo di Anci Umbria sull’intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque incontri per accompagnare i Comuni umbri nella trasformazione digitale, con strumenti, regole e applicazioni pratiche per migliorare il lavoro quotidiano degli enti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha preso il via il ciclo di cinque incontri per comprendere cosa significhi introdurre l<strong>’Intelligenza artificiale (IA) nella Pubblica amministrazione (PA)</strong>, quali strumenti utilizzare, quali regole rispettare e quali applicazioni pratiche possano migliorare il lavoro quotidiano degli enti locali. Sono circa<strong> 80 i dipendenti che si sono iscritti</strong> al nuovo percorso formativo promosso da Anci Umbria, il cui primo appuntamento si è tenuto venerdì scorso presso la sala Formazione di via Palermo a Perugia. Un’iniziativa che nasce per accompagnare i Comuni umbri in una fase di profonda trasformazione digitale, fornendo competenze concrete e immediatamente spendibili.</p>
<p>“Abbiamo ritenuto che fosse un argomento importante da approfondire e condividere con i Comuni, grandi e piccoli, soprattutto in una fase come quella attuale, segnata da carenze strutturali di personale e da procedure spesso complesse. Oggi più che mai abbiamo la necessità di utilizzare l’intelligenza artificiale anche per le operazioni standard e più massive, così da sopperire a queste difficoltà, mantenendo però sempre al centro l’intelligenza naturale, il valore, la competenza e la capacità di discernimento delle persone, che devono restare protagoniste in ogni procedimento”, ha commentato <b>Federico Gori</b>, presidente di Anci Umbria, intervenuto all’apertura del primo giorno di lavori insieme al segretario generale <b>Silvio Ranieri</b>.</p>
<p>Tema del primo incontro, tenuto da Red Lynx, è stato “<strong>Cos’è l’Intelligenza Artificiale e come può aiutare la Pubblica amministrazione”</strong>. Il secondo appuntamento è in programma venerdì 17 aprile con Mercy Sobowale come relatriche che approfondirà il tema “Le regole europee sull’IA: cosa deve fare la PA”. Il 24 aprile Luca Cardinali parlerà degli “Strumenti IA, rischi e regole interne”, mentre l’8 maggio Alessandro Ciglioni affronterà “Privacy e protezione dei dati quando si usa l’IA”. L’ultimo appuntamento, previsto per il 18 maggio in modalità online, sarà dedicato a “Progetta un assistente IA per il tuo ufficio”, ancora con Luca Cardinali.</p>
<p>Il corso è valido ai fini della formazione obbligatoria prevista dalla Direttiva Zangrillo, previo superamento del test finale e con una frequenza minima dell’80% (almeno 12 ore su 15).</p>
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