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	<title>Eventi &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2026 08:13:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Todi festeggia i 150 anni del suo Teatro Comunale con &#8220;L&#8217;Elisir d&#8217;Amore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 08:13:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L'appuntamento è per domenica 28 giugno, alle ore 18:00, con l'opera lirica in due atti di Doninzetti: tra le altre iniziative celebrative anche l'annullo filatelico speciale e una mostra di manifesti storici dal 1907]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 28 giugno, alle ore 18, <b>il Teatro Comunale di Todi celebra 150 anni di attività </b>offrendo alla città e alla regione <b>&#8220;L&#8217;Elisir d&#8217;Amore&#8221;, opera in due atti </b>di Gaetano Doninzetti, con l&#8217;Orchestra del &#8220;Goldoni&#8221; di Livorno, direttore Fabrizio Dorsi, ed il Coro Lirico dell&#8217;Umbria, Maestro In Sang Hwang.<br />
Si tratta del secondo appuntamento che l&#8217;assessorato alla cultura guidato da Alessia Marta, ha organizzato per <b>sottolineare la ricorrenza</b>. Il primo si è tenuto lo scorso 15 marzo con &#8220;La Traviata&#8221;, l&#8217;opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi sempre a cura dell&#8217;Orchestra &#8220;Massimo De Bernart&#8221; del &#8220;Goldoni&#8221; di Livorno e del Coro Lirico dell&#8217;Umbria.</p>
<p>Ad un secolo e mezzo di distanza dalla sua inaugurazione, avvenuta il 14 agosto 1876, il Teatro di Todi si conferma pertanto <b>uno dei cuori pulsanti della cultura nel panorama umbro</b>, grazie ad un&#8217;attività molto intensa che vede dispiegarsi al suo interno la stagione di prosa ed alcuni importanti festival.<br />
<b>&#8220;Il Comunale è uno dei fulcri della politica culturale cittadina&#8221;,</b> sottolinea l&#8217;assessore Alessia Marta. &#8220;Il suo utilizzo supera ormai, tra prove e spettacoli, le 200 giornate all&#8217;anno e testimonia il suo ruolo imprescindibile per la vita cittadina&#8221;.<br />
La ricorrenza sarà sottolineata anche con altre iniziative ed occasioni. Tra queste l&#8217;Amministrazione comunale di Todi ha promosso <b>un annullo filatelico speciale previsto in ottobre</b> in concomitanza con l&#8217;avvio della nuova stagione di prosa. &#8220;Inoltre &#8211; aggiunge l&#8217;assessore alla cultura Marta &#8211; sempre in autunno, grazie ad una donazione del professor Manfredo Retti, è in programma l&#8217;allestimento di una mostra con <b>37 manifesti storici delle rappresentazioni avvenute al Teatro Comunale a partire dal 1907&#8243;.</b><br />
&#8220;Inutile dire &#8211; aggiunge il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano &#8211; che stiamo lavorando, in collaborazione con il Teatro Stabile dell&#8217;Umbria, per <b>un cartellone di grande qualità con il quale potremo festeggiare con particolare rilievo l&#8217;importanza del Comunale</b> dal punto di vista artistico e quale pregevole struttura del patrimonio teatrale italiano&#8221;.</p>
<p>Il Teatro Comunale di Todi è stato progettato dall&#8217;architetto aretino Carlo Gatteschi, edificato tra il 1868 e il 1872, e inaugurato ufficialmente il 14 agosto 1876 con l&#8217;opera Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi. Dispone di 499 posti a sedere che ne fanno il <b>quarto teatro storico della regione per dimensioni. </b><br />
La struttura interna presenta una <b>pianta a ferro di cavallo tipica del teatro all&#8217;italiana</b>. È composto da una vasta platea ovoidale e quattro ordini di palchi. La facciata è in stile neoclassico, decorata con lo stemma del Comune e quattro medaglioni in terracotta che raffigurano i grandi della letteratura e della musica italiana: Metastasio, Alfieri, Rossini e Goldoni<br />
Da evidenziare che <b>la tradizione teatrale di Todi risale al 1450</b> con l&#8217;Accademia dei Convivanti, seguita nel 1604 dall&#8217;Accademia degli Stabili, che gestiva un vecchio teatro in legno all&#8217;interno del Palazzo Comunale.</p>
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		<title>La stagione francescana della ceramica di Deruta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Inaugurazione sabato 20 giugno al Museo Regionale della Ceramica, resterà visitabile fino al 4 ottobre; gli oggetti risalgono ad un secolo fa e mettono in connessione il settimo e l'ottavo centenario delle celebrazioni ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>La &#8220;stagione francescana&#8221; che Deruta visse un secolo fa, nel 1926, in occasione del settimo centenario della morte del Poverello di Assisi, <strong> rivive all&#8217;interno del Museo Regionale della Ceramica </strong>dove, sabato 20 giugno, alle ore 18:00, verrà inaugurata una mostra di sicura originalità.</div>
<div>
<p>Si tratta di <span dir="auto"><strong>&#8220;Deruta 1926: piatti, targhe e souvenir nella stagione francescana del Novecento&#8221;</strong>, un&#8217;esposizione di 35 pezzi selezionati con attenzione per raccontare il movimento artistico e produttivo dal quale, nell&#8217;ambito e sulla scia delle celebrazioni che investirono anche Deruta tra il 1925 e il 1928, scaturirono singoli oggetti, dai piatti alle targhe appunto, che sarà possibile ammirare seguendo<strong> un percorso tematico ordinato per cronologia all&#8217;interno del museo</strong>. </span><span dir="auto">Ai pezzi, già presenti nella collezione pubblica , per l&#8217;occasione se ne sono aggiunti altri dieci messi a disposizione per l&#8217;occasione dal museo di fabbrica &#8220;Grazia&#8221;.</span></p>
</div>
<div><span dir="auto">&#8220;L&#8217;iniziativa &#8211; spiega il <strong>professor Francesco Federico Mancini, direttore del Museo Regionale della Ceramica</strong>  (<em>nella foto</em>) &#8211; vuole essere un contributo alle celebrazioni in corso per l&#8217;ottavo centenario della morte di San Francesco, richiamando il rapporto ed i legami profondi, anche devozionali, che la comunità derutese ha sempre intrattenuto con il Santo di Assisi&#8221;.</span></div>
<div><span dir="auto">La mostra resterà <strong>fruibile fino al prossimo 4 ottobre</strong>, festa nazionale istituita a ricordo della scomparsa del Poverello nel 1226 e data di chiusura del programma di iniziative che stanno caratterizzando la ricorrenza. Tra le opere più significative esposte quelle di <strong>Americo Lunghi e David Zipirovic</strong>, che furono particolarmente attivi in quegli anni a Deruta. Ad arricchiere il valore culturale dell&#8217;operazione anche la pubblicazione di un catalogo edito da Aguaplano.<br />
</span><span dir="auto"><br />
</span></div>
<div><span dir="auto">&#8220;Con questa iniziativa &#8211; sottolinea il Sindaco Michele Toniaccini &#8211; <strong>prendiamo consapevolezza, ancora una volta, dei tesori artistici e della storia che il nostro museo custodisce </strong>e delle potenzialità che in esso risiedono e che come Amministrazione comunale vogliamo mettere sempre più a valore per dispiegare, facendo leva sulla ultrasecolare vocazione della città,<strong> una strutturata politica di promozione culturale e turistica del territorio&#8221;.</strong></span></div>
<div>La mostra si svolgerà all&#8217;interno del Museo Regionale della Ceramica di Deruta, la più antica istituzione museale italiana dedicata interamente alla ceramica. <strong>Fondato nel 1898, conserva una collezione di oltre 6.000 opere</strong> ospitate all&#8217;interno dell&#8217;ex convento trecentesco di San Francesco. Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani e copre la storia della maiolica dal periodo arcaico medievale fino al Novecento e all&#8217;arte contemporanea.</div>
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		<title>Notte Romantica a Massa Martana il 19 e 20 giugno</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/16/notte-romantica-a-massa-martana-il-19-e-20-giugno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Massa Martana]]></category>
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					<description><![CDATA[L'evento si inserisce nella 10ª edizione del Festival Internazionale Green Music, rassegna di respiro nazionale che porta la grande musica nei luoghi più suggestivi dell'Umbria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;occasione unica per riscoprire il nostro borgo sotto una luce nuova, intima e affascinante. La <strong>Notte Romantica</strong> è un&#8217;iniziativa nazionale promossa dall&#8217;Associazione &#8220;I Borghi più belli d&#8217;Italia&#8221; per celebrare la bellezza dei piccoli comuni italiani in concomitanza con il solstizio d&#8217;estate. È un invito a festeggiare l&#8217;amore in tutte le sue forme e, soprattutto, a riscoprire il fascino dei piccoli territori, capaci di regalare atmosfere uniche e senza tempo.</p>
<p>A <strong>Massa Martana</strong> la Notte Romantica sarà anticipata il <strong>19 giugno dall&#8217;affascinante trekking</strong> <strong>al tramonto</strong> sui crinali dei Monti Martani.<br />
<strong>Il 20 giugno,</strong> invece, protagonista della serata sarà il <strong>pianista Alessio Pedini</strong>, che porterà sul palco il suo spettacolo Love Piano, un viaggio emozionante tra le note di tre dei compositori contemporanei più amati dal grande pubblico: Allevi, Einaudi e Yiruma. Un repertorio capace di toccare l&#8217;anima, perfetto per una serata all&#8217;aperto illuminata dalla calda luce delle candele.</p>
<p>L&#8217;evento si inserisce nella<strong> 10ª edizione del Festival Internazionale Green Music</strong>, rassegna di respiro nazionale che porta la grande musica nei luoghi più suggestivi dell&#8217;Umbria, nell&#8217;ambito del progetto I Teatri Segreti Storico-Naturali dell&#8217;Umbria.</p>
<p>Che sia con la vostra dolce metà, con gli amici del cuore o in famiglia, vi aspettiamo a Massa Martana per una serata indimenticabile tra storia, musica, magia e l&#8217;accoglienza autentica della nostra rete nazionale.</p>
<p><em>Festival Internazionale Green Music</em><br />
<em>Rassegna concertistica itinerante ideata e diretta dal pianista e compositore umbro Maurizio Mastrini, giunta nel 2026 alla sua decima edizione. Il festival porta la musica d&#8217;autore — classica, jazz e contemporanea — nei luoghi più suggestivi e insoliti dell&#8217;Umbria: castelli medievali, boschi, laghi, residenze d&#8217;epoca e sorgenti termali, trasformando il paesaggio regionale in un grande teatro naturale a cielo aperto. Con oltre 70 eventi gratuiti distribuiti dal 1° giugno al 20 settembre 2026, la manifestazione coinvolge borghi e luoghi storici delle due province umbre, portando sul palco artisti italiani e internazionali provenienti da Spagna, Polonia, Cina, Giappone e non solo. Tra i tratti distintivi del festival, la sostenibilità ambientale: i concerti sono alimentati esclusivamente da energia solare, facendo del Green Music uno dei primi festival italiani realmente eco-friendly. Inserito nel Fondo Unico per lo Spettacolo e insignito dell&#8217;Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il festival ha conquistato in dieci anni un prestigio istituzionale e artistico di primo piano, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più originali del panorama italiano. Il decennale si chiuderà il 2 dicembre 2026 con un concerto di Mastrini alla Carnegie Hall di New York.</em></p>
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		<title>Todi prende vita con la Festa Europea della Musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 06:34:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tredicesima edizione dal 18 al 21 giugno, a cura dell’Associazione Centro Studi Della Giacoma, con tante iniziative per le vie e le piazze della città]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tredicesima edizione per la <strong>Festa Europea della Musica</strong> che si svolgerà anche a <strong>Todi nei giorni del 18, 19, 20, 21 giugno,</strong> a cura dell’<strong>Associazione Centro Studi Della Giacoma</strong> che sostiene questo progetto dal 2014. Un progetto europeo gratuito di diffusione dello studio della musica, che promuove l’idea di fare musica per tutti in non-luoghi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Come da tradizione, sono tante le anime che animeranno <strong>vie e piazze della città</strong>: dallo psychoconcerto per gli anziani sino al tenore in terrazza, dalla musica&amp;terapia all’etno jazz, il canto sociale delle donne, l’Ave Maria: hobbisti, professionisti, appassionati, curiosi, in strada per ricordare che la musica unisce.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per il connubio <strong>“Musica e salute”</strong> (anche in inglese): Neuroni in concerto, neuroscienziati e musicisti duettano con il pubblico; SilenceLab, laboratori di ascolto in strada metodo OMM del dott. Patrizio Paoletti, fondatore dell’Istituto RINED. DO-RE-MI; concerto-risintonizzazione mente-muscoli del dott. Marco Bianchi Ass. AUMIF Medicina Integrata Funzionale; il violinista Salvatore Cringoli e Eleonora Bianchi insegnante di yoga; l’Ansia, lo Stress, l’Invecchiamento, concerti spiegati dalla dott.ssa Marina Venceslai psicologa facilitatore Mindfulness, insieme alla musica di Renato Corvaja, Jonata Trabalza (handpan) e Marco Bovelli (chitarra).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Non mancheranno <strong>professionisti del jazz, blues, etnico, classico e operistico</strong>: Luca Chiaraluce polistrumentista, Daniele Falasca fisarmonicista jazz, Andrea Sartini jazz quartet, Salvatore Cringoli violinista-ricercatore, Paolo Celani quartet e il suo etno-jazz, Giò Vescovi maestro del blues, il quartetto operistico-classico di Sarah Piccioni soprano, Emanuele Fagotti tenore, Maria Carlotta Orlando violinista, Lorenzo Cannelli organista, il coro etnico colorato Agorà e il coro polifonico barocco Orpheus.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>E poi spazio ai giovani con la <strong>Drum Orchestra</strong>, 11 bande musicali umbre e laziali, giovani pianisti, compositori e arpiste, trii e quartetti jazz. Inoltre, incontri e visite gratuite.</p>
<p><em>Organizzazione no profit a cura del Centro Studi Della Giacoma APS &#8211; info@centrostudidellagiacoma.it &#8211; 3396531677 &#8211; FB, Instagram, X, You Tube, FestadellaMusicaTodi.</em></p>

<a href='https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/festa-musica-26.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/festa-musica-26-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/Betti-Irene.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/Betti-Irene-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/Chiaraluce-in-duo-20-giugno.jpg'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/Chiaraluce-in-duo-20-giugno-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/Fagotti-tenore-e-Cecchetti_1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/06/Fagotti-tenore-e-Cecchetti_1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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		<title>L&#8217;Antica Fornace Grazia ospita &#8220;L&#8217;altro lato del buio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:12:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Deruta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre 60 gli artisti protagonisti dell'esposizione che verrà inaugurata a Deruta il 21 giugno per restare aperto fino al 12 luglio: a curare la mostra Pippo Cosenza e Salvo Seria]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 21 giugno al 12 luglio 2026 Deruta ospita presso l’Antica Fornace Grazia <strong>“L’altro lato del buio”</strong>, rassegna organizzata da Spazio 121 Arte, curata da Pippo Cosenza e Salvo Seria e presentata dal critico d’Arte Andrea Baffoni.<br />
“L’Altro lato del buio”, non è solo una mera esposizione di quadri, ma un<strong>a esperienza di sconfinamento, un laboratorio sinestetico, un dialogo dove la letteratura dà voce all&#8217;immagine e l&#8217;arte visiva dà corpo alla scrittura.</strong> In un luogo che per secoli ha conosciuto il buio dei forni e il calore del fuoco, dove storicamente si &#8220;trasformava&#8221; la materia col fuoco, il tema del passaggio dal buio alla luce è molto simbolico&#8221;, scrive uno dei curatori.</p>
<p>Spesso pensiamo al buio come a un vuoto, a una fine o a un’assenza di visione. Ma la forza simbolica di questa proposta risiede nel<strong> ribaltamento di questa prospettiva. Il buio che esploriamo oggi non è un muro, ma un grembo:</strong> è lo spazio della gestazione, del pensiero che precede la forma, della parola che rompe il silenzio.</p>
<p>La peculiarità di questa mostra è la sua natura corale. &#8220;Abbiamo scelto di far dialogare linguaggi diversi &#8211; si legge &#8211;  perché il buio non si può descrivere con un solo senso: <strong>gli artisti visivi ci offrono la forma e il colore che lottano per emergere dall&#8217;ombra, mentre i poeti e gli scrittori danno voce a ciò che non si vede</strong>, trasformando il non-detto in una mappa per orientarsi nell&#8217;ignoto. Non vedrete opere isolate, ma un colloquio costante. La poesia si fa immagine e l’immagine si fa verso. &#8216;L’altro lato del buio&#8217; è, in ultima analisi, la speranza della scoperta: l’idea che attraversando l’oscurità – sia essa interiore, sociale o artistica – si approdi inevitabilmente a una nuova consapevolezza&#8221;.</p>
<p>L&#8217;invitoo è a percorrere i tre livelli dell’Antica Fornace di Deruta non come semplici spettatori, ma come esploratori. Lasciate che le parole e le visioni vi guidino verso quel &#8216;lato&#8217; dove il buio smette di fare paura e inizia a raccontare.</p>
<p>L’insieme dei partecipanti, <strong>pittori, scultori, fotografi, poeti e saggisti di varia provenienza e formazione</strong> rende l&#8217;evento un confronto di linguaggi, espressività e creatività: non siamo di fronte a una visione isolata, ma a un’opera corale. Questa pluralità di voci che ha accettato la sfida di vivere &#8216;L&#8217;Altro lato del buio” dimostra quanto il tema proposto sia profondamente sentito nel panorama culturale contemporaneo, con il catalogo  strumento critico del progetto  per saldare il dialogo tra immagine e parola e conservarne la memoria storica, rendendo la mostra &#8220;itinerante&#8221; anche dopo la chiusura: i testi di critica e le poesie non sono semplici didascalie, ma &#8220;chiavi di lettura&#8221; che espandono il significato delle opere visive.</p>
<p>Scrivere di &#8220;L&#8217;altro lato del buio&#8221; significa esplorare il momento in cui l&#8217;oscurità smette di essere un vuoto e diventa una matrice di possibilità. <strong>Il buio non è mai solo un’assenza e se nell’immaginario collettivo rappresenta il limite del visibile, in questa rassegna diventa il punto di origine.</strong> Esplorare &#8220;l’altro lato del buio&#8221; significa vivere quel territorio intermedio dove l&#8217;occhio smette di cercare la forma definita e la mente inizia a generare mondi.</p>
<p>&#8220;Con oltre 60 artisti protagonisti e un volume critico/letterario dedicato, <strong>“L’Altro lato del buio” è un progetto editoriale</strong> e curatoriale di alto profilo e si candida a essere un evento capace di attrarre un pubblico eterogeneo e di lasciare una traccia permanente nel dibattito artistico attuale&#8221;, si legge nella chiusura di presentazione del catalogo.</p>
<p>Presentazione della mostra, vernissage, saluto del Sindaco Michele Toniaccini e dell’Assessore alla Cultura Piero Montagnoli domenica 21 giugno alle ore 16,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Deruta.  <strong>L’esposizione sarà visitabile dal venerdì alla domenica nei seguenti orari: 11.00/13.00 – 16.00/19.00.</strong></p>
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		<title>L&#8217;Umbria che spacca, dal 24 al 28 giugno, fa tredici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Giorni pieni di musica, danza e incontri, ben otto palchi, con concerti dall'alba alla notte fonda, per una città che si anima, si rigenera, puntando sui giovani e sulla contemporaneità della proposta culturale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Sono già <b>oltre 12mila i biglietti in prevendita</b>, con appuntamenti quasi tutti sold out. A pochi giorni dall&#8217;apertura del sipario, la 13/a edizione de L&#8217;Umbria che Spacca già si preannuncia come la più grande e risonante di sempre.<br />
</span><span lang="it">Dal 24 al 28 giugno Perugia si animerà grazie ad un festival che torna con il solito obiettivo di offrire palcoscenici vibranti di musica, cultura e vivacità a 360 gradi. Da Palazzo Gallenga a Palazzo dei Priori, da Corso Cavour a Borgo XX Giugno, tutta la città sarà coinvolta. Sono <b>in totale otto i palchi</b>, senza contare le attività &#8220;diffuse&#8221;, con oltre 80 artisti al giorno.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Lunedì 8 giugno in piazza del Melo a Perugia si è tenuta la conferenza stampa di presentazione. Oltre ad <b>Andrea Mancini</b>, presidente Associazione Roghers Staff, e <b>Aimone Romizi</b>, direttore artistico, sono intervenuti <b>Tommaso Bori</b>, vicepresidente Regione Umbria, <b>Vittoria Ferdinandi</b>, sindaca di Perugia, </span><span lang="it">⁠</span><b><span lang="it">Fabrizio Stazi</span></b><span lang="it">, direttore generale Fondazione Perugia, <b>Caterina Capponi</b>, delegata per il Settore &#8220;Orientamento, Tutorato, Relazioni con i Mondi del Lavoro&#8221; dell&#8217;Università degli Studi di Perugia, <b>Francesco Asdrubali</b>, delegato del Rettore dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia, <b>Giacomo Leonelli</b>, amministratore Unico ADISU Umbria, <b>Costantino D&#8217;Orazio</b>, direttore della Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Cuore del festival rimangono i concerti serali ai <b>Giardini del Frontone</b> con il <b>Main Stage</b>. Mercoledì <b>24 giugno</b> si partirà con <b>Ernia</b>, uno dei performer più rilevanti della scena rap. Insieme a lui in apertura anche il cantante umbro <b>Nicolò Filippucci</b> reduce dalla vittoria a Sanremo tra le Nuove Proposte e <b>Prima Stanza a Destra</b> che porterà sul palco di UCS26 la sua elettronica intima e viscerale, figlia di una nuova generazione cosciente di cantautorato indie. Nella stessa serata anche <b>Radio Subasio DJ Set</b>. La radio ufficiale del festival schiera i suoi campioni: Davide Berton, Gloria Gallo e Ignazio Failla. Un vero e proprio crossover musicale che accenderà i Giardini del Frontone e che rafforza e consolida la partnership con Radio Subasio che quindi accenderà i motori del festival fin da subito, firmando l&#8217;energia della giornata di apertura con un DJ Set esclusivo.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Giovedì <b>25 giugno</b>, toccherà invece a <b>Tony Pitony</b>, il fenomeno che sta sfidando i confini tradizionali della musica e che con la sua verve dissacrante sta facendo sold out in tutta Italia, compresa quindi anche la data di Perugia. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Venerdì <b>26 giugno </b>sarà la volta di <b>Salmo</b>, il leggendario volto mascherato del rap italiano è così pronto a riprendersi anche il palco di Umbria che Spacca per i dieci anni di Hellvisback, portando dal vivo tutta la potenza e l&#8217;impatto del suo repertorio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Sabato <b>27 giugno</b> sono attesi invece i <b>Litfiba </b>con la formazione originale per il tour estivo dal titolo &#8220;Quarant&#8217;anni di 17 Re&#8221;, che inizierà proprio da Perugia e che con un sold out ha risposto bene al grande ritorno. Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo di nuovo insieme quindi per un viaggio celebrativo nel cuore del rock italiano. La serata proseguirà con il <b>dj set a cura dei Roghers</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Domenica <b>28 giugno</b>, infine, la consueta grande festa di Perugia, il gran finale ad ingresso gratuito (fino a raggiungimento capienza) per ballare, cantare e chiudere il festival nel migliore dei modi con <b>Ditonellapiaga</b>, l&#8217;icona dell&#8217;ultimo Festival di Sanremo. In apertura ci saranno anche <b>Maria Antonietta</b> e <b>Colombre</b>. Dopo aver condiviso il palco di Sanremo, i due artisti si esibiranno anche a Perugia. Serata che sarà aperta dal <b>dj set a cura di Omphalos</b>.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Come al solito il Main Stage ospiterà in apertura delle serate, cantanti e formazioni umbre selezionate per il <b>Coop Contest</b>: Virginia Mingoli, Paolo Tassi e Zaraf Band (giovedì 25 giugno); Tafa 2712, iluvia!, Lemuel (venerdì 26 giugno); Blueannika (sabato 27 giugno); You e Monamour (domenica 28 giugno).  </span><span lang="it">Apertura cancelli dalle ore 19. Inizio concerti dalle ore 20 in poi.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">In collaborazione con la <b>Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria</b>, la musica a Perugia torna ad incontrare l&#8217;arte in una cornice unica, quella della <b>Galleria che Spacca</b>: le sale del museo si trasformano in uno spazio di dialogo e racconto. Un&#8217;occasione speciale, uno degli appuntamenti più intimi e affascinanti del festival, per ascoltare gli artisti da vicino, tra storie e frammenti di live acustici che riecheggeranno tra i capolavori dell&#8217;arte umbra.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Ogni giornata prenderà il via con un incontro con l&#8217;artista condotto dal giornalista Michele Bellucci. Tra parole e musica arriveranno <b>Marina Rei </b>(24 giugno),<b> Rodrigo D&#8217;Erasmo &amp; Roberto Angelini </b>(25 giugno),<b> Margherita Vicario </b>(26 giugno),<b> Mobrici </b>(27 giugno),<b> Erocaddeo </b>(28 giugno).<b> </b>Apertura porte alle ore 16:30, inizio 17:15. Le due date di Margherita Vicario e Mobrici sono già sold out, le altre hanno pochissimi posti disponibili rimasti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Quest&#8217;anno si aggiunge anche una versione &#8220;XXL&#8221; con <b>&#8220;L&#8217;eredità di Dario Fo&#8221;</b>. La Galleria Che Spacca si allarga infatti con due incontri mattutini speciali che metteranno in dialogo <b>Pierpaolo Capovilla</b> (26 giugno) e <b>Lodo Guenzi</b> (27 giugno) attorno all&#8217;attualità dell&#8217;opera e del pensiero di Dario Fo. Un percorso tra parola, performance e impegno civile nel centenario della sua nascita. L&#8217;evento è inserito nelle iniziative per le Celebrazioni dei Cento anni di Dario Fo promosse dalla Fondazione Fo Rame e dalla Regione Umbria.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Insieme ai Giardini del Frontone e alla Galleria che Spacca torna anche un altro storico palco del festival. Oltre che la sera e i pomeriggi anche l&#8217;alba all&#8217;Umbria che Spacca continuerà ad avere il suo suono grazie al <b>Garden Stage</b>, il palco che sveglia gli appassionati alle 6 del mattino per iniziare al meglio la giornata di musica. Tre mattine all&#8217;<b>Orto medievale di Perugia </b>tra yoga, colazioni solidali e musica live mentre il sole si alza sul complesso monumentale di San Pietro. Un risveglio che inizia con lo yoga e la meditazione, continua con una colazione sostenibile e si scioglie nella musica live, mentre il resto del mondo dorme ancora. Si inizia il 26 giugno con il <b>Consorzio Ambient Italiano </b>(collettivo di super produttori italiani che si uniscono per un grande e personalissimo tributo alla musica ambientale che li ha formati. Fra i fondatori nomi come:<b> OkGiorgio, Estremo, Simon Says, Giovanni Pallotti, Federico Laini, Rocco Giovannoni e Matteo Cantaluppi</b>) per poi proseguire con <b>L&#8217;Officina della Camomilla </b>(27 giugno) e i<b> Fiati dell&#8217;Orchestra da Camera di Perugia </b>(28 giugno).<br />
</span><span lang="it">L&#8217;apertura area del Garden Stage è alle ore 6, con Yoga e meditazione dalle 6.15, apertura area live e servizio bar colazione dalle 7 e alle 7.15 inizio del live. I posti sono limitati, il concerto dell&#8217;Officina della Camomilla è già sold out. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Non solo musica all&#8217;Umbria che Spacca. Anche per la 13/a edizione torna <b>UnistraPg Stage</b>. Per il terzo anno consecutivo è confermato pure il palco di divulgazione sociale del festival realizzato in collaborazione con l&#8217;Università per stranieri di Perugia e con Unicoop Etruria. Per tre giorni sono in programma altrettanti incontri, moderati dalla giornalista Tiare Gatti Mora, nell&#8217;Aula Magna di Palazzo Gallenga Stuart con inizio alle ore 17 (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Mercoledì 24 giugno il primo talk dal titolo <b>&#8220;Sostenibilità alimentare: un dialogo su consumi consapevoli e cura dell&#8217;ambiente&#8221;</b> con la content creator <b>Fabiola Di Sotto</b>, nota come Fabiola VegMamy, Francesco Asdrubali, professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso l&#8217;Università per Stranieri di Perugia, ed Elisabetta Bini del Coordinamento Giovani Legambiente Umbria.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Giovedì 25 giugno l&#8217;appuntamento è con <b>&#8220;Veicolazione dei corpi femminili: narrazione media e Social&#8221;</b>: interverranno la content creator <b>Muriel</b>, Giacomo Nencioni, docente e ricercatore presso l&#8217;Università per Stranieri di Perugia, due dottorande dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia (Monica Lanzetta e Naomi Camardella), Sole Piergiovanni e Fucsi Oopsi per Omphalos LGBTI+.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Venerdì 26 giugno il finale sarà con <b>&#8220;Close the gap: lingua, genere, inclusione&#8221;</b> per parlare delle tematiche sviluppate con la campagna di Coop &#8220;Close the Gap&#8221; per promuovere la parità di genere femminile: interverranno lo scrittore e insegnante <b>Enrico Galiano</b>, la professoressa Stefania Scaglione dell&#8217;Università per Stranieri di Perugia, la vicepresidente Sezione Soci Perugia 1 &#8211; Unicoop Etruria, Claudia Marini, l&#8217;associazione Libera&#8230;Mente Donna e Andrea Pennasilico per Omphalos LGBT+.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it"> </span><span lang="it">Non poteva mancare lo spazio che fa ballare, con i party e gli eventi delle serate più amate in tutta l&#8217;Umbria. Ormai conosciuto con il nome di <b>Unipg Stage,</b> al suo quinto anno di programmazione, il palco <b>nell&#8217;Area esterna del Complesso Monumentale di San Pietro</b> (Parcheggio Facoltà di Agraria) ospiterà Calar (24 giugno), Suavecito (25 giugno), Spaghettoni (26 giugno), Tangram (27 giugno), Bounce XL (28 giugno).</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Tra le novità di quest&#8217;anno arriva l&#8217;<b>ADISU Stage</b>, il nuovo palco de L&#8217;Umbria che Spacca realizzato in collaborazione con <b>Adisu Umbria</b> in <b>Piazza Giordano Bruno</b>, dedicato alla musica emergente e a chi ha voglia di mettersi in gioco. Sul palco saliranno i finalisti del <b>Contest Unimusic 2026</b>, progetto rivolto agli studenti universitari e alle nuove realtà musicali regionali, che avranno la possibilità di esibirsi durante il festival, seguiti da jam session e incursioni artistiche del TSU Teatro Stabile dell&#8217;Umbria. </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Questo il programma di venerdì 26 giugno: Adisu talk (un&#8217;ora di approfondimenti e musica a cura del team di Radiophonica); Unimusic Contest; SPEEED (spettacolo di danza contemporanea) in collaborazione con il Teatro Stabile dell&#8217;Umbria; Only Funk Jam (Jam session). Sabato 27 giugno: Adisu talk, Unimusic Contest, Looping Project (collettivo elettronico umbro), Only Funk Jam. Domenica 28 giugno: Adisu talk, Unimusic Contest, How To Just Another Bolero (spettacolo di danza contemporanea, in collaborazione con Teatro Stabile dell&#8217;Umbria), Only Funk Jam.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">La <b>Chill Area </b>in <b>Borgo XX Giugno</b>, davanti all&#8217;ingresso dei Giardini del Frontone, è l&#8217;area dedicata all&#8217;aperitivo, al relax e alla world music. Dopo il successo dello scorso anno, il palco amplia la propria vocazione multiculturale ospitando artisti provenienti da diverse tradizioni musicali internazionali. Tra gli artisti in programma: Kantner Brothebv rs (USA), La Makina del Ritmo (Chile), Extrasouce, Tare, Ponzio Pilates. Concerti e performance ogni giorno dalle ore 17 fino a tarda notte con ingresso gratuito.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it"> </span><b><span lang="it">Novità 2026</span></b><span lang="it">, sarà attiva la<b> Buskers Area</b>, uno spazio diffuso dedicato alla musica di strada e alle performance itineranti che animeranno <b>Corso Cavour</b> e <b>Borgo XX Giugno</b> durante le giornate del festival. Dal venerdì alla domenica quest&#8217;area sarà a disposizione di artisti, musicisti e performer di strada, in set acustici e spettacoli dal vivo a stretto contatto con il pubblico, contribuendo a trasformare le vie del quartiere in un percorso culturale aperto e partecipato. Un format pensato per valorizzare l&#8217;incontro spontaneo tra artisti e spettatori, arricchendo l&#8217;esperienza urbana del festival e creando momenti di musica e condivisione accessibili a tutti.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><b><span lang="it">Novità 2026</span></b><span lang="it">, nasce <b>UCS MOVE</b>, una tre giorni di attività mattutine interamente gratuite per vivere il festival e scoprire il territorio all&#8217;insegna del benessere. Il punto di partenza per tutti e tre gli appuntamenti del weekend, dalle ore 8:45 sarà l&#8217;area dei Giardini del Frontone e del Complesso di San Pietro. Ecco la programmazione in sintesi:<br />
</span><span lang="it">&#8211; </span><span lang="it">Venerdì 26 giugno <b>Run &amp; Brunch </b>con <b>Tom Hill</b>: si parte con una sessione di corsa guidata dal creator romano Tom Hill, che si concluderà con un brunch rigenerante per tutti i partecipanti.<br />
</span><span lang="it">&#8211; </span><span lang="it">Sabato 27 giugno <b>Fitness e Run Club </b>con <b>Nicolò Famiglietti e PT Suite</b>, due appuntamenti consecutivi ma indipendenti: si inizia con la sessione di fitness guidata da Nicolò Famiglietti, noto Fitness Creator italiano, ambassador del Rimini Wellness 2026. A seguire, dalle 9:45, partirà il Run Club di PT Suite con start dall&#8217;UniPG Stage: i partecipanti affronteranno un percorso ad anello per poi fare ritorno nell&#8217;area, dove li aspetterà una sessione conclusiva tra DJ set e soft clubbing.<br />
</span><span lang="it">&#8211;  </span><span lang="it">Domenica 28 giugno <b>Trekking Urbano</b> con la community &#8220;<b>La Company</b>&#8220;, in collaborazione con il Comune di Perugia: un percorso a piedi, alla scoperta delle aree più nascoste dell&#8217;acropoli, dedicato al pubblico che vuol sentirsi &#8220;local&#8221;.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Nel 2026 il festival compie un altro piccolo passo in avanti per abbattere l&#8217;impatto ambientale grazie a una grande partnership con Acea, che garantirà acqua pubblica e gratuita a tutti i partecipanti. L&#8217;iniziativa prenderà vita attraverso le &#8220;<b>Oasi Acea&#8221;</b>, veri e propri punti di erogazione idrica posizionati nelle aree strategiche del festival (come il Main Stage e la Chill Area), dove verranno forniti bicchieri interamente compostabili. A dare un volto unico a questo progetto di sostenibilità sarà un artwork esclusivo firmato da una rinomata illustratrice nazionale, che trasformerà il messaggio ecologico in una vera e propria icona pop.<br />
</span><span lang="it">Inoltre, per legare l&#8217;educazione ambientale al divertimento, nascono gli <b>Eco Games</b>: con quiz interattivi sul risparmio idrico, Acea premierà i comportamenti virtuosi del pubblico regalando gadget ecosostenibili di reale utilità, tra cui clessidre da doccia per monitorare i consumi, borracce ultraleggere e t-shirt in cotone organico decorate con l&#8217;artwork ufficiale.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it"> </span><b><span lang="it">Oltre il Festival: &#8220;Micro Influencer on Tour&#8221; 2026</span></b></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="it">Non solo i giorni dell&#8217;evento: si è appena concluso con successo <b>&#8220;L&#8217;Umbria che Spacca X Micro Influencer on Tour&#8221;</b>, l&#8217;ambizioso progetto di marketing territoriale realizzato a stretto contatto con l&#8217;Assessorato al Turismo della Regione Umbria. L&#8217;iniziativa ha coinvolto gli studenti universitari fuorisede e internazionali (che contano oltre 10.000 giovani nella regione), trasformandoli in creator nativi digitali per raccontare la regione con un linguaggio nuovo e autentico.<br />
</span><span lang="it">Attraverso percorsi lenti e sostenibili in trekking e gravel bike, il tour ha esplorato le eccellenze del territorio. I creator sono passati per i borghi della Valnerina (toccando Sant&#8217;Anatolia di Narco e Vallo di Nera) e per le colline del tuderte, facendo tappa a Monte Castello di Vibio e Todi.<br />
</span><span lang="it">L&#8217;iniziativa, che punta a generare oltre 2,1 milioni di copertura social vedrà presto il lancio ufficiale dei filmati e dei reportage video direttamente sui canali social ufficiali del festival.</span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Amati Festival 2026 a Todi: oggi l’inaugurazione</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/06/amati-festival-2026-a-todi-oggi-linaugurazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo l’anteprima di venerdì, oggi e domani una serie di iniziative coinvolgeranno il centro storico di Todi, tra musica, benessere e inclusione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a <strong>Todi</strong>, presso la sala del Consiglio Comunale, si terrà la cerimonia di inaugurazione della nuova edizione di <strong>Amati Festival</strong>, l’evento che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento in Umbria per chi cerca un’esperienza capace di unire musica, cultura, inclusione e benessere.</p>
<p>Il centro storico della città sarà uno spazio aperto dedicato a concerti, incontri, performance artistiche, attività sportive e momenti di confronto su temi importanti come la salute mentale, l’accettazione personale e i disturbi del comportamento alimentare.</p>
<p>Un festival che va oltre il semplice intrattenimento e che punta a creare connessioni autentiche tra persone, emozioni e territorio.</p>
<p>Amati Festival nasce come progetto sociale e culturale no profit con l’intento di creare uno spazio di dialogo, ascolto e condivisione. L’edizione 2026 porterà a Todi artisti, ospiti, performer e professionisti impegnati nel diffondere messaggi positivi legati al benessere psicologico, all’inclusione e alla salute mentale.</p>
<p>Negli ultimi anni il festival ha conquistato sempre più pubblico grazie alla sua capacità di unire intrattenimento e temi sociali in modo autentico e coinvolgente.</p>
<p><strong>Ecco il programma delle iniziative di sabato 6 e domenica 7 giugno.</strong></p>
<p><b>SABATO 6 GIUGNO</b></p>
<ul>
<li>-Ore 10.30 – CERIMONIA DI INAUGURAZIONE -Luogo: Giardini Oberdan – Piazza del popolo – – Sfilata Banda Pasquale del Bianco (Partenza; Giardini Oberdan, arrivo; Piazza del Popolo) A seguire: Taglio del nastro e saluti istituzionali – PIAZZA DEL POPOLO/SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE</li>
<li>Ore 12.00 – INCONTRO CON GIOVANI E STUDENTI DEL TERRITORIO “L’ Inganno dello specchio” a cura del Dott. Boschi Flavio Psicologo Psicoterapeuta Luogo: SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE</li>
<li>Ore 16.30 – Talk generale “Le parole per dirlo. La comunicazione nei disturbi alimentari” Luogo: Sala del Consiglio Pertecipano: – Yu yu (Giuditta Guizzetti), Dott.ssa Laura Dalla Ragione, Clarida Salvatori, Dott.ssa Paola Antonelli, Maruska Albertazzi giornalista-autrice televisiva, Luna Pagnin influencer – Conduce: Stefano Piccardi</li>
<li>Ore 18.30 – APERITIVI – AMO Luogo; PALAZZO FRANCISCI Aperitivo presso Palazzo Francisci, per festeggiare il 23 compleanno della struttura</li>
<li>Ore 20.00 – Spettacolo Teatrale a cura del Centro “Palazzo Francisci” TRASFORMAZIONI regia di Costanza Pannacci Luogo: Teatro Comunale Spettacolo a cura dei ragazzi e ragazze ospiti del Centro Francisci e Nido delle rondini. Con la partecipazione straordinaria di: MARCO BOCCI Interverrà: Yuyu Regia: Costanza Pannacci Presenta: Stefano Piccardi</li>
<li>Ore 19.00 – 04.30 – PARCO DELLA ROCCA – AMATI MUSIC SHOW Format Con un Deca – Purple – Insomnia – Move &amp; Damage</li>
</ul>
<p><b>DOMENICA 7 GIUGNO</b></p>
<ul>
<li>Ore 9.30-11.00 – Yoga e Pilates al Museo (in collaborazione con: EVO, Tour+) Luogo: Centro Storico</li>
<li>Ore 11.00 – 13.00– Show cooking Luogo: Sala Vetrata o Voltoni Partecipa: – Laboratorio con bambini e talk Rosaria castaldo – kids lab</li>
<li>Ore 16.30 – Laboratori Sperimentati – Laboratori corpo e arteterapia Luogo: Sala Affrescata e Museo Pinacoteca</li>
<li>Ore 18.00 – FLASHMOB in collaborazione con associazioni SCUOLE DI DANZA della Città di Todi Luogo: Piazza del Popolo</li>
<li>Ore 21.00 – “INTRECCI” – Serata di Chiusura Amati Festival Luogo: Chiostro San Fortunato.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Izzalini, la cine-rassegna &#8220;All&#8217;Ombra del Castello&#8221; firmata da Cordio</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/04/izzalini-la-rassegna-allombra-del-castello-firmata-da-cordio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Todi]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro i film "Fuori mappa" che verranno proiettati nella piazza del paese nei sabati di luglio; filo conduttore quello della vita nelle aree interne, luoghi dove abitare è già una scelta]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">Edizione numero 17 per la <b>rassegna cinematografica &#8220;All&#8217;Ombra del Castello&#8221;</b> promossa dal Comitato di Izzalini con il patrocinio del Comune di Todi. Confermata la formula, quella dei quattro film proiettati nell&#8217;area estiva ricavata nella piazza del castello del paese. Proiezioni ad ingresso gratuito, tutte precedute da una degustazione di piatti tipici cucinati dalle famiglie della frazione tuderte. Confermata anche la scelta di coinvolgere dei professionisti del settore, in passato si ricordano <b>tra gli altri i nomi di Antonio e Pupi Avati, Ida Di Benedetto, Ben Gazzara e Silvio Muccino</b>, oppure di individuare un filo conduttore, tipo quello della commedia all&#8217;italiana o, appena l&#8217;anno scorso, delle storie di sport nel cinema.</div>
<div dir="ltr">
<p>Per il 2026 il Comitato di Izzalini ha<b> affidato la rassegna all&#8217;autore e regista Francesco Cordio</b> (nella foto), legato al territorio per risiedere da decenni nella vicina Collelungo. Interessante la scelta di Cordio, il cui cartellone avrà come titolo <b>&#8220;Fuori mappa: film dai luoghi dove abitare è già una scelta&#8221;.</b> Protagoniste saranno le Aree Interne che &#8211; spiega il curatore &#8211; &#8220;non sono uno sfondo ma una condizione &#8211; economica, politica, affettiva &#8211; che riguarda chiunque viva in un luogo che qualcuno, da qualche parte, ha già deciso non essere il centro&#8221;.</p>
<p><b>Si parte il 4 luglio con &#8220;Ritorno al tratturo&#8221;</b>, il documentario dello stesso Francesco Cordio sulle aree appenniniche, sui tratturi come sistema di connessioni perdute e sul paradosso di una politica che ha chiamato &#8220;opportunità&#8221; lo spopolamento con protagonista Elio Germano. Un manifesto con il quale il cinema dà voce alle aree interne, alla loro resistenza e speranza.</p>
</div>
<div dir="ltr"><b>L&#8217;11 luglio sarà la volta de &#8220;Il vento fa il suo giro&#8221;</b> di Giorgio Diritti: un film del 2005, dunque &#8220;datato&#8221; per i ritmi dell&#8217;attenzione contemporanea, eppure profetico con una precisione inquietante. La storia di una famiglia francese che si trasferisce in un villaggio occitano delle Alpi cuneesi e finisce per diventare lo specchio in cui la comunità non vuole riconoscersi. Vent&#8217;anni fa Diritti aveva già capito tutto di ciò che oggi si chiama conflitto tra locali e forestieri, senza cedere alla retorica né ai buoni sentimenti.</p>
<p><b>Il 18 luglio, &#8220;As Bestas&#8221; di Rodrigo Sorogoyen</b> porta la stessa tensione nella Galizia rurale, alle estreme conseguenze. È un film fisicamente duro, senza consolazioni: la violenza che emerge quando la terra è in gioco, quando chi resta e chi arriva non trovano lingua comune.</p>
<p><b>Il 25 luglio si chiude con &#8220;Sciatunostro&#8221; </b>di Leandro Picarella con Linosa, l&#8217;ultima estate di due bambini prima che uno parta. Ma sotto la storia di amicizia c&#8217;è qualcosa di più vasto: lo spopolamento come lutto collettivo, il tempo dell&#8217;isola che si stratifica negli archivi amatoriali di Pino Sorrentino, la verità silenziosa di chi resta. Un film profondamente meridiano, senza forzature, che arriva dove deve arrivare.<br />
&#8220;Quattro film, quattro geografie &#8211; Appennino, Alpi, Galizia, Sicilia &#8211; un&#8217;unica domanda: <b>cosa rimane quando un luogo si svuota?&#8221;, spiega ancora il regista Francesco Cordio</b>. &#8220;Questa rassegna nasce da lì, da questa domanda, e dalla collaborazione con Michele Bellucci, che introdurrà alle quattro serate&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo particolarmente grati a Francesco Cordio &#8211; sottolinea Laurence Baiocco, presidente del Comitato di Izzalini &#8211; per l&#8217;impegno e il supporto assicurato alla rassegna che, con questa edizione, <b>alla vigilia della propria maturità, registra un ulteriore salto di qualità, sia in termini cinematografici che tecnico-organizzativo,</b> grazie al sostegno del Comune di Todi che patrocina la manifestazione insieme alla Regione dell&#8217;Umbria&#8221;.<br />
&#8220;Il territorio tuderte registra una crescente vivacità di iniziative, soprattutto nei borghi, quale Izzalini, oggetto in anni recenti di lavori di rigenerazione e riqualificazione urbanistica che hanno restituito alle comunità identità e senso di appartenenza&#8221;, commenta il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano. <b>&#8220;Il tema scelto dal regista Francesco Cordio è in tal senso doppiamente stimolante per una riflessione alla quale proprio in questi mesi siamo chiamati insieme agli altri sette Comuni della nuova Area Interna della Media Valle del Tevere </b>e dell&#8217;Umbria Meridionale nella quale Todi ha il ruolo di capofila&#8221;.</p>
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		<title>Il Palio delle Botti di Marsciano dal 13 al 21 giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:30:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Marsciano]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentata a Palazzo Cesaroni la quattordicesima edizione, con la sfida tra i rioni con le botti che vengono spinte lungo le vie del centro storico, oltre a cortei storici, cene medievali, spettacoli]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’edizione 2026 del Palio delle Botti di Marsciano si terrà dal 13 al 21 giugno. La manifestazione, patrocinata dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, è stata presentata oggi nella sala Partecipazione di Palazzo Cesaroni a Perugia. Sono intervenuti il consigliere regionale Cristian Betti (Pd), il sindaco di Marsciano, Michele Moretti, l&#8217;assessore alla cultura del Comune di Marsciano, Michele Capoccia e il presidente dell&#8217;associazione ‘Palio delle Botti’, Leonardo Toccaceli.</p>
<p>Il <strong>Palio delle Botti di Marsciano</strong> 2026, giunto alla quattordicesima edizione, si svolgerà <strong>dal 13 al 21 giugno.</strong> Oltre alla tradizionale sfida tra botti che vengono spinte lungo le vie del centro storico, durante i giorni del Palio si terranno cortei storici, cene medievali, spettacoli e altre attività tradizionali legate alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Per la prima volta, il 27 giugno, a<strong> Marsciano</strong> ci sarà una tappa del <strong>Palio nazionale delle Botti</strong>.</p>
<p>Padrone di casa il consigliere regionale <strong>Cristian Betti</strong> che, aprendo la conferenza stampa, ha ricordato che “per la prima volta questa manifestazione viene presentata in Regione. Ne siamo particolarmente contenti. Ho partecipato lo scorso anno al Palio delle Botti di Marsciano e già non vedo l&#8217;ora di tornarci. Un&#8217;emozione straordinaria vedere le strade della città riempirsi di colori, passione e di una partecipazione così viva e sentita da parte di tutta la cittadinanza, dai più grandi ai tantissimi giovani. È la dimostrazione di quanto questa manifestazione sia ormai radicata nel cuore della comunità. Eventi come questo non sono semplici gare, ma rappresentano il custode più autentico della nostra identità territoriale. Il Palio sa unire il sano agonismo alla riscoperta delle nostre radici, valorizzando la storia e le tradizioni locali che rendono unica l&#8217;Umbria. Voglio fare i miei più sinceri complimenti agli organizzatori, ai rioni e a tutti i volontari che, anno dopo anno, mettono anima e corpo per la riuscita di questa bellissima festa. È grazie al loro impegno se Marsciano riesce a regalare a tutti noi momenti di così grande condivisione, socialità e orgoglio per la nostra terra”.</p>
<p>Il presidente dell&#8217;associazione ‘Palio delle Botti’, <strong>Leonardo Toccaceli</strong>, ha ringraziato “l’Assemblea legislativa dell’Umbria per il patrocinio e per la presentazione che, per la prima volta, viene fatta a Palazzo Cesaroni. Il programma della manifestazione è vario e punta a valorizzare le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Per questo, oltre alle gare delle botti delle tre categorie (bambini, donne e uomini), tutte le sere ci sarà la ‘Taverna del bottaro’, dove degustare le nostre specialità, tra cui le famose cialde marscianesi.</p>
<p>Inoltre mercoledì 17 e giovedì 18 il centro di Marsciano si trasformerà in un villaggio medioevale con l’evento ‘Tra botti e vino’, che punta a mettere insieme i ristoranti, i rioni e le cantine per portare turismo anche enogastronomico. Da ricordare poi la sfilata medievale in costume, in collaborazione con la pro loco di Fratta Todina, l’associazione ‘Casato dei conti di Marsciano’ di Monteleone di Orvieto e i tamburini di Todi. Tutta la manifestazione è un modo per fare rete con il territorio e per questo ringraziamo della collaborazione le associazioni ‘Sequenze frequenze’, l’Accademia della cialda, il Comitato Genitori IV Novembre, Arcus Morcella, la Confcommercio e la Fondazione Perugia per il sostegno. Ciliegina sulla torta è una tappa del circuito nazionale del Palio delle Botti, che per la prima volta, sabato 27 giugno, arriva a Marsciano con 10 squadre ed oltre 60 atleti provenienti da fuori regione”.</p>
<p>Il sindaco di Marsciano, <strong>Michele Moretti</strong> ha ringraziato l’Associazione Palio delle Botti “perché quest’anno c’è stato il salto di qualità. Non solo con la presentazione di questa edizione in Regione, per cui siamo grati al consigliere Betti, ma anche con l’arrivo del Palio nazionale. Con l’iscrizione fatta dal Comune l’anno scorso all’associazione ‘Città del vino’, è stato possibile portare una tappa del circuito nazionale a Marsciano. Questo ci rende orgogliosi, anche perché è un modo per valorizzare l’alta qualità delle nostre cantine. Il lavoro dell’associazione Palio delle Botti è fondamentale perché vuol dire una settimana piena di vita per Marsciano. I rioni del paese già si stanno colorando, ci sono nei vari rioni tante cene, tanti incontri: le comunità tornano a fare comunità. Crediamo fortemente nel Palio, anche come evento trainante a inizio estate per un turismo che possa rimanere nel territorio. Il Palio delle botti non è un evento routinario, ma il preludio alla festa di San Giovanni: è fondamentale avere una tradizione religiosa per costruire un evento così importante. Da parte nostra c’è piena disponibilità a collaborare e a investire per portare tanta gente a Marsciano e per consolidare la rete che si sta creando intorno al Palio delle Botti”.</p>
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		<title>Massa: via alla prima edizione di Martana Wild</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 09:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Massa Martana]]></category>
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					<description><![CDATA[L’iniziativa dedicato alla natura e alla biodiversità dei Monti Martani, va avanti fino a domenica 31 maggio tra escursioni, mostre, laboratori e degustazioni; inaugurata la mostra fotografica “Liberi e selvaggi”]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha preso il via ieri pomeriggio la prima edizione di <strong>Martana Wild,</strong> l’evento dedicato alla natura e alla <strong>biodiversità dei Monti Martani</strong>, che si <strong>chiuderà domenica 31 maggio</strong>, tra escursioni guidate racconti, mostre e laboratori, degustazioni alla scoperta dei sapori e delle tradizioni locali.</p>
<p>“Martana Wild è un appuntamento che unisce natura, paesaggio, storia, cultura -ha detto il <b>Sindaco di Massa Martana Francesco Federici</b>, aprendo la cerimonia di inaugurazione &#8211; ed è capace di parlare a tutti, a partire dai più piccoli. Come amministrazione, ma anche come cittadini, abbiamo il compito di conoscere e far conoscere questo straordinario territorio, di raccontarlo a chi viene e può venire a trovarci e, soprattutto, di custodirlo e di trasmetterlo alle nuove generazioni. Dobbiamo essere tutti più consapevoli dell’immenso patrimonio che abbiamo &#8211; ha concluso &#8211; e attraverso le tante iniziative organizzate vogliamo farlo conoscere e apprezzare anche a chi ancora non lo conosce, con il rispetto che merita.”</p>
<p>Di percorso condiviso con la comunità ha parlato, quindi, l’<b>assessore al Turismo del Comune di Massa Martana Chiara Titani</b>, che ha sottolineato l’aspetto partecipativo del progetto. “Il percorso è partito più di un anno fa -ha ricordato Titani &#8211; con la collaborazione di coloro che questo territorio lo vivono e lo tutelano ogni giorno, ovvero le comunanze agrarie dell’area, ma anche della comunità tutta, a partire dalle nuove generazioni, che sono state coinvolte in diverse iniziative con l’obiettivo di accrescere la loro coscienza ambientale e la conoscenza del territorio. Un percorso di cui Martana Wild è una delle tappe -ha, quindi, sottolineato &#8211; e che intendiamo far proseguire con altre iniziative di valorizzazione e promozione, soprattutto adesso che nuovi attrattori e nuove opportunità per il territorio e la comunità locale si sono aperte.”</p>
<p>L’avvio ufficiale di Martana Wild è stato anche occasione per l’<strong>inaugurazione della mostra fotografica “Liberi e selvaggi” di Maurizio Biancarelli,</strong> a cura dello Studio Naturalistico Hyla, che resterà <strong>visitabile gratuitamente fino al prossimo 31 agosto nel Chiostro di Santa Maria della Pace.</strong> Una mostra, come è stato sottolineato dallo stesso fotografo, che intende comunicare la ricca biodiversità che caratterizza l’ecosistema appenninico italiano, anche quello dei Monti Martani, e far riflettere sul rischio concreto di perderla a causa dei tanti problemi ecologici che oggi ci troviamo ad affrontare.</p>
<p>Al termine, sono stati anche consegnati i diplomi a 17 nuovi educatori e divulgatori ambientali, che da qui in avanti avranno il compito e il piacere di far conoscere il ricco patrimonio naturalistico martano.</p>
<p>Il programma di Martana Wild per la giornata di domenica 31 maggio prevede, per l’intera giornata,<strong> escursioni guidate gratuite per tutta la famiglia, esperienze di Forest bathing, laboratori e un avvincente caccia al tesoro</strong> al Centro di Documentazione dei Monti Martani, oltre a <strong>degustazioni e al mercatino dei sapori tipici</strong> del territorio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Alle ore 17:00 sarà possibile visitare la mostra “Liberi e selvaggi” guidati dallo stesso autore, il fotografo naturalista Maurizio Biancarelli.  Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.visitmassamartana.it" target="_blank" rel="noopener">www.visitmassamartana.it</a></p>
<p><a href="https://www.iltamtam.it/2026/05/30/massa-via-alla-prima-edizione-di-martana-wild/martana-wild-inaugurazione1-rid/" rel="attachment wp-att-231018"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-231018" src="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/05/Martana-Wild-inaugurazione1-rid.jpeg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/05/Martana-Wild-inaugurazione1-rid.jpeg 800w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/05/Martana-Wild-inaugurazione1-rid-300x150.jpeg 300w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/05/Martana-Wild-inaugurazione1-rid-768x384.jpeg 768w, https://www.iltamtam.it/wp-content/uploads/2026/05/Martana-Wild-inaugurazione1-rid-200x100.jpeg 200w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
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