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	<title>Interventi &#171; ilTamTam.it il giornale online dell’umbria</title>
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	<description>Mensile free press e quotidiano online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2026 15:04:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Illuminazione e smart city: chiediamo trasparenza e controlli sulla concessione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Partito Democratico Todi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 15:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[A quasi due anni dall&#8217;affidamento della concessione relativa al servizio energia, illuminazione pubblica e servizi smart city del Comune di Todi, il Partito Democratico ritiene opportuno aprire una riflessione pubblica sugli effetti economici e finanziari di una delle operazioni più rilevanti assunte dall&#8217;Ente negli ultimi anni. Nelle ultime settimane la città ha vissuto momenti importanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi due anni dall&#8217;affidamento della concessione relativa al servizio energia, illuminazione pubblica e servizi smart city del Comune di Todi, il Partito Democratico ritiene opportuno aprire una riflessione pubblica sugli effetti economici e finanziari di una delle operazioni più rilevanti assunte dall&#8217;Ente negli ultimi anni.</p>
<p>Nelle ultime settimane la città ha vissuto momenti importanti di partecipazione grazie a manifestazioni, eventi e iniziative che hanno coinvolto cittadini, associazioni e attività economiche. Sono occasioni positive per la comunità e contribuiscono alla vitalità del territorio. Tuttavia, terminata la stagione degli eventi, riteniamo necessario riportare l&#8217;attenzione anche sulle questioni che incidono in modo strutturale sul futuro economico del Comune.</p>
<p>Per questo motivo il Partito Democratico promuoverà la presentazione di una specifica interrogazione consiliare dedicata all&#8217;andamento e al monitoraggio della concessione pluriennale della durata di sedici anni relativa al servizio energia e illuminazione pubblica.</p>
<p>La questione che intendiamo approfondire riguarda il contesto economico ed energetico nel quale la concessione è stata definitivamente affidata. Le analisi e le valutazioni utilizzate come riferimento risalgono infatti ad una fase precedente alla crisi energetica europea, all&#8217;impennata dei costi del gas, agli effetti economici del periodo post-pandemico e alle persistenti tensioni geopolitiche internazionali.</p>
<p>Oggi, mentre il quadro internazionale continua a mostrare elementi di forte instabilità e si torna a discutere delle possibili ripercussioni sui mercati energetici, riteniamo doveroso verificare come tali cambiamenti abbiano inciso sull&#8217;equilibrio economico dell&#8217;operazione e quali strumenti di controllo siano stati concretamente attivati dall&#8217;Amministrazione.</p>
<p>Particolare attenzione merita inoltre l&#8217;andamento della spesa energetica successiva all&#8217;avvio del nuovo contratto. Riteniamo necessario comprendere se eventuali incrementi siano accompagnati da riduzioni strutturali dei consumi, da miglioramenti misurabili dell&#8217;efficienza energetica e da benefici effettivamente verificabili per l&#8217;Ente e per la collettività.</p>
<p>La nostra iniziativa non nasce da una contrarietà agli investimenti energetici, all&#8217;innovazione tecnologica o ai processi di efficientamento. Al contrario, riteniamo che interventi di questa portata richiedano trasparenza, capacità di programmazione e strumenti di controllo particolarmente rigorosi.</p>
<p>Un contratto di durata sedicennale produce effetti che travalicano il mandato delle singole amministrazioni e coinvolgono inevitabilmente le scelte future dell&#8217;Ente. Per questo motivo riteniamo legittimo chiedere quali strumenti siano stati attivati per monitorare il raggiungimento degli obiettivi previsti, controllare l&#8217;evoluzione dei costi e garantire la sostenibilità economica dell&#8217;operazione nel lungo periodo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;interrogazione sarà quello di acquisire elementi oggettivi e documentati che consentano al Consiglio comunale e alla cittadinanza di valutare con chiarezza i risultati conseguiti fino ad oggi, le eventuali criticità emerse e le prospettive future della concessione.</p>
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		<title>Rigenerazione urbana e tutela del commercio di prossimità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Sensini - Umbria Civica per Todi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:31:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Umbria Civica per Todi, attraverso il consigliere comunale di Todi Luigi Sensini, aderisce e sostiene convintamente la proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità&#8221;, promossa da Confesercenti e presentata in Umbria nei giorni scorsi. Il commercio di vicinato rappresenta un patrimonio economico, sociale e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Umbria Civica per Todi, attraverso il consigliere comunale di Todi Luigi Sensini, aderisce e sostiene convintamente la proposta di legge di iniziativa popolare &#8220;Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità&#8221;, promossa da Confesercenti e presentata in Umbria nei giorni scorsi.</p>
<p>Il commercio di vicinato rappresenta un patrimonio economico, sociale e culturale fondamentale per le nostre comunità. Negozi, botteghe artigiane e servizi di prossimità non svolgono soltanto una funzione economica, ma contribuiscono in modo determinante alla vivibilità dei centri storici, alla sicurezza urbana, alla coesione sociale e alla qualità della vita dei cittadini.</p>
<p>Accolgo con grande favore questa iniziativa perché pone al centro una questione cruciale per il futuro delle nostre città e dei nostri borghi. Difendere il commercio di prossimità significa contrastare lo spopolamento dei centri storici, sostenere l&#8217;occupazione locale e preservare quel tessuto di relazioni umane che rende vive e attrattive le nostre comunità.</p>
<p>Umbria Civica per Todi ritiene che la rigenerazione urbana debba partire anche dal sostegno alle attività economiche che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni, dove la chiusura di un esercizio commerciale spesso rappresenta una perdita non soltanto economica ma anche sociale.</p>
<p>Per questo  invito i cittadini di Todi e dell&#8217;intero territorio umbro a sostenere con la propria firma questa proposta di legge, contribuendo a rafforzare una battaglia che riguarda il futuro delle nostre comunità e la tutela della loro identità.</p>
<p>Umbria Civica seguirà con attenzione l&#8217;evoluzione dell&#8217;iniziativa e si rende disponibile a collaborare con Confesercenti e con tutte le realtà associative e istituzionali interessate a promuovere politiche efficaci per la valorizzazione del commercio locale e dei servizi di prossimità.</p>
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		<title>Turismo a Todi: dati gonfiati</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/10/turismo-a-todi-dati-gonfiati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mancinelli - Segretario di circolo Pd Todi Cappuccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo proprio sicuri che il turismo a Todi vada a gonfie vele? La verità è che l&#8217;Amministrazione comunale sta vendendo ai cittadini una narrazione trionfalistica basata su una vera e propria scatola vuota statistica. Di fatto, va tenuto conto del cosiddetto &#8220;fattore cinesi&#8221;, ovvero un fenomeno che da solo altera in modo determinante i flussi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo proprio sicuri che il turismo a Todi vada a gonfie vele? La verità è che l&#8217;Amministrazione comunale sta vendendo ai cittadini una narrazione trionfalistica basata su una vera e propria scatola vuota statistica.</p>
<p>Di fatto, va tenuto conto del cosiddetto &#8220;fattore cinesi&#8221;, ovvero un fenomeno che da solo altera in modo determinante i flussi della città, ma che non produce alcuna ricchezza reale per il territorio. I numeri del 2025 parlano chiaro: su 39.321 visitatori arrivati in Umbria dalla Cina, ben 16.882 (il 43% del totale regionale) si sono registrati a Todi. I cinesi rappresentano così quasi la metà dell&#8217;intero mercato straniero in città.</p>
<p>È evidente che si tratta di semplici pernottamenti tecnici, soste transitorie di comodo per gruppi di passaggio diretti verso le grandi città d&#8217;arte italiane. Eppure, per la maggioranza, diventano magicamente numeri da esibire nei comunicati stampa per vantare successi inesistenti.</p>
<p>In questo modo, scorporando dalle statistiche la componente turistica cinese, il confronto con i dati ufficiali diventa desolante.</p>
<p>I dati reali dimostrano che, senza il trucco statistico dei pernottamenti &#8220;mordi e fuggi&#8221;, Todi non è affatto il traino della regione, ma arranca vistosamente. Mentre l&#8217;Umbria cresce a ritmi sostenuti, con un +8,5%, la nostra città si ferma a un debolissimo +2,4% reale, affossata dal pesante segno meno dei turisti italiani, che fanno segnare un -10,6%.</p>
<p>Invece di continuare con una propaganda sterile e di attribuirsi meriti per flussi turistici fittizi, Sindaco e Vice Sindaco farebbero bene a sedersi al tavolo con i veri operatori economici della città. È ora di dare un taglio alla propaganda: serve una strategia seria per rilanciare le presenze sul nostro territorio e per trasformare i passaggi transitori in turismo di qualità che lasci valore reale, prima che la crisi del settore diventi irreversibile.</p>
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		<title>Per il nuovo piano sanitario servono scelte coraggiose </title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/09/per-il-nuovo-piano-sanitario-servono-scelte-coraggiose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Il direttivo di Civici Umbri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[La sanità è tra i principali banchi di prova del governo regionale e della Presidente Proietti. È su questo terreno che gli umbri valuteranno la capacità di tutta la maggioranza e di tutte le forze di centro sinistra, di mantenere gli impegni assunti e di migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini. Come Civici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sanità è tra i principali banchi di prova del governo regionale e della Presidente Proietti. È su questo terreno che gli umbri valuteranno la capacità di tutta la maggioranza e di tutte le forze di centro sinistra, di mantenere gli impegni assunti e di migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini.</p>
<p>Come Civici Umbri affrontiamo fin dall&#8217;inizio, questo tema con spirito costruttivo e senso di responsabilità. Non chiediamo miracoli dopo appena un anno e mezzo di governo, soprattutto considerando che le difficoltà della sanità derivano da anni di scelte sbagliate, dal sotto-finanziamento nazionale e da una gestione della precedente amministrazione di centro destra, che ha progressivamente indebolito il sistema pubblico, favorendo il ricorso ai privati e aumentando la mobilità sanitaria verso altre regioni.</p>
<p>Proprio per questo guardiamo con favore al lavoro che la maggioranza sta portando avanti per dotare finalmente l&#8217;Umbria di un nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale, atteso da quasi vent&#8217;anni. Si tratta della riforma più importante della legislatura, la bussola che dovrà definire il modello di sanità pubblica del futuro, il ruolo degli ospedali, dell&#8217;Università, della medicina territoriale e delle Case di Comunità.</p>
<p>Condividiamo gli indirizzi emersi dal tavolo sanitario della coalizione: rafforzamento della sanità territoriale, integrazione tra ospedali e servizi di prossimità, valorizzazione dei distretti, rilancio della prevenzione, governo pubblico delle liste d&#8217;attesa e delle prestazioni sanitarie, investimenti su innovazione, personale, salute mentale e consultori.</p>
<p>Particolarmente importante è la scelta di riportare al centro il servizio pubblico, contenendo ulteriori processi di privatizzazione e utilizzando le risorse disponibili per migliorare l&#8217;accesso alle cure e ridurre le disuguaglianze.</p>
<p>Ora però, come si richiede da più voci, è necessario accelerare. Il Piano deve essere approvato al più presto perché le riforme della sanità richiedono tempo per produrre risultati, dopo l&#8217;approvazione del Piano saranno necessari infatti mesi, e in alcuni casi anni, per trasformare le scelte programmatiche in servizi, strutture, personale e prestazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Comprendiamo la complessità di un lavoro che richiede confronto, approfondimento e condivisione, ma riteniamo ora altrettanto importante che si arrivi in tempi ragionevoli a una definizione chiara degli indirizzi di riforma. La partecipazione è un valore, ma deve tradursi in decisioni e azioni concrete, ritardare ancora, significherebbe rischiare di compromettere gli obiettivi della legislatura e deludere le aspettative dei cittadini.</p>
<p>Come Civici Umbri ribadiamo la nostra disponibilità a sostenere ogni riforma che abbia come obiettivo la razionalizzazione del sistema, l&#8217;efficientamento della spesa, il miglioramento dell&#8217;organizzazione dei servizi e il rafforzamento della sanità pubblica umbra. Non servono difese ideologiche dell&#8217;esistente, ma il coraggio di innovare con scelte coraggiose, per garantire ai cittadini cure migliori e più vicine ai territori.</p>
<p>Noi continueremo a sostenere con convinzione ogni scelta utile a rendere la sanità umbra più efficiente, moderna e vicina alle persone, monitorando con obiettività l&#8217;attuazione degli impegni assunti. Perché la buona politica non si misura dalle promesse, ma dai risultati concreti che riesce a garantire ai cittadini.</p>
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		<item>
		<title>Fotovoltaico Pantalla: l’incoerenza della sinistra locale</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/03/fotovoltaico-pantalla-lincoerenza-della-sinistra-locale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Segreteria Comunale Forza Italia Todi ]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:35:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Sull&#8217;impianto fotovoltaico di Pantalla assistiamo all&#8217;ennesimo spettacolo di incoerenza politica da parte della sinistra locale. Da una parte esponenti e rappresentanti del centrosinistra protestano, si indignano e cercano di accreditarsi come difensori del territorio contro la realizzazione dell&#8217;impianto. Dall&#8217;altra, la stessa sinistra che governa la Regione Umbria rivendica con orgoglio le proprie politiche di accelerazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;impianto fotovoltaico di Pantalla assistiamo all&#8217;ennesimo spettacolo di incoerenza politica da parte della sinistra locale.<br />
Da una parte esponenti e rappresentanti del centrosinistra protestano, si indignano e cercano di accreditarsi come difensori del territorio contro la realizzazione dell&#8217;impianto. Dall&#8217;altra, la stessa sinistra che governa la Regione Umbria rivendica con orgoglio le proprie politiche di accelerazione delle procedure per l&#8217;installazione di impianti da fonti rinnovabili.</p>
<p>A rendere ancora più evidente questa contraddizione sono le dichiarazioni dell&#8217;Assessore regionale De Luca, che ha recentemente sottolineato come diverse aree del Comune di Todi siano state individuate come aree di accelerazione, cioè zone nelle quali la realizzazione di impianti energetici viene favorita attraverso procedure semplificate e tempi autorizzativi più rapidi.</p>
<p>È quindi difficile comprendere quale sia la posizione reale della sinistra. Se le aree individuate dalla Regione rappresentano una scelta giusta e strategica, perché a Todi si inscenano proteste e polemiche? Se invece tali interventi vengono considerati dannosi per il territorio, perché la Regione continua a promuoverli e a vantarsene?<br />
La verità è che siamo di fronte a un evidente doppio gioco politico. A Perugia si celebrano le politiche che favoriscono la realizzazione degli impianti; a Todi si cerca di intercettare il malcontento dei cittadini fingendo di stare dalla parte opposta.</p>
<p>Forza Italia ritiene che la transizione energetica sia una sfida fondamentale e che le energie rinnovabili rappresentino una componente indispensabile dello sviluppo futuro. Proprio per questo servono programmazione, trasparenza e coerenza istituzionale.</p>
<p>Non è accettabile che la stessa forza politica sostenga una scelta quando governa e la contesti quando si trova davanti ai cittadini. I territori meritano rispetto e chiarezza. Chi amministra deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni, senza nascondersi dietro dichiarazioni di circostanza e senza recitare parti diverse a seconda della convenienza del momento.</p>
<p>Su Pantalla, come su ogni altra questione che riguarda il futuro di Todi, servono serietà e coerenza. Due qualità che, ancora una volta, la sinistra locale sembra aver smarrito.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Perugia e Genova: esempi di buona amministrazione</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/06/01/perugia-e-genova-esempi-di-buona-amministrazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Tiziana Qama - Segretaria Partito Democratico Todi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:56:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lavoro povero non può essere sostenuto, neppure indirettamente, dalle risorse pubbliche. Sta emergendo con forza un tema che non può più essere eluso: il lavoro povero non può essere finanziato con soldi pubblici. Quando un Comune affida un servizio, assume una responsabilità che va ben oltre il mero criterio del prezzo. Il punto politico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro povero non può essere sostenuto, neppure indirettamente, dalle risorse pubbliche. Sta emergendo con forza un tema che non può più essere eluso: il lavoro povero non può essere finanziato con soldi pubblici.<br />
Quando un Comune affida un servizio, assume una responsabilità che va ben oltre il mero criterio del prezzo.</p>
<p>Il punto politico è chiaro: ogni appalto pubblico racconta quale idea di comunità si intende costruire. Se prevale esclusivamente la logica del massimo ribasso, il rischio è quello di scaricare il costo dell&#8217;efficienza sulle lavoratrici e sui lavoratori.</p>
<p>La questione riguarda la qualità del lavoro, la dignità delle persone e l&#8217;impatto sociale delle scelte amministrative. Per questo l&#8217;introduzione, nei contratti pubblici, di una soglia minima di 9 euro lordi l&#8217;ora, insieme al rafforzamento delle clausole relative alla stabilità occupazionale, alla parità di genere e all&#8217;inclusione, rappresenta un cambio di passo importante.</p>
<p>Si tratta di una diversa idea di amministrazione pubblica: un&#8217;istituzione che non si limita ad acquistare servizi, ma orienta il mercato verso standard più giusti, responsabili e sostenibili. Anche il confronto strutturato con le organizzazioni sindacali e le parti datoriali va in questa direzione: costruire regole condivise, trasparenti e partecipate.</p>
<p>Perugia e Genova hanno scelto questa strada.<br />
E allora la domanda è semplice: perché a Todi il salario minimo negli appalti comunali, la tutela della dignità del lavoro e l&#8217;impegno per una pubblica amministrazione più giusta non sono ancora una priorità?</p>
<p>Il lavoro dignitoso non è un privilegio. È un diritto. E ogni istituzione ha il dovere di difenderlo, ogni giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ti indico la luna e guardi il dito?</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/05/29/ti-indico-la-luna-e-guardi-il-dito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[PD Todi Centro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 15:46:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando un rappresentante del Governo visita la nostra città è chiaramente una soddisfazione, specie se a farlo è proprio chi è incaricato di tutelare i beni culturali. Un punto interrogativo va messo, tuttavia, sul fatto che il Ministro della Cultura, dopo aver visitato la Torre Caetani e un archivio storico privato, non abbia poi proseguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un rappresentante del Governo visita la nostra città è chiaramente una soddisfazione, specie se a farlo è proprio chi è incaricato di tutelare i beni culturali. Un punto interrogativo va messo, tuttavia, sul fatto che il Ministro della Cultura, dopo aver visitato la Torre Caetani e un archivio storico privato, non abbia poi proseguito la visita al Tempio della Consolazione, distante una manciata di passi.</p>
<p>Ricordiamoci che la Consolazione è da anni al centro di una proposta di candidatura a Patrimonio UNESCO, materia di diretto interesse del Ministro della Cultura. Ottenere il riconoscimento di Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO rappresenterebbe una vera e propria svolta per una città d&#8217;arte come Todi, con ricadute che vanno ben oltre la semplice targa di prestigio, sarebbe infatti un rilancio anche e soprattutto economico e di immagine, accogliendo turismo di qualità.</p>
<p>È stata, purtroppo, una dimenticanza grave e soprattutto un&#8217;importante occasione istituzionale persa per sensibilizzare direttamente il Ministero su un progetto strategico che è veramente importante per tutta la comunità. Non so quante altre occasioni avremo.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Verso i dieci anni, anzi quindici, di amministrazione Ruggiano</title>
		<link>https://www.iltamtam.it/2026/05/26/verso-i-dieci-anni-anzi-quindici-di-amministrazione-ruggiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Partito Democratico Todi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 06:37:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale visione della città ha guidato questi anni? Quali progetti realmente significativi sono stati realizzati per il futuro di Todi? Alle elettrici e agli elettori spetterà dare una risposta il prossimo anno. Noi proviamo intanto a porre qualche domanda. Molte delle opere rivendicate dalla destra derivano in realtà da progettazioni, percorsi e finanziamenti avviati dalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quale visione della città ha guidato questi anni?<br />
Quali progetti realmente significativi sono stati realizzati per il futuro di Todi?<br />
Alle elettrici e agli elettori spetterà dare una risposta il prossimo anno. Noi proviamo intanto a porre qualche domanda.</p>
<p>Molte delle opere rivendicate dalla destra derivano in realtà da progettazioni, percorsi e finanziamenti avviati dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra.</p>
<p>Alcuni progetti sono stati semplicemente ripresi e reinterpretati male: dall&#8217;arredo di Piazza del Popolo al Parco della Rocca, parco Beverly Pepper, lasciato tra recinzioni, degrado e panchine distrutte, fino alla Torre di Palazzo dei Priori restaurata ma troppo spesso chiusa e inutilizzata.</p>
<p>Nel frattempo, i fondi del PNRR sono stati impiegati prevalentemente per manutenzioni ordinarie di strade e vie, invece che per investimenti strutturali capaci di creare sviluppo, lavoro e prospettive per i giovani.</p>
<p>E l&#8217;unica vera opera interamente rivendicata come propria?<br />
Il nuovo ascensore da 4 milioni di euro: un progetto costoso, sbagliato e oggi sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Le amministrazioni di centrosinistra avevano immaginato un&#8217;altra soluzione: raddoppiare l&#8217;attuale ascensore inclinato e ammodernare o sostituire quello esistente.</p>
<p>Su questa nuova opera abbiamo presentato interrogazioni e sollevato critiche a livello comunale, regionale e nazionale.<br />
La destra ha approvato tutto senza battere ciglio, compresa la giunta Tesei.</p>
<p>Ora però resta una domanda fondamentale:<br />
quando il vecchio impianto di risalita verrà fermato definitivamente, cosa succederà davvero alla mobilità verso il centro storico?</p>
<p>Perché il problema non è soltanto un ascensore vuoto. Il problema è aver amministrato per dieci anni senza una vera visione di futuro.</p>
<p>Anzi, con scelte che rischiano di compromettere la crescita della città: l&#8217;esclusione dalla ZES, che significa meno agevolazioni per imprese e investimenti, e l&#8217;esclusione dalle aree montane, con la perdita di opportunità per servizi e giovani imprenditori.</p>
<p>Oltre la propaganda e l&#8217;effimero, oggi serve costruire il futuro di Todi. Un futuro che contrasti il declino delle attività, lo spopolamento e la desertificazione del centro storico e delle frazioni.<br />
È una sfida enorme, che richiederà l&#8217;impegno della politica, delle associazioni, delle imprese e di tutta la comunità.</p>
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		<title>Riduzione dell&#8217;addizionale regionale IRPEF: un atto di equità per le famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Sensini - UC per Todi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 15:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[In un momento di profonda trasformazione per la nostra regione, la politica ha il dovere di tramutare i risultati amministrativi in benefici tangibili per i cittadini. È con questo spirito che intendo depositare un Ordine del Giorno volto a impegnare il Sindaco e la Giunta di Todi a farsi promotori presso la Regione Umbria per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un momento di profonda trasformazione per la nostra regione, la politica ha il dovere di tramutare i risultati amministrativi in benefici tangibili per i cittadini. È con questo spirito che intendo depositare un Ordine del Giorno volto a impegnare il Sindaco e la Giunta di Todi a farsi promotori presso la Regione Umbria per una riduzione delle addizionali regionali IRPEF.</p>
<p>L&#8217;iniziativa nasce dalle recenti dichiarazioni della Presidente della Regione, Stefania Proietti, la quale ha annunciato il raggiungimento del pieno equilibrio economico del sistema sanitario regionale per l&#8217;anno 2025, superando il disavanzo di oltre 34 milioni di euro registrato in precedenza.</p>
<p>Non voglio  porre la questione in maniera strumentale o di parte. Per questo motivo, l&#8217;atto verrà inoltrato a tutti i membri del Consiglio Comunale di Todi, sia di maggioranza che di opposizione, chiedendo la massima disponibilità alla sottoscrizione condivisa. Credo che il benessere delle famiglie umbre non debba avere colore politico.</p>
<p>Le premesse dell&#8217;atto sottolineano come, a fronte di bilanci sanitari finalmente in positivo e di una maggiore capacità di controllo della spesa, permanga tra i cittadini una situazione economica complessa. Il caro energia, l&#8217;inflazione e l&#8217;aumento generalizzato dei prezzi hanno eroso il potere d&#8217;acquisto di lavoratori e pensionati, rendendo la pressione fiscale regionale un peso sempre più gravoso, specialmente per i redditi medi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L&#8217;impegno richiesto all&#8217;Amministrazione Comunale è chiaro: sollecitare la Presidente Proietti e la Giunta Regionale ad avviare una revisione delle aliquote IRPEF regionali che, compatibilmente con il mantenimento dei servizi essenziali, restituisca ossigeno ai bilanci familiari. Sarebbe un segnale importante che va al di là del semplice,. seppur importante, aspetto economico.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L&#8217;obiettivo di questo Ordine del Giorno &#8211; che mi auguro venga recepito da tutti i colleghi consiglieri &#8211; è quindi uscire dalle polemiche che hanno caratterizzato il dibattito politico degli ultimi mesi. Ci dobbiamo basare su fatti conclamati &#8211;  il risanamento dei conti della sanità &#8211; per guardare a una prospettiva di ridefinizione della tassazione regionale. È fondamentale che la programmazione economica tenga presente tanto la solidità dei bilanci quanto i bisogni reali e quotidiani dei cittadini umbri.</p>
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		<title>Umbria Civica per Todi: la memoria che torna utile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Catterini - Civici Umbri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 14:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Apprendo che Umbria Civica per decifrare le posizioni del PD tuderte in merito alla sanità nella MVT si è affidata all&#8217;intelligenza artificiale, che è risultata &#8220;non ancora abbastanza potente&#8221;. A me, per decifrare la posizione di Umbria Civica, è bastato uno strumento più antico: la memoria; gratuita, accessibile, sufficientemente potente. Premetto che sulla difesa dell&#8217;ospedale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendo che Umbria Civica per decifrare le posizioni del PD tuderte in merito alla sanità nella MVT si è affidata all&#8217;intelligenza artificiale, che è risultata &#8220;non ancora abbastanza potente&#8221;.<br />
A me, per decifrare la posizione di Umbria Civica, è bastato uno strumento più antico: la memoria; gratuita, accessibile, sufficientemente potente.</p>
<p>Premetto che sulla difesa dell&#8217;ospedale di Pantalla nessuno rivendica brevetti: personalmente la porto avanti da anni, ben prima che certi protagonisti scoprissero la parola &#8220;sanità&#8221; e quando il centro-destra tuderte sosteneva, in linea con la ex Presidente Tesei, che l&#8217;ospedale di Pantalla doveva essere trasformato in ospedale di &#8220;comunità&#8221;, un luogo di degenza affidato a personale infermieristico. Detto questo è noto che non faccio sconti a nessuno, nemmeno agli amici. Anzi.</p>
<p>Ma quando si finge che una crisi strutturale indotta e consolidata negli anni (almeno dal 2021), sia un fenomeno meteorologico apparso la settimana scorsa, è doveroso ricordare chi parla.</p>
<p>Dunque, chi è Umbria Civica. È il movimento di Nilo Arcudi: già vicesindaco di Perugia nelle giunte di centrosinistra dal 2005 al 2014; poi, dal 2019, nel centrodestra di Romizi, che lo premia con la Presidenza del Consiglio Comunale; nel 2024 si candida nella lista personale &#8220;Tesei Presidente&#8221;; oggi è consigliere regionale di opposizione con FdI, Lega, Forza Italia e con Tesei in persona.</p>
<p>Da quella collocazione attacca la Giunta Proietti per i guasti ereditati dai cinque anni di Tesei. Civicissimo, certo. Ma con la memoria corta.<br />
Ed ora veniamo a Todi. Per capire la posizione di Umbria Civica per Todi rappresentata dal neoconsigliere Sensini, è necessario parlare di Floriano Pizzichini.</p>
<p>Il parallelo tra Pizzichini e Arcudi è impressionante: giovane socialista (qualcuno lo definì il delfino di Buconi), eletto a Todi nel 2007 nelle file del centrosinistra, durante la prima amministrazione Ruggiano viene votato Presidente del Consiglio Comunale dalla maggioranza di centrodestra. Nel 2012 si ricandida col Popolo della Libertà (viene eletto assieme a Primieri e Ranchicchio), poi la rifondazione &#8220;civica autonoma&#8221; come candidato sindaco di terzo polo. Si nasce a sinistra, si viene incoronati dal centrodestra, si rinasce civici. Percorsi sovrapponibili: c&#8217;è solo da capire chi è l&#8217;allievo e chi il maestro.</p>
<p>Ho fatto questo excursus perché ricordare certi passaggi è importante per interpretare un fatto recente, che è la genesi della &#8220;calata&#8221; di Umbria Civica a Todi.</p>
<p>Il colpo di scena. Pizzichini, formalmente all&#8217;opposizione della Giunta Ruggiano (ad inizio 2023 ha votato anche la sfiducia!), inizia, pian piano, a svanire da metà del 2024, anno delle amministrative a Perugia, Marsciano, Massa Martana e soprattutto anno del rinnovo del Consiglio Regionale.</p>
<p>In particolare, il campione del civismo tuderte evapora letteralmente nel momento in cui bisogna fare una scelta definitiva: Tesei o Proietti. Poi, ancora assente, sino a quando, ad aprile 2026, si dimette.</p>
<p>Subentra Luigi Sensini, che senza nemmeno togliersi la giacca rinomina il gruppo Umbria Civica per Todi — il marchio di Arcudi — dichiarando però<i> &#8220;piena autonomia da centrodestra e centrosinistra&#8221;,</i> scordandosi che il suo fondatore e presidente (Arcudi) si è candidato nella lista della Presidente Tesei e siede in Consiglio regionale, all&#8217;opposizione, accanto a lei.</p>
<p>Allora la domanda si pone da sola ed è quella che a nessuno conviene fare, motivo per il quale la faccio io: con chi stava davvero Pizzichini in quell&#8217;anno e mezzo di silenzio operoso?</p>
<p>Perché un consigliere che scompare dall&#8217;aula nei mesi delle battaglie più importanti, elezioni regionali comprese, e poi cede il seggio a un successore che entra e riallinea immediatamente il gruppo sotto l&#8217;ombrello di Umbria Civica di Arcudi, non sta semplicemente &#8220;facendo spazio&#8221;. Sta apparecchiando una tavola per qualcuno che deve ancora arrivare (o tornare).</p>
<p>Il 2027 è dietro l&#8217;angolo. A Todi si vota. Ruggiano non può ricandidarsi per il terzo mandato consecutivo. Il centrodestra tuderte cerca un volto nuovo, sponde fresche, geometrie inedite. E Umbria Civica — è cronaca, non illazione — è il soggetto umbro specializzato nell&#8217;arte di essere &#8220;gamba moderata del centrodestra&#8221; quando serve, e &#8220;civismo autonomo&#8221; quando torna utile. Una giacca reversibile della politica regionale: lana spinata da un lato, Principe di Galles dall&#8217;altro, e in mezzo un cartellino con scritto &#8220;disponibile per alleanze a partire dal 2027&#8221;.</p>
<p>Del resto, l&#8217;aveva detto Pizzichini stesso, in un raro momento di candore autobiografico: &#8220;Con il doppio turno, le liste civiche diventano l&#8217;ago della bilancia, potendosi alleare con uno o con l&#8217;altro a seconda di programmi, idee e uomini.&#8221;. Con uno o con l&#8217;altro. A seconda di cosa conviene. Detto da lui. Verbalizzato. Agli atti.</p>
<p>Allora, per capire questa storia non serve alcuna intelligenza artificiale. Basta uno strumento più antico e infinitamente più potente: la memoria storica. Gratuita, liberamente accessibile, ma sospetto, ancora troppo &#8220;potente&#8221; per chi preferirebbe un pubblico dotato di sola memoria a breve termine. Come i novelli difensori della sanità della MVT, il duo Ruggiano e Toniaccini, che con il cambio di amministrazione regionale sono diventati i più ferventi sostenitori delle posizioni dei comitati, gli stessi comitati che quando amministrava la loro Presidente, Donatella Tesei, dileggiavano apertamente. Ora imputano alla Proietti di non aver mantenuto le promesse elettorali. In effetti sono coerenti, loro le promesse le avevano mantenute: avevano detto che avrebbero smantellato la sanità pubblica e l&#8217;ospedale di Pantalla e lo hanno fatto. Gente di parola!</p>
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