Secondo dati elaborati dal Centro Studi di Assobiomedica, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese fornitrici di dispositivi medici alle strutture del Servizio sanitario nazionale, la quasi totalità degli enti sanitari non rispetta il recepimento della direttiva europea, che impone da gennaio 2013 il pagamento delle fatture a 60 giorni.
A novembre scorso i tempi medi sarebbero di 211 giorni
Tra le “segnalate” per lentezza anche le quattro aziende sanitarie umbre, anche se con dati molto migliori di quelli medi, salvo che per l’ospedale di Terni:
Az. Osp. S. Maria Terni 239 giorni
Azienda Unita Sanitaria Locale Umbria 2 Terni 127 giorni
Azienda Unita Sanitaria Locale Umbria 1 Perugia 97
Az. Osp. di Perugia 86 giorni
Sono solo cinque le strutture che, ad oggi, rispettano i tempi stabiliti dall’Europa: l’Asl 4 Medio Friuli (35 giorni), l’Asl 2 Isontina (61 giorni), l’I.R.C.C.S. Burlo Garofalo (64 giorni), l’Asl Provincia di Bergamo (66 giorni) e l’Azienda ospedaliera Ospedale Maggiore di Crema (67 giorni). Qui qualcuno dovrebbe andare per capire come si fa









