Predizioni meteo prefigurano neve e gelo come nel 1985 quando le scuole rimasero chiuse per una decina di giorni dopo la Befana
todi-neve

Le previsioni meteo fatte con un anticipo superiore a pochi giorni sembrano più che altro predizioni per attirare l’attenzione.
Ciò è maggiormente vero in un periodo in cui il riscaldamento globale sta cambiando rapidamente le temperature di terre ed acque, la pressione atmosferica, la circolazione dei venti che è alla base dei modelli previsionali e poi c’è il Nino.

Tali previsioni – predizioni si dimostrano perciò spesso vere e proprie “bufale” lanciate giusto per riempire le pagine degli strumenti di comunicazione.
La nuova predizione meteo prefigura uno scenario che l’Umbria ebbe nel 1985 e che come conseguenza determinò la chiusura delle scuole per un decina di giorni.

Ciò non tanto per l’abbondante nevicata caduta per la Befana, ma per il gelo che ne seguì, quando le scuole erano fredde a causa del riscaldamento chiuso dai giorni antecedenti il Natale: le tubature degli impianti di riscaldamento e di quelli idrici gelarono e si ruppero proprio quando dovevano essere rimesse in funzione.

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