Il reperto bellico tedesco della seconda guerra mondiale, "parcheggiato" tra Todi e Monte Castello di Vibio, è stato portato via dopo 70 anni
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Aveva resistito per 70 anni lì dove lo avevano lasciato i tedeschi in ritirata sul finire della seconda guerra mondiale. Di recente però si è volatilizzato, neanche si trattasse di qualcosa di tascabile e non di un vero e proprio cannone. Sì, un cannone, un pezzo di artiglieria pesante che è stato possibile osservare per decenni in prossimità della chiesetta di Santa Maria in Monte in località Doglio, tra Todi e Monte Castello di Vibio.

Il reperto bellico era probabilmente parte di un carro armato tedesco neutralizzato dagli Alleati con la manomissione della camera di scoppio. Erano però ben visibili le matricole e i codici di riconoscimento incisi sul metallo ormai arrugginito.
La sua posizione non era casuale, perchè da quel punto strategico era possibile avere sotto controllo buona parte della valle tuderte del Tevere.

Ad accorgersi della sua scomparsa è stato giorni fa Walter Nilo Ciucci guidando un gruppo di ciclisti alla scoperta del territorio. Era convinto di poterlo mostrare anche a loro. Invece era sparito.
“Siccome credo sia impossibile consegnarlo ad una fonderia, vista la riconoscibilita della provenienza bellica – spiega lo stesso Ciucci – spero che la segnalazione della scomparsa possa far desistere il ladro dal trattenerlo e dal mostrarlo come “preda di guerra”, viste le responsabilità connesse al possesso di un simile souvenir”.

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