Un magistrato e una professoressa in attesa di santificazione
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Sono  cento anni dalla nascita di Mario Ferdinandi,  27 gennaio 1916, e settanta  dalla sua morte, 7 luglio 1946. E’ sepolto a Todi nella Chiesa della Madonna del Campione  entrando sulla sinistra vicino all’altare, insieme alla sorella Teresa Ferdinandi  nata il 22 novembre 1912 e morta il 22 febbraio 1940.

Sono  due  Servi  di Dio, questo è il titolo che la Chiesa cattolica assegna dopo la morte a persone che ritiene si siano distinte per «santità di vita» o «eroicità delle virtù» e per le quali è avviato il processo canonico di beatificazione.

Il procedimento di canonizzazione è articolato in due fasi, una diocesana, con la raccolta di prove, documenti e testimonianze a suffragio delle virtù accampate e l’altra presso la Congregazione per le Cause dei  Santi. In questa seconda fase si verifica la regolare raccolta delle prove  e l’esistenza delle virtù cristiane.

La Causa del Servo di Dio Mario Ferdinandi  è presso la Congregazione dei Santi  che sta approntando la Positio Super Virtutibus.  La Positio è un dossier dove si esprime con criterio la “dimostrazione ragionata” (Informatio) delle presunte virtù eroiche, usando le testimonianze e documenti raccolti nell’Inchiesta Diocesana (Summarium).

Per Teresa, invece, siamo ancora alla fase diocesana e pertanto l’Autorità competente è il Vescovo della diocesi di Orvieto-Todi, che prenderà  decisioni in merito.
La canonizzazione fu voluta da S.E. Decio Lucio Grandoni, già Vescovo di Orvieto-Todi, ed ebbe in Mons. Antonio Fossombroni  l’anima di tutto,  in quanto conoscente e  amico dei Servi di Dio.

Mario e Teresa  sono nella memoria storica religiosa di Todi del ‘900, nella prima parte per averla vissuta anche con episodi di rara bellezza e nella seconda  per le molteplici commemorazioni che si sono tenute, in particolare quella dell’Ottobre 1976 in cui il Vescovo  Decio Lucio  decise di intraprendere il cammino verso la beatificazione.

Ormai  sono pochissime le persone in vita che li hanno conosciuti e nessuno li ha dimenticati. Chiunque può chiedere  loro  di intercedere presso Dio per la soluzione delle problematiche  personali  non occorrono soldi o raccomandazioni,  solo Fede.

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