Pier Francesco Quaglietti (Forza Italia) risponde a Ferracchiati e propone una sua lettura dell'elezione di Antonino Ruggiano

“Ho letto con particolare attenzione l’intervento di Paolo Ferrachiati, al quale esprimo solidarietà in un momento per Lui politicamente difficile. Autocritiche profonde come quella da Lui elaborata così come la Sua lunga militanza di sinistra meritano ampio rispetto. Personalmente milito da sempre su posizioni ideologiche diverse senza nulla rimproverarmi, fiero anzi dei trascorsi giovanili nel Movimento Sociale Italiano e della militanza attuale in Forza Italia.
Sono trascorsi cinque anni dall’aspra campagna elettorale per le elezioni amministrative del 2002 e non dimentico una competizione senza esclusione di colpi. Oggi vedo che alcune considerazioni di Paolo Ferrachiati sono similari in alcuni punti alle stesse che elaborai riservatamente per i vertici regionali e provinciali di Forza Italia. Mai fidarsi “dell’affidabilità di certi personaggi” che molto ricevono senza dare alcunché in cambio! Mai fidarsi degli adulatori di professione o dei contorsionisti pronti a mille piroette! Tornando alle elezioni del 2002, ricordo che eravamo coscienti di combattere insieme a Moreno Primieri e a pochi altri kamikaze una battaglia elettorale dove il conformismo e le esigenze “della pancia” avevano maggior presa rispetto alle scelte ideali e programmatiche. Il centrodestra attribuì la sconfitta al candidato, non comprendendo che la debacle elettorale di Todi era l’avvisaglia di quello che sarebbe avvenuto due anni dopo a Spoleto, Foligno, Perugia.
Togliendomi ora qualche sassolino dalle scarpe, vorrei ricordare che quel candidato del centrodestra, Moreno Primieri, è oggi il primo degli eletti nel Consiglio Comunale! La sinistra a Todi non ha percepito in tempo reale, come afferma Paolo Ferracchiati, la delusione di una larga parte dell’elettorato, alla quale interessava, sottolineo, la risoluzione di problemi di vita quotidiane e non le foto dei soliti personaggi su organi d’informazione a volte troppo osannanti e riguardosi verso il potere! Era nell’aria un malumore che poteva portare a cambiamenti epocali, anche se fuori dalla nostra Todi tutti stentavano a crederci. L’elemento che ha determinato l’alternanza politica è riconducibile ad una scelta precisa di campo di gran parte del mondo giovanile che ha votato Antonino Ruggiano. Un elemento che io stesso ho inizialmente sottovalutato fino al comizio di Gianfranco Fini, quando, oltre a giovani militanti del centrodestra, ho visto battere le mani in modo appassionato e convinto ragazzi e ragazze provenienti da famiglie di sinistra. Cosa ha fatto negli ultimi anni l’amministrazione di centrosinistra per i giovani di Todi ?
Concludo queste considerazioni in libertà con l’auspicio che anche a Todi venga superato l’eterno conflitto tra “guelfi e ghibellini” nell’interesse superiore di una città stremata e che proprio per questo ha deciso di voltare pagina. Il centrodestra se vuol amministrare a lungo, deve recuperare il valore della politica come servizio,e non come mero strumento “di occupazione” della cosa pubblica volto a tutelare in primis le proprie esigenze a discapito di quelle della comunità. Antonino Ruggiano ha le capacità per guidare “l’orchestra” in tal senso, usando magari il potere che la legge gli conferisce come Sindaco per arginare l’eventuale sete di potere o di esibizionismo personale di chi pensa che la “poltrona” è solo un mezzo per riempire la pancia…. Pier Francesco Quaglietti  (Responsabile Uff.Stampa Forza Italia Umbria)

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