Il centrodestra tuderte ed umbro, affluito a frotte in piazza del Popolo, ha celebrato la vittoria alle ultime elezioni comunali
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C’era qualche migliaio di persone a festeggiare a Todi in piazza del Popolo la vittoria del centrodestra e l’elezione a sindaco di Antonino Ruggiano.
Mescolato tra la gente c’era anche tutto il gotha della Casa delle libertà: gli onorevoli Luciano Rossi, Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini, Maurizio Ronconi, Sandra Monacelli, Renato Brunetta; i consiglieri regionali Fiammetta Modena, Massimo Mantovani, Andrea Lignani Marchesani, Franco Zaffini; il consigliere provinciale Ivo Fagiolari e il nuovo sindaco di Deruta Alvaro Verbena.
C’erano anche i rappresentanti delle più importanti dinastie imprenditoriali tuderti, a conferma del contributo alla “spallata” venuto stavolta anche da loro. C’erano le figure della destra storica tuderte, ma anche molte persone venute dalle città vicine per condividere un momento epocale per il centrodestra umbro. C’erano, soprattutto, tantissimi giovani che hanno colorato pacificamente la piazza con le loro bandiere e con le magliette da calcio fatte stampare per l’occasione (“11 giugno, io c’ero!).
Antonino Ruggiano è salito sul palco poco dopo le 19 ed ha parlato per una ventina di minuti a braccio, spiegando subito che non si sarebbe trattato di un comizio e che non vi sarebbero stati autorevoli ospiti a sorpresa (sembra che Berlusconi e Fini verranno più avanti), perchè quella di oggi doveva essere la festa dei tuderti.
Il nuovo sindaco ha invitato tutti a divertirsi, ricordando che subito ci sarebbe stato bisogno di iniziare a rimboccarsi le maniche e a lavorare per “meritarsi Todi”, così come detto tante volte nel corso della campagna elettorale. Interrotto più volte dagli applausi della piazza, ha chiesto poi di essergli vicino e di offrirgli pronta collaborazione quando la chiederà. “Non facciamo che ci rivediamo tra cinque anni”, ha detto provocatoriamente Ruggiano – ribaltando uno dei luoghi comuni della politica.
Prima di recarsi sulle scale del Duomo per un’affollatissima fotografia insieme al popolo dei suoi sostenitori (cui ne sono seguite molte altre con gruppi più piccoli), il primo cittadino ha lanciato anche un messaggio politico chiaro in vista dei prossimi impegni istituzionali: “sia chiaro che non subirò pressioni di sorta e non accetterò condizionamenti, badando a premiare soltanto chi merita, con l’incoscienza e la fiducia che mi contraddistingue”. Un concetto che probabilmente sarà sviluppato nel pomeriggio di lunedì, quando si svolgerà la conferenza stampa convocata per mettere freno anche alle voci e alle indiscrezioni di stampa circa la composizione della Giunta e l’elezione del presidente del Consiglio comunale.

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