Dopo la frenata dell'altro ieri a livello regionale, Rifondazione comunista detta una linea che potrebbe essere risolutiva anche all'interno dell'Ulivo; sul suo nome arriva anche il gradimento del coordinamento Todi-Marsciano della Sinistra Democratica
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Prosegue incessante all’interno del centrosinistra la ricerca di una soluzione fortemente condivisa per l’elezione del presidente del Consiglio comunale di Todi, convocato per la sua seduta di insediamento lunedì 2 luglio. Le riunioni sono quotidiane e con risultati altalenanti. Due sere fa, dopo un confronto svoltosi a livello regionale, la candidatura di Stefano Cappelletti (Ds) ha iniziato a perdere quota, con lo Sdi e anche Rifondazione che hanno invitato a battere altre strade (oltre a chiedere di affrontare la questione all’interno di un quadro più complessivo delle nomine in seno alle commissioni consiliari e agli enti collegati).
Intanto, stamani, è arrivata una presa di posizione chiara e netta di Rifondazione comunista. “In occasione del Consiglio comunale ed in particolare della elezione del nuovo presidente del Consiglio – scrive il segretario del circolo cittadino Andrea Caprini – non possiamo prescindere dal messaggio che i cittadini hanno lanciato, con il voto, alle forze politiche tuderti. La coalizione di centro-sinistra ha ottenuto la maggioranza dei seggi in Consiglio e ad essa spetta la responsabilità di avanzare una proposta seria e credibile ma è anche evidente la richiesta forte di cambiamento nella pratica della rappresentanza politico-istituzionale, nei metodi di gestione amministrativa e di rinnovamento della classe dirigente. Per questo Rifondazione ritiene che anche l’elezione del presidente del Consiglio possa diventare l’occasione per dare una prima risposta a questa richiesta. Pur riconoscendo grande autorevolezza ai nomi apparsi sulla stampa locale – prosegue la nota – crediamo debba essere rivolta l’attenzione ai più giovani tra gli eletti per valorizzare e responsabilizzare la nuova classe politica indipendentemente dalla appartenenza di essi a questo o a quel gruppo consiliare”.
Anche se non viene fatto esplicitamente, il nome che Rifondazione ha in mente sembra essere quello di Romina Perni, che era già stato messo sul tavolo all’interno dello stesso Ulivo in una delle prime riunioni, salvo poi essere presto abbandonato. Sbagliato sarebbe pensare che, parlando di giovani, si tratti di una autocandidatura e che al posto ambisca lo stesso Caprini, visto che nel passaggio conclusivo del comunicato si legge: “Rifondazione, non rivendicando il ruolo in questione, assicura massimo impegno su questo fronte oltre a garantire nei prossimi mesi un’opposizione intransigente e non pregiudiziale ed a lavorare alla ricostruzione di una sinistra unita per tornare ad essere forza di governo nella città”.
Ieri sera gli eletti e i dirigenti dell’Ulivo tuderte erano tornati a confrontarsi sui diversi scenari alternativi possibili e, pur non avendo ancora conoscenza dell’uscita di Rifondazione comunista, tutto lascia pensare che la “soluzione Perni” potrebbe essere accolta favorevolmente e sbloccare l’impasse, anche perché inquadrata in quella linea di rinnovamento che anche buona parte dei Ds vogliono avviare e che sarà al centro dell’attivo di tutti gli iscritti convocato, alla presenza del segretario regionale Fabrizio Bracco, per mercoledì 3 luglio all’Hotel Tuder.
Intanto, la candidatura di Romina Perni incassa anche il gradimento della Sinistra Democratica, il cui coordinamento territoriale si è di recente costituito. “Conseguentemente alle considerazioni effettuate sulla necessità di una forte innovazione nella politica cittadina, la Sinistra Democratica di Todi-Marsciano considera estremamente positiva la candidatura della compagna Perni avanzata da altre forze di sinistra e fin da ora si adopera per sostenerne per quanto possibile”.

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