Condividi su facebook
Condividi su twitter
Le ispezioni evidenziano un miglioramento rispetto all'anno precedente

Il 41% delle aziende umbre controllate dagli ispettori della Direzione regionale del lavoro sono risultate irregolari soprattutto per l’ utilizzo di lavoro in nero. La percentuale sale al 46% nel campo della edilizia. La situazione comunque è in miglioramento rispetto agli anni precedenti.
Nel corso del 2006 una sessantina di ispettori hanno condotto 4.494 ispezioni: di queste il 37,4% erano di iniziativa dell’ ufficio, il 53,4% su richiesta (di lavoratori o di altri imprenditori) e il restante 9,2% per un controllo di verifica dopo precedenti visite. Il confronto con gli anni precedenti ha evidenziato un netto miglioramento: le aziende irregolari in tutti i settori erano 61% nel 2001 e la percentuale è progressivamente scesa: 56 nel 2002, 53 nel 2003, 48 nel 2004, 50 nel 2005 e 41 l’anno scorso. Più grave, come detto, la situazione nella edilizia: 64 aziende su cento erano irregolari nel 2001, 56 nel 2002, 58 nel 2003, 48 nel 2004, 47 nel 2005, 46 nel 2006.
È necessario fare più ispezioni di iniziativa dell’ufficio per far diminuire le irregolarità, riducendo anche le richieste di intervento. Ma per questo non servono più ispettori, servono invece più risorse per migliorare la qualità ispettiva. Un ispettore, infatti, permette di recuperare in media 156.000 euro all’anno, e non è un incentivo il fatto che non possieda neppure un’auto pubblica per svolgere il suo lavoro.

condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter