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L'assessore all'ambiente del Comune di Marsciano, Alfio Todini, illustra gli interventi previsti; in programma anche una manifestazione di sensibilizzazione tra Spina e Mercatello

Stante la perdurante assenza di pioggie, il Nestore e i suoi affluenti sono sempre più in secca in molti tratti. Una situazione che non può lasciare indifferenti le istituzioni locali. “Servirebbe un maggiore rilascio di acqua dal bacino di Pietrafitta che opera a servizio della centrale Enel”, dichiara l’assessore comunale all’ambiente Alfio Todini. “A tal proposito – aggiunge – abbiamo già interpellato la Provincia di Perugia che, come negli anni passati, ha garantito il suo interessamento. I limiti di attingimento per l’irrigazione a scopi agricoli imposti dalla stessa Provincia – sottolinea Todini – testimoniano come a questo tema vadano trovate risposte strutturali,  agendo tanto sulle colture che si possono fare lungo il fiume, sui metodi irrigui utilizzati e sulla necessità di stoccare l’acqua nel corso dei periodi più piovosi per riutilizzarla in quello estivo”.
La situazione di secca aggrava peraltro, concentrandolo, lo stato di salubrità e qualità delle acque, versante rispetto al quale è avviata la fase della progettazione di opere che, tanto a livello di depurazione civile quanto su quello della depurazione zootecnica, dovrebbero contribuire in modo decisivo al disinquinamento del fiume. In questa direzione sono state già stanziate delle risorse ed iniziato un lavoro di programmazione da parte della Regione dell’Umbria.
Occorrerà del tempo per vedere i risultati attesi, ma “è importante – dice Todini – che la macchina si sia messa in moto”. “Le opere previste – spiega l’amministratore marscianese – sono la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione civile a servizio della zona nord del bacino del Nestore (la struttura è prevista nei pressi della confluenza con il torrente Caina), l’ampliamento-ammodernamento del depuratore di Marsciano e l’ammodernamento-ampliamento dell’impianto di depurazione zootecnica di Olmeto, ciò al fine di depurare i liquami suinicoli degli allevamenti che, posti nel Comune di Perugia, utilizzano tecniche di smaltimento che non sono più conciliabili con una moderna attività zootecnica e che impattano in modo pesante con la qualità delle acque dello stesso Torrente Genna, affluente del Nestore”.
Proprio per tenere alta l’attenzione su questi temi ed aumentare il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati al risanamento e alla valorizzazione del principale corso d’acqua marscianese, l’Amministrazione comunale promuoverà dal 31 luglio al 5 agosto, tra Spina e Mercatello, una serie di iniziative dal titolo “Nestore: un fiume di attenzioni”.
Da segnalare, a margine, che in considerazione del peggioramento delle riserve idriche potabili, da sabato scorso il sindaco di Marsciano ha emesso un’ordinanza per limitare l’utilizzo dell’acqua delle rete acquedottistica per tutti gli usi diversi da quello alimentare, zootecnico ed igienico, dando mandato alla polizia municipale di vigilare su eventuali sprechi.

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