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Nella regione le compravendite crescono ancora a ritmi sostenuti, di molto superiori al tasso medio nazionale

Con un +21,5% il mercato immobiliare in Umbria continua a crescere impetuosamente, di fronte ad una media nazionale di solo l’ 1,3%. A livello nazionale, nel 2006 le compravendite sono salite, grazie al settore residenziale che ha messo a segno un +1,4% e agli immobili catalogati in ‘altro’ (box, parcheggi ma anche alberghi), che hanno segnato un +2,2%. In calo, invece, i settori terziario e commerciale: dopo un triennio di espansione hanno accusato rispettivamente una flessione del 3,2% e del 4,3%.
È quanto emerge dal Rapporto Immobiliare 2007 dell’Agenzia del Territorio, nel quale si sottolinea che lo scorso anno il volume delle transazioni complessive è risultato pari a 1.830.098 compravendite, cioè il 30% in più rispetto al 2000. Motore della crescita del mercato immobiliare residenziale sono i comuni di provincia: nel nord la loro crescita è del 32% rispetto al 2000 e del 3,2% nel 2005. Nei comuni minori del centro e del sud l’incremento è invece del +28-29% dal 2000.
A livello di macro aree geografiche, è il nord Italia dove si registra la crescita maggiore di compravendite (+2,6%), a fronte del +0,5% del Sud e del -0,4% del centro. Fra le singole regioni, l’incremento maggiore di compravendite si ha nel 2006, rispetto all’anno precedente, in Friuli Venezia Giulia (+46,2%), seguito da quello dell’Umbria. Le due uniche variazioni negative si sono registrate in Piemonte e Marche, rispettivamente -0,2% e -5,9%.
I prezzi crescono maggiormente nei capoluoghi (secondo Il Sole 24 Ore Radiocor). La crescita dei prezzi del 3,7% nel secondo semestre 2006 mostra un rallentamento rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno quando i valori erano cresciuti del 4,9%. Su tutto il 2006, l’incremento è stato dell’8,75%. I valori sono cresciuti maggiormente nei capoluoghi, +4,1% sul semestre precedente e +10,5% su base annua, con un incremento complessivo dal 2004 del 23,1%, mentre nei comuni non capoluogo le quotazioni aumentano del 3,4% nel semestre e del 8,1% su base annua.
Considerando le quotazioni per macro-area geografica, si nota che i prezzi sono cresciuti maggiormente al Sud, dove si verifica un aumento nelle città del 5,2% e del 5,0% nel resto della provincia. Al Nord, i prezzi continuano a mostrare una crescita più contenuta: +3,5% nel semestre e +6,5% nell’anno per i capoluoghi, e poco meno nel resto della provincia (2,1% e 4,8% rispettivamente).
Le quotazione del centro Italia, infine, hanno mostrato un un aumento medio nei capoluoghi del 4,1% nel semestre(15% annuo) e del 4,5% circa per i comuni minori, che in questo caso mostrano un incremento superiore alle città.

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