L'Unione Europea si libera delle eccedenze destinandole alla produzione di bioteanolo

Circa 200.000 ettolitri di vino italiano invenduto negli anni scorsi potranno essere utilizzati per produrre bioetanolo. L’Unione Europea ha deciso di ridurre le scorte assicurando, nello stesso tempo, l’approvvigionamento per il settore dei biocarburanti.
Bruxelles ha infatti pubblicato, lo scorso 27 agosto, il bando per una gara per l’acquisto dei quantitativi di vino considerati in eccesso con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del regolamento 27/08/2007.
Saranno “riconvertite” anche le scorte della Francia, il maggior produttore al mondo di vino, che vedrà distillare 239.995 ettolitri per fare bioetanolo, della Spagna (200.000 ettolitri) e della Grecia (53.381 ettolitri), per un totale di 693.376 ettolitri.
Chi fosse interessato all’acquisto del vino, il cui alcool distillato dovrà essere utilizzato esclusivamente per produrre bioetanolo, potrà fare la sua offerta entro il prossimo 10 settembre.

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