La Coldiretti dell’Umbria raccoglie le sollecitazioni delle associazioni dei consumatori contro gli aumenti dei prodotti agroalimentari.
Secondo l’organizzazione di categoria, per combattere la moltiplicazione dei prezzi, riducendo le intermediazioni nelle filiere, assicurarsi prodotti di qualità e limitare l’inquinamento ambientale, occorre favorire nelle città l’apertura di mercati gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli delle campagne.
Coldiretti Umbria sottolinea che c’è un segmento crescente di mercato che vuole acquistare prodotti freschi, naturali, del territorio, che non devono percorrere grandi distanze con mezzi inquinanti e subire i lunghi tempi di trasporto prima di giungere sulle tavole.
“In Italia nonostante i buoni propositi contenuti nella Finanziaria, resta di fatto ancora inapplicata – sottolinea Coldiretti – la norma per favorire la diffusione dei cosiddetti Farmers Market nelle città italiane a causa dei ritardi accumulati nell’emanazione dei previsti provvedimenti applicativi da parte del Ministero delle Politiche Agricole, che avrebbero potuto rappresentare un freno all’aumento dei prezzi annunciato per l’autunno”.
D’altra parte, secondo una indagine di Agri 2000, l’aumento degli italiani che hanno fatto acquisti direttamente dagli agricoltori è giustificato anche da un risparmio atteso compreso dal 20 al 30%, ferme restando le superiori garanzie di freschezza e genuinità. Un fenomeno che riguarda i Paesi più sviluppati anche dal punto di vista della distribuzione commerciale come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove i cosiddetti Farmers Market sono una realtà in rapida espansione con il loro numero che è cresciuto nell’arco di cinque anni del 30%.
“La vendita diretta di prodotti agricoli produce – ribadisce Coldiretti – effetti positivi sul contenimento dell’inflazione e per i consumatori, che possono così risparmiare e garantirsi acquisti sicuri e di qualità, ma rappresenta anche un’occasione importante per le imprese agricole, che possono vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialità territoriali uniche ed inimitabili”.
Coldiretti ha già richiesto a varie Amministrazioni comunali dell’Umbria appositi spazi riservati ai mercati dei produttori, per favorire l’acquisto di prodotti locali e di qualità da parte dei cittadini.
- Redazione
- 6 Settembre 2007








