I principi scientifici prevedono che prima di poter formulare “una legge” occorre che la teoria trovi il conforto dalla sperimentazione.
La prima prova sperimentale, secondo quanto riportato dall’Ansa, di uno degli effetti dei cambiamenti climatici previsti dai modelli matematici é venuta dai satelliti della Nasa.
Negli ultimi anni nella fascia tropicale le piogge stanno aumentando per effetto del riscaldamento globale.
Per l’Italia questa è una brutta notizia: gli stessi modelli infatti prevedono che da noi le precipitazioni diminuiranno.
Il risultato, per la fascia tropicale, è stato che la tendenza è all’aumento, con una forte impennata dopo il 2000: l’anno più piovoso è stato il 2005, seguito da 2004, 1998, 2003 e 2002.
Nei tropici, dove cadono circa i due terzi delle precipitazioni, c’è stata una crescita del 5% mentre nel totale del mondo la quantità di pioggia è rimasta stabile.
Quindi al di fuori della fascia tropicale la diminuzione media è stata del 10% con grosse variazioni da zona a zona.
Le elaborazioni dell’Ipcc parlano di una perdita di 0,3-0,5 millimetri di pioggia al giorno nell’area del Mediterraneo. Un valore che, se proiettato al 2100, porta ad una riduzione del 25% rispetto ad oggi.
Inoltre si prevede che le piogge si concentreranno in meno giorni rispetto alla norma, dando vita ad un aumento dei fenomeni violenti come le alluvioni che già si cominciano a vedere anche da noi.
- Redazione
- 7 Settembre 2007









