Chi avesse intenzione di utilizzare i mezzi dell’Azienda perugina di trasporti (APM) nella giornata di martedì, dovrà fare attenzione e programmare i propri spostamenti tenendo presente che in tale giornata le segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal hanno proclamato una giornata di sciopero di tutti i lavoratori dell’azienda per protestare contro quelle che vengono definite le chiusure dei vertici dell’azienda su salari e diritti dei lavoratori, ma anche in merito alla riorganizzazione della rete dei trasporti urbani.
Il comportamento dei dirigenti dell’Azienda perugina della mobilità è stato definito irresponsabile dalla CGIL “in un momento estremamente delicato dell’anno per la riapertura delle scuole e l’avvio del nuovo Pum (Piano urbano mobilità) di Perugia. Le chiusure del management, non solo sul versante salariale e dei diritti dei lavoratori, ma anche su quello della riorganizzazione della rete dei trasporti urbani, che nei prossimi mesi sarà messa in atto dall’amministrazione senza che i lavoratori abbiano potuto sinora dare il proprio contributo e il proprio punto di vista, sono ormai intollerabili”.
I sindacati sono poi preoccupati per quello che è definito “l’evidente rallentamento nel percorso che dovrà portare alla creazione di una holding regionale dei trasporti, nonostante le chiare indicazioni che provengono dal Governo nazionale e che subordinano il finanziamento del Trasporto pubblico locale ad una politica di accorpamento e razionalizzazione delle aziende esistenti”.
- Redazione
- 7 Settembre 2007








