Tante autorità e migliaia i fedeli presenti sabato pomeriggio alla cerimonia di investitura della nuova guida episscopale di Città di Castello
cancian

E’ stato il Cardinale di Firenze Ennio Antonelli, originario di Todi, a consegnare le insegne pastorali a Padre Domenico Cancian, ordinato vescovo sabato pomeriggio nel santuario dell’Amore Misericordioso a Collevalenza di Todi. A consacrarlo è stato Monsignor Pellegrino Tomaso Ronchi, suo predecessore a Città di Castello, e il vescovo di Orvieto-Todi Monsignor Giovanni Scanavino.
Ad accompagnare l’investitura di Padre Cancian c’era una moltitudine di fedeli, oltre mezzo migliaio dei quali giunti dal Veneto (con in testa l’assessore regionale Gava, il consigliere regionale Zabotti e il vicepresidente della Provincia di Treviso Zambon) e in particolare da Mareno di Piave, suo paese natale.
Ma vi erano in tanti anche da Città di Castello, sua destinazione pastorale, con in testa il sindaco della città tifernate Fernanda Cecchini. E poi la presidente della Regione Umbria Lorenzetti, i presidenti delle due Province, il sindaco di Todi Antonino Ruggiano e molte altre autorità religiose, civili e militari, oltre che esponenti del mondo imprenditoriale e, ovviamente, i suoi familiari più cari, con in prima fila la madre Camilla e il fratello Antonio.
La grande chiesa è stata incapace di contenere tutti i fedeli, una parte di quali hanno assistito, grazie agli altoparlanti, alla funzione nel piazzale
che si apre davanti al santuario voluto da Madre Speranza. Monsignor Cancian prenderà possesso della sua nuova sede di vita pastorale domenica prossima, quando è previsto l’ingresso a Città di Castello. Anche per questa occasione è prevista una cerimonia altrettanto solenne, con la visita al santuario del Canoscio e a quello della Madonna delle Grazie, prima di entrare in cattedrale per il solenne pontificale che segnerà l’inizio del suo ministero episcopale voluto da Papa Benedetto XVI con la nomina firmata lo scorso 16 giugno.

condividi su: