A quarant'anni è arrivato ottavo fra oltre 1.200 concorrenti provenienti da quasi 100 Paesi: è l'alloro più prestigioso di una carriera costellata da tanto sudore e innumerevoli successi
corsa

Ferdinando Benedetti continua a correre e a vincere. L’ultimo alloro del quale può fregiarsi l’atleta di Todi è il titolo di campione del mondo a squadre nella Maratona, conquistato ai campionati mondiali di atletica leggera Master (riservati ad atleti oltre i 35 anni di età) che si sono svolti dal 4 al 15 settembre tra le località di Riccione, San Giovanni in Marignano e Misano.
Alla manifestazione si sono presentati oltre 8.000 atleti provenienti da 96 nazioni; oltre 3.000 gli atleti italiani iscritti nelle varie discipline dell’atletica leggera. Anche Benedetti ha voluto partecipare e confrontarsi nella gara più dura: la corsa della Maratona (42 chilometri).
Per questioni anagrafiche era svantaggiato in quanto era inserito come il più vecchio nella categoria dei quarantenni. A maggior ragione si è preparato in modo scrupoloso per tutta l’estate, nonostante le temperature proibitive registrate, e si presentato all’appuntamento del 15 settembre in discrete condizioni per poter competere senza sfigurare.
Erano 1.210 i concorrenti che hanno preso il via nella Maratona che si preannunciava molto valida ed incerta tecnicamente data la presenza di forti atleti spagnoli, austriaci, tedeschi, sudafricani, giapponesi, francesi e brasiliani. Dopo lo start si è subito formato un gruppo di otto atleti partiti velocemente alla ricerca del risultato cronometrico; Benedetti ha iniziato invece più cautamente coperto nel secondo gruppo di inseguitori.
Con il passare dei chilometri, all’aumentare della temperatura e del tasso di umidità, il gruppetto di testa ha iniziato a sgretolarsi lasciando andare solo al traguardo lo spagnolo Vazquez (categoria M 45) con 2 ore 29 minuti 19 secondi, davanti all’austiaco Ruess (2 h e 29′ e 27”) e l’altro spagnolo Colomo (2 h, 30′ e 12”).
Benedetti, invece, nella seconda metà della gara ha iniziato a risalire piano piano le posizioni in classifica generale, concludendo la sua ottima prova nello stadio di Riccione all’ottavo posto assoluto con il tempo cronometrico di 2 ore 35 minuti e 28 secondi (“al di sotto delle mie possibilità tecniche – commenta Ferdinando – ma visto il caldo e l’umidità era difficile fare meglio”), arrivando sesto nella categoria dei 40 anni ma vincendo il titolo mondiale per Nazioni davanti ad Austria e Spagna per la somma dei tempi finali dei primi tre atleti di ogni nazione.
Questo è sicuramente l’alloro più importante vinto da Benedetti nella sua lunga carriera agonistica. Un successo prestigioso che spinge l’atleta tudere a pensare già al 2009, ovvero alla prossima edizione dei Mondiali di atletica leggera Master che si svolgeranno in Finlandia, vicino Helsinki, dove darà battaglia per arricchire la sua storia sportiva dell’ennesimo successo.

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