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Nell'ambito del progetto "Pagus” finalizzato ad per attrarre cittadini e attività nei centri storici

Il progetto del Comune di Todi per l’ampliamento dell’attuale sistema di mobilità con mezzi elettrici non inquinanti fa parte di una serie di idee che vedono l’Umbria come regione capofila a livello europeo nel progetto denominato “Pagus” finalizzato ad per attrarre cittadini e attività nei centri storici delle città, non solo con il recupero edilizio ed urbano ma anche garantendo la mobilità di persone e merci e l’accesso alle nuove tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni.
Vi partecipano, oltre all’Umbria, Galizia e Andalusia (Spagna), Amave (Portogallo), Tracia e Macedonia dell’Est (Grecia) e il Ministero delle infrastrutture di Malta.
Nell’ambito di “Pagus”, in Umbria sono stati individuati dodici sottoprogetti, tra cui quelli del Comune di Perugia (in collaborazione con l’Università) per la realizzazione di un museo virtuale, e quello del Comune di Terni (in collaborazione con l’azienda di trasporto pubblico locale) che ha elaborato due piani strategici per la mobilità, del tutto originali a livello internazionale.
Il Comune di Narni ha invece proposto un laboratorio per il recupero urbano con il coinvolgimento dei cittadini e in collaborazione con Santiago de Compostela ed altri centri storici dell’America latina.
Altri progetti tecnologici e di cablaggio sono stati presentati da Centralcom e dal Centro multimediale di Terni.
Nel caso di Todi il progetto è consistito nel dotarsi di due automezzi da mettere a disposizione, nei pressi del parcheggio di Porta Orvietana, di persone con problemi di mobilità. L’acquisto risale alla precedente Amministrazione Marini, ma le due “motorette” non sono mai entrate in funzione.
Nei giorni scorsi, l’assessore all’urbanistica Moreno Primieri ha informato che i tecnici hanno predisposto un nuovo itinerario avente le caratteristiche per essere utilizzato da tali mezzi, che potranno così uscire dal magazzino dove sono rimasti chiusi per lungo tempo.

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