Il Comitato per l'Ambiente di Gualdo Cattaneo continua la sua battaglia raccogliendo firme e minacciando forme di protesta clamorose: intanto ha consegnato il "tapiro" al sindaco di Giano dell'Umbria Paolo Morbidoni

Il Comitato per l’Ambiente di Gualdo Cattaneo non demorde e continua la sua battaglia contro il progetto biomasse, a sostegno della quale prosegue la raccolta di firme “che sta superando ogni aspettativa”, ribadendo le proprie intenzioni, “indefesse ed immutabili – è scritto in una nota – circa la pretesa che la Regione dell’Umbria ricusi il progetto stesso, considerando il parere negativo espresso dal Consiglio comunale di Gualdo Cattaneo ed anche le dichiarazioni del Dott. Massimo Bruno di ENEL il quale, convocato dal sindaco Giancarlini per essere informato circa l’esito del pronunciamento consiliare, ha pubblicamente affermato che l’azienda non è interessata alla produzione energetica mediante l’uso di biomasse, specificando che la cosa era da loro intesa come un servizio al territorio”.
Il Comitato dichiara che qualora dovesse emergere che in Regione qualcuno tenti di “forzare la mano” in direzione dell’approvazione del suddetto progetto, “metterà in atto forme di protesta clamorose, sia pure estremamente civili e non violente, in grado di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale ed internazionale su quanto sta accadendo a Gualdo Cattaneo, ovvero nel cuore della zona DOCG del Sagrantino”.
Il Comitato aggiunge che andrà avanti nella propria missione fino al raggiungimento del proprio obiettivo, ovvero “la chiusura della Centrale a carbone di Ponte di Ferro oppure la sua conversione con fonti energetiche realmente ecosostenibili quali eolico, solare termodinamico o fotovoltaico”.
In proposito il Comitato ribadisce la necessità di una rivisitazione del progetto del parco eolico dei Monti Martani, cui si era opposto il Consiglio comunale di Giano dell’Umbria con in testa il sindaco Morbidoni: “definire le biomasse “un’opportunità per il territorio” – sottolinea il Comitato – e bocciare il parco eolico non appare una scelta coerente”.
Per questo il sindaco Morbidoni, in occasione dell’ultima riunione del Consiglio dei Comuni, è stato insignito dal Comitato di  un “tapiro di biomassa”.

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