Si chiama Rudy Ermann, ha 21 anni ed è di origine ivoriana, il cosiddetto quarto uomo che sarebbe stato nella casa del delitto la notte in cui è stata uccisa la studentessa inglese Meredith Kercher.
Il giovane, secondo quanto trapelato, sarebbe ricercato da alcuni giorni con un ordine di cattura internazionale, da quando l’impronta insanguinata raccolta sul cuscino della ragazza assassinata sarebbe risultata coincidente con quelle a suo tempo rilevategli.
Emann è arrivato in Italia non da clandestino ma a seguito di adozione da parte di una famiglia di industriali perugini. Un rapporto familiare, segnato da una brusca separazione e dal passaggio del giovane all’ambiente dello spaccio dove era stato già segnalato dalle forze dell’ordine.
Cinque anni fa rimase vittima di un accoltellamento durante una violenta lite scoppiata proprio per questioni di droga. Si ritiene possa essere lui che la mattina del 3 novembre venne notato con Amanda in una lavanderia a gettoni del centro storico nella quale lavò scarpe Nike (l’impronta numero 43 rinvenuta accanto al corpo di Meredith) e dei vestiti. Sue sarebbero le impronte papillari rinvenute sulla federa del cuscino ed il materiale genetico estratto dai residui organici e rinvenuto sulla carta igienica nel bagno dell’appartamento di via Sant’Antonio, tracce tradotte grazie alla fotosegnalazione fatta in occasione di uno dei fermi da parte della polizia.
Secondo alcune indiscrezioni sarebbe già stato individuato a Milano, mentre altre fonti sostengono che qualche giorno fa era ancora a Perugia.
- Redazione
- 19 Novembre 2007







