Dieci esemplari di fenicotteri rosa, come quelli che soggiornano anche nelle zone umide umbre, sono stati trovati morti per intossicazione acuta da piombo dagli agenti del Corpo forestale nella Valle Pozzadini, a Rosalina, in provincia di Rovigo.
Altri cinque sono stati trovati vivi, ma due di questi sono morti durante il trasporto ed uno è in terapia intensiva.
Come è noto anche in Umbria la Regione ha consentito la proroga della caccia con i pallini di piombo nelle vicinanze di laghi e fiumi, motivando tale scelta con la necessità di adeguarsi ai comportamenti di regione vicine.
Omogeneità coi territori vicini che però è stata dimenticata quanto il Tar di Firenze ha sospeso l’uso dei pallini di piombo.
Dai primi esami eseguiti dai veterinari del Centro Recupero di Modena su due esemplari di fenicotteri morti, risulta che all’interno dello stomaco dei due animali, sono stati ritrovati rispettivamente 17 e 55 pallini da caccia che hanno intossicato i fenicotteri.
L’avvelenamento è stato probabilmente provocato dall’assorbimento, attraverso l’apparato digerente, di piombo metallico che ha causato occlusione intestinale e picacismo.
- Redazione
- 20 Novembre 2007







