Secondo gli inquirenti che stanno indagando a Perugia sull’omicidio della studentessa inglese, Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede sarebbero stati tutti e tre nel luogo del delitto quando è stata uccisa Meredith Kercher. Se questo è il convincimento che ha preso corpo, resta invece ancora da chiarire il ruolo di ciascuno.
Nel frattempo si è appreso che su un fazzoletto di carta trovato fuori dall’abitazione di Via della Pergola sono state trovate tracce di persone estranee all’omicidio, fatto che potrebbe portare ad ipotizzare e complicare la scena.
Novità anche sotto l’aspetto medico-legale: si sta infatti valutando se la Kercher abbia subìto anche un tentativo di strangolamento prima di essere uccisa con un taglio alla gola. Taglio che, secondo la notizia lanciata oggi da “Il Messaggero”, potrebbe essere stato procurato non da un solo coltello, come finora sostenuto, ma da due diverse arme da taglio, visto il tipo di ferite procurate.
Il quadro che si presenta agli inquirenti risulta dunque con molti elementi importanti ancora da chiarire. Sembra ormai evidente che l’assassino o gli assassini possano aver messo in atto dei tentativi di depistaggio.
- Redazione
- 25 Novembre 2007











