Prima di fuggire, il misterioso assalitore di Meredith, di taglia più bassa di Guede, avrebbe minacciato l'ivoriano con frasi in italiano

La giornata festiva non è stata idonea a far calare un pò di silenzio sulla triste vicenda della morte di Meredith Kercher .
La strategia degli avvocati di Rudy Hermann Guede, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, sembra orientata a diffondere all’opinione pubblica le tesi a difesa.
Il loro assistito sarebbe in grado di riconoscere chi lo ha aggredito in casa di Meredith, la notte in cui la studentessa è stata uccisa, prima di fuggire dall’appartamento.
La certezza di Rudy che questo nuovo “quarto” uomo, o quinto se si vuole considerare anche Lumumba, sia un italiano verrebbe da frasi razziste di insulto e minaccia nei suoi confronti pronunciate in perfetta lingua di Dante.
L’identikit si arricchisce anche dell’altezza del misterioso aggressore: più basso di Rudy.
Rudy
avrebbe confermato di aver avuto rapporti sessuali con Meredith, ma che questi sarebbero stati consensuali.
Circa la fuga dopo la scoperta della giovane morente, l’avvocato Biscotti ha parlato di una generica “circostanza esterna” che avrebbe indotto l’ivoriano ad allontanarsi immediatamente.
Un ritratto di Amanda Fox , ovviamente non benevolo, è stato intanto dipinto da Diya ‘Patrick’ Lumumba ai giornali inglesi.
Per il congolese, la ragazza americana non tollerava di essere seconda a nessuna. Meredith, invece, era una persona che affascinava, una bella ragazza che faceva facilmente amicizia e riceveva attenzione senza sforzo ovunque andasse.
L’accanimento di Amanda contro Diya sarebbe dipeso dal fatto che quest’ultimo l’aveva licenziata dal posto di cameriera del bar Le Chic.

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