Si ricomincia da capo con gli accertamenti medico legali, a testimonianza che proprio sui particolari si giocherà gran parte della partita tra accusa e difesa, nella vicenda dell’omicidio di Meredith Kercher.
Tre periti per il gip Claudia Mattini,ed altrettanti sono i periti per il pm Giuliano Mignini. Il gip ha nominato i medici legali Anna Aprile, Mariano Cingolani e Giancarlo Umani Ronchi. Il primo lavora all’università di Padova, Cingolani all’istituto di medicina legale dell’università di Macerata e Umani Ronchi a quello dell’università la Sapienza di Roma. I tre medici legali scelti dal pm Mignini sono invece Marco Lalli e Mauro Bacci, il primo ha eseguito l’autopsia sul cadavere di Meredith, il secondo è il direttore dell’istituto di medicina legale di Perugia , e Vincenza Liviero, medico legale della polizia in servizio presso la Direzione anticrimine centrale.
Gli esperti scelti dal giudice, lavoreranno in contraddittorio tra le parti. Insieme quindi ai consulenti indicati dal pubblico ministero Giuliano Mignini e dalle difese dei quattro indagati, Amanda Knox, Raffaele Sollecito, Rudy Hermann Guede e Patrick Lumumba Diya.
Ammettendo l’incidente probatorio, il gip aveva stabilito che questo fosse svolto per stabilire ore e modalità della morte. In particolare quanto tempo sia passato tra la ferita alla gola subita dalla giovane e il suo decesso. Poi il giudice ha però posto anche un altro quesito, su richiesta del legale che rappresenta la famiglia della vittima, l’avvocato Francesco Maresca. Il gip ha chiesto cioè di stabilire se la studentessa abbia subito la violenza sessuale. Su richiesta dei difensori di Sollecito – gli avvocati Marco Brusco, Luca Maori e Tiziano Tedeschi – è stato inoltre stabilito che i periti accertino se siano compatibili con l’arma che ha ucciso i coltelli sequestrati a Sollecito.
La consegna dei risultati dell’esame medico legale è prevista in un’udienza davanti al gip fissata per il 2 febbraio prossimo. Un primo risultato dell’incidente probatorio è invece atteso molto più a breve.
Entro oggi, forse già in mattinata, i periti del gip diranno se per rispondere ai quesiti posti sarà loro sufficiente esaminare i reperti e i dati raccolti finora dal consulente del pubblico ministero, Luca Lalli, o procedere a un nuovo esame della salma.
Al di là di queste notizie solo illazioni ed indiscrezioni.
Di alcune si è persa traccia in poche ore, altre invece sono state confermate forse perché apparentemente di scarsa importanza, come gli accertamenti sui conti correnti di Meredith.
Il fatto, però, che squadra mobile di Perugia e Sco stiano indagando a tutto campo sembrerebbe far concludere che per ricostruire il delitto manca qualche tassello.
In particolare la mancanza di un movente chiaro e l’incertezza che ancora regna sui momenti antecedenti i colpi mortali inferti a Meredith potrebbe rendere credibili anche le ricostruzioni più improbabili.
Nei prossimi giorni sono invece attesi altri risultati delle analisi svolte dalla polizia scientifica. In particolare sulla borsa sequestrata ad Amanda Knox, nella quale gli investigatori sospettano possa essere stato portato il coltello utilizzato per il delitto, e su un reggiseno di Meredith. A breve dovrebbero essere pronte anche le indagini sull’auto di sollecito e sui residui di carta igienica trovati nel bagno della casa della vittima.
- Redazione
- 26 Novembre 2007









