Il “divorzio annunciato” tra due dei giovani coinvolti a Perugia nell’omicidio di Meredith Kercher si è consumato col deposito della memoria difensiva di Raffaele Sollecito, in vista dell’udienza di “riesame” di domani.
Amanda Knox, negli interrogatori prima del fermo, avrebbe coinvolto il giovane studente barese Raffaele Sollecito per una “ripicca” perchè Raffaele l’avrebbe scaricata dinanzi ai poliziotti.
I difensori sostengono infatti che l’unica volta che l’americana fa il nome del suo fidanzato è nell’ultimo interrogatorio (quello del 6 novembre alle 5,45) in cui afferma di essersi svegliata a casa del ragazzo.
Ma Amanda non è il solo bersaglio della difesa di Sollecito, la quale sostiene che l’impronta insanguinata trovata accanto al cadavere di Meredith Kercher può essere compatibile con quella di Rudy Hermann Guede, l’ivoriano arrestato in Germania.
Su questo punto sembrerebbe che ci sia una discordanza con quanto accertato dal Pubblico Ministero. Nella sua memoria, però, il pm Giuliano Mignini ha scritto che “si è verificato che il Guede indossa scarpe 45, mentre quella corrispondente alla scarpa di Sollecito si riferisce ad una scarpa avente n. 42”. Secondo i legali Rudy aveva scarpe numero 43 non comuni, per cui il numero può essere compatibile con l’impronta trovata accanto al cadavere.
Sempre secondo gli avvocati che difendono il giovane barese, inoltre, il coltello da cucina, ritrovato a casa di Sollecito, su cui sono state rilevate le tracce di Dna di Amanda Knox e di Meredith Kercher non corrisponde all’arma del delitto.
Per spiegare che il coltello su cui è stato trovato il dna delle due ragazze non è quello che ha ucciso Mez, i legali citano la perizia medico legale, da cui risulterebbe che le ferite riscontrate sul collo di Meredith non consentono di risalire con certezza allo “strumento vulnerante”.
Un altro elemento è sollevato dalla difesa: le tracce di dna sul coltello da cucina potrebbero essere state lasciate dai Mez e Amanda durante un uso del coltello a fini domestici, visto che alcune volte lo stesso è stato portato da Amanda nella propria abitazione.
- Redazione
- 29 Novembre 2007








