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In Umbria abbinamento tra Coni e Federfarma per promuovere l'attività fisica regolare come primo antidoto all'eccesso di peso, che è l'anticamera di malattie croniche che possono aggredire anche il 60% dei bambini obesi

L’obesità e il sovrappeso sono fenomeni in aumento in tutti i Paesi occidentali ed in Italia, oggi, è in sovrappeso un maschio adulto su due, una donna su tre e un bambino su tre, facendo registrare un +9% di incidenza negli ultimi cinque anni.
All’obesità sono attribuiti 52 mila decessi l’anno . Essa aumenta il rischio di malattie croniche come diabete e patologie del cuore.
Il 17% dei bambini italiani maschi e l’8% delle femmine sono in sovrappeso e il 60% dei bambini obesi rischia di diventare un adulto con problemi di diabete.

I dati nazionali parlano di 20 miliardi di euro spesi dalla sanità italiana nel 2005 per il trattamento delle malattie da obesità.
Da qui l’impegno del Ministero nell’azione di contrasto a questo problema di salute pubblica attraverso iniziative, come il Programma Guadagnare Salute che prevede l’attuazione di una serie di interventi multisettoriali con il coinvolgimento di vari soggetti, dai Ministeri alle associazioni professionali e dei produttori di alimenti.

Un abbinamento
che appare felice è quello che si è realizzato in Umbria tra il CONI e la Federfarma regionale per la campagna di sensibilizzazione “Obesità che fare?”, lanciata “per una mirata offensiva all’eccessivo aumento del peso”, in particolare tra i bambini.
Un manuale contenente spiegazioni e consigli, è distribuito gratuitamente in tutte le farmacie dell’Umbria, che così si confermano presidi sanitari quotidianamente al servizio del cittadino non solo per dispensare medicinali, ma anche, e soprattutto, per consigliare gli utenti sulle scelte migliori a tutela della propria salute.
Pur senza sostituirsi ai medici, nelle farmacie, soprattutto dei piccoli centri, la popolazione trova un contatto col servizio sanitario indispensabile per capillarità sia temporale che territoriale.
La farmacia resta perciò un canale privilegiato per l’educazione e l’informazione sanitaria degli adulti nonchè, tramite essi, dei bambini.
Delle farmacie umbre, con orgoglio, ha rivendicato il ruolo insostituibile il presidente di Federfarma Umbria, Augusto Luciani.
Di fronte della crescita di un fenomeno così preoccupante come quello dell’obesità infantile, il Coni Umbria, per bocca del presidente Valentino Conti, “ha sentito di avere il dovere e le competenze per indicare la strada da percorrere per arginarlo, specificando il ventaglio delle offerte disponibili, i vantaggi delle singole attività, i ruoli che devono ricoprire gli insegnanti, gli allenatori ed il personale sanitario per pianificare l’impegno fisico dei singoli ragazzi”.
Lo sviluppo della pratica sportiva, non solo puntando a nuove medaglie olimpiche, ma soprattutto per avere migliaia di cittadini attivi sul piano fisico, senza strafare e senza dimenticare che lo sport è un mezzo e non un fine, significa avere cittadini più sani.
La campagna sull’obesità, non per nulla, si aggiunge a quella per la lotta al doping, già avviata nelle scorse settimane in collaborazione con l’Università di Perugia.

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