L’Italia è uno dei Paesi che più emette Co2 nell’atmosfera, il Governo vuole incentivare la produzione di energia elettrica dal solare fotovoltaico, addirittura c’è chi vorrebbe anticipare di due anni le azioni di contenimento del riscaldamento terrestre previste dal famoso accordo di Kyoto.
Ma c’è anche chi, come il Soprintendente per i beni architettonici della vicina regione Lazio, che invita i Comuni della regione a sospendere tutte le installazioni degli impianti fotovoltaici “in attesa che il Comitato di Settore elabori uno schema di norma di indirizzo a valere per tutto il territorio nazionale”.
Nessuno contesta alla Soprintendenza di valutare caso per caso se l’istallazione di pannelli nei centri storici possa essere una bruttura, ma fermare tutto in attesa di una fantomatica direttiva, sembra proprio una provocazione burocratica che si spera non venga importata in Umbria.
Ed allora, provocazione per provocazione, l’istallazione di antenne televisive e poi di parabole è regolata da uno schema di norma di indirizzo a valere per tutto il territorio nazionale ? Eppure spuntando dai tetti sono molto più visibili dei pannelli adagiati sui coppi.
- Redazione
- 16 Dicembre 2007









