“Monnezza dalla Campania all’Umbria? No, grazie: abbiamo già dato”: inizia così il secco comunicato con il quale la Federazione di Perugia di Rifondazione comunista, in merito al disastro dei rifiuti in Campania, si oppone a qualsiasi ipotesi di stoccaggio nella nostra regione.
“L’Umbria – si legge nella nota firmata dal responsabile ambiente Andrea Caprini – non può diventare ancora una volta il cuscinetto degli errori altrui. Già una volta ci si è approfittati dello spirito di solidarietà e di collaborazione dell’Umbria imponendo lo smaltimento dei rifiuti campani: ancora oggi attendiamo i due milioni di euro stanziati allora e mai arrivati”.
Oltre alla regolazione dei “vecchi conti”, Rifondazione ritiene che l’Umbria abbia già i suoi bei problemi sul fronte dello smaltimento dei rifiuti, tanto da non potersi permettere di contribuire ad affrontare l’emergenza campana.
“Invitiamo fermamente la presidente della Giunta regionale e l’assessore Bottini – scrive Rifondazione comunista – ad astenersi da qualsiasi apertura politico-istituzionale all’appello lanciato dal presidente del Consiglio Romano Prodi“.
- Redazione
- 10 Gennaio 2008













