I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle FS denunciano una serie di cinque incidenti sulla stessa classe di treni in poco tempo (due nei pressi di Orvieto)

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi, la questione dei treni veloci italiani che percorrono la direttissima sta esplodendo e potrebbe travolgere un mondo di imprese e dirigenti perchè ora la magistratura, la quale ha già disposto il sequestro di un treno fermo a Bologna dove è stato portato per aver subito un incidente nei pressi di Orvieto, dovrà porsi diverse domande.
Preoccupati di possibili incidenti ferroviari, dopo alcuni guasti accaduti nelle ultime settimane ai treni della famiglia Etr (460, 470, 480 e 485) i Rappresentanti del lavoratori per la sicurezza (Rsu-Rls) delle Fs hanno informato il ministero e l’azienda di aver dato disposizione ai macchinisti di limitare la velocità a 140-160 chilometri orari.
Con cinque disastri mancati per un soffio, scrivono le Rsu-Rls, occorre ridurre le probabilità e gli eventuali effetti di nuovi incidenti sui pendolini Etr non superando le velocità di 160 e 140 Km/h per tutta la flotta, anche se questo potrebbe comportare qualche minuto di ritardo ai treni.

Nella comunicazione si fa riferimento ai “preoccupanti episodi di cedimenti meccanici durante la marcia ad alta velocità. Cinque gravi guasti, causati dalla perdita di importanti parti meccaniche e da principi di incendi, anche in galleria – specificano i delegati – si sono concentrati in soli due mesi: 20 novembre 2007, treno 9313, Etr 460 022 nei pressi di Orvieto (Terni), sulla linea direttissima Roma-Firenze; 11 dicembre 2007, corsa prova, Etr 470 007 nei pressi del bivio Valdarno (Firenze), sulla linea direttissima Roma-Firenze; gennaio 2008, luogo non conosciuto, monitorata avaria analoga in corsa prova ad altro Etr 470; 7 gennaio 2008, treno 9312, Etr 485 037, nei pressi del Bivio Orvieto Nord, sulla linea direttissima Roma-Firenze; 25 gennaio 2008, treno 9398, Etr 460 025, nei pressi di Firenze, galleria S.Donato, direttissima Roma-Firenze.

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