Le vittime sono due coppie di coniugi; un altro familiare è in gravi condizioni, per le ustioni riportate, all'ospedale di Terni

Una immane tragedia, che ha fatto strage di due coppie di coniugi, si è verificata poco prima delle 11 in un deposito di fuochi d’artificio situato a Castiglione in Teverina.
Le quattro le persone morte lavoravano nella ditta Renato Cignelli, in località S. Egidio di Madonna delle macchie.
La fabbrica esplosa si trova a circa 200 metri oltre il confine tra il Lazio e l’Umbria, nel territorio comunale di Orvieto.
Le vittime, secondo quanto riferito dalla questura di Terni, sarebbero zio e nipote, ma altre fonti parlano di due fratelli, titolari dell’azienda e le loro mogli..
C’è anche un ferito. Si tratta di un altro membro della famiglia, di 26 anni, trasportato al centro grandi ustionati dell’ ospedale di Terni e che sarebbe l’unico superstite della esplosione avvenuta intorno alle 10,30. Le sue condizioni sarebbero gravi per ustioni su oltre il 35% del corpo ma, secondo i medici, non è in pericolo di vita.
Fortunatamente altri operai che saltuariamente lavoravano nella fabbrica stamattina non c’erano.
La fabbrica avrebbe avuto le prescritte autorizzazioni per la produzione di fuochi d’ artificio.
Dopo uno scoppio, le cui cause sono ancora da accertare, c’è stato un incendio.
Squadre di pompieri da Amelia, Terni ed Orvieto sono all’opera
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Il Comune di Castiglione in Teverina ha proclamato il lutto cittadino.

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