Nel comprensorio della media valle del Tevere nel 2007 sono cresciuti di oltre il 6% gli arrivi e di appena l'1% le presenze: tutti i dati Comune per Comune e disaggregati per settore e per provenienza italiana e straniera
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Una crescita del 6,6% negli arrivi e di appena uno striminzito 1,1% nelle presenze: sono le performance dei primi undici mesi del 2007 sul fronte dei flussi turistici nella media valle del Tevere.
I dati confermano Todi come prima forza del comprensorio, seguita da Collazzone. Al terzo posto per arrivi c’è Massa Martana, che però lascia il “bronzo” a Marsciano per quanto riguarda le presenze. Seguono in questa ideale graduatoria Monte Castello di Vibio e Fratta Todina.

Di seguito riportiamo una tabella riepilogativa, allegando contemporamente due quadri statistici contenenti i dati disaggregati non solo per singolo Comune ma anche per settore alberghiero ed extralberghiero e per turisti italiani e stranieri. A margine dell’articolo riportiamo anche i dati, ancora ufficiosi, sugli arrivi e presenze nel mese di dicembre, sia a Todi che a livello comprensoriale.

11 mesi 2007                 Arrivi                             Presenze

Todi                     47.213 (+6,7%)         105.717 (+1,3%)

Collazzone           10.843 (-0,9%)            55.283 (-5,9%)

Fratta Todina         1.302 (+33%)              4.375 (+35%)

Marsciano              4.306 (-0,18%)          19.080 (+2,3%)

Massa Martana       5.583 (+21,6%)         15.806 (+18%)

Monte Castello       2.989 (+13,2%)           8.975 (+5,8%)

Comprensorio           72.236 (+6,6%)         210.136 (+1,1%)


Il settore alberghiero e la clientela straniera sono i settori che più sono in sofferenza per quanto riguarda la permanenza dei turisti. Se complessivamente le presenze nelle strutture alberghiere sono diminuite del 4,8%, il calo nei confronti delle provenienze oltre confine è molto, ma molto, più marcato, con un -2,68%.
Neanche l’incremento registrato nel settore extralberghiero (+7,57%) riesce a dare un saldo positivo alla presenza di stranieri che scende complessivamente nei due settori del 2,83%.
Sono state quindi solo le presenze di connazionali nelle strutture extraalberghiere della zona (+5,77%) a salvare la situazione, mentre scarso è stato l’apporto delle presenze italiane nelle strutture alberghiere, che risultano quasi stabili, facendo registrare un modesto +0,6%, che tuttavia non è da disprezzare se si considera che le presenze negli hotel costituiscono quasi due terzi di quelle complessive.

L’andamento fiacco delle presenze è tuttavia unito ad un forte incremento degli arrivi, che farebbe pensare ad una buona penetrazione del prodotto “media valle Tevere” sul mercato turistico, salvo poi l’incapacità (non nuova) a sfruttarla fino in fondo.
Gli arrivi, infatti, sono aumentati complessivamente del 6,86% con una punta dell’11,71% per quelli degli stranieri nelle strutture alberghiere; dato che si ferma al 7,7% per quanto riguarda gli stranieri arrivati nelle strutture extralberghiere e per gli italiani che invece hanno preferito gli alberghi.

Metà delle presenze complessive sono appannaggio di Todi, con oltre 105 mila notti fruite, ma con un incremento dell’1,35% causato da una maggiore permanenza di italiani ed una diminuzione sul versante straniero.
Pesante (-5,6%) la diminuzione delle presenze nel settore alberghiero, con una punta del 12,7% di quella di stranieri, i quali paiono aver orientato in egual misura le loro preferenze per il settore extralberghiero (+14,11%) dove si avvicinano a costituire il 50% della clientela.
Anche per Todi lo scarso incremento delle presenze si verifica a fronte di un sostanzioso balzo degli arrivi, in specie di stranieri (+20,87% negli alberghi; +11,9% nell’extralberghiero).

Collazzone ha invece un calo su tutto il fronte e di quasi il 6% nelle presenze, la gran parte dovuto alla “stanchezza” degli stranieri (-9,56%) responsabili di quasi tutte le 3.500 notti in meno consumate rispetto alle 55.800 circa dello scorso anno.
Sia pure su numeri più contenuti (4.375), forte il balzo (+35%) di Fratta Todina che incrementa del 130% le presenze straniere e del 17% quelle di italiani in virtù di un analogo incremento di arrivi e, comunque, di numeri di partenza bassi.
Con un incremento di presenze del 2,30% ed un decremento di arrivi appena percettibile, Marsciano si attesta sull’andamento medio del comprensorio con 20 mila presenze complessive.
Massa Martana ha invece tutti segni positivi: sia negli arrivi che nelle presenze che raggiungono il valore di quasi 16 mila con un incremento di poco più del 18%.
Le 9 mila presenze di Monte Castello di Vibio sono il risultato di incrementi sia sul versante degli arrivi (+ 13,2%) che delle presenze stesse (+ 5,8%).

Sono stati messi a disposizione dal sindaco di Todi anche i dati di dicembre, seppur ancora parziali, visto delle strutture non hanno ancora provveduto ad inviare i modelli statistici, fatto che non consente di avere un quadro definitivo.
Sulla base dei dati parziali, questa è la situazione:
Arrivi Todi nel mese di dicembre 3.036, per un totale dell’anno 2007 di n. 50.249 rispetto a 47.756 del 2006 con un aumento pertanto del 5,22%.
Presenze Todi mese di dicembre 6.364, per un totale dell’anno 2007 di 112.081 rispetto a 11.510 del 2006 con un aumento pertanto dello 0,51%.
Arrivi comprensorio nel mese di dicembre 5.133, per un totale dell’anno 2007 di 77.369 rispetto a 73.297 del 2006 con un aumento pertanto del 5,54%.
Presenze comprensorio mese di dicembre 12.879, per un totale dell’anno 2007 di 223.015 rispetto a 220.862 del 2006 con un aumento pertanto dello 0,97%.

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