Nella speranza di poter arrivare questa volta alla fine del percorso, proposte nuove azioni per ridurre i costi della politica

I referendari dell’Umbria ricominciano da tre, questa è almeno l’intenzione dei promotori, “per ridurre i costi della politica”.
Con il primo delle tre nuove iniziative referendarie si vorrebbe “l’abrogazione totale dell’indennità fissa dei consiglieri regionali umbri (lasciando solo la diaria ed i rimborsi)”.
Il secondo è sull’abrogazione dell’incompatibilità tra referendum ed elezioni amministrative locali (suggerendo anche per i referendum l’election-day), che ha bloccato fino ad ora ogni tentativo di andare alle urne per un Si o per un No.
Il terzo riguarda la restituzione delle concessioni di derivazione idropotabile alle Amministrazioni comunali, riportando gli Ato ad una funzione di sola programmazione.

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