A Todi il consigliere comunale del partito di Di Pietro va all'attacco dell'assessore urbanistica e dell'Amministrazione di centrodestra che si preoccupa solo di smantellare quanto fatto in precedenza dalla sinistra

Non si arrestano, nonostante i tentativi di tamponare la situazione, le reazioni politiche all’iniziativa dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Todi di disciplinare le competenze professionali relativamente alla presentazione delle pratiche edilizie. Il consigliere comunale Mauro Giorgi arriva a chiedere le dimissioni immediate del vicesindaco ed assessore competente Moreno Primieri, cui addebita la responsabilità di aver avallato il provvedimento assunto dal nuovo dirigente del servizio, architetto Michele Farabbi.
Le critiche mosse da Giorgi non si limitano però solo all’ultimo episodio. “Questa Amministrazione – dichiara – si è preoccupata solo di smantellare l’Ufficio del Piano, cui si doveva la progettazione e l’approvazione del Contratto di quartiere di Ponterio, opera che ora rischia di finire in alto mare con grave danno per la città. Il centrodestra ha predicato bene in campagna elettorale ma sta razzolando malissimo e quanto accaduto all’Urbanistica è l’emblema di tale stato di cose”.

Nello specifico della vicenda competenze professionali, il consigliere comunale è durissimo. “Todi non ha bisogno di simili iniziative da finti ‘primi della classe’, ma di risolvere i problemi concreti dei cittadini, mentre invece mi sembra che l’unica preoccupazione del centrodestra si quella di demolire quanto fatto dalla precedente Amministrazione, indipendentemente che fosse buono o cattivo”.
Il passaggio successivo dell’intervento di Giorgi è consequenziale: “Avevo detto che avrei votato in sede di Consiglio comunale valutando di volta in volta la validità di quanto proposto da Ruggiano, ma se questo è il comportamento che la Giunta pensa di tenere credo proprio che i miei propositi di apertura e disponibilità verranno meno, affinché questa loro esperienza sia la più breve possibile e non produca danni ulteriori alla città”.

I toni veementi potrebbero apparire sproporzionati rispetto al pur rovinoso incidente nel quale sembra essere incorsa la gestione dell’Urbanistica. “E’ che mi preoccupa per il futuro la leggerezza – spiega Giorgi – con cui è stata affrontata una questione così complessa come quella che coinvolge tanti professionisti, mi preoccupa che l’assessore non ne parli con il suo sindaco e che su simili cose non coinvolga prima la Giunta e poi il Consiglio comunale, mi preoccupa che non ci sia stato un intervento immediato e pubblico dell’assessore per evitare che la situazione esplodesse, dimostrando di non avere la percezione né della portata del problema né delle conseguenze. Anche la riunione promossa oggi pomeriggio (giovedì, ndr) conferma questo giudizio, essendo stata organizzata, a quanto mi hanno riferito, in modo improvvisato senza neppure prevedere una sede idonea per ospitare tutti, con i geometri che si sono dovuti accalcare lungo le scale dell’Ufficio Urbanistica e con delle spiegazioni carenti e dei tempi di reazione inadeguati”.

La conclusione per il consigliere Giorgi è, come detto, una sola: “L’assessore Primieri, a fronte di una simile figuraccia, dovrebbe restituire le deleghe al sindaco, facendosi carico politicamente dell’errore messo in atto dal suo dirigente e da lui condiviso: dire che adesso intende tornare indietro non può essere sufficiente”.

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