La modifica della circolazione introdotta dal Comune di Todi con una decisioe unilaterale all'interno del Quartiere Europa viene ritenuta da chi abita nella zona un ulteriore elemento di pericolosità

Il Comitato per il verde di Cappuccini, venuto a conoscenza dell’ordinanza emanata dal Servizio Polizia Municipale di Todi, con la quale si dà corso alla realizzazione del senso unico in un breve tratto di Via XXV Aprile, che attraversa tutto il Quartiere Europa, tiene a precisare che, senza voler sollevare inutili polemiche, ma per un minimo senso di rispetto e considerazione nei confronti del popolo che il Comitato rappresenta, oltre per il ruolo svolto da decenni a difesa del proprio Quartiere, credevamo di avere una meritata priorità, se non altro a livello informativo, prima che venisse emanata tale ordinanza esecutiva, lontana fra l’altro dalle nostre aspettative e da quanto noi, in vari momenti, abbiamo sempre sostenuto.

Il 30 novembre 2007, presso i locali del Centro di Aggregazione, si era svolto un incontro pubblico fra il Comitato per il verde di Cappuccini e gli amministratori comunali della città di Todi.  In quella sede sono stati sollevati vari problemi riguardanti il Quartiere Europa, fra i quali, in un’ampia e dettagliata relazione, tenuta da Elio Andreucci consigliere del Comitato, nella cui elaborazione grafica, corredata di particolari illustrativi, era contemplato anche il problema di Via XXV Aprile, oltre alla rotonda di Cappuccini, la galleria di San Damiano ed altro ancora. A tale incontro era presente anche il consigliere Franco Ranieri, promotore dell’ordinanza di cui sopra.
Le ipotesi suggerite prevedevano la futura necessità di instaurare il senso unico su tale Via, ma assolutamente condizionato al completamento dell’anello stradale esterno, opera sicuramente onerosa e non immediata, o quanto meno alla sistemazione dell’innesto sulla Tiberina all’altezza di Via del Broglino, che tutti conosciamo per la sua precarietà e pericolosità.

Con la soluzione attuata si aggrava ulteriormente il disagio, aumentando il rischio di incidenti in fondo alla stessa Via XXV Aprile, nella strettoia che immette in Via Tiberina, anche perché non ci sarà nessuno che selezionerà quante auto dovranno andare ad imbottigliarsi in fondo a Via XXV Aprile e quante dovranno scegliere in alternativa Via Rosati, ancora più stretta, per raggiungere Via Primo Maggio, come imposto dall’obbligo di marcia ipotizzato.
Ancora più grave è il parcheggio previsto lungo la sede stradale della stessa Via XXV Aprile, nel tratto a senso unico, che rappresenta a nostro parere, un ulteriore pericolo in quanto, oltre a ridurre lo spazio per il passaggio sia delle auto che dei servizi di linea, altrimenti non sarebbe sorta l’esigenza del senso unico, costringe i veicoli a transitare, appunto per scarsità di spazio, troppo rasenti alle auto in sosta, supposto fra l’altro, che questa venga effettuata perfettamente in linea non avendo a disposizione la minima tolleranza.

Se la motivazione di tale decisione è basata, come deduciamo che sia, solo sul pretesto di creare alcuni posti auto e non da un criterio di pericolosità per insufficienza di carreggiata, altrimenti il senso unico sarebbe dovuto partire dall’inizio della Via, crediamo sia assolutamente ingiustificata.
Non ci sembra di poter condividere inoltre tale scelta anche in considerazione di precedenti valutazioni oggettive da parte degli organi di polizia municipale, che in occasione di richieste in tal senso, inoltrate nell’imminenza di feste di Quartiere, hanno ritenuto opportuno concedere la possibilità di parcheggio lungo Via Rosati anziché in Via XXV Aprile.
Pertanto come abbiamo riconosciuto valida l’interpretazione di allora, riteniamo di poter confermare a maggior ragione la sua validità oggi, in quanto le auto in sosta lungo la via principale del Quartiere, critica per le sue ridotte dimensioni, rappresentano un serio e permanente pericolo per l’incolumità delle persone, oltre che d’intralcio allo scorrimento del traffico.

Ribadiamo quindi con fermezza la nostra contrarietà all’istituzione del senso unico di Via XXV Aprile, e relativo parcheggio lungo la stessa, prima che sia risolto almeno il grave problema dell’innesto con Via Tiberina, per il quale alcune ipotesi sono già state suggerite.
Rinnoviamo cortesemente la richiesta agli organi amministrativi di competenza, ad un confronto sui temi che ci riguardano, come promesso dagli stessi ma, a quanto pare, purtroppo disatteso.

condividi su: