Momenti di paura nella frazione perugina per un 56 enne che si era barricato in casa con la figlia dodicenne e, successivamente, con il cognato che era corso in aiuto

Questa mattina verso le 11 a San Martino in campo si è sfiorata la tragedia. Un uomo di circa 55 anni, barricato in casa, minacciava un omicidio-suicidio.
La vittima dell’omicidio avrebbe potuto essere la figlia di 12 anni, che l’uomo aveva sequestrato, oppure, dopo la liberazione della figlia, il cognato anch’esso chiuso in casa.
L’uomo, armato di coltello e che aveva anche una rudimentale bomba molotov, è stato infine arrestato non prima che avesse minacciato di usare le sue armi contro gli agenti.
L’uomo, vedovo, da tempo mostrava segni di squilibrio ed eccessiva aggressività verso parenti e vicini, probabilmente a causa di una serie di problemi personali, situazione che la famiglia stava affrontando senza aiuti esterni.
In particolare nei confronti della figlia sembra abusasse di mezzi di correzione, con minacce e violenze psicologiche.
Secondo quanto si è appreso, l’uomo aveva intenti omicidi anche nei confronti di una sua ex fidanzata e degli inquilini del palazzo, oltre che dei suoi parenti.

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