Questa mattina verso le 11 a San Martino in campo si è sfiorata la tragedia. Un uomo di circa 55 anni, barricato in casa, minacciava un omicidio-suicidio.
La vittima dell’omicidio avrebbe potuto essere la figlia di 12 anni, che l’uomo aveva sequestrato, oppure, dopo la liberazione della figlia, il cognato anch’esso chiuso in casa.
L’uomo, armato di coltello e che aveva anche una rudimentale bomba molotov, è stato infine arrestato non prima che avesse minacciato di usare le sue armi contro gli agenti.
L’uomo, vedovo, da tempo mostrava segni di squilibrio ed eccessiva aggressività verso parenti e vicini, probabilmente a causa di una serie di problemi personali, situazione che la famiglia stava affrontando senza aiuti esterni.
In particolare nei confronti della figlia sembra abusasse di mezzi di correzione, con minacce e violenze psicologiche.
Secondo quanto si è appreso, l’uomo aveva intenti omicidi anche nei confronti di una sua ex fidanzata e degli inquilini del palazzo, oltre che dei suoi parenti.
- Redazione
- 3 Marzo 2008













