La strada per la realizzazione del parco eolico a monte Ginezzo, nel comune di Cortona, costellata di una lunga fila di No, sembra ormai definitivamente chiusa. L’ultimo diniego è arrivato da parte della Regione Toscana, che già lo aveva bocciato attraverso la commissione Via (non certo generosa a concedere le autorizzazioni a questa tipologia di energie rinnovabili) forte del parere, anch’esso negativo della Soprintendenza di Arezzo.
La Giunta regionale toscana infatti, nel corso della presentazione del piano energetico (che di parchi eolici ne prevede ben 15) ha definitivamente bocciato, senza appelli, il progetto aretino.
A nulla è servita la forte motivazione alla sua realizzazione da parte del comune di Cortona, invano si è costituito un comitato che ha come primo firmatario l’assessore alla qualità ambientale Gabriele Viti e che ha visto l’adesione di molta parte della società civile, dell’associazionismo, del mondo ambientalista.
Per la Soprintendenza “l’impatto paesaggistico è da considerarsi notevole da tutta una serie di punti di vista. Il cambiamento radicale della percezione visiva non appare compatibile, in contrasto con gli obiettivi primari della tutela e della valorizzazione del paesaggio”.
Quindi si rinuncia a 22,5 megawatt di energia pulita, corrispondenti al fabbisogno di energia di circa 17 mila nuclei familiari, che i 15 aerogeneratori posti lungo il crinale del monte Ginezzo avrebbero prodotto.
L’accaduto non potrà non aver ripercussioni anche in Umbria vista la tipologia montuosa simile a quella della zona di Cortona, se anche la Soprintendenza umbra si mettere sulla stessa linea di quella toscana per la quale evidentemente modificare il profilo dei monti è un peccato imperdonabile, ma non è un peccato impedire la vista delle montagne con un’aria perennemente opaca per i fumi delle centrali che viceversa vengono ammesse.
Ci sono purtroppo in giro persone per le quali a fronte della tutela del paesaggio sarebbero preferibili centrali nucleari, ma non ovviamente vicino alle loro ville.
Ci possiamo davvero permettere di non trovare spazio dove mettere le pale eoliche, di avere tetti non compatibili con pannelli fotovoltaici e per il solare termico, quando vi sono miriadi di antenne e parabole televisive che li colonizzano? E quando ogni muro, ogni terrazzo, ogni pensilina è disseminata di ventole per i condizionatori?









