Saranno rese note ufficialmente le conclusioni dei periti sui computer della vittima e di due degli indagati, ma il caso riserva sorprese ogni giorno

La vicenda dell’omicidio di Meredith Kercher ha novità ogni giorno, come se ci fosse un regista occulto che intende mantenere via l’attenzione.
La messa in onda di un video “choc”, la sentenza della
Cassazione, l’annuncio da parte dei legali di Raffaele Sollecito di una nuova istanza per la scarcerazione del giovane pugliese, subito dopo i prossimi due appuntamenti davanti al gip per gli incidenti probatori sui computer sequestrati e sulle cause della morte, la scoperta che tre dischi rigidi di computer della vittima, di Amanda e di Sollecito, erano danneggiati ed uno, quello della Knox, addirittura illeggibile…
Adesso, ma sicuramente non l’ultimo, il fatto nuovo riportato da un quotidiano regionale, ma su cui non sono ancora pervenute dichiarazioni né da parte dell’accusa né da quella della difesa.

Un testimone avrebbe sostenuto di avere notato Raffaele Sollecito e Amanda Knox nella zona di piazza Grimana
, non lontano dall’abitazione dove venne uccisa Meredith Kercher, la sera del delitto.
La testimonianza sarebbe ricca di particolari, ma anche di impressioni frutto della mente del testimone.
Sta di fatto che domani i periti nominati dal gip Claudia Matteini metteranno a disposizione delle parti i risultati degli accertamenti condotti sui pc del giovane, di Amanda Knox e di Meredith Kercher.
Il 19 aprile saranno ascoltati, con la stessa formula, gli esperti incaricati di svolgere un esame medico-legale sulle cause della morte della studentessa inglese.

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