Un pregiudicato già evaso in Umbria e poi ripreso, figlio della donna delle pulizia della casa dell'87enne ucciso dopo una rapina in casa, è sotto interrogatorio nel capoluogo ligure

Per la morte di Silvio Zanini, 87 anni, ucciso a coltellate giovedì mattina nella sua abitazione di via Rolando, a Sampierdarena di Genova c’è un indiziato.
Sarebbe, L.D.C., di 47 anni, pregiudicato già evaso dal carcere di Terni, figlio della donna delle pulizie.
Per ora l’uomo è indagato a piede libero ma è stato interrogato ieri a lungo negli uffici della questura e si sarebbe contraddetto su molti particolari.
Si cerca il riscontro di impronte, in quanto per gli investigatori l’omicida è entrato dalla porta di casa, lasciando anche tracce ora al vaglio della polizia scientifica.
Movente dell’omicidio sarebbe stata la rapina, degenerata in un efferato delitto in quanto l’anziano aveva riconosciuto il malvivente.
L.D.C. nel 1997 era evaso dal carcere di Terni dove doveva scontare quattro mesi di reclusione, dopo che il direttore gli aveva concesso il regime di lavoro esterno. Ma nella fuga aveva perso il portafoglio contenente i documenti, 600.000 lire, e il numero del telefono cellulare e poco dopo fu rintracciato ed arrestato.

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